la cooperante rapita
In piazza del Popolo l'appuntamento si rinnoverà ogni mese
Rossella Urru – la giovane cooperante sarda, che a Ravenna si è laureata e ha iniziato a lavorare, che da quattro mesi è nelle mani dei rapitori che l’hanno portata via da un campo profughi saharawi nella zona meridionale dell’Algeria – sta bene. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, uscendo ieri dall’albergo di Cagliari nel quale aveva incontrato i genitori e il fratello della Urru. «Le autorità italiane – ha dichiarato Napolitano – stanno seguendo molto bene la vicenda e, dalle informazioni che abbiamo, sappiamo che Rossella sta bene. Inoltre il Ministero degli esteri mi ha assicurato che stanno intensificando i contatti per giungere alla sua liberazione».
Intanto a Ravenna è in programma un del sit-in per chiedere la sua liberazione organizzato dalle assessore e dalle consigliere comunali. L'appuntamento è per giovedì alle 18 in piazza del Popolo e in questi giorni sono giunte alla segreteria dell’assessora Giovanna Piaia le prime adesioni delle associazioni di donne della città: Udi, Cgil Ravenna, Fidapa, Soroptimist, Donne in nero, Senonoraquando.
Intanto, dopo la denuncia di questo caso fatta a Sanremo da Geppi Cucciari e la trasmissione di ieri mattina su Radio3, si sta rafforzando l’attenzione dei media nazionali sulla liberazione di Rossella Urru.
L’assessora Piaia a nome dell’Amministrazione comunale annuncia anche che l'iniziativa del sit-in in piazza verrà riproposta il 23 di ogni mese, «augurandoci di avere davanti a noi un tempo breve per la liberazione della nostra Rossella».
21 - 02 - 2012
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