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Martedì 17 Gennaio 2017

tribunale

Centrale a biomasse di Russi:
l'azienda denuncia la Soprintendenza

In procura aperto un fascicolo penale per la diffusione da parte dell'ente di documenti su Powercrop ritenuti segreti o riservati

di Luca Manservisi

Nuova puntata, anche piuttosto clamorosa, nella vicenda legata alla riqualificazione dell’ex zuccherificio Eridania di Russi. Powercrop, l’azienda che sta realizzando sulle sue ceneri il polo energetico con la discussa centrale a biomasse, ha infatti depositato una denuncia in procura nei confronti della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Ravenna, l’organo periferico del ministero che – come ci aveva dichiarato in un'intervista (vedi articolo tra i correlati) anche il presidente della società, Raimondo Cinti – l’azienda ritiene abbia svolto un ruolo più di interdizione, che di collaborazione, al progetto.

Risulta così pendente in procura un fascicolo penale iscritto a carico di uno o più dirigenti della Soprintendenza. Inevitabile nel corso del processo sarà anche una richiesta di danni da parte di Powercrop, società costituita ormai diversi anni fa per occuparsi dell’ex zuccherificio di Russi. Non è dato sapere i nominativi iscritti nel registro generale delle notizie di reato, ma i fatti riguardano la diffusione (ritenuta illecita) di alcuni documenti amministrativi (segreti o riservati) riguardanti Powercrop da parte della Soprintendenza, che pare possa avere trasmesso gli stessi ad associazioni che si stanno battendo da anni contro la centrale di Russi.
A questo punto è però necessario ricostruire la vicenda per capire meglio il ruolo della Soprintendenza.

Il 1° marzo del 2011 dopo una seduta di circa dieci ore, la conferenza dei servizi della Regione conclude dopo anni l’iter per la valutazione di impatto ambientale, dando parere favorevole all’avvio del progetto del polo energetico. La Soprintendenza in quel caso è l’unico ente ad esprimere parere negativo ma quel parere non viene ritenuto vincolante dalla Regione Emilia-Romagna che emette il giudizio positivo di compatibilità ambientale e concede l’autorizzazione unica. La Soprintendenza però non si arrende e avanza in parallelo con un procedimento di tutela indiretta a salvaguardia di Palazzo San Giacomo, la cosiddetta “Versailles dei Rasponi” che sorge a poca distanza dal sito dell’ex zuccherificio dove dovrebbe nascere la centrale. Azione, quella della Soprintendenza, che diventa così di supporto al ricorso al Tar contestualmente promosso da diverse associazioni ambientaliste e che il 21 settembre dello scorso anno ha portato a una sentenza che annullava l'autorizzazione per il polo energetico, ritenendo vincolante, appunto, il parere sfavorevole reso dalla stessa Soprintendenza. Powercrop propone a quel punto immediato appello al Consiglio di Stato, che lo scorso novembre accoglie l’istanza cautelare della società, sospendendo l’esecutività della sentenza avversa emessa in precedenza dal Tar. I lavori sono quindi ripartiti, in attesa della nuova sentenza questa volta di fine marzo, quando il Consiglio di Stato dovrà prendere la decisione definitiva entrando nel merito del caso.

E intanto sulla vicenda si apre un nuovo fronte giudiziario a parti invertite, con questa volta la Soprintendenza sul banco degli imputati.

07 - 02 - 2013
© riproduzione riservata

commenti

OrsoTibetano 07 Febbraio 2013
Powercrop, società costituita ormai diversi anni fa per occuparsi dell’ex zuccherificio di Russi.... per occuparsi ANCHE dello zuccherificio di Russi, non eclusivamente per quello...

La Redazione 07 Febbraio 2013
Non c'è scritto che è nata esclusivamente per quello, infatti, ma solo che è nata in quella occasione. Grazie comunque a OrsoTibetano per la precisazione.

born free 07 Febbraio 2013
E aggiungerei, nata (vista la denuncia alla Soprintendenza) per lo sfruttamento ai fini economici del sito. Ora che alza la voce si può INTUIRE quali siano gli interessi in gioco

samantha comizzoli 07 Febbraio 2013
Che cos'è per avere documenti non divulgabili? Una base militare? Ma stiamo scherzando? Solidarietà alla Soprintendenza che ha svolto il suo lavoro.

Grazia 07 Febbraio 2013
Solo a guardare il "meraviglioso" rendering c'è da sostenere la Soprintendenza!

OrsoTibetano 07 Febbraio 2013
Cit.che – come ci aveva dichiarato in un'intervista (vedi articolo tra i correlati) anche il presidente della società, Raimondo Cinti – l’azienda ritiene abbia svolto un ruolo più di interdizione, che di collaborazione, al progetto......... il compito delle sovraintendenze NON è collaborare ai progetti, ma TUTELARE i beni artistici da "mostri" vari!... ci manca solo che le sopraintenze collaborino a mostri del genere!!! Redazione non c'è scritto, ma la frase è tendenziosa e tende a sembrarlo... fra l'altro non è nemmeno nata in quella occasione... i "mostri" sono 5 e quello di russi, comunque la si giri è solo un 20 % del tutto!

Signo 08 Febbraio 2013
A furia di sentir parlare di sto palazzo san giacomo, mi sono preso la briga di guardarlo sullo streetview di google.... E' un rudere fatiscente e abbandonato!

Grazia 08 Febbraio 2013
@Signo... come il Colosseo!

alberto 08 Febbraio 2013
Signo, purtroppo hai ragione. Ma ora è tornato improvvisamente di moda, adesso lo vogliono tutti tutelare

OrsoTibetano 08 Febbraio 2013
L'ignoranza (culturale) invece non è tornata di moda, è sempre presente e più viva che mai!

Kaino67 08 Febbraio 2013
Improvvisamente pare non se ne possa più fare a meno, ebbene, il progetto della centrale prevede anche il restauro dello stesso, mi pare. A meno che, in nome di non si sa cosa, preferiate un rudere che si degraderà sempre più.

Signo 08 Febbraio 2013
Diciamoci la verità: Se questa cosa di Powercrop non fosse mai esistita, palazzo S.Giacomo sarebbe potuto crollare ieri, e ricevere forse un trafiletto nella cronaca locale. Ora è diventata "la Versailles dei Rasponi". Che pataccata! Come ho detto, se anzichè fare sta cagnara, si fosse chiesto a Powercrop di dare un contributo annuo alla conservazione del fabbricato, si sarebbe fatto solo più bella figura. Nascondersi dietro a Palazzo S.Giacomo ha un po il sapore di non avere alcuna "arma" da usare e ricorrere a stratagemmi per vincere una battaglia. Orso, chi sarai mai tu per determinare che sono culturalmente ignorante solo perchè ho gli occhi per vedere che un fabbricato è in abbandono e ha ancora pochi anni di agibilità da spendere e poi sarà una catapecchia inagibile? Poi, dentro potrà anche essere bello e pregevole, ma questo non ne impedirà il corso naturale degli eventi senza un cospicuo intervento esterno.

born free 08 Febbraio 2013
Invece di guardarlo con streetview provate ad andarlo a vedere da vicino.... Incredibile la mancanza di sensibilità degli Italiani di fronte allo scempio dei beni culturali.... Peccato che se ne accorgano troppo tardi quando quei beni li hanno persi!

Signo 08 Febbraio 2013
Onestamente, le nostra campagne sono piene di fabbricati di grande pregio architettonico, ce ne sono decine, e sono tutti condannati allo sfascio dalle stesse leggi fatte per (in teoria) tutelarli. Di che parlo? Di tutti i fabbricati "rurali" che sono lasciati in abbandono a causa dei vincoli che hanno sopra, che rendono ipotetici restauri delle opere milionarie e che non potranno mai restituire alla funzione abitativa il fabbricato in questione, perchè non molta gente è disposta a spendere tali cifre per poi avere una casa fredda e scomoda. Ah ma quelli non hanno le pareti dipinte... e sopratutto non hanno una fabbricona cattiva e maligna alle spalle a farvi indignare.

Signo 08 Febbraio 2013
born... "broadbrushing" eh?

alberto 08 Febbraio 2013
Cavolo, orso, ho visto adesso il tuo blog con i daini e i pettirossi. Ma sei tu, sempre quell'orso tibetano, vero?

born free 08 Febbraio 2013
Caro Signo un popolo e un governo li giudico anche da come curano i propri monumenti e i propri beni culturali. E' scontato che il pubblico è il soggetto piu adatto ad occuparsi della tenuta del patrimonio, dato che la mercificazione commerciale di un bene prezioso e immateriale come la cultura porta inevitabilmente al suo sfruttamento e spesso, al suo azzeramento.... non so cosa intendi con il termine "broadbrushing", forse vuoi accusare alcuni commentatori di superficialità?.... Se ritieni che in alcun modo il Palazzo possa essere danneggiato dalla vicinanza con una centrale a biomasse bhè, avanti pure, saresti come la media degli italiani, che forse sono anche peggio del burundi, con tutto rispetto per il Paese africano.

OrsoTibetano 08 Febbraio 2013
Si, si sono io. Per il momento l'unico Orso Tibetano della rete sono io. Ho anche un sito di fotografie naturalistiche, un sito dedicato agli Orsi Tibetani quelli veri, ed un altro blog... Belli o brutti, nel bene e nel male tutta roba mia !

Signo 08 Febbraio 2013
Born, il broadbrushing è il tuo :" Incredibile la mancanza di sensibilità degli Italiani di fronte allo scempio dei beni culturali". Ma si, generalizziamo pure.

OrsoTibetano 09 Febbraio 2013
Io non ho fatto nomi, cognomi e nemmeno soprannomi, se qualcuno si sente chiamato direttamete in causa, se la veda con se stesso, non è un problema mio! precisato che condivido quanto detto da Born Free, a prescindere dai beni culturali e Palazzo San Giacomo, il demenziale progetto Powercrop basato sulla menzogna (almeno per quel che riguarda Russi) è un classico esempio di ignoranza culturale! è un progetto senza una logica, senza prospettive, che non porta nessun beneficio alla comunità. Voluto e firmato da politicanti, faccendieri e magna magna vari, questo accordo che inciderà su più generazioni di persone è stato deciso sulla testa dei cittadini, al solo scopo di papparsi i finanziamenti europei prima e gli incentivi dopo, senza alcun rispetto e senza tener conto di tutti gli effetti collaterali. chiunque sostenga, difenda, appoggi, accetti, tolleri, ecc ecc questo progetto, fra l'altro senza avere uno straccio di argomentazione a sostegno, non può che essere di conseguenza culturalmente ignorante!!!

OrsoTibetano 09 Febbraio 2013
Cit. Nascondersi dietro a Palazzo S.Giacomo ha un po il sapore di non avere alcuna "arma" da usare e ricorrere a stratagemmi per vincere una battaglia. ------ le cose non stanno propriamente così. motivazioni per ricorrere al TAR, ce n'erano svariate, perchè poi sia stato questo e non quell'altro, perchè sia stata scelta una strategia piuttosto che un'altra io questo non lo so e non entro nel merito, ma non era l'unica scelta... ricordo comunque che è ancora senza risposta il perchè a Bagnara il parere negativo della sopraintendenza sia stato vincolante, mentre a Russi no e per la cronaca oltre al palazzo nei pressi del futuro inceneritore ci sono anche i resti dell'antica villa romana e un'area SIC. sito di importanza comunitaria. Sempre per la cronaca, dei 5 inceneritori facenti parte del progetto power crop, non ce n'è uno in funzione e sono tutti fortemente osteggiati in alcuni casi anche dai pd locali, ad avezzano c'è anche un indagine della procura, porsi qualche domanda in proposito sull'opportunità di costruirli con la forza, è chiedere troppo??? considerata l'ignoranza culturale imperante fortemente ostentata da chi ci governa, forse si!!!

OrsoTibetano 09 Febbraio 2013
Ovviamente papparsi i finanziamenti vari al solo scopo speculativo...

Matteo Mattioli 09 Febbraio 2013
Orso, ma non ho capito, secondo te è verosimile che il passaggio successivo sia la denuncia da parte del Comune alla Soprintendenza?

OrsoTibetano 09 Febbraio 2013
@ Caplet quello che mi chiedi, però non l'hai letto qui o mi son perso un pezzo io??? se non ho capito male, mi chiedi se il comune potrebbe anche lui denunciare la sopraintendenza? molto verosimile... , comune, provincia, regione e power crop sono culo e camicia... non dimentichiamoci che le istituzioni nel ricorso, al tar prima, e a l consiglio di stato poi, si sono schierate a fianco di powercrop, pagando i legali coi soldi dei cittadini... anzichè restare neutrali e prendere atto delle decisioni... questi sono dei buoni a nulla, capaci di tutto...

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