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Lunedì 21 Maggio 2012

La polemica

Sindacati uniti all'attaco di Marcegaglia
«Ci ha offeso, attendiamo le scuse»

Per il presidente di Confindustria c'è connivenza tra fannulloni e rappresentanti del lavoratori. Cgil, Cisl e Uil ravennati non ci stanno  

Cgil Cisl e Uil della provincia di Ravenna giudicano inaccettabili le parole del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. «L'accusa di connivenza dei sindacati con ladri, assenteisti cronici e con chi non fa bene il proprio lavoro è offensivo e tende a delegittimare la propria controparte».

La posizione delle sezioni ravennati dei tre sindacati è affidata a una nota scritta firmata dai tre segretari provinciali: «La precisazione, resa più tardi dalla stessa Marcegaglia, secondo la quale l'articolo 18 sarebbe l'alibi dietro al quale si nascondono i dipendenti infedeli, assenteisti e fannulloni, tradisce una visione del rapporto tra lavoratore e datore di lavoro dove il datore di lavoro ha il potere di agire indiscriminatamente sul lavoratore», sostengono Marcello Santarelli (Cgil), Antonio Cinosi (Cisl) e Riberto Neri (Uil).

«Tali dichiarazioni – continuano i tre rappresentati – non fanno che rafforzare la nostra convinzione dell'esigenza di difendere fino in fondo l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. I lavoratori che rappresentiamo hanno ben chiaro che comportamenti sbagliati o illeciti vanno scoraggiati e combattuti, perché mettono in discussione prima di tutto il loro lavoro, ma hanno anche la consapevolezza della necessità di una normativa che eviti i comportamenti illegittimi e discriminatori da parte delle aziende nei loro confronti».

Dai sindacati i dubbi su quali possano essere i retroscena di quella dichiarazione: «Non risulta chiaro se l'infelice uscita della Marcegaglia avesse lo scopo di rendere più difficoltosa la trattativa in atto tra governo e parti sociali, o fosse un messaggio rivolto all'interno di Confindustria utile alle dinamiche per l'elezione del nuovo presidente dell'associazione degli industriali. Nel primo caso sarebbe grave nel secondo anche peggio. In ogni caso ci attendiamo le doverose scuse».

22 - 02 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

luca rosetti 22 Febbraio 2012
ma la marcegaglia avrà esagerato o no? i sindacati avranno mai commesso degli errori? oltre agli imprenditori, i principali testimoni di eventuali condotte scorrette, i lavoratori, hanno ilcoraggio di esprimere il loro pensiero? cordiali saluti luca rosetti

rav66 23 Febbraio 2012
Personalmente in qualità di lavoratrice dipendente mi sento offesa dai sindacati e da alcuni lavoratori che battono la fiacca sul posto di lavoro. Il lavoro dell'assenteista deve essere smaltito dai colleghi quindi non capisco cosa ci sia di male a rivedere l'art. 18. Anzi in qualità di lavoratrice coscienziosa auspico la revisione di questo articolo perchè non potrò che beneficiarne e con me molti altri. Non credo che la Sig.ra Marcegaglia ci obblighi ad andare a lavorare anche se siamo in coma profondo ma sicuramente verranno ridimensionate le assenze ingiustificate sul posto di lavoro.

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