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Domenica 26 Marzo 2017

la novitą

Quando arte, teatro e musica
entrano nelle case private

Frattale, festival di una settimana nelle abitazioni  

Per la prima volta si svolge a Ravenna un vero e proprio festival di arte e cultura in abitazioni private: si chiama Frattale ed è organizzato dalla neonata associazione La Crisalide d’Aria. Questa prima edizione porterà installazioni, performance e spettacoli ogni giorno in una diversa location della città, dal 27 maggio al 2 giugno. In tutto sono state coinvolte dieci tra abitazioni e Bed&Breakfast di Ravenna (vedi box del programma), che nei giorni del festival ospiteranno anche delle mostre.
Ne abbiamo parlato con gli organizzatori, Valentina Benelli e Alessandro Fogli, che ospiteranno alcuni eventi anche nel proprio appartamento di via Mordani.
Com’è nata l’idea di un festival del genere?
Valentina Benelli: «Tutto è nato nel momento in cui io e Alessandro ci siamo trasferiti in questa vecchia casa in centro. Ci siamo subito resi conto di essere capitati in un luogo molto particolare, con spazi anomali che sembravano fatti apposta per ospitare performance artistiche in senso lato. Infatti è stato proprio in casa nostra che abbiamo provato i primi esperimenti, ospitando mostre e performance. La curiosità suscitata e l’entusiasmo di chi le ha viste ci ha spinti nella direzione di un progetto più strutturato, stimolati anche dall’Open Call che lo staff di Ravenna2019 ha rivolto ai cittadini».
Alessandro Fogli: «L’idea comunque non è inedita. In Italia ci sono altre città che da qualche anno dispongono di circuiti di arte performativa in spazi privati, come Bologna, Milano, Firenze, e anche a Ravenna esistono realtà da cui abbiamo preso spunto e con cui abbiamo collaborato, come “Il palco in una stanza”, Apai-Casa dell’Arte o “Day Off”. Alla base di un progetto come “Frattale” ci sono due speranze: quella di innescare l’apertura di una nuova serie di spazi, sebbene inusuali, per gli artisti, in un periodo sempre più complicato in cui trovare sedi di lavoro, e quella di fare in modo che l’arte funga anche da veicolo di approfondimento per le relazioni umane, visto che in uno spazio intimo e ridotto come quello di una casa si creerebbe un’interazione forte tra performer, pubblico e ospiti».
Perché il festival è stato chiamato Frattale?
VB: «Come i frattali rappresentano il mondo uscendo dagli schemi rigidi della geometria euclidea, quella classica, e cercando invece di raffigurare le forme più complesse, frastagliate, ma comunque armoniche della natura, così anche questo festival vuole rompere un po' gli schemi classici, cercando in questo di creare una rete in mezzo ad altre reti».
C’è qualche criterio alla base della scelta degli artisti coinvolti?
AF: «Ravenna è la città in Italia, e forse in Europa, in cui lavorano più realtà tra teatro, danza, arti performative e musica, dunque ci sarebbe stato solo l’imbarazzo della scelta, anche se ovviamente non siamo certi che chiunque sarebbe stato disposto a partecipare a un progetto dal budget praticamente inesistente. Comunque noi siamo partiti rivolgendoci a chi conoscevamo già bene per poi vedere cosa succedeva, con il risultato che in brevissimo il festival è diventato corposissimo e abbiamo dovuto interrompere le ricerche, visto che, incredibilmente, nessuno ci ha detto di no. L’idea, in ogni caso, era di proporre un equilibrio tra nomi già affermati, emergenti ed esordienti, ma tutti professionisti».
È stato difficile trovare i privati che mettessero a disposizione le loro case? E c’erano caratteristiche che queste dovevano avere?
VB: «Oltre a un primo nucleo di case su cui sapevamo di poter contare, le altre sono arrivate molto naturalmente tramite conoscenze. I proprietari si sono dimostrati molto curiosi di questo progetto e ci hanno quasi dato carta bianca sull’utilizzo delle loro abitazioni, cosa che non è affatto scontata, trattandosi comunque di una piccola “invasione” dello spazio più personale. E in alcuni casi all’artista è stata addirittura data la possibilità di fare una sorta di residenza nell’abitazione, dove potrà stare a provare per tutta la settimana del festival. Caratteristiche particolari non ne abbiamo chieste, e in questo sono stati eccezionali tutti gli artisti, che si sono adattati immediatamente ai luoghi. E questo fa sì che tutte le performance siano site specific e praticamente irripetibili. Va da sé che per ogni evento il numero di spettatori è limitato».
                                                                                                                                          Guido Sani



IL PROGRAMMA: Tra i protagonisti anche in_ocula e menoventi

Lunedì 27 maggio:
performance di Silvia Mazzavillani, ore 19 (replica alle 20) in via Mariani 22; performance di Giulia Cesari, ore 21 (replica alle 22) al B&B di via Don Minzoni 115 (campanello Elena Casadei).
Martedì 28:
Silvia Mazzavillani ore 18.30 (replica 19.30) in via Mariani 22; Mirko Dadich e Luca Baldini performance arte-musica, ore 19 (replica alle 20) in via Zirardini 5 (campanello Baldini-Bigi); Attila Faravelli (sound artist) e Matija Schellander (contrabassista) ore 20.30 in via Mazzini 66 (campanello Carella-Burnazzi).
Mercoledì 29: suoni e visioni di Juliano Dhembi ore 18.30 (replica alle 19.30) in via Mordani 6 (campanello Benelli-Fogli); performance di Signorina ?Alos ore 18.30 in via Monte Grappa 75 (campanello Molduzzi); performance di Ana Vilela da Costa e live set di Federico Visi dalle 20.30 in vicolo Violino 20 (campanello Frattale).
Giovedì 30: Juliano Dhembi ore 18.30 (replica 19.30) in via Mordani 6; signorina ?Alos ore 19 in via Monte Grappa 75.
Venerdì 31: performance di Camilla Maldini, Ilaria Marchetto, Francesca Antonino ore 18 (replica alle 19) in via Alberoni 7 (campanello D.L. e C.D.); performance interattiva di In_Ocula alle 18 (replica alle 20) in via Mordani 6 (campanello Benelli-Fogli); spettacolod i Menoventi per uno spettatore alla volta, dalle 18 alle 21.30 in via Monghini 8.
Sabato 1 giugno: performance di Camilla Maldini alle 17 (replica ore 18) in via Alberoni 7 (campanello D.L. e C.D.), In_Ocula ore 17 (replica 19) in via Mordani 6 (campanello Benelli-Fogli); live electronics di Davide Sacco/ErosAntEros alle 19, Giulia Cesari e Juliano Dhembi alle 21, concerto dei Rigolò alle 22, tutto al B&B di via Don Minzoni 115 (campanello Elena Casadei).
Domenica 2: In_Ocula ore 19 in via Mordani 6; Atletica Smalti (progetto coreografico) e concerto di Restless Yellow Flowers, dalle 20.30 in via Renato Serra 90.
Prenotazioni: 331 8183636. Info: 348 4730900.
Prima e dopo ogni performance ci sarà una sorta di “terzo tempo” conviviale, con buffet.

27 - 05 - 2013
© riproduzione riservata

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