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Martedì 28 Marzo 2017

La novità

Cambio al bancone: Ramiro, Belli
e Cavour acquistati per 700mila euro

I tre storici bar passano a una società di Treviso: «A Ravenna si pagano anche 5 euro per un prosecco. Mi pare tanto, da noi sarà a 3»

di Andrea Alberizia

In un colpo solo in meno di sei mesi la gestione di tre bar tra i più noti del centro storico di Ravenna passerà di mano finendo sotto un’unica proprietà: da settembre il Caffè Ramiro, dal 7 ottobre il bar Cavour (non il Caffè Corte Cavour come erroneamente scritto in precedenza) e da febbraio il bar Belli diventeranno locali della società Quintavalle di Treviso per un investimento complessivo da 700mila euro. Francesco Polo e Lodovico Miotto sono gli imprenditori che sbarcano in Romagna ma i nomi dei locali non cambieranno: «Sono delle istituzioni per i ravennati e dei punti di riferimento nei loro discorsi: “Ci troviamo da Ramiro” abbiamo capito che è una frase con un significato. Teniamo i nomi e sarà la clientela ad accorgersi della nuova gestione».

L’avventura ravennate è cominciata dal Ramiro: «Un’agenzia ha saputo che stavamo trattando e ci ha proposto anche gli altri locali – racconta Polo –. La società con cui arriviamo è nata cinque anni fa ma con altre società siamo nel settore da sempre, abbiamo già una decina di bar tra Treviso e Conegliano. Come andrà questo nuovo investimento è difficile dirlo adesso, lo scopriremo solo vivendo, come dice Battisti». Un altro avamposto a Ravenna potrebbe essere nell’ampliamento del centro commerciale Esp: trattative in corso partendo dai rapporti già esistenti con la società proprietaria di un centro in Veneto.

Ai due veneti non mancano le ambizioni: «L’obiettivo è migliorare i fatturati del 30 percento». Con quali strategie? Prima di tutto nuovi servizi e miglioramento di quelli esistenti: «Puntiamo molto sui tabacchi aumentando l’assortimento ma anche offrendo servizi che non garantiscono grandi entrate economiche ma portano più gente dentro al locale e qualcuno che consuma poi c’è sempre. Ad esempio da Ramiro ora abbiamo i biglietti dell’autobus e i pagamenti delle bollette. Le percentuali per noi sono ridicole, ogni mille euro incassati a noi ne restano venti ma le persone che entrano per quel motivo poi consumano».

Il rilancio passerà anche da una strategia più aggressiva per i prezzi di certi prodotti: «Dalle nostre parti in Veneto un bicchiere di prosecco di quello buono si paga due euro e cinquanta. A Ravenna in centro lo trovo a 4,50 o 5, mi sembra tanto. Noi faremo prosecco a tre e spritz a tre e cinquanta e daremo comunque qualche stuzzichino». Un’altra filosofia per l’aperitivo: «In Veneto non c’è l’abitudine dell’apericena che vediamo a Ravenna dove si pagano 7 euro per un bicchiere e poi c’è di tutto al buffet. Da noi magari si fanno due bevute con qualcosa da stuzzicare e poi si va a cena da un’altra parte». In tutto questo un ruolo importante l’avrà certamente la cantina vinicola di Miotto. Ma nel progetto imprenditoriale c’è grande peso anche per il personale: «Per ora abbiamo dieci dipendenti per i primi due bar. Noi saremo a Ravenna ogni tanto ma in nostro assenza sarà Valentina Cacace a occuparsi del coordinamento. Crediamo molto nell’approccio del personale, il sorriso e la cortesia fanno la differenza. Chi tornerebbe in un bar se la prima volta che entra trova una barista musona?».

03 - 10 - 2016
© riproduzione riservata

commenti

tarkus79 03 Ottobre 2016
imbocca al lupo!!giusta mentalità e gente che investe i soldi veri...ottimo lavoro!e una vision..quello che manca ai pseudo imprenditori ravennati

CR 03 Ottobre 2016
in bocca al lupo per il nuovo investimento, forse è giunta l'ora di poter bere un bicchiere di vino ad un prezzo onesto!!

Li.Pe. 03 Ottobre 2016
Proverò il prima possibile la nuova gestione. Adoro il Prosecco. ( volutamente in maiuscolo )

Signo 03 Ottobre 2016
Sono convinto sia l'idea giusta, e spero che presto i prezzi in tutta Ravenna inizino ad adeguarsi, ne trarrà giovamento l'utenza e anche gli esercenti che sapranno vedere oltre la lunghezza del loro naso.

eric arthur blair 03 Ottobre 2016
quindi non ero solo io un po' sorpreso dai prezzi dei bar di ravenna.

La Redazione 03 Ottobre 2016
Specifichiamo anche nello spazio dei commenti dei lettori quanto già inserito nell'articolo: tra i bar che hanno cambiato proprietà figura il bar Cavour (all'angolo tra via Cavour e via Argentario) e non il Caffè Corte Cavour. Si è trattato di un errore nostro di cui ci scusiamo con i lettori e con i diretti interessati.

AGC 03 Ottobre 2016
comunque in Veneto lo spritz costerà 3 euro ma non ti ingozzi al buffet all'infinito come qui. In ogni caso in bocca al lupo

Signo 03 Ottobre 2016
Hai ragione, non ti "ingozzi", ma con quel che risparmi a bere 2 calici, ti puoi comprare quel che vuoi, e non accontentarti di quel che passa il convento (è inutile che sottolinei il fatto che ci sono locali che applicano prezzi "alla ravennate", ma presentano dei buffet a dir poco pietosi per varietà, quantità e qualità). Comunque, poter scegliere è sempre la soluzione migliore. Puoi scegliere di farti 1 taglio o 2 e spendere 6 7 euro, e magari piluccare solo qualcosina, oppure puoi spendere quel che spendi per un bicchiere di qualsiasi cosa, e fagocitare anche la barista. A ognuno il suo.

AGC 03 Ottobre 2016
si ma non era una critica la mia. meglio poter scegliere certo. io per dire con un prosecco già barcollo :D

livius74 03 Ottobre 2016
è vero che in Veneto uno spritz costa dai 3 ai 4 euro, ma più di una ciotola di patatine fritte non ti danno, ma resta il fatto che da noi tanti, anzi, troppi utenti con la scusa del bicchiere di vino cenano, ingozzandosi a dismisura ai buffet, questo ha fatto automaticamente lievitare i prezzi a scapito di chi si sarebbe bevuto un bicchiere di vino o un cocktail e spiluccato due cosine al banco, io mi auguro che anche gli altri esercizi calino i prezzi ma in automatico calerà l'offerta di cibo, oppure (come sarebbe giusto che fosse) ti porteranno loro al tavolo un piattino di assaggi misti ogni "giro"

eric arthur blair 03 Ottobre 2016
mi sa che voi in veneto non ci siete mai stati: il calice di prosecco al bar da battaglia lo trovi anche a 2 euro. quanti calici si fanno da una bottiglia? 10 sicuro, forse pure 15. io dubito che al barista una bottiglia costi 30 euro. e allora di cosa stiamo parlando?

Signo 03 Ottobre 2016
Livius, tu dici che i prezzi lievitano per colpa degli scrocconi... devo dedurne che si scrocca solo a Ravenna allora.. dai su.. . Eric, erri, 7 sono i calici che devono uscire da una bottiglia da 750cc... questo sempre stando a quel che disse una barista di Ravenna anni fa... "su" come lo definisco io il nord est, ci sono leggi che ti permettono di incendiare il locale se ti danno solo 100 cc di vino in un bicchiere.

AGC 03 Ottobre 2016
ma non è scroccare scusate

Callas 03 Ottobre 2016
In certi bar "IN" con l aperitivo viene servita roba cosi "fresca" che dovrebbero pagare il cliente per il servizio di smaltimento

livius74 03 Ottobre 2016
Signo, neghi forse che ci sono persone che hanno sempre sfruttato l'aperitivo per farsi una cena??? Io non sono un gran viveur ma tutte le volte che vado a fare un aperitivo vedo gente che riempie i piattini come se non ci fosse un domani, e non è che bevano 3/4 drink...poi tutti bravi a fare i conti ma da quello che pagate toglieteci l'IVA, dal ricarico dell'esercente togliete un altro 36% di tasse e quel che resta serve a pagare i dipendenti e le utenze....resto comunque d'accordo con voi che i prezzi degli aperitivi a Ravenna siano sempre stati troppo cari, vogliamo poi parlare del costo di 10€ per una Caipiroska in certi locali "in"???

Signo 03 Ottobre 2016
Dai livius, per ogni scroccone c'è un sacco di gente normale, di gente a dieta, e di gente che non mangia quasi nulla ma viene lo stesso solo perchè gli amici sono li. Se un imprenditore potesse essere minacciato dalle "gole profonde" potrebbe semplicemente: A) mettere sul bancone meno roba. B) dare un piatto X per ogni ordinazione (in tanti lo fanno), ma per favore non raccontiamoci la favola che se uno spritz del menga costa 6 7 euro, è per colpa degli scrocconi. No, è il contrario, io mi sento legittimato a mangiare la cameriera se pago un po di ghiaccio, aperol , e frizzantino, una cifra sproporzionata, e la marea di cibo è li semplicemente per giustificare il prezzo esoso, non è certo il contrario, e in onestà, cous cous, patate al forno, pasta fretta o calda, crostini di pane, pizza al taglio, sono tutte cose che fanno volume, riempiono e hanno un costo decisamente favorevole al povero esercente, non temere che i conti loro li sanno fare meglio di me e te.

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