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Sabato 25 Febbraio 2017

Capitale della cultura

Ravenna 2019 in finale: festa e applausi
in Comune per Matteucci, Cassani e staff

Il coordinatore: «è frutto di un grande gioco di squadra». Il sindaco: «vincere ora è possibile, adesso al lavoro come un rullo compressore»

di Fausto Piazza

Festa Ravenna 2019È qui la festa per celebrare Ravenna fra le finaliste per il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019? La cornice è quella istituzionale: il Sindaco bardato con la fascia tricolore, il salone d'onore del Municipio, il podio dei discorsi, le ali e le prime file dei posti riservati a varie autorità politiche e amministrative...

 
Ma il clima è frizzante, rilassato, emozionale: sorrisi, abbracci, pacche sulle spalle, “dammi un cinque“, e un'interminabile serie di applausi. Che rimbombano nella sala veramente stracolma di gente. Ci sono tanti professionisti e lavoratori della cultura, e tanti di quei cittadini che incontri a teatro, ai concerti, alle mostre... Insomma quelli che gli piace partecipare.
Un evento straordinario per una città spesso adagiata sull'ordinario tran tran.

Fabrizio Matteucci incassa i battimani e fa il maestro di cerimonia godendosi questa soddisfazione, dopo interminabili mesi nebulosi di un mandato e mezzo da sindaco non sempre esaltante, fiaccato dalla crisi, con buche e buchi, che suo malgrado ne hanno logorato il consenso. Dopo tante critiche ora sfoggia gli oltre 300 sms pervenuti di congratulazioni, fra cui quelli di Romano Prodi e Massimo Cacciari.
Finalmente il primo cittadino può vantare un progetto che sta funzionando. Ecco l'iniziativa chiave di volta, frutto di un'ardita scommessa lanciata agli esordi del suo incarico a palazzo Merlato, con la sponda essenziale di Alberto Cassani, il coordinatore di Ravenna 2019. Amministratore di lungo corso, tenace, colto ma accorto, Cassani è l'altro – fattualmente il vero – protagonista di questa festa, e dello scarto che smuove la routine di una città di provincia conservatrice fino al midollo, verso il sogno di una comunità più emancipata, innovativa, rigenerata. Forse un po' più felice, spregiudicata, meno diffidente e rancorosa.

Festa Ravenna 2019Nell'euforia dei festeggiamenti c'è spazio per battute, frizzi e lazzi e autentica commozione.
La giovane assessora alla cultura Ouidad Bakkali  – con la voce incrinata dall'emozione – riporta il suo intervento esposto a Roma di fronte alla commissione giudicatrice della candidatura ravennate: esordisce in arabo, la sua lingua originaria, e rappresenta in carne ed ossa la vocazione multiculturale e antirazzista della città, che è uno degli ideali di Ravenna 2019. Così si compie una volta per tutte il riscatto del “brutto anatroccolo“ che diventa cigno, con il Sindaco che rivendica orgogliosamente di avere adottato la Bakkali nella sua Giunta.

Lo stesso Matteucci espone, per filo e per segno, la dichiarazione rilasciata ai giudici della commissione italo-europea. Da evidenziare: «Sento l'emozione e la responsabilità di non deludere le opportunità per i bambini che avevano 8 anni quando ho deciso la candidatura di Ravenna e che avranno 20 anni nel 2019». E poi «La Ravenna di oggi ha una vita culturale ricchissima, animata da migliaia di persone, che trova nel maestro Muti la sintesi di una personalità di valore mondiale». In conclusione: «...il vecchio porto comincerà a trasformarsi nella nuova Darsena di città. In una delle sue piazze vorrei un segno architettonico che testimoni il valore della nostra Repubblica laica: su tre lati una chiesa cattolica, una sinagoga, una moschea». E così sia.

Intanto, si alternano sul podio gli interventi di rispetto degli ospiti istituzionali: l'arcivescovo Ghizzoni, il prefetto Corda, il banchiere Patuelli... Per il Comune è una passerella d'onorificenza, ma anche (si spera) una promessa a sostenere l'evoluzione del progetto della capitale europea. Lo stesso vale per la platea di rappresentanti dei comuni romagnoli, dei sindacati di categoria, delle fondazioni e delle associazioni di impronta sociale e culturale, che a questo punto non potranno sottrarsi all'impegno sostanziale di contribuire al rush finale della candidatura ravennate. L'adesione all'obbiettivo, fra lo scrosciare degli applausi, è unanime. Vedremo chi saprà spendersi veramente...

Alberto CassaniPoi l'attenzione si concentra tutta su Albert(in)o Cassani e la sua squadra, che ha costruito negli anni anni, selezionando i componenti uno per uno. E uno per uno vengono richiamati attorno al podio per raccogliere anche loro un po' di meritata gloria. È questo gruppo, formato prevalentemente da under 40, capace di esprime un mix in sintonia di disciplina, competenze, convinzione, entusiamo che fondamentalmente ha trascinato il progetto della candidatura di Ravenna a conquistare questa prima meta. E certamente saranno loro, nei prossimi mesi, a guidare l'ultimo tratto del percorso progettuale, prima della sentenza definitiva.
Con una battuta, il sindaco Matteucci prova sfatare la nomea algida di Cassani: «avrà come si dice un carattere poco espansivo, ma anche lui quando ha saputo che eravamo fra le finaliste ha versato un po' di lacrime...». Quando prende la parola per presentare e ringraziare la sua squadra Cassani abbozza ma non scossa: «Sono stati momenti di grande tensione e di grande emozione che ho vissuto sulla mia pelle, assieme ai miei collaboratori. Qualche sfogo è naturale. Ma soprattutto di fronte alla commissione esaminatrice abbiamo tenuto i nervi saldi e indirizzato la tensione per dare il meglio di noi stessi». È evidente che Cassani non ha pianto, magari ha abbandonato il suo aplomb, lanciando un urlo di vittoria come quando fa gol la squadra del cuore.


Festa Ravenna 2019Nel proscenio della festa si allineano così i fautori dell'impresa, a partire da quelli che si sono distinti nella prova d'esame a Roma. Da Nadia Carboni, la project manager tutta d'un pezzo, rigore e intuizione, capace di interpretare al meglio il senso della candidatura, ai comunicatori, organizzatori, amministratori Marcella Montanari, Cristina Calandrini, Alberto Marchesani, Christopher Angiolini. Dal “facilitatore della partecipazione“ Lorenzo Donati, allo scettico bohemien Stefano Bon, folgorato sulla via del 2019. Fino a Marco Martinelli, regista della performance d'esame, che probabilmente ha sfruttato una sua vecchia idea di allestimento della commedia di Eduardo “Gli esami non finiscono mai“... E poi tutti gli altri, quelli del comitato artistico organizzativo ravennate (Masotti, Panebarco, Baravelli, Bentini, Lahmri, Battistini, Fabbri) e dei comitati territoriali della Romagna, infine i giovani volontari dell'associazione V!RA 2019.


In conclusione arriva l'agenda dettata da Matteucci, per mettere in riga tutti dopo la sbornia del primo successo: «quello che abbiamo raggiunto è un risultato importantissimo. Ma da domani comincia il lavoro a rullo compressore per vincere la finalissima della Capitale Europea... A questo proposito uso le parole di Androulla Vassilion, commissaria europea per l’Istruzione e la cultura, pronunciate ieri dopo che è stata resa nota la short list delle città candidate: “Già  questa prima nomination può recare alle città interessate importanti benefici a livello culturale, economico e sociale, a condizione che la loro offerta sia inserita in una strategia di sviluppo a lungo termine basata sulla cultura“. Entro Natale la Commissione d'esame trasmetterà  alle sei città  finaliste le sue osservazioni. Anche alla luce di quelle osservazioni le sei città riformuleranno e arricchiranno i loro dossier. A giugno 2014 la Commissione visiterà tutte le città in lizza. Fra settembre e ottobre è previsto un secondo esame e la proclamazione della vincitrice. Ravenna dovrà  essere unita, coraggiosa, determinata. Vincere, diventare Capitale Europea nel 2019 è possibile. Adesso tutti sanno che è alla nostra portata».


Si dice che Ravenna, in effetti, sia in pole position nella competizione, forte di un lavoro e di un dossier preparato per tempo e in ottima sintonia con i dettami del concorso internazionale. Alberto Cassani non conferma né smentisce, anche perché nei prossimi mesi la sfida diventerà sempre più agguerrita e crogiolarsi negli allori proprio in questa fase potrebbe essere fatale. Il percorso per conquistare il titolo è ancora tutto in salita. È ora di rimettersi a pedalare. E forte anche.

17 - 11 - 2013
© riproduzione riservata

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commenti

materico 17 Novembre 2013
(omissis)

indigena 17 Novembre 2013
E' un peccato che ci si dimentichi di ringraziare colui i quale ha avuto più peso in questa avventura affinché Ravenna potesse entrare a far parte della short list giungendo in finale e aggiungo anche la vittoria finale perché sarà così. Per chi non lo avesse capito i ringraziamenti al maestro MUTI. Giovanna

materico 17 Novembre 2013
(omissis)

alberto 17 Novembre 2013
@indigena, è tutto il contrario

andrea 17 Novembre 2013
Leggo: "è frutto di un gran gioco di squadra". Dalle foto di gruppo penso manchi il principale attore, gli interessati lo sanno.

venus1944 17 Novembre 2013
@alberto puoi spiegare perché?

OrsoTibetano 17 Novembre 2013
Indigena, mi sa che sia D'Alema il tipo da ringraziare, 4 su 6 sono strettamente legate a lui...

Frida_K 17 Novembre 2013
@indigena_giovanna: comprendo l'ammirazione per un artista che il mondo ci invidia, capisco un minimo di idolatria che magari ci sta ma... qui rasentiamo l'agiografia insomma, se non mi sono persa qualcosa, non ho mai udito, letto o visto alcuna dichiarazione di Riccardo Muti a favore della candidatura di Ravenna (e tra l'altro neppure della sua consorte che pareva anche piuttosto ostile, per ragioni che ignoro). E se poi fosse vero che il ruolo occulto del direttore d'orchestra sia stato così decisivo pensate che qualcuna delle altre città (è pur sempre l'Italia del campanile) non insorgerebbe? D'Alema, Muti e poi chi altri? Sant'Apollinare forse? Padre Pio no perché sta in Puglia e avrà aiutato Lecce.

Frida_K 17 Novembre 2013
@indigena_giovanna: comprendo l'ammirazione per un artista che il mondo ci invidia, capisco un minimo di idolatria che magari ci sta ma... qui rasentiamo l'agiografia insomma, se non mi sono persa qualcosa, non ho mai udito, letto o visto alcuna dichiarazione di Riccardo Muti a favore della candidatura di Ravenna (e tra l'altro neppure della sua consorte che pareva anche piuttosto ostile, per ragioni che ignoro). E se poi fosse vero che il ruolo occulto del direttore d'orchestra sia stato così decisivo pensate che qualcuna delle altre città (è pur sempre l'Italia del campanile) non insorgerebbe? D'Alema, Muti e poi chi altri? Sant'Apollinare forse? Padre Pio no perché sta in Puglia e avrà aiutato Lecce.

andrea 17 Novembre 2013
@Orso. non l'ho voluto dire ma nella foto di gruppo chi manca è proprio lui. E il maestro no?

andrea 17 Novembre 2013
Nulla si vuol togliere allo staff e ai collaboratori Ravennati per Ravenna Capitale che hanno fatto un buon lavoro ma alla lista dello staff manca solo qualcuno, pochi ma qualcuno manca. A FRIDA direi che la diplomazia non si espone mai pubblicamente quando vuole un risultato a tutti i costi, diversamente capita quando si vuole intorpidire le acque e lì ci si espone pubblicamente. comunque forza Ravenna.

E.A.daMedjugorie 18 Novembre 2013
Vorrei sottolineare che, come si evince dalle foto, la platea dell'incontro in municipio fosse in buona parte costituita da anziani che, con buone probabilità, non vedranno mai il 2019...

adartico 18 Novembre 2013
caspita che pistolotto..... , ci potevate dire anche chi sono le altre finaliste......mah....io comunque sono contento quasi come Cassani :))

La Redazione 18 Novembre 2013
@adartico: se cliccavi sugli articoli correlati lo avresti saputo in un lampo... Sarebbe veramente barboso se in tutti pezzi sul tema si dovessero ripetere sempre le stesse notizie.

adartico 18 Novembre 2013
..come non detto. Thanks a lot ! ;) ....

diversamentetonto 18 Novembre 2013
ma perché nelle foto hanno messo la Bakkali al posto di Mingozzi?

Zed 19 Novembre 2013
Forza Ravenna!!!!

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