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Lunedì 20 Febbraio 2017

capitale della cultura

Matteucci: «Sconfitti a testa alta. Si riparte coi progetti. Programma entro Natale»

Il coordinatore Cassani: «L'impegno condiviso con tanti cittadini ci stimola a proseguire». Staff all'opera ancora fino alla fine dell'anno

Sconfitta Ra 2019Scrosciano gli applausi all'arrivo di Fabrizio Matteucci e del coordinatore di Ravenna 2019, Alberto Cassani, in Municipio, a poche ore dall'amaro verdetto che ha riservato a Matera il titolo di Capitale Europea della Cultura.
La sala è affollata, il tributo è sincero e commosso, ma c'è meno gente e soprattutto un palpabile sconforto ben lontano dal clima di entusiasmo che aveva accolto un anno fa la notizia che Ravenna era fra le sei finaliste della competizione. Spetta al Sindaco tirare su il morale.

«Il risultato finale ci ha penalizzato ma Ravenna ne è uscita a testa alta. C'è chi ha parlato di sogno infranto, ma ll futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni. Il nostro sogno non è stato una bolla  mediatica o politica – afferma Matteucci – ma una prezioso cammino per la nostra città. Dunque è nostro dovere non farlo svanire nel nulla. Per questo vogliamo portare avanti il più possibile i progetti del dossier di candidatura. Progetti che non ci hanno distratto dagli altri impegni che avevamo con i ravennat – precisa il primo cittadino –. In questi anni non abbiamo mai perso di vista i problemi della città. Cultura, turismo per creare nuova ricchezza, nuove imprese, nuovi posti di lavoro restano il “cuore” di Ravenna2019. Dobbiamo prenderci sulle spalle e dare valore al capitale umano, alla nuova identità che abbiamo costruito grazie al coinvolgimento di tantissimi giovani. L'identità di una comunità ha anche un valore economico.
 Con Ravenna2019 lavoreremo perché  nascano nuove imprese dell'economia creativa. Il nostro sogno non svanirà  nel nulla. Coinvolgeremo tutta la comunità ravennate e della Romagna sul tema di come portare avanti il lavoro già svolto. La discussione deve chiamare a raccolta tutti i protagonisti del percorso che abbiamo intrapreso. Cominceremo nei prossimi giorni in Giunta, poi in Consiglio comunale, quindi con il coinvolgimento delle altre istituzioni, associazioni, migliaia di persone, ravennati e romagnoli, che hanno creduto in Ravenna2019. Certo, la prova sarà più difficile di quello che avevamo sperato. Non essendo Capitale, Ravenna potrà contare su minori finanziamenti, ma ce la metteremo tutta per trovarli.
 Non taglieremo le risorse per la cultura. Entro Natale metteremo a punto un cronoprogramma di realizzazioni, da qui al 2019,  trasparente e partecipato, come è stato il percorso di candidatura... Il modo migliore per realizzare il nostro sogno è svegliarsi subito e ripartire».


Matteucii CassaniAlberto Cassani, responsabile e coordinatore di Ravenna 2019, non nasconde l'emozione mentre ringrazia la squadra che durante lunghi cinque anni ha portato avanti la candidatura: «Abbiamo perso, ma con onore. Possiamo dire che siamo caduti in piedi e da domani si continua a lavorare perché il patrimonio di questa straordinaria, bellissima avventura, non può e non deve essere disperso». «Ci sono sconfitte – ha commentato Cassani – che possono servire più di una vittoria, ci mettono di fronte ai nostri limiti, alle imperfezioni ma ci spingono anche a proseguire e migliorare nell'impresa. Questo credo sia il nostro caso, perché essere arrivati secondi (Matera ha vinto con 7 voti, Ravenna ha ricevuto 3 voti, al pari di Siena, rispetto ai 13 espressi dalla giuria, ndr) ci stimola a proseguire sul percorso che abbiamo tracciato, su quanto di buono abbiamo immaginato e costruito. Ci sono sconfitte dopo le quali ci si ritrova soli... Come dimostra già questa sala affollata di gente, non è il nostro caso».

Lo staff di Ravenna 2019 sarà all'opera fino alla fine dell'anno, per elaborare il cosiddetto piano "B", e definire il destino dei programmi culturali e dei progetti strutturali già inseriti nello schema di candidatura: qualificarli e definirne la fattibilità, anche in termini economici. Insomma, cercare di mettere a frutto il lavoro svolto... 
Certo, per capire quali iniziative potranno essere concretizzate non è secondario valutare – in termini di tempi, modi e finanze disponibili – la promessa del Ministro dei Beni Culturali Franceschini di sostenere “alcuni“ dei progetti pianificati dalle 5 città finaliste escluse dal rango di Capitale Europea. Ancor più vago risulta oggi l'iniziativa ipotizzata dallo stesso Ministro di costituire una sorta di concorso annuale per la "Capitale Italiana della Cultura", con l'appoggio del Mibact. Coi tempi che corrono, finanze pubbliche sempre più incerte e annunci politici spesso improbabili e "ballerini", – fa capire il Sindaco – queste opzioni restano più una speranza che una certezza.

18 - 10 - 2014
© riproduzione riservata

commenti

bardamu 18 Ottobre 2014
Non fraintendetemi, sostenenere la cultura sarebbe sacrosanto, ma perchè diavolo gli stessi che hanno perso dovrebbero continuare ad occuparsi di un progetto che pare del tutto campato per aria?

OrsoTibetano 18 Ottobre 2014
E' bello vedere l'identita di vedute fra Sindaco e Vicesindaco...

materico 19 Ottobre 2014
Chiacchiere a go go. Tenere in vita organismi aggiuntivi - specie di questi tempi - che non hanno nessun obiettivo concreto e giustificato, significa sprecare risorse a danno del bilancio e quindi dei cittadini. Esiste già un assessorato alla Cultura. Se succederà, qualsiasi cittadino sarà legittimato a presentare un esposto alla Corte dei Conti. Questa è gente che non sa perdere e che, soprattutto, crede che le risorse pubbliche esistano per le loro ambizioni. Questa è la cosa veramente vergognosa, non la sconfitta. La sconfitta è sempre dietro l'angolo per ognuno, spesso non dipende da noi. Dipende da noi il perseverare in un atteggiamento arrogante e prevaricatore. Basta CASSANI, non se ne può più della tua presenza nella cultura. Nessuno è indispensabile. Getta la spugna. Comportati in modo dignitoso, almeno per questa volta, senza continuare a menarcela. Hai perso. Punto.

materico 19 Ottobre 2014
Si vocifera di una chiamata all'assessorato alla Cultura per Fabio Sbaraglia, se l'assessore Bakkali riuscirà ad entrare in consiglio regionale. Bisogna dire, fin d'ora, che il nome è assolutamente inappropriato. Vogliamo persone equidistanti - e naturalmente competenti (Sbaraglia ha fama di esserlo, ma non basta) dalle realtà locali. Vogliamo assessori di tutti i cittadini, che non abbiano nessun rapporto diretto o indiretto con chi intrattiene rapporti economici con l'amministrazione. Questa è una delle ragioni della sconfitta. Così perseverando, perderemo non solo le competizioni importanti, ma tutti i giorni. È ora di finirla con questa gestione malsana della cosa pubblica. Daremo un segnale forte alle regionali.

Stefano Bon 19 Ottobre 2014
Daremo? Chi?

materico 19 Ottobre 2014
Stamattina mi son svegliato con questa canzone in testa: "Guarda Matera, ha vinto, Guarda Matera/Guarda Mateera, ha vinto, guarda Mateera... Io sono un uomo sincero...". 'Sta città fa spataccare 'o veramente. (Guardate com'è felice Cassani, nero come il nero di seppia. Ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c'è... Matera). Non so se Dio esista, ma talvolta, ancorché umana, esiste la Giustizia. Ora sì che possiamo migliorare questa città.

Tadeo Limardo 19 Ottobre 2014
@bardamu: prima di dire che un progetto è campato in aria bisognerebbe leggerlo, analizzarlo, poi magari proporre un'alternativa fattibile. Se no alla presunta aria fritta si aggiunge altra aria fritta. Naturalmente, attendiamo un dossier alternativo dal bentornato peterstillman, che a questo punto ha campo libero. Ci indichi lui come si fa a "mangiare" con la cultura.

AGC 19 Ottobre 2014
al di là della sconfitta che ci può stare, il problema per Ravenna è che ora bisognerà trovare un nuovo posto a determinate persone, quindi sono d'accordo con stillman. (l'unica cosa che non capisco peter è perchè da un po' parli al plurale come Gollum O_o)

materico 19 Ottobre 2014
AGC, per così poco mi hai assimilato a Gollum... Ho scritto "daremo" più che altro come speranza, ma è un noi che è anche realtà: non credo di essere l'unico a voler mandare questa gente all'opposizione. Poi, chissà, magari ci sarà qualche sorpresa da qui al 2016. Tu pensi di sapere veramente chi è o cosa fa peterstillman? Ti piacerebbe... Non parlo mai a vanvera. Quello che sono sul web, sono anche nella vita reale. Non mi genufletto a nessuno. Ma non sono obbligato a rendere conto a nessuno. Jagermeisterianamente parlando... sono solo fatti miei... :-)

materico 19 Ottobre 2014
@Tadeo, continui a battere il tasto della chiamata in causa, dimenticando che ho speso fiumi di pixel neri per esternare il mio pensiero dissenziente. Non è colpa mia se non sei aggiornato. Ora tocca a chi si è fatto carico del progetto prendersi la responsabilità del fallimento e della sconfitta e mettersi dignitosamente da parte. Per tutto il resto è tardi. Il gioco non l'ho diretto io. Non infierisco - anche se mi prendo la soddisfazione di aver visto giusto su molte cose - né faccio come quelli che oggi trovano il coraggio di essere contro e fino ad un secondo prima del verdetto han taciuto. Credo di essere coerente. Quello che succederà in futuro, non lo so. Intanto ho suggerito come comportarsi rispetto all'eventuale sostituto della Bakkali. Chi altri lo ha fatto? Che io sappia, nessuno. Rispondendo ad un altro post: è vero, questa è la città in cui vivo (e faccio anche una moltitudine di altre cose), ma cos'è un città, cos'è la polis? Fatti questa domanda, magari documentati, e poi risponditi. Un aiutino: ti ricordo che siamo nel 2014, siamo una democrazia liberale, non siamo una Stato etnico. Ti consiglio la lettura di Tocqueville, ma anche tanti altri, naturalmente rapportandolo all'esperienza, perché non sia solo una conoscenza astratta. Oggi il sapere è a portata di mano, l'ignoranza è una scelta.

bardamu 19 Ottobre 2014
@Tadeo Limardo Sì, posso leggerlo, analizzarlo, ma prima sarebbe il caso di sapere se in seguito il ministero avrà le risorse per finanziarlo.

materico 19 Ottobre 2014
Io l'ho letto. È comunque un progetto che è stato elaborato per un fine, questo fine non è stato raggiunto. I progetti possono essere presi in carico dalla politica culturale della giunta e dell'assessorato competente, ma ciò non giustifica assolutamente il tenere in piedi le strutture finalizzate al 2019. Sarebbe un imbroglio, un inganno verso la cittadinanza ed anche un inutile dispendio di risorse e energie, palesemente un modo per tenere ancora a stipendio chi invece dovrebbe mettersi da parte. Sarebbe ora. E magari misurarsi col mercato, specie quello che fa tanto il liberale e che invece ha svoltato sempre con l'aiuto del Papà-Partito.

andrea 19 Ottobre 2014
@peter. Dispiace che non siano (LORO) riusciti nell'intento, ora però sarebbe anche giusto rinunciassero perchè la rinuncia è un atto coraggioso e umile. Mi piacerebbe anche ricordare quel che hai postato una settimana fa circa, un pensiero semplice, formulato con poche parole e che calzava a pennello, non lo trovo più ma se me lo riproponi ti ringrazierei moltissimo! il concetto mi pare fosse legato a un gran bisogno di vittoria per far dimenticare le negatività.

materico 19 Ottobre 2014
L'hai già espresso tu, magistralmente.

andrea 19 Ottobre 2014
Tranquilli..... non è finita!, c'è in ballo ancora il titolo per la capitale europea dello sport di cui, guarda caso, dopo le forti preoccupazioni sollevate a mezzo stampa dal solito Ancisi circa l'azienda che dovrà "certificarci", ultimamente, se ne sta parlando molto molto poco.

materico 19 Ottobre 2014
Io assegnerei alla città il titolo di Capitale del Bar Sport, viste le argomentazioni dei pro CEC.

materico 19 Ottobre 2014
Cassani: "Da domani si continua a lavorare". Ma a cosa? Lo decide lui, forse? Vai a lavorare alle pulizie di casa, Cassani. Lascia il campo libero ad altri. Ormai il tuo record di permanenza nelle istituzioni l'hai raggiunto. Come si dice, meglio lasciare al top (si fa per dire). :-)

Pau 20 Ottobre 2014
Visto che all'Italia tocca ancora nel 2033 non è da escludere che rinnoveranno il contratto a Cassani & Co. almeno fino al 2028.

adartico 20 Ottobre 2014
togli i sassi a Matera è c'è il nulla e siccome i sassi sono un nulla ha vinto il nulla

alex29 20 Ottobre 2014
non hanno neanke la stazione ferroviaria a Matera.....ma vi rendete conto?! ci deve essere sotto qualcosa...

OrsoTibetano 20 Ottobre 2014
Dopo l'esposto alla magistratura per sabotaggio dell'apertura ponte, ne propongo uno per complotto sulla candidatura !

Claudio 20 Ottobre 2014
@alex29, beati loro! Noi ne abbiamo una (di stazione) che ci sta leggermente tra i maroni e non sappiamo dove mettere... Comunque W Matera! Per me si sono meritati questa occasione, hanno lavorato bene ed hanno espresso un programma di buon livello e stimolante. "Noi" ce la siamo raccontata... e in questo non ci batte nessuno.

monk 20 Ottobre 2014
maperpiacerepeterstillman, quando punti il dito sul conformismo culturale e organizzativo di una città come questa ma anche di una Regione governata da decenni sempre dagli stessi hai ragioni da vendere e troverai sempre molti estimatori, ma se vuoi farci credere che alcuni ragazzotti volenterosi ed etero diretti possano cambiare (in meglio) le sorti di queste lande sei parecchio distante dalla realtà. Il dissenso ti/vi riesce molto bene, il consenso è un po’ più complicato e non privo di equilibrismi come si è dovuto rendere conto ben presto il sindaco di Parma ma anche quello di Comacchio, ovvero gli unici esempi regionali del tentativo di “fantasia al potere” per usare un’espressione decisamente vecchiotta ma non priva di fascino per tanti fessi. Voglio dire; la mancanza di fantasia può averci fatto perdere il titolo di CdC2019, non posso spacciarla per verità ma è certo che creatività e conformismo sociale fanno decisamente a pugni tra di loro, e qui non ci sono rivincite collettive da evidenziare come nel caso di Matera, città più morta che viva sino a non troppo tempo fa e premiata (presumo) per la sua volontà di riscatto.

AGC 20 Ottobre 2014
niente contro Matera ovviamente, ma a leggere certi messaggi sembra si tratti di una moderna e ridente cittadina scandinava :D

monk 20 Ottobre 2014
piccola aggiunta (fondamentale): ANCHE per la sua volontà di riscatto.

materico 20 Ottobre 2014
@monk, che devo dire, che siamo senza speranza? In fondo, basterebbe poco. Io non sono per il "sciogno"; sono più radicale nell'analisi, forse, ma per priorità e piccoli passi nella prassi. Dite sempre che sono ostile al genius loci, ma la mia alla fine è un'apertura di credito alla città. Spero sempre che escano fuori delle energie. Non dico che sia facile. Una volta le cose andavano meglio in questa regione, il "sciogno" era lì, sullo sfondo, il Sol dell'avvenir, in attesa che si concretizzasse, si era più pratici. Oggi, se non c'è il traino di qualcosa di forte e realizzabile in poco tempo, l'elettore non abbocca.

Jaime 21 Ottobre 2014
pensate al momento in cui la giuria arrivando in treno avrà visto lungo Viale Farini i marocchini ubriachi e gli spacciatori e le scritte sui muri del liceo...chissà perchè Ravenna non ha vinto..chissà.E dire che li abbiamo portati anche a Lido Adriano!Perchè non hanno capito la bellezza (misteriosa)di Lido Adriano?Perchè?

FRANZ 22 Ottobre 2014
E' meglio iniziare a lavorare seriamente pr il cittadino e non sprecare altro tempo e soldi per traguardi irraggiungibili.

FRANZ 22 Ottobre 2014
Sicuramente Matera non sara' il max, forse chi non la conosce potrebbe andarci prima di parlare, ma li per quel poco che sono rimasto non ho visto il degrado di Ravenna, niente negri e marocchini, citta' pulita, niente buche ed erbacce x le strade, gente ospitale, ottima cucina, gente disponibile e cordiale, piste ciclabili dove i residenti neppure sanno andare in bici quindi x i turisti.

materico 22 Ottobre 2014
Ho capito chi sei Franz... dai, che ci fai qui, Calderoli?

RockinInTheFreeWorld 23 Ottobre 2014
"Niente negri e marocchini" e neanche FRANZ. Certo che a Matera hanno un bel culo.

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