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Giovedì 27 Novembre 2014

la provocazione

Avvisi orali e fogli di via per gli anarchici
Chieste dimissioni di prefetto e questore  

Arriva addirittura a chiedere le dimissioni di questore e prefetto di Ravenna l'associazione Ravenna Punto a Capo, presentatasi come lista civica anche alle ultime elezioni amministrative con il candidato a sindaco Samantha Comizzoli. La richiesta arriva in seguito ai provvedimenti che Ravenna Pac dice essere stati notificati agli anarchici  (per usare il termine utilizzato da tutta la stampa in quei giorni, vedi articolo tra gli approfondimenti) fermati dopo aver sfilato in corteo a seguito dell’uccisione del giovane tunisino la notte di Pasqua, colpito da una pallottola sparata da un carabinieri dopo l'ormai nota fuga al posto di blocco. «Una quindicina di ragazzi camminarono in centro storico», scrive in una nota Ravenna Punto a Capo sintetizzando la questione. «In questi giorni – continua la nota –, quei ragazzi stanno ricevendo provvedimenti assurdi: “avviso orale” (una sorta di invito a cambiare condotta del questore, presupposto per la richiesta di applicazione della sorveglianza speciale in caso di mancato rispetto, ndr) e “foglio di via” per coloro che provenivano da altre città (ossia l'impossibilità di recarsi a Ravenna per due anni dalla data della notifica, ndr)».

Provvedimenti «sproporzionati nei confronti di cittadini che hanno semplicemente camminato in centro urlando il proprio pensiero, anche in base all'articolo 21 della Costituzione», secondo Ravenna Pac, che invita in particolare Sel, Rifondazione comunista e grillini a intervenire sul tema.

Poi, come detto, la richiesta di dimissioni, alla luce anche del fatto che, scrive Ravenna Pac, «in pochi mesi sono state negate manifestazioni davanti a Mirabilandia (contro lo zoo, ndr), davanti alla Cmc (contro la Tav, ndr), schedati coloro che partecipavano a riunioni pubbliche sulla Tav (al centro sociale Spartaco, ndr), impedito il volantinaggio se non in zone prescritte e identificati coloro che volantinano, obbligo di comunicare preventivamente le scritte sugli striscioni. L’ondata repressiva che è in corso a Ravenna, parrebbe aver violato un po’ troppe volte la Costituzione».

06 - 05 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

Andrea Maestri 06 Maggio 2012
Non ho nessuna personale o politica simpatica per la Comizzoli, pasionaria un tantino eccessiva e sconclusionata. Non ho condiviso opportunità, tempistica e modalità del corteo anarchico. Mi fa sorridere la richiesta di dimissioni rivolta a prefetto e questore. Tuttavia trovo censurabili anche gli avvisi orali e i fogli di via. Comprendo che l'armamentario a disposizione delle forze di polizia sia un tantino datato e si riveli inutile e dannoso. Ma non si può assistere impassibili ad una continua mortificazione e compressione del dissenso. La libertà di manifestazione del pensiero è sacra e suprema: la sua limitazione deve essere una deroga, giustificata, proporzionata ed eccezionale. La storia insegna che a forza di mettere coperchi sulle pentole a pressione, queste esplodono. Più apprezzabile l'uso intelligente del potere autoritativo (non autoritario) usato in occasione della manifestazione spontanea e non autorizzata dei tunisini. Ripeto, nulla della Comizzoli mi convince od appassiona, ma il tema della libertà di manifestazione e di pensiero esiste e se ne deve discutere.

peterstillman 06 Maggio 2012
Credo che qualcuno stia concorrendo per il titolo di Capitale Europea, non della cultura, ma di qualcosa di inquietante. Dove sono gli artisti, gli intellettuali, i variamente convenzionati di questa città, quelli che ogni giorno si sciacquano la bocca col "Contemporaneo", con la creatività, con la sublime arte e quant'altro, quelli per i quali il "regime" e la negazione della democrazia sono sempre altrove e sempre causa di qualcun'altro ? Forse che la cosa non vi riguarda ?

samantha comizzoli 06 Maggio 2012
Ringrazio la redazione per aver pubblicato, ci tengo a ribadire (anche se è stato scritto nel testo) che noi non abbiamo etichettato il gruppo del 15 aprile "anarchici" nel c.s. inviato.

Marco 06 Maggio 2012
" ...hanno camminato urlando il loro pensiero ...." e' incredibile come certi "politici", sempre che così si possano chiamare, usino la demagogia con cotanta arte e sapienza. Cosi vuole dire che un corteo NON AUTORIZZATO con tanto di striscioni e slogan contro le forze dell'ordine lo releghiamo ad una semplice ed innocente passeggiata in centro ? Perché già che erano li a passeggiare non si sono comprati almeno un gelatino ? io quando vado in centro lo compro sempre il gelatino ! E quei 50 cittadini Ravennati DOC che invece hanno veramente solo passeggiato qualche giorno prima per le vie del centro, in totale silenzio , e sono stati , diciamo così , invitati a tornarsene a casa loro dalla DIGOS cosa dovrebbero dire ?

peterstillman 06 Maggio 2012
Esistono i ravennati Doc ?

alberto 07 Maggio 2012
Si bevono?

Torodà 07 Maggio 2012
io sono docg.

Marco 07 Maggio 2012
Per voi tre la c. finale ha un altro significato. saluti

peterstillman 08 Maggio 2012
Parafrasando Einstein: "L'unico ravennate che conosco, è quello umano."

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