Notizie di Ravenna su cronaca, politica, cultura

Domenica 26 Marzo 2017

facce da protesta

L'e-book fotografico di Adriano Zanni
sul corteo No Tav di sabato 13 ottobre

I protagonisti della manifestazione raccontati dal suo bianco e nero

È da ormai quasi un anno che pubblica le sue foto a cadenza quotidiana sul blog "Fulmini e saette", che ospitiamo sul nostro sito. E le sue foto ci piacciono talmente tanto che quando possibile ne pubblichiamo anche sul nostro settimanale cartaceo. Anzi, di più, da quando abbiamo deciso di modificarne la grafica, sono i suoi scatti ad impreziosire la nostra prima pagina.

Ora siamo quindi estremamente felici di regalare ai nostri lettori il suo e-book fotografico sulla manifestazione No Tav di sabato 13 ottobre. "Facce da protesta", di Adriano Zanni, è scaricabile cliccando qui. Buona visione.

15 - 10 - 2012
© riproduzione riservata

commenti

bigbabbol 15 Ottobre 2012
un PDF non è un ebook

materico 15 Ottobre 2012
e instant book...

La Redazione 16 Ottobre 2012
Ha ragione bigbabbol: quello di Zanni non è propriamente quello che nel gergo tecnico si definisce un e-book o libro elettronico. Un e-book ha una serie di funzioni e di strumenti molto più complessi di un semplice file pdf come è quello scaricabile al link. Ma se un e-book è un libro elettronico allora pensiamo sia ammissibile definire, in senso più generico, il lavoro di Zanni. Inoltre l'idea di e-book è qualcosa di più facile comprensione che quella di un pdf: insomma pdf in un titolo ci pareva un po' ostico da digerire giornalisticamente. Speriamo che l'attenzione non sia a questi dettagli ma al lavoro di Zanni che ci pare davvero un punto di vista diversa sul corteo di sabato.

marco minnozzi 16 Ottobre 2012
.. anche io ho scritto un "Trattato di Filosofia". In realtà sono pensierini della sera prima di andare a letto ma faceva poco figo chiamarli così... :)

alberto 16 Ottobre 2012
Dibattito molto interessante. Comunque redazione, per me non ha neppure ragione bigbabbol. Da dizionri on line si può leggere che il termine ebook «viene utilizzato per indicare la versione in digitale di una qualsiasi pubblicazione». Minnozzi è veramente simpatico.

Glauco77 16 Ottobre 2012
Chiamatelo come volete ma credo che le foto siano molto belle.Bravo questo Zanni A fare le foto.continua così e lascia stare la musica......

Grazia 16 Ottobre 2012
Complimenti vivissimi al fotografo e... all'editore!

amleto 16 Ottobre 2012
Ah, allora si possono commentare anche le foto. Molto belle, alcune da museo. Bravo

Zani Fabrizio 16 Ottobre 2012
Mi spiace ma da fotografo le foto di Zanni non mi piacciono. Sono molto elementari e purtroppo spesso sono sfuocate il che denota che l' autore usa lo strumento macchina fotografica facendosi guidare dagli automatismi senza essere lui a dettarne una propria visione. Una critica la faccio anche all' editore (che sono amici come lo sono i redattori), il Vostro è un buon modo per avere foto gratis e ciò non mi piace.

amleto 16 Ottobre 2012
Immagino che il fatto che possano essere sfuocate per scelta sia stato considerato dal nostro fotografo professionista

adrianozanni 16 Ottobre 2012
Sig. Zani, non mi permetto di contestare il suo giudizio, se per lei sono foto elementari ne prendo semplicemente atto, sappia pero' che quelle foto sono state fatte con una macchina a telemetro e con una mirrorrless sulla quale era montata una ottica zeiss. Come certo saprà, lei che e' un professionista, nel primo caso l'autofocus non esiste per definizione, nel secondo, l'utilizzo di ottiche diverse (tramite anello adattatore) fa perdere ogni automatismo elettronico. Ma sono sterili dettagli che non credo interessino a nessuno. Resta il pieno rispetto per il suo parere e per quello di chiunque.

La Redazione 16 Ottobre 2012
@Fabrizio Zani, a parte le questioni contrattuali di cui magari avrai modo di parlare con il direttore e che non ci riguardano (ma sul trattamento economico del blogger esiste un’ampia letteratura in materia), ci sorprende il tuo commento. Sul nostro sito ci sono fotogallery di decine di scatti tuoi realizzati alla manifestazione, che la raccontano con taglio cronachistico. Questo piccolo lavoro di Zanni invece ci è parso qualcosa di completamente diverso, molto personale e soggettivo, che certo non può sostituire il lavoro di un fotoreporter di cronaca. Come nessun blogger può sostituire un giornalista. Sul fatto che le foto ti piacciano o meno, ovviamente il tuo è un parere autorevole e che rispettiamo. Noi le troviamo spesso molto suggestive. Ne abbiamo viste diverse in questi mesi e siamo piuttosto sicuri che quando non sono a fuoco sia per una scelta dell’autore e non per una mancanza di capacità tecniche.

ronaldo 16 Ottobre 2012
Le foto di zanni (due enne) sono belle. Quelle di zani (una enne) sono brutte. Sì chiama invidia

bigbabbol 16 Ottobre 2012
@alberto. allora mettiamola così, quella in questione, non è una pubblicazione.

Zani Fabrizio 16 Ottobre 2012
Sig. Zanni, prendo atto del' attrezzatura usata ma questo non cambia nulla sul mio giudizio. La prego però di spiegarmi il significato della foto pubblicata a pagina 26 e motivarmi il fuoco sulla cartina dei trasporti pubblici oppure quella a pag. 31. Non mi dica che è una scelta stilistica perchè non riesco a comprenderla. Mi permetta inoltre di dirle che anche la composizione è molto elementare. Alla redazione rispondo che troppo spesso nell' editoria italiana e locale si fa ricorso a fotoamatori o bloggher per evitare di rivolgersi a professionisti ed in tal senso esiste una discussione molto ampia che riguarda anche i diritti di utilizzo degli elaborati scritti e visivi. Concludo con una riflessione la mia non è invidia ma ho scritto ciò che penso perchè mi piacerebbe che a Ravenna possa nascere un dibattito costruttivo e di qualità sulla fotografia. Non mi preoccupa che qualcuno dica che le mie foto sono brutte anzi spesso lo penso anche io ma vi invito a farlo esprimendo una critica da cui io possa attingere per poter migliorare il mio lavoro. Per finire Vi invito Sabato 20 alla galleria Argentica in via G. Rossi 33 a partecipare all' inaugurazione di una mostra fotografica di Stefano Renna un fotografo napoletano http://www.stefanorenna.it/dblog/. P.S. Non risponderò oltre perchè mi interessa che si possa sviluppare una corretta discussione senza che degeneri in polemica. Grazie e Grazie al Sig. Zanni che involontariamente mi ha dato questa opportunità

alessandra 16 Ottobre 2012
sono emozionanti, bellissime

tina 16 Ottobre 2012
Concordo assolutamente in pieno con ciò che dice Fabrizio Zani. Faccio - o meglio facevo - il lavoro di fotografa di cronaca, per i giornali. Al tempo esistevano le agenzie. Le agenzie sono fallite grazie a Internet lasciando noi fotografi il compito di fare da agenti di noi stessi, cosa peraltro non facile. Contro di noi si è messo un mercato gratuito di appassionati che pur di farsi pubblicare a tutti i costi postano foto ovunque, anche di dubbia qualità tecnica, come in questo caso. Ho visto gente andare a spasso con attrezzature che costano migliaia di euro. Poi mettono in automatico e non sanno neppure cos'è un diaframma. Ormai ci sono persone che fotografano addirittura con l'i-pad e si credono anche grandi fotografi. In più faccio presente sia a Ravenna e dintorni, sia allo pseudo fotografo Fabrizio Zani, che è vietato dalla legge pubblicare foto di minori riconoscibili. Questo SEMPRE. Quindi, per potersi dire fotografi, amatoriali o professionisti che si sia, direi che è urgente per lei leggersi a fondo cosa prevede la legge sulla privacy al riguardo, ma anche cosa prevede il diritto d'autore. Non è possibile che in Italia ci si comporti sempre in questa indegna maniera quando si parla di comunicazione, uso delle immagini, diritto d'autore e soprattutto non si pensi mai che comportandosi in questa maniera si viene a cancellare il posto di lavoro di un altro. E per favore...

AGC 16 Ottobre 2012
detto che sono d'accordo sul discorso della privacy questa discussione è interessante perchè sembra rivelare l'esistenza quasi di una "casta" dei fotografi (quantomeno dei fotografi "storici", la butto lì); percui qualunque intrusione è vissuta con insofferenza. purtroppo o per fortuna qualsiasi persona nel 2012 ha con sè un apparecchio fotografico ma questo non vuol dire spacciarsi per fotografo. il fatto è che internet aumenta l'offerta e di conseguenza la competizione; e bisogna sbattersi ragazzi! è chiaro che l'esperienza e la professionalità contano ma come in qualsiasi altro campo i tempi cambiano e bisogna saper adattare il proprio metodo di lavoro senza adagiarsi. senza contare che lo scatto dell'anno può anche venire realizzato da un ragazzino con uno smartphone da 100 euro e un'app qualsiasi. si tratta pur sempre di una foto, e quindi soggetta anche al gusto personale. Chiudo dicendo che quelle pubblicate in questa galleria non mi sembrano foto di cronaca e che a me personalmente son piaciute, anche non conoscendo nulla di fotografia.

petersellers 16 Ottobre 2012
Sulla privacy sarebbe interessante parlarne, perché' e' vero ciò' che tina dice, ma e' anche vero che e' una legge completamente da ripensare visti i limiti che impone. Sfogliando ora le gallery di R&D ne vedo molte fatte dai cosiddetti "professionisti" in cui i bambini si vedono eccome (dall'ultima sull'arci gay alla mappa dei giardini pubblici o tutte quelle sul romagna express con i minorenni delle scuole e tante altre), anno sempre chiesto la liberatoria? Il diritto d'autore e' altra materia delicata, molto delicata, non a caso in europa sorgono partiti che lo vorrebbero abolire proprio, ma al di la' di questo, che c'entra con le foto di Zanni? Quale diritto d'autore violano?. Il lavoro tolto ad un fotografo? Mi sembra che la cronaca sia stata affidata a "professionisti" con regolare contratto e immagino retribuiti, questo libretto non mi pare abbia tolto lavoro a nessuno.La maniferstazione e' stata documentata con le tempistiche e i modi dovuti. Che poi le foto fatte da i professionisti siano brutte da morire, di questo ne vogliamo parlare? Che le foto di Zani e Corelli (per fare un altro esempio) siano tecnicamente ineccepibili ma banali come la morte e bruttissime e' sotto gli occhi di tutti

Kaino67 16 Ottobre 2012
Ma Zani, Corelli & C. dovevano fare un tipo di foto con finalità diverse da quelle di Zanni. Loro dovevano pensare a "coprire" l'evento con foto di cronaca che devono avere un certo tipo di caratteristiche (a fuoco, senza tagli di persone ecc) e non devono essere necessariamente "belle". Zanni voleva (doveva ?) fare delle foto "artistiche" dove la ricerca dell'inquadratura "particolare" e della tecnica non banale hanno un ruolo predominante. Anche i tempi del lavoro, all'interno dell' evento, dei due tipi di fotografo sono diversi i professionisti dovevano seguire l'evento alla ricerca di particolari momenti (performance, scontri ecc.), Zanni poteva girare liberamente alla ricerca della situazione e dell'inquadratura migliore. Entrambi i risultati hanno dignità, all'interno dello scopo iniziale, ma non sono paragonabili.

iascio cesare 16 Ottobre 2012
Complimenti ad Adriano Zanni per le foto,ed invito chiunque a scattare foto e renderle visibili a tutti cosicchè la trasparenza possa migliorare la vita delle persone. W la liberta' di espressione,stampa e scatto.

materico 16 Ottobre 2012
Ho letto che gli impresari di Pompe funebri sono molto indignati verso tutti quei ricercatori e scienziati che hanno contribuito all'innalzamento delle aspettative di vita. Come direbbe Accattone: "C'è sempre quarcuno che nun se fa li mortacci sua!".

OrsoTibetano 16 Ottobre 2012
da "trasportatore di materiale fotografico", trovo che alcune foto siano molte belle ed altre non mi dicono niente... ma non è il mio settore e soprattutto la Fotografia è soggettiva... quello che non capisco è "sono molto elementari"... La cosa più difficile in Fotografia è rimanere semplici (Anne Geddes)

adrianozanni 16 Ottobre 2012
@Tina: Sul diritto d'autore potrei scrivere trattati,la mia storia personale(che ovviamente tu non sei tenuta a conoscere) mi ha portato a battaglie furibonde e discussioni infinite, si parlava di gestire, pensare e finanziare produzioni audio che venivano fatte crollare in in un pomeriggio grazie alla diffusione in rete degli mp3 . Capisco il sacrosanto diritto della tutela del lavoro altrui. Lo scegliere di rendere pubblico questo lavoretto (cosi' non scontentiamo nemmeno chi disquisisce di foranti ed estensioni di file) con una licenza Creative Commons e' una scelta d'opinione consapevole e totalmente ragionata. Se questo tipo di scelta personale danneggia voi "professionisti" non mi riguarda, io rispetto le vostre scelte economiche, voi rispettate le mie. Argomento privacy. Bell'argomento davvero, anche su questo non sono un sprovveduto fidati,conosco la legge. La giudico assurda e arretrata di almeno un secolo se non addirittura strumentale. Ti invito a fare una riflessione, a ragionare in termini diversi. NonLegale o illegale, ma etico e non moralmente etico. Io credo che fotografare un minore, in un contesto rispettoso, non volgare e possibilmente non banale, seppur probabilmente illegale, sia moralmente etico a differenza di un bel "fotoreporter professionale professionista" che conosce benissimo la legge e che fotografa il cadavere di povero cristo spiattellato contro un camion magari con la scusa del fatto che e' coperto da un bel lenzuolo bianco restando assolutamente tutelato dalla legge che tu invochi. O dai tutti quei bei rompicoglioni paparazzi che legge alla mano alimentano il mercato del gossip. Insomma cara Tina, di carne da mettere al fuoco (senza o con autofocus) ce ne sarebbe tanta davvero, e di riflessioni da fare anche. Comunque grazie anche a te del parere. @Zani Fabrizio: la pagina 26 o la 31 cosi come 17 o la 56 o la 15567 le ho messe cosi' perche' a me piacevano quelle foto cosi come sono venute, non sei mica obbligato a fartele piacere anche tu, ma sappi pero', che piu' in generale, ci sono moltissime foto sfocate, male inquadrate, venute male o storte, nella storia della fotografia tutta, su scalcinati blog o fatte da qualche ragazzino con instagram, che a me piacciono tantissimo, ma credimi, molto molto molto tantissimo tantissimo. perche' a me dicono qualcosa lo stesso. Rimarrà un po' soggettività' nelle vita vero? Tu sei bravissimo a comporre una foto, possiedi una tecnica sopraffina e sei bravissimo, ma tu sei un Fotografo, io sono solo uno che fa qualche fotografia, ma alla fine dei conti a me va benissimo cosi'.

AGC 16 Ottobre 2012
@petersellers credo che quello che dia fastidio sia che oggigiorno chiunque, anche con pochi strumenti, può realizzare un prodotto di qualità. non vale solo nella fotografia. ma anche nella grafica o webdesign per esempio. non sono più necessari software o computer costosi. ma non credo sia necessariamente un male, magari conta di più la creatività o il talento rispetto alla tecnica

alberto 16 Ottobre 2012
Io Zanni ti amo

nsavioli 16 Ottobre 2012
Caspita, sembra una discussione vera! Fotografare in analogico senza automatismi è sempre stata un'arte ed oggi lo è piu che mai. Da cio non deriva che chiunque si cimenti in questa arte sia automaticamente un grande artista. Riconosco che in queste foto c'è impegno e discreta tecnica ma a me non dicono un granchè di interessante. Un po troppo manieriste.

Signo 16 Ottobre 2012
Adoro questo sito, ci si può accapigliare pressochè con tutti e su tutto. Molto trasversale.. sta diventando un hobby. Riguardo alle foto, sono foto, come tutte le forme espressive non esiste una regola, se i professionisti si seccano di vedere foto amatoriali pubblicate in giro, bisognerà istituire un porto d'armi da foto, in modo che solo per giustificato motivo si possa portare la pericolosa macchina appresso, rigorosamente nella custodia e senza memory card inserita.

emme erre 16 Ottobre 2012
Avrei una domanda tecnica per Adriano Zanni: quando hai scattato queste foto, l'attivazione dell'interferometro quantistico è avvenuta tramite acceleratore fotonico oppure no ? E' importante saperlo se vuoi diventare cintura nera di fotografia...

urbini60 16 Ottobre 2012
Quoto al cento per cento Adriano Zanni anche se alcune delle sue foto non mi fanno impazzire o non sono perfette. Altre foto di AZ (in contesti diversi da questo) le ho trovate interessanti e da perfetto amatore avrei voluto scattarle io. Non voglio aggiungere polemica a questa (per ora) civile discussione ma una domanda la voglio fare (a tutti): quanto sarebbe costato a R&D un servizio fotografico simile a quello di Adriano Zanni?

lorenzodonati 16 Ottobre 2012
http://www.doppiozero.com/materiali/fuori-busta/leggere-la-fotografia

sim1 16 Ottobre 2012
Bellissime, avevamo proprio la faccia da veri terroristi, gente di cui aver paura.

Il direttore 16 Ottobre 2012
Alla fine della giornata e di questa lunga serie di commenti voglio ringraziare pubblicamente e sentitamente il nostro blogger Adriano Zanni e i miei colleghi in redazione, Federica e Luca in particolare, per avere ideato e realizzato, al netto delle mie distrazioni e in poco meno di 12 ore dall'evento, il portfolio fotografico sulla manifestazione di sabato scorso (e-book, i-book, lookbook... chissenefrega, basta che si veda no?). Nonostante gli studi in estetica vantati in gioventù, dopo 30 anni non sono aggiornato e non ritengo opportuno entrare nel merito di "bellezza" o "perizia tecnica" sul piano dell'attuale immaginario fotografico. Esprimo grande rispetto per tutte le opinioni in merito. Dico soltanto che vedo nelle immagini di Adriano uno sguardo appassionato e autentico e nel lavoro editoriale (perché sono dei professionisti) di Federica e Luca, creatività e coraggio. Li stimo come generosi e intraprendenti in un mondo oppresso da rancori e piagnistei. Ancora grazie.

materico 16 Ottobre 2012
Amen.

Simonetta 17 Ottobre 2012
Conosco molti dei volti ritratti in questo book fotografico e ringrazio Adriano Zanni per aver saputo cogliere le espressioni e gli istanti che ben rappresentano lo spirito che aveva la nostra manifestazione, in una città blindata, chiusa, distante, scettica. Superare quella barriera fatta di pregiudizi e ricercare nei nostri volti i "perché" della "protesta" non era impresa facile. Ma a sfogliare queste pagine, pur non essendo un'esperta di fotografia, posso sentire e senza dubbio che ci sia riuscito alla grande. Grazie. Un contributo artistico alla "qualità" di una manifestazione che Ravenna, proprio Ravenna, non ha voluto guardare.

Signo 17 Ottobre 2012
Quanta retorica...

Torodà 17 Ottobre 2012
Quante seghe mentali vi state facendo.

materico 17 Ottobre 2012
Il titolo "Facce da protesta" è però vagamente lombrosiano. :-)

Andrea Muti 17 Ottobre 2012
Ho scaricato il pdf ed ho visto, con attenzione, le foto di Zanni. Sotto un punto di vista fotografico le foto sono estremamente semplici, prive di ogni tentativo di tecnica compositiva. I soggetti sono posti al centro dell'immagine e sono ripetitivi e ripetuti. Quasi nessuno guarda in macchina e, per uno come me che crede che gli occhi siano lo specchio dell'anima, la foto perde molta della sua forza comunicativa. L'autore ha alzato il suo strumento di ripresa ed ha scattato, così come farebbe qualsiasi persona normale, ma certo non un fotografo. Forse Zanni voleva mostrare i dimostranti (scusate il voluto gioco di parole) o forse non vedeva null'altro oltre loro. Il bianco e nero sembra realizzato in "automatico" da uno degli innumerevoli strumenti che i fotografi hanno a disposizione. Incostante nel risultato, probabilmente dovuto ad una esposizione non proprio corretta. Il patos che le immagini creano è dato esclusivamente dalle emozioni della manifestazione stessa. Io che non c'ero, ma che ne condivido le motivazioni, non mi sono però emozionato! Quello che vedo è ciò che ho visto in tante manifestazioni a cui ho partecipato come manifestante o come fotografo. E si, sono un fotografo anche io. O meglio io sono, come Fabrizio Zani un fotografo professionista. Ovvero vivo delle mie immagini. Così come vivo per le immagini, per la fotografia. Tutti gli altri sono fotoamatori, amanti della fotografia. Nessuno potrà mai negare loro di fare tutte le foto che vogliono, ma sono e rimangono semplici fotoamatori: non fotografi! Gli editori che approfittano dei fotoamatori non fanno altro che affondare la cultura dell'immagine nel nostro Paese. Sono i sostenitori della coltura del basso prezzo, del primo che arriva lo prendo, del "basta che ci sia una foto", ecc. Un editore accorto sceglierebbe tra più immagini, tra più fotografi. Non credo che pubblicherebbe un testo senza prima averlo letto. Perché questo non vale per la fotografia? Purtroppo la legge dell'economia (intesa come minor costo possibile) e della televisione (intesa come immagini di merda -grazie Renè-) hanno preso il sopravvento sulla qualità. Ma avete mai fatto caso a quante volte le prime pagine dei giornali abbiano spesso la stessa immagine? Ma come è possibile se i fotografi erano decine attorno all'evento? Perché è la prima ad arrivare in redazione!!! Ed allora VIVA LA MERDA! p.s. Sto facendo le valige per andarmene da questo Paese di...

materico 17 Ottobre 2012
Forse basterebbe ridimensionare. Sono pur sempre foto promosse da una free press, con rispetto parlando, e per di più di un collaboratore fisso, e non, chessò, sul Time o una rivista specializzata di fotografia. Ci si fa le ossa, si sta nell'agone e magari si cresce, ci si migliora eccetera. Qui sembra che l'autore sia stato insignito del premio Nobel per la Fotografia o che ne abbia tratto chissà quale guadagno. La cosa andrebbe incoraggiata, senza tante difese corporative. La distinzione tra fotografi prof e fotoamatori vuol dire che i prof non amano la fotografia ? Ma chi lo decide ? Andiamo... Spesso le cose hanno bisogno di decantare, magari tra un anno queste foto acquisteranno un senso diverso. Nessuno può dirlo.

Signo 17 Ottobre 2012
Penso tu possa tirartela un poco meno. Le foto dei giornali o di queste pagine elettroniche, non devono vincere dei premi, durano 1 giorno, devono solo far capire di che stiamo parlando e farci leggere l'articolo e eventualmente (se nello scopo editoriale) influenzare la nostra opinione/sensibilità. Qualità, bilanciamento, esposizione, messa a fuoco, sono tutte cose che a chi legge il giornale non può fregar di meno. Diverso è il discorso per altre pubblicazioni più durature (settimanali, mensili, libri) che possono sia dedicare tempo alla ricerca dei giusti scatti, sia investire in qualità, perchè questa è evidente , ricercata ed influenza il risultato finale. p.s. Auguri per la tua avventura.

Andrea Muti 17 Ottobre 2012
risposta a peterstillman: Va bene, qualcosa di più su di me: ho 53 anni e faccio fotografie da quando ne avevo 16. Credo di avere una discreta cultura dell'immagine. Ho vissuto molti anni all'estero e conosco, per esperienza, la differenza tra un editore italiano ed uno francese, tedesco o polacco. Quando ero giovane mi sono fatto le ossa cercando di vendere (si, vendere) le mie foto all'editoria locale. Foto come quelle di cui stiamo discutendo mi sono state rifiutate! Facevo anche io cose del genere, ma nessuno le ha mai volute pubblicare. Allora chiedevo perché... e ci riprovavo. Ho ricevuto critiche ben peggiori di quelle lette su questo blog. Ci vuole umiltà ed autocritica per il fotografo ed il buon senso di non accettare foto del genere da parte dell'editore. risposta a Signo: Io scrive risposta a voia che dite a me che me tiro. No vero che io tirare a me! Ecco, anche scrivendo in questo modo sono sicuro che hai compreso la mia risposta. Non è chiara ma risulta comprensibile. Esistono regole scritte o, semplicemente, dettate dal buon senso. Esiste una grammatica per la lingua italiana ed esiste una grammatica per la fotografia. Possiamo usare la "k" al posto del "ch", scrivere "nn" al posto di "non", e così via. Possiamo abituarci alla semplicità, alla superficialità, al vivere (vincere) facile. Perciò non lamentiamoci quando la merda raggiungerà la nostra bocca! A quel punto, vi prego, non fate l'onda! Signo, all'inizio ovviamente scherzavo: me la tiro, eccome se me la tiro! Me lo posso permettere! ;-)

AGC 17 Ottobre 2012
ma per chiarezza, alla fine chi ha sbagliato? il fotoamatore a scattare le sue foto e a proporle al giornale? il direttore a pubblicarle? quale doveva essere il comportamento corretto?

petersellers 17 Ottobre 2012
Fabrizio Zani ha chiamato i rinforzi, e' giunto il settimo cavalleggeri del generale Muti Custer, immagino un bel giro di telefonate in cerca di aiuto, tutti uniti alla difesa del fortino assediato dagli indiani. Spassoso davvero, da sbellicarsi dalle risate. E allora ridiamo, divertiamoci pure. Chi giudica chi? No, perche io mi diverto a giudicare, tanto chiunque puo' dire quello vuole, questa e' la democrazia virtuale della rete. Andrea Muti, dopo la lezione tecnico-pratica-filosofica mi spiega perche' dato per assodato che i professionisti sanno tutte quelle cose di cui erudisci con tanta supponnenza, le foro che fanno sono queste:( http://www.ravennaedintorni.it/foto/34480_il-corteo-no-tav-contro-la-cmc-foto-p-genovesi-e-f-zani/0/ ) (non me ne voglia genovesi che ha fatto molte belle cose)....oppure questa qui fresca fresca di oggi che e' un vero capolavoro espressivo e compositivo e che sembra una foto di Gabriele Basilico ma perfettamente a fuoco!!! :( http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2012/10/17/787998-orfanelle-galletti-abbiosi-storie.shtml ) passando per queste meraviglie targate Corelli che oltre a essere orribili sono fottutamene storte:( http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media=45535 ) .... me lo spieghi tu??? Allora che si apra la discussione sulle foto che voi professionisti mandate ai giornali. Apriamola davvero questa discussione critica che ne sono felice. A me piace parlare di fotografia e mi piace pure giudicare. Giudichiamo insieme il portfolio sul sito di Zani? Lo ha reso pubblico lui, quindi giudichiamolo. Lo facciamo insieme? Occhio pero' che tutte quelle libellule che ci troverete dentro vi emozioneranno moltissimo grazie alla perfetta padronanza della profondità di campo è ovvio. Certamente non riuscirete a non piangere di fronte alla sezione architettura con quei poetici cantieri cmc, vi ecciterete molto per la modella a seno nudo su un originalissimo sfondo nero-pece da studio (VM18). Andrea Monti scusa questo qui ( http://www.fotomuti.it/ ) e' il tuo sito o è di uno che si chiama come te? Parliamo della merda che VOI professionisti spedite alle redazioni? dai dai parliamone che bello. Fabrizio Zani mostraci qualche tua inchiesta verita', spiega a tutti che sei come Paolo Pellegrin o come Letizia Battaglia. Raccontaci come hai organizzato quel reportage su Mingozzi che stringeva mani a ex garibaldini, al limite chiama qualche altro fotografo professionista a darti una mano. Ce ne fossero in piu' degli Zanni, ce ne fossero, anche fuori fuoco.

alberto 17 Ottobre 2012
Andrea Muti, sono curioso, visto che giudichi dei lavori di fotoamatori (e tra parentesi della tecnica non ce ne può fregare di meno, mi sembra il discorso tra puristi del progressive e il punk), cosa ne pensi delle mostre di un professionista come Corelli? Le sue mostre tipo con le bare o i mestieri? Meglio quelle, forse pagate anche da soldi pubblici o di fondazioni, che quelle contenute in questa pubblicazione di Zanni che (forse) non pesa sulle tasche di nessuno ma possiamo ammirare grazie alla sua sola passione?

Andrea Muti 17 Ottobre 2012
si, è il mio sito, www.fotomuti.it buona visione!

Andrea Muti 17 Ottobre 2012
le foto di Corelli? Meravigliose!

petersellers 17 Ottobre 2012
Benissimo, sei venuto qui a giudicare gli altri oro giudico te. Ci fai le seghe sulla grammatica della fotografia e hai una bella sezione del sito con gli sfondi per pc con le foto dei gattini????? Belle le moto da cross e le auto da rally, bello bello tutto molto bello sopratutto i gattini. Questa non e' grammatica fotografica, ma vera poseia. Ok reportage dal titolo Contro il razzismo (http://www.fotomuti.it/reportage/Contro%20il%20razzismo/index.html) Le foto :11-12-13-20 sono sfocate di brutto (ah no e' vero il tuo e' sfocato artistico perche tu fai foto da quando hai 16 anni e tu decidi di farlo apposta per aumentare il patos..oppure chiamiamo in causa la tecnica del panning cosi' facciamo anche gli esterofili). Nessuno mai guarda in macchina, ma e ovvio che non era quello che cercavi tu. Quei flash sparati in faccia rendono quei colori totalmente surreali. In molte foto per un non corretto uso dell'esposizione non si distingue la faccia dei manifestanti, ma ovviamente e' colpa loro, quelli hanno la pelle scura,mica si sfila cosi' davanti ad un professionista. Pero' devo ammettere che il banco del macellaio visto da fuori e' suggestivo parecchio. Quel poveraccio della foto 25 e' ancora vivo dopo quella sciabolata artistica e è professionale di flash che gli hai sparato in faccia da un metro?? Meglio fermarsi qui perché i trattori mi annoiano. Ma ti faccio una domanda: Se all'estero dove tu hai diffuso il verbo fotografico italico le cose sono cosi' meravigliose perche' sei tornato qui? Non e' che per caso le tue foto la non se le filava nessuno? L'apprezzare le orribili foto (di oggi) storte di Corelli ti fa onore, chiarisce molte cose sulla tua capacita' di giudizio. Tiratela di meno fidati, molto meno.

alberto 17 Ottobre 2012
Ah ok, adesso capisco il livore di Muti.

alberto 17 Ottobre 2012
Anche se credo che quel "meravigliose" sia ironico, almeno questo.

Torodà 17 Ottobre 2012
Il problema, è il solito problema italiano. Quando c'è qualcuno di nuovo che prova ad affacciarsi su una determinata scena, viene puntualmente preso a badilate di merda da chi è un inserito da più tempo. Il problema è che la maggiore parte dei "vecchi" sono talmente snob che si credono maestri e detentori dell'unica, indiscutibile, grandiosa verità. E non fate il paragone con l'estero perchè ste menate italiche camperebbero proprio due secondi.

Petra 17 Ottobre 2012
Mi introduco nella discussione, e mi scuso ma a causa del poco tempo non sono riuscito a leggere del tutto quello che avete scritto, quindi mi limiterò a lasciare un commento puramente personale, premetto che anche io sono un professionista. Secondo me gli scatti sono molto amatoriali, a prescindere dal tipo di attrezzatura usata, non mi raccontano nulla, una serie di facce scattate durante una manifestazione, se è un lavoro concettuale si potrebbe fare lo stesso dentro un centro commerciale o semplicemente per strada, il fine a se stesso non lo comprendo, inoltre l'uso del bianco e nero sembra impreziosire un pò il lavoro, agli occhi dei più smaliziati e poco esperti di comunicazione. E' facile fare scatti e farli pubblicare soprattutto se gratis, questo è un male tipicamente italiano, copiato da altre testate un pò più grandi e blasonate, come Repubblica e Corriere, con il link "inviateci i vostri scatti", in questo modo si pubblicizza testata e prodotti non investendo nulla, e la stessa testata si crea un archivio praticamente a costo zero e sulle spalle di molti che hanno avuto il loro quarto d'ora di celebrità con annesso orgasmo, facendo vedere il portfolio pubblicato ad amici e parenti... Semplicemente se ad un Pro dici "mi fai un lavoro concettuale del genere"? lui ti dice: posso fartelo ma non ho il tempo per curarti la manifestazione in modo giornalistico, il problema è che spesso i giornalisti e quelli nelle redazioni di fotografia ne sanno quanto la mia tartaruga, e il fatto di vedere un pò di foto in B/N con un taglio apparentemente diverso e a costo zero, pur di riempire spazi e tappare buchi spesso viene pubblicato senza nemmeno avere ne capo e ne piede. Altra cosa e chiudo: per tutti gli amatori lancio un appello, volete fare i fotografi? Avete bisogno di darvi un tono? Volete vedere pubblicati i vostri lavori, essere apprezzati al di la di tutto? Lasciate il vostro lavoro, vendete la vostra attrezzatura comprata con un altro reddito, apritevi una partita IVA, e cominciate da zero, come spesso molti di noi hanno fatto, e scontratevi con l'idiozia di molti editori, l'ignoranza di molti giornalisti e se riuscite a superare questi piccoli scogli forse la scalata alla vetta potrebbe risultarvi meno leggera di quanto immaginavate...

alberto 17 Ottobre 2012
Ed ecco l'ultima (?) amica di Zani

Andrea Muti 17 Ottobre 2012
Caro petersellers, ero sicuro che saresti andato a vedere le foto di Ancona. Ed ero altrettanto sicuro che non avresti riconosciuto la differenza tra sfocato, mosso e sgranato. I gatti? Li adoro e ne ho quattro in casa. Ci tengo però a precisare che dico grazie a chi mi loda e che stimo profondamente chi mi critica. Grazie Per tutti gli altri che non accettano critiche dico solo di non fare l'onda!

petersellers 17 Ottobre 2012
La realta', cercando di parlare seriamente, e' che quanto lamentano i professionisti e' vero, ma hanno perso il contatto con la realtà'. Non si sono resi conto che sono proprio loro la causa del proprio male. Il mandare in redazioni foto di merda come quelle che ho citato prima e' la causa che ha innescato la spirale che ora li vede vittima. Il modo e' cambiato , l'informazione pure, la tecnica non basta piu' se non abbinata al talento, alla visione.In totale assenza della seconda rimangono solo foto di merda fatte con ottima tecnica, Ma davvero credete che le foto di Fabrizio Zani sul carlino di oggi che ritrare il portone delle orfanelle, o le sopracitate foto storte di Corelli sull'apertura del buco in piazza del popolo, siano lavori per i quali occorra essere professionisti? Data la loro bruttezza un qualunque ragazzino con l'iphone avrebbe fatto la stessa cosa. Credo sia innegabile. Cominciate, oppure o ri-cominciate a metterci passione e talento nel vostro lavoro (sempre che ne abbiate). Altrimenti solo un pazzo puo' continuare a pagarvi per roba di cosi' bassa qualità'. Dimostrate che non siete la causa del declino di cui vi sentite (anche giustamente a volte) vittima. Preciso che non sono ne' amico ne parente di Zanni, semplicemente mi diverto a guardare le sue foto tutte le mattine sul blog. In ogni sua foto (pecche tecniche a parte..che ogni tanto ci sono) si percepisce passione, idee, ternativi di comunicazione.,alle volte in forma ingenua, ma sempre sincera. Credo che questo venga percepito dalla gente immediatamente. Dimenticatevi lo spirito di casta utilizzate la vostra tecnica e chiedete in prestito al blogger Zanni un po' del suo cuore (non dimenticatevi che non credo voglia togliervi il lavoro, ha solo un blog) ne guadagnerete certamente. Si licenziano insegnati, si taglia nella sanità', si massacra la ricerca, perché mai dovremmo impietosirci per foto professionisti totalmente privi di talento?

AGC 17 Ottobre 2012
E' lo stesso Zanni ad aver ammesso per primo di non essere un fotografo professionista ma un amatore che ogni tanto fa qualche foto. E bisogna ammettere che le sue foto amatoriali alla maggioranza dei lettori siano piaciute molto. Zanni che ormai è diventato famosissimo grazie proprio a coloro che non lo ritengono degno. ironia della storia :)

Filo9 17 Ottobre 2012
La mia esperienza di fotografia si limita ad un corso amatoriale, però le foto di Zanni mi sembrano belle per non essere un professionista. Nulla da invidiare a quelle di Zani o altri del settore.

emme erre 17 Ottobre 2012
Col senno di poi, se fossi stato uno dei fotografi Jedi avrei evitato ogni commento. Chi ne esce con le ossa rotte sono loro. Ma non lo ammetteranno mai.

adrianozanni 17 Ottobre 2012
Mamma mia, quanto frastuono. Non vi pare di aver esagerato? Io sono una persona qualunque, faccio foto per passione, a volte belle, a volte brutte, a volte una via di mezzo. Ho un fotoblog da tantissimi anni. Qui sono stato invitato ad aprirne un altro che contenesse solo scatti fatti ravennati. Io cerco di descrivere i luoghi a modo mio, con la tecnica che possiedo e con la mia sensibilità'. Cerco solo di raccontare le mie giornate, le mie piccole storie quotidiane, un blog e' una specie di diario personale che si decide di rendere pubblico, tutto qui. Puo' piacere o non piacere. Si puo' certamente ignorare, e' lecito e maledettamente consentito. Non ho mai chiesto a nessuno di pubblicarmi alcunché', non ne sono interessato, non ho alcuna ansia da pubblicazione, il curare i mei blog è già una cosa che mi soddisfa ampiamente. Ho un normalissimo lavoro che mi da da vivere. Ogni tanto i ragazzi di Ravenna e Dintorni (Luca e Federica) mi chiedono di poter usare qualche mia foto, quando lo fanno ne sono lieto e lusingato, ma la mia vita non cambia di una virgola. Non ho intenzione di fare il fotografo e non intendo minacciare la vita professionale di nessuno. Sviluppo solamente una mia passione, cerco di non disturbare troppo, in genere sto sulle mie. Ho fatto le foto al corteo, si e' deciso insieme ai ragazzi di renderle pubbliche nella forma che avete visto tutti (almeno spero). Sinceramente non capisco tutto questo livore da parti d molti di voi. Fabrizio Zani, scusami, ma c'e' qualcosa di personale nei miei confronti? Davvero, ci sto pensando, ma non credo di averti mai conosciuto e sopratutto, l'uscita di un innocuo PDF (cosi bigbabbol e' contento :)) ti disturba cosi' tanto? Non capisco davvero, forse sono ingenuo, ma faccio davvero fatica a capire perché' tu ti sia cosi' tanto sentito chiamato in causa da dover far accorrere qui altri fotografi per giudicare le mie foto (perché' l'impressione che ho avuto e' stata questa). Tu le hai giudicate, hai espresso un sacrosanto parere e io ti ho risposto. Ci sono altri problemi? Ti ho offeso? Se cosi' fosse me ne scuso, ma sappi che, per quel poco che puo' contare la mia opinione, non ci hai fatto una bella figura, se le cose sono andate davvero cosi'. Ai tuoi amci Amati e alla signora Petra dico grazie mille del giudizio, del tempo speso per registrarsi sul sito e sopratutto per la visione delle mie foto.Peccato che non vi siano piaciute, amen. Quelle di Petra non le ho mai viste, ma ho dato un'occhiata a quelle di Amati e le trovo noiose e di maniera, quindi godro' la sua stima immagino. Cercate di di vivere tutti sereni, e cercate di stare meglio che potete...tutti. Ps: solo una cosa voglio aggiungere..caro Galuco77, che dici???? la mia era musica celstaiale, eri tu a non capirla :) Tranquillo, comunque ho smesso,forse !!!

Filo9 17 Ottobre 2012
Chapeau.

amleto 17 Ottobre 2012
E poi, Zani, cosa ti lamenti? Non mi sembra che le foto di Zanni abbiano preso il tuo posto. Sono un'altra cosa.

materico 17 Ottobre 2012
Va bene così: fan e detrattori. Anche questo vuol dire fare cultura.

materico 17 Ottobre 2012
Tuttavia, sono molto incuriosito dalla musica celstaiale.

adrianozanni 17 Ottobre 2012
ok mr sillman eccola accontentato, cavoli suoi :) http://www.punck.net/condivisione.html

Zani Fabrizio 17 Ottobre 2012
Mi ero promesso di non replicare ma va detto che non c'è nulla di personale nei confronti di Zanni che non conosco e che si è creato questo equivoco è per demerito di molti commenti. Io ingenuamente mi sono permesso di far partire una discussione su questo sito, criticando quelle foto perchè volevo parlare di fotografia. Si sono un' ingenuo nel pensare che una discussione avviata su queste pagine possa produrre qualcosa di sensato, ci sono troppi polemisti che pretendono conoscere tutto ed urlano tanto. La cosa assurda è che questi sotutto che forse non hanno mai visitato una sola mostra di fotografia e tantomeno sfogliato un libro fotografico sono riusciti a trasformare questa discussione in una polemica tra foto amatori e fotografi. E' diventata una polemica offensiva anche sul piano personale che oltre a coinvolgere me coinvolge a loro insaputa colleghi. Ora vanno puntualizzate alcune cose. Va detto prima di tutto che io non mi ritengo un' artista ma un artigiano della fotografia e che troppo spesso non può permettersi di esprimersi come vorrebbe. Le mie foto debbono sempre rispondere alle esigenze di un committente. Certo che la foto che cita peterstillman mi fa cagare ma se mi chiedono la foto di quel edificio dove si vedano le insegne e la collocazione su via di Roma cosa dovrei fare? Ci provi lui a fare di meglio Visto che ha studiato Ansel Adams! Va detto che questi signori non sanno nulla del mio nostro mestiere non sanno cosa significa lavorare 15/16 ore al giorno sabato e domenica compresi, non sanno cosa significa svegliarsi nel cuore della notte, non sanno cosa significa fare 40000 Km all' anno, non sanno cosa significa sacrificare i propri affetti, non sanno cosa significa costringere moglie e figli alla tua impossibilità di organizzare una cena tranquilla, non sanno cosa significa dover essere in 3 città contemporaneamente, non sanno cosa significa dover rischiare sulle strade o in situazioni pericolose, non sanno cosa significa svegliarsi alle 5 del mattino andare a Roma per poi essere alle 17 a Ravenna perchè così devi fare, non sanno cosa significa ricevere 20 telefonate di sollecitazione perchè le foto le vogliono subito,non sanno cosa significhi avere spese sempre più alte, non sannocosa significhi essere pagati sempre meno, non sanno che ultimamente sento sepre più spesso il mio avvocato perchè non mi pagano, non sanno cosa significa lavorare sempre cercando di fare bene e poi vedersi il lavoro distrutto da un redattore perchè la pagina era già disegnata e gli scocciava modificarla e non sanno cosa significa la delusione nel vedere che l' unica foto di cui sei soddisfatto non viene neppure considerata. Nulla di personale contro Zanni anzi lo invidio perchè lui può scegliere ciò che pubblicare tanto non lo pagano ma siccome io debbo essere pagato decide un' altro cosa pubblicare. Dall' astio di certi commenti sembra chi io sia il potere costituito mentre loro sono i paladini delle libertà ma loro non sanno nulla di niente sono solo presuntuosi che pensano di potermi giudicarmi anche sul piano personale senza neppure conoscermi. Loro non sanno neppure che io sono meno importante di loro al punto che il direttore di queste pagine nel rigraziare tutti non trova neppure due parole per i fotografi che quotidianamente gli forniscono foto e notizie. Ma peggio la loro arroganza non gli permette neppure di pensare che mi piacerebbe incontrare Zanni e spiegargli perchè per me le sue foto sono sbagliate per discutere di fotografia. Ma gli spiegherei anche che le sue buone intenzioni a sua insaputa creano danni a chi ha scelto questo mestiere. Con simpatia sfinita chiudo e mai più proverò a lanciare una discussione su queste pagine

adrianozanni 17 Ottobre 2012
Fabrizio, se mai ci incontreremo ti offro una birra e chiacchieriamo. Promesso.

materico 17 Ottobre 2012
Non ho citato nessuna foto. Forse ti confondi con petersellers.

Stefano Bon 17 Ottobre 2012
Oh, sembra quasi di essere a Ravenna... ah siamo proprio a Ravenna?? Scusate...

materico 17 Ottobre 2012
Bon, sentivamo la tua mancanza! :-)

alberto 18 Ottobre 2012
Petersellers vorrei tanto conoscerti. Il tuo ultimo messaggio è un capolavoro. E cogli il bersaglio, di cosa sì lamenta zani? Zanni ha solo un blog e non mi sembra siano mai state usate su questo sito sue foto in articoli di cronaca. Perché dovrebbe togliergli il lavoro? un blogger è solo un blogger. Allora anche serena fagnocchi dovrebbe togliere il lavoro ai giornalisti secondo il ragionamento di zani

Andrea Muti 18 Ottobre 2012
Se parliamo di fotografia il mio giudizio sulle foto in questione lo leggete qualche post sopra... se parliamo di lavoro, aggiungo alle parole del collega Fabrizio Zani che: sono un fotografo e non posso essere medico, dipendente comunale, insegnante, poliziotto, finanziere, carabiniere, operaio, dipendente ENEL o esattore equitalia. Ma posso affermare che esistono persone che svolgone dette mansioni e arrotondano facendo "il fotografo". Perciò non ditemi: "che male c'è se regalo le foto ad un giornale?" Allora auguro a tutti i donatori di immagini che gli nasca un abusivo a pochi metri dalla propria attività ufficiale! Non fate l'onda. Addio.

Signo 18 Ottobre 2012
Non esiste abusivismo nell'espressione artistica. Fate foto o kebab? Se avete investito nel mestiere del fotografo e non siete giunti a quel livello che vi permette di sbarcare il lunario, non date la colpa agli altri, ma ripensate se avete fatto la cosa migliore voi. Tanto la guerra ve la fate tra voi professionisti, a 1 euro a foto in più o in meno del concorrente. Ah e poi scusate se solo voi lavorate eh, guardate che non siete gli unici che si alzano all'alba, vanno a letto tardi e passano la vita in auto. Siete operai, dovreste averne l'umiltà invece di avere una boria che non fa altro che danneggiarvi su tutti i piani (umano e professionale).

Filo9 18 Ottobre 2012
La polemica l'ha creata Zani e poi sostiene che l'hanno creata gli altri.... Mah!

Filo9 18 Ottobre 2012
...comunque se un professionista teme la concorrenza di un blogger, dovrebbe fare una riflessione sulla considerazione che ha di se stesso e del suo lavoro..

petersellers 18 Ottobre 2012
Andrea Muti se parliamo di fotografia io invece ho cambiato opinione sulle tue foto, molto in peggio, ho visto cose ancora piu' brutte e banali sul tuo sito da far sembrare quel servizio (reportage e' parola troppo grossa) quasi un capolavoro. Sei il piu' ordinario e reazionario dei fotoreporter senza talento,solo tecnica (nemmeno sempre) solo che te la tiri. Un po' mi gira ancora la testa da quell'esplosione pop di colori ipersaturi cjhe usi(abusi). Sei anche un codardo e vigliacco, vieni qui (CHIAMATO DAL COLLEGA) a giudicare, recensire a fare il maestro di fotografia, ma quando ti ho chiesto di fare lo stesso , cioè' esprimere un pippone tecnico filosofico grammaticale sull foto che ti ho linkato, ti sei cagato addosso. Tipico stile vigliacco corporativo. Spiegami uomo dei gattini, si puo' recensire (sparare merda) sul un fotoamatore, ma non sui colleghi di casta? Penoso. Poi ammettilo, hai mentito, dai ammettilo, perché, per come la vedo io , se e' vero che fai foto da quando hai 16 anni in casi sono due, o nea hai 17, oppure hai sprecato una vita intera senza riuscire ad acquisire un minimo di originalità, nulla che ti possa anche minimamente distinguere dalla massa anonima dei tuoi colleghi da matrimonio,cresima o da incidenti stradali. L'unica parola giusta del tuo poste e' senza dubbio l'ultima, Addio. Buon viaggio di ritorno all'estero (speriamo presto). Fabrizio Zani, mi sembra quasi di spare sulla croce rossa, povero lavoratore che sia alza presto la mattina e lavora tanto mentre tutto il mondo dorme fino alle dieci e pasteggia a champagne. Non pensavamo che la vita fosse cosi' dura, grazie di questa lezione di neorealismo inaspettata. Ti lamenti deile mie critiche alle tu pessime foto? Sol tu puoi giudicare le foto degli altri? Tu che sei un professionista? Ammetti che quella foto fa' schifo? Vorrei vedere il contrario, sarebbe proprio bello leggere una tua analisi tecnica su quella foto (e su tutte le tue che finiscono sul giornale) e ancora di piu' sarebbe leggere un tuo intervento di recensione sulle foto dei tuoi colleghi. Perche' tu volevi solo parlare di fiotografia vero? Allora parlane avanti, siamo qui ad ascoltarti, ad orecchie aperte. No tu non volevi affatto paralre di FOTOGRAFIA, tu volevi parlare di quelle foto li, volevi sparare merda su un NON PROFESSIONISTA (amatore sei tu), se volevi parlare di fotografia potevi farlo. Ha fatto una pessima figura chiedendo aiuto clandestinamente maldestramente a mestieranti come te. In compenso resta la tu figuraccia a qualificarti come persona nonché come fotografo, in cambio hai ricevuto da Zanni una lezione di vita , di stile e di educazione che faresti bene a tenere mente per il futuro. Un altro paio di considerazioni generali (poi mi taccio per sempre), chi lo ha detto che un fotoamatore non deve invadere la cronaca? Se le sue foto sono meglio dei professionisti deve eccome, poche storie, gratis o non gratis, che ci frega a noi lettori se Muti perde il posto, affari suoi se non e' bravo abbastanza. In questa città, nell'ultimo periodo le uniche due cose che assomigliano ad reportage fotografico le ha fatte il blogger Zanni (CON DUE ENNE). L'unico ad aver mostrato come sia fatto l'ex quartiere Anic e dove realmente dormissero i tunisini e' stato lui e le foto sono finite relegate in un post del suo blog ignorato quasi da tutti (redazione compresa),chi e' andato al circo a vedere come era visto da dentro? Nessuno dei frignoni fotoreporter d'assalto che lavorano in città' ovvio. loro non fanno inchieste vanno solo dove gli dicono di andare. Qualcuno ha notato che le ultime copertine di questo giornale sono di gran lunga più' belle di prima? Più' passa gli anni e più' mi convinco che il tempo, la tecnologia e la storia ci stanno venendo in aiuto, e che forse e' meglio affidarsi alla gente comune e cancellare ogni maledetta casta del mondo. per finire, in effetti Fabrizio Zani un po' lo devo giustificare, e' da comprendere, a lui tocca andare qui (http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/34526/investita-da-un-auto-e-gravein-prognosi-riservata-una-83enne-.html) mentre Zanni puo andare tranquillamente qui (http://www.ravennaedintorni.it/blog-ravenna-e-dintorni/67/fulmini-saette/34527/una-notte-amatoriale-profondamente-dentro.html), come dargli torto :) Addio (a meno che Petra non chieda di essere recensito)

adrianozanni 18 Ottobre 2012
Fabrizio, voglio prendere spunto da quanto scrive il mio avvocato difensore peterseller, al quale prima o poi dovrò fare bonifico (ok al massimo una birra anche te!!), perché condivido molte cose del suo pensiero. Mi rivolgo a te non come a Fabrizio Zani ma come fotoreporter professionista, diciamo da fotoamatore della domenica a fotografo vero e proprio. Io credo sinceramente e appassionatamente che dobbiate capire che la tecnica (indiscutibile) non basta davvero piu’. Occorre che vi mettiate in gioco in prima persona, che siate voi a cercare e a proporre notizie. La nostra città non offre enormi spunti adatti al giornalismo d’assalto (passami il termine dai) questo e’ chiaro, non siamo a Secondigliano, non ci son le Vele (anche se fidati, dentro, il Residenziale Anic non e’proprio un posto bellissimo) ma si possono e anzi si devono raccontare storie anche qui. Non so, solo a pensarci me ne vengono in mente tantissime: le storie degli immigrati dei giardini speyer, il proliferare degli esercizi commerciali cinesi, quello che succedeva la notte dentro quelle maledette tende per senzatetto che tanto hanno fatto discutere. Sabato, ad esempio, in piazza S.Francesco si e’ svolta una manifestazione con pranzo offerto persone disperate e sopraffatte dalla povertà, perché a nessun fotoreporter e’ venuto in mente di fotografare quelle persone, di raccontare le loro storie, non e’ quello che dovrebbe fare un fotogiornalista? Quelle persone non sono scomparse, ci sono e sono ancora in giro a cercare di sopravvivere, fotografatele, mostrateci i loro occhi, raccontatacele . Ecco in sintesi , partendo questi piccoli esempi,io credo che un fotoreporter professionista, al tempo d internet 2.0, dei social network e degli smartphone, non possa esimersi dal metterci del suo, dallo spendersi in prima persona, dal reinventarsi il proprio lavoro. Non basta piu’ secondo me nascondersi dietro al fatto che si e’ chiamati a documentare fatti di cronaca noiosi, non credo che basti piu’ davvero. Non basta piu’ la tecnica, anche a volte ve la invidio . Noi siamo solo appassionati di fotografie,innocui bloggers, i professionisti siete voi. Tutto questo tocca a voi.

Li.Pe. 18 Ottobre 2012
Quando una attività la si fa per lavoro, e non per passione, si tende a fare il compito e basta. La fotografia è arte, quindi passione. Il resto sono immagini.

emme erre 18 Ottobre 2012
Adriano, chiedi perchè a nessun fotoreporter è venuto in mente di fotografare gli indigenti di piazza s.francesco ? La risposta è semplice e cinica: perchè nessun editore ha commissionato un servizio del genere.

adrianozanni 18 Ottobre 2012
Ok, pero' tu comica a farlo, realizzarlo e a proporlo. Se poi non lo vuole nessuno rendilo pubblico sul web. Se no i social network a che servono a ritrovare gli amici delle medie?

marco minnozzi 18 Ottobre 2012
caspita. più di 80 commenti ( e-comment, istant-comment o come ca**o volete chiamarli). Neanche il digiuno di Matteucci che voleva mettere a rischio la sua vita per la giustizia ha prodotto tanto :). Zani o Zanni che siano credo che schiaccino il ditino in quella maledetta scatoletta né per farsi dire "..sono commossa" né per chi dice loro "..fate pena". Credo che lo facciano per puro piacere e per se stessi (pagati o no) e auguro loro anche di camparci, e camparci bene: è un lusso non da poco portare a casa la pagnotta facendo cose che si farebbero anche gratis. è ovvio che ogni foto, come ogni commento, divida e infuochi gli animi e chi fa commenti e li butta nella mischia ( o foto...è uguale ), sa che può essere apprezzato e massacrato. Ma fortunatamente non tutti acquistano la stessa cravatta, indossano lo stesso maglione e si innamorano della stessa donna.

emme erre 18 Ottobre 2012
Ma così facendo un fotografo professionista si porrebbe al livello di un blogger... non è ironico tutto ciò ?

marco minnozzi 18 Ottobre 2012
@emme erre. Non è poi così complicato per un professionista vendere in nero fottendo i suoi colleghi Ivati come è altrettanto facile per un blogger, o dilettante che sia, fare una prestazione occasionale per poter vendere una sua foto... in ogni caso farei carte false per avere un quadro di un gran pittore anche se ha lavorato sempre in nero piuttosto di un professionista con partita IVA che fa cose noiose.... ritorniamao alla cravatta e al maglione....

materico 18 Ottobre 2012
La miglior risposta sarebbe un contro reportage professionale. Per vedere l'effetto che fa. A parità di condizioni; una delle prossime manifestazioni, ad esempio. I grandi del be pop parlavano poco, si sfidavano nelle jam! Una jam session camera...

materico 18 Ottobre 2012
Comunque, non bistrattiamo i blog e i blogger. Ci si può lavorare e anche guadagnare, com'è giusto che sia.

Zani Fabrizio 18 Ottobre 2012
Adriano, fatti dare i miei contatti dalla redazione e vimmi a trovare. Qui non è possibile una discussione. Ti avviso però, poi potresti pensare che io non sono la casta come qualche grillo pensante ha scritto. Alla birra io preferisco il vino!!

La Redazione 18 Ottobre 2012
Tra gli articoli correlati nel testo di questo pezzo trovate il commento che riassume la nostra idea su tutto questo dibattito. È lo stesso commento pubblicato sul settimanale in uscita oggi 18 ottobre.

Alessio_M 18 Ottobre 2012
Tralasciando il discorso di composizione e espressività del "servizio", anche se utilizzerei un altro nome, che personalmente sono veramente mediocri se se non fosse stata per un paio di foto in cui si leggeva NO TAV potevano essere foto fatte davanti alla stazione degli autobus dopo le 18:00 al rientro degli operai. Per me è NO.

Andrea Muti 18 Ottobre 2012
Accidenti, quell'addio si è tramutato in un arrivederci, o meglio, in un ariecchelo! petersellers io non ti conosco e tu non conosci, ovviamente, la mia storia. Mi sono iscritto a questo blog con il nome e cognome reale con tanto di sito internet da dove avere i miei recapiti e mi dai del vigliacco. Credo tu stia esagerando! Il link che hai postato l'ho visto in un secondo momento perché prima ho cercato su google "corelli fotografo" ed il meraviglioso era per le foto viste su questo sito: http://www.corellifotoreporter.it/ Però, dopo avere visto la foto relativa al link mi sono chiesto: ma è lo stesso fotografo? Quelle del tuo link fanno letteralmente cagare! Se non abitassi così distante mi aggregherei ai birraioli e approfitterei dell'occasione per dare due consigli a Zanni: come migliorare la sua tecnica e come farsi pagare! petersellers avrei piacere di sentirti 3331737033... nel frattempo non fate l'onda!

Andrea Muti 18 Ottobre 2012
Accidenti, quell'addio si è tramutato in un arrivederci, o meglio, in un ariecchelo! petersellers io non ti conosco e tu non conosci, ovviamente, la mia storia. Mi sono iscritto a questo blog con il nome e cognome reale con tanto di sito internet da dove avere i miei recapiti e mi dai del vigliacco. Credo tu stia esagerando! Il link che hai postato l'ho visto in un secondo momento perché prima ho cercato su google "corelli fotografo" ed il meraviglioso era per le foto viste su questo sito: http://www.corellifotoreporter.it/ Però, dopo avere visto la foto relativa al link mi sono chiesto: ma è lo stesso fotografo? Quelle del tuo link fanno letteralmente cagare! Se non abitassi così distante mi aggregherei ai birraioli e approfitterei dell'occasione per dare due consigli a Zanni: come migliorare la sua tecnica e come farsi pagare! petersellers avrei piacere di sentirti 3331737033... nel frattempo non fate l'onda!

materico 18 Ottobre 2012
Che poi alla fine è tutta colpa degli editori. Li vogliamo ben remunerare questi fotografi, amatori o meno ? :-) P.S. Suggerisco un tot a contatto.

petersellers 18 Ottobre 2012
E' arrivato un'altro rinforzo del cavalleggeri-forestieri, Alessio_M fai foto anche tu? ce le fai vedere?

materico 18 Ottobre 2012
Ma è in corso un conflitto estetico ? Alla fine esce fuori la sotterranea natura di questa città, ti devi in un modo o nell'altro conformare ad un canone. Non si sa bene poi chi sarebbe titolato a formularlo. Forse il milieu convenzionato, i depositari del sacro fuoco? Vada per Alessio_M che li trova mediocri 'sti benedetti scatti. Non muore nessuno. Andiamo avanti, scattisti.

adrianozanni 18 Ottobre 2012
Ha ragione mr Stillman, cercate di vivere tutti sereni suvvia. Forse e' il momento di chiuderla qui non pensate?

OrsoTibetano 18 Ottobre 2012
100!!! Cento...

alessandra 19 Ottobre 2012
sapere che non sei un fotografo professionista mi riempie di gioia, perchè davvero molte foto sono semplici semplici eppure così intense, anche per i titoli che dai

Alessio_M 19 Ottobre 2012
Caro petersellers presupponendo il fatto che ancora c'è libertà di pensiero e di parola ed essendo questa una pagina pubblica e non riservata una qualsiasi persona può vedere questa serie di immagini e se vuole lasciare un commento. Io non sono il rinforzo di nessuno sono solo un fotoamatore incuriosito dal servizio che poi ha lascito un commento personale. Tu chi sei per venire a dire certe cose sul mio conto? Ti hanno assunto come avvocato delle cause perse? Dai commenti da te inseriti ho recepito che l'unica cosa che vuoi fare qui è polemica e non un discorso ci critica, per alcuni positiva per altri no. Concludo dicendo che io faccio foto probabilmente possono essere anche peggiori di queste non ho mai detto che io faccia belle foto e sicuramente non sarai tu a giudicarle. La domanda che mi sorge e voglio porti che mi è maturata leggendo tutti i tuoi commenti inquisitori, che hanno attaccato i commentatori e poco niente sull'articolo in questione, TU FAI FOTO?

adrianozanni 19 Ottobre 2012
Prima di abbandonarvi alla discussione che per me si e’ fatta noiosa, un paio di considerazioni finali che mi preme fare. Alessio_M, carissimo, sono certo che e’ avvenuto per caso ed involontariamente, ma sei l’unico che ha centrato la questione. E’ esattamente come dici tu. Chi sono le facce da protesta? Sono certo che nel tuo elitario immaginario siano violenti e cattivi devastatori di città. Ci sono certo violenti e cattivi devastatori di città che partecipano ai cortei, ce ne sono molti, ma a me semplicemente non interessano,punto. Le facce da protesta che interessano a me sono esattamente quelli che tu citi e che tu hai riconosciuto. Quelli che in questo momento sono a scuola. Quelli che stanno preparando un esame che non gli garantirà alcun futuro, quelli che sono in giro a cazzeggiare e quelli che in questo istante stanno lavorando in fabbrica e che alle 18 , come ogni maledetto giorno,scenderanno da quel maledetto autobus nel piazzale della stazione. La gente comune, quella ha la faccia da protesta che a me piace osservare. Tu cerchi altre facce da protesta evidentemente io no. Tutto qui. Un anno fa avevo realizzato una cosa simile a Londra (http://www.az64.org/pdf/facesofprotest.pdf) , probabilmente brutta come questa sia chiaro,ma sappi, che nel momento esatto in cui sono comiciate a volare le molotov, saltare le prime vetrine e quando sono entrate in scena le face da protesta che tu immagini dovessero essere riprese, io ho semplicemente smesso di fare foto, non mi interessava più. Semplicemente questione di scelte. Tutto qui. Le facce da protesta che interessano a me sono quelle che vedi qui, sono semplici facce da riprendere nel piu’ semplice dei modi. A me che fosse un corteo NO TAV interessavo molto poco, quell’aspetto lo dovevano raccontare alla gente i fotoreporter, non io . A te non piace il pdf e non piacciono le foto. Benissimo, grazie del tuo parere, a me non crea alcun problema. In ultimo un paio di cose ad Andrea Mu ti: la tecnica e’ molto importante, non ho alcun dubbio, ma resta un argomento per me molto noioso e che al limite affronterei con persone interessanti e possibilmente stimolanti . Anche a te non piacciono le mie foto,ok, benissimo grazie mille anche del tuo parere, cercherò di farne tesoro. Sappi che nemmeno a me piacciono le tue seppur siano tecnicamente perfette ed ineccepibili . A me ad esempio guardare i tuoi trattori ripresi di riflesso in uno specchio alla sagra della trebbiatura mi annoia da morire e quelle foto mi sembrano di una banalità disarmante come quasi tutte quelle che ho visto sul tuo sito A me di vedere come sei riuscito rendere banale e stereotipata una bellissima città come Cracovia…come dire…..si, mi annoia a morte, credo che annoia sia il giusto termine, vedere la foto di un Mc Donald polacco (tecnicamente perfetta) oltre ad annoiarmi mi deprime pure. Tutto qui, E’ solo il mio parere di ingenuo fotoamatore sia chiaro, anche se ho il vago sospetto (e un pizzico di presunzione) che conti esattamente come il tuo. Ma a te (come a me del resto) conoscere il mio parere sui tuoi trattori o su qualche signore polacco che osserva il canale, immagino che non ti cambi di molto la vita. Buona fortuna a te a tutti voi.

marco minnozzi 19 Ottobre 2012
Ullallà!!. la mitezza del "cercate di vivere tutti sereni, suvvia", se ne è andata a pu**ane...

Andrea Muti 19 Ottobre 2012
mille grazie Adriano per il tuo parere alle mie foto: ne farò tesoro!

Alessio_M 19 Ottobre 2012
@adrianozanni: Volevo precisare, perchè il mio commento non è stato capito del tutto, la mia critica era esclusivamente fotografica, non avevo nessuna intenzione di dire che l'errore è stato nella scelta dei soggetti, perchè anche io penso che una manifestazione non deve essere violenta perchè in quel caso, a mio parere, si va a sfociare in guerriglia urbana o terrorismo, andare per strada vestiti di nero e incapucciati a devastare vie cittadine è delinquenza e non dar sfogo alle proprie ideologie e alla propria indignazione verso qualcosa e non mi dilungo ulteriormente in questo campo, non vorrei fomentare il Parry Mason dei poveri in un altra causa totalmente estranea a i discorsi dell' articolo. La mia critica era solo rivolta, come appassionato di foto e non come fotografo e fotoamantore, al fatto che guardando le foto, il susseguirsi di immagini stando a quanto diceva il titolo riguardante una manifestazione NO TAV, sono andato un po in confusione. Tante foto sembrano, mi riallaccio al precedente commento, fatte alla fermata dell'autobus volendo intendere di non riuscire a collocarle all'interno di una manifestazione tutto qui. Quello che ho criticato e qui concludo è stata la scelta dello sfondo e non dei soggetti. Io personalmente avrei scelto altre angolazioni per dar comunque l'idea che quel soggetto era incorporato all'interno della manifestazione suddetta.

Anggacarlos 11 Ottobre 2015
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bordeianu 12 Marzo 2016
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drdagama 22 Agosto 2016
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