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Giovedì 19 Gennaio 2017

Urbanistica

Cervia, tutti i no al grattacielo

Iniziata la raccolta firme per chiedere al sindaco Zoffoli di fermarsi
Contro il progetto Pentagramma anche urbanisti, cantanti, magistrati

di Federica Angelini

Progetto di Pentagramma per grattacielo a Mi. MaIn calce al documento per dire no al grattacielo che dovrebbe sorgere sul mare a Milano Marittina, ci sono già, tra le altre, le firme dell’archeologo e già presidente della Scuola Normale Superiore di Pisa e direttore del Getty Museum di Los Angeles Salvatore Settis (molto stimato da ambienti Pd), il giornalista Vittorio Emiliani, gli urbanisti Vezio de Lucia e Pierluigi Cervellati, il magistrato Giovanni Lo Savio, già presidente di Italia Nostra, ma anche il cantautore Fabio Concato. Oltre a quelle di due parlamentari: Giulia Sarti, riminese, del Movimento 5 Stelle e Giovanni Paglia, ravennate, di Sel entrambi pronti a farsi carico della questione.

A queste se ne aggiungeranno sicuramente molte altre, visto che il Comitato “Abbasso il grattacielo” intende per tutta l’estate raccogliere adesioni al proprio appello, per chiedere al sindaco di fermare  l’opera, rivolgersi anche ai turisti visto che, dicono, Milano Marittima e la sua costa sono un bene universale e non solo dei residenti. Il deputato Paglia, in particolare, si dice intenzionato a capire se lo skyline di costa possa essere considerato in quanto tale come un bene da tutelare e insiste sulla necessità di evitare che una decisione così fondamentale per il futuro di una comunità venga presa da un’Amministrazione a fine mandato. A Cervia si vota infatti nel 2014 e il sindaco è al termine del secondo mandato.
Come noto e come abbiamo illustrato la settimana scorsa su Ravenna&Dintorni, il grattacielo, progettato dall’architetto Mario Cucinella, dovrebbe essere realizzato da Pentagramma Romagna, la società composta per metà dalla pubblica Fintecna e per metà da privati, ossia il costruttore Galotti e la coop Ccc, in un lotto di terreno del demanio cartolarizzato anni fa. Eppure, il progetto del grattacielo è stato reso noto solo nel 2012. Per questo il comitato parla di una fretta eccessiva da parte dell’Amministrazione.
Giulia Sarti e Franco Belletti«Noi non mettiamo in discussione la validità architettonica del progetto, ma ci chiediamo se magari sia questo il contesto giusto per un edificio di queste dimensioni. Tra le tante cose che ci meravigliano di questo progetto – dice Franco Belletti del comitato – è che non sia mai stato interpellato nemmeno un urbanista».
In generale, il comitato lamenta uno scarso coinvolgimento della popolazione da parte del Comune e la difficoltà ad affrontare la questione perfino in Consiglio comunale. Qui, dicono, si sta cercando in gran fretta di far partire l’iter per l’accordo di programma prima delle elezioni senza approfondire questioni importanti come l’impatto ambientale, ma anche  economico, di quello che definiscono «il più importante intervento urbanistico nella città dalla sua fondazione a oggi».  «E il Comune – aggiungono –  non si è nemmeno dotato di consulenti autonomi e preparati per gestire una partita così enorme». I diciotto venti milioni di opere pubbliche previste come compensazioni sono ritenuti largamente insufficienti anche perché riguardano interventi solo adiacenti alle aree interessate dagli investimenti di Pentagramma. «Inoltre – dice Paolo Savelli, avvocato e membro del comitato – non sembrano essere previste garanzie economiche e coperture nel caso i lavori non vengano terminati, tanto per fare un esempio».

«Immagino già – aggiunge – che la delibera, come sempre avviene a Cervia  verrà presentata tra luglio e agosto quando gran parte della nostra popolazione è concentrata sul lavoro». Vero è che la delibera che dà mandato al sindaco per stringere un Accordo di programma con Pentagramma entro determinati paletti risale proprio al 2 agosto scorso. Una delibera, dicono dal comitato, votata alla cieca dalla maggioranza blindata del Pd con qualche defezione dall’opposizione. Ma è vero che il Pd è sostanzialmente solo in questo progetto. Da Sel a Rifondazione fino al Pdl (Paolo Savelli stesso è consigliere comunale e  candidato sindaco per le elezioni 2014)  ai grillini, sono tutti contrari sia per il metodo, a loro poco partecipato (il  referendum da loro richiesto non è stato ammesso e non sono previste forme di consultazione diretta della popolazione), sia per il merito, di un eccessivo impatto sulla tradizione urbanistica della città. Tra i timori c’è che una volta accordata la variante necessaria per costruire un edificio così alto, nulla potrà impedire ad altri di ottenere lo stesso obiettivo, snaturando così la qualità urbanistica di un luogo di villeggiatura famoso (anche) per il suo verde.

La petizione: SIGNOR SINDACO NON VADA DI FRETTA
Ecco alcuni stralci della petizione “Stop al progetto Pentagramma: No al grattacielo in riva al mare”.
«Il futuro di Cervia e Milano Marittima non passa dal cemento in spiaggia, dall’aumento a dismisura di cubature, appartamente e negozi.  Signor Sindaco, lei è all’ultimo anno da Amministratore della nostra città, dopo 5 anni da Assessore all’Urbanistica e quasi 10 anni da Sindaco. Fra 12 mesi ci saranno le nuove elezioni e il suo partito è molto lontano dalla maggioranza. [...] Signor Sindaco, si affidi al buon senso. Non affretti a tutti i costi la chiusura dell’affare con Pentagramma, proprio mentre il suo lungo mandato sta scadendo. Non corra per chiudere un accordo pericolosissimo per l’ambiente (così come le ha scritto la Regione il 12.06.2012), terribile per il tessuto economico (200 appartamenti e 50 negozi in riva al mare ad un passo dal centro di Milano Marittima), e devastante dal punto di vista urbanistico: un precedente irrefenabile per chi vorrà deroghe e cubatore ad hoc. Non abbia fretta e non pregiudichi il nostro futuro, ritiri la delibera del 2.08.2012 e blocchi l’affare. E non si preoccupi. I cittadini (coinvolgendo anche i turisti, perché no) sapranno decidere con calma e per il meglio. Anche dal punto di vista economico.»

13 - 05 - 2013
© riproduzione riservata

commenti

mauro prioretti 14 Maggio 2013
Sicuramente ci saranno di mezzo compensazioni che i costruttori verseranno nelle casse del comune indebitato? Di solito e' la prassi in Italia ma che vergogna rovinare cosi' una spiaggia bene comune. Che bel ricordo lascera' ai suoi cittadini,sembra la casa dei FLINSTONES! DA MILANO MARITTIMA A BADROCK MARITTIMA,UN SALTO DI QUALITA',NEL VUOTO!

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