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Martedì 28 Marzo 2017

Oltreconfine

Faenza e Bagnacavallo in salsa asiatica

In Cina una piazza progettata dagli urbanisti manfredi con i simboli della città ravennate. In Giappone un edificio ispirato a Piazza Nuova

Si respira aria ravennate in estremo Oriente. A Jingdezhen, città da 1,5 milioni di abitanti in Cina, il 18 ottobre è stata inaugurata Faenza Square, uno spazio urbano progettato dai tecnici dell'urbanistica del Comune di Faenza in cui sono richiamati e riconoscibili alcuni simboli della città manfreda. A Joetsu, città da 200mila abitati in Giappone, il 5 novembre verrà inaugurato un edificio dal nome Piazza Nuova Shimo Monzen, esplicitamente ispirato all'originale di Bagnacavallo.

Dal 2013 la città di Jingdezhen è gemellata con Faenza nel segno della ceramica. La città della provincia dello Jiangxi, a ovest di Shanghai, è considerata la patria mondiale della porcellana, sede sin dalla metà del XII secolo della manifattura imperiale cinese. La realizzazione di una piazza dedicata a Faenza, idea nata dagli amministratori cinesi, vuole essere un riconoscimento per la tradizione ceramica faentina. Portata a termine in meno di tre anni da manodopera locale, Faenza Square copre un'area di di oltre 2.300 mq e si trova all'interno di un nuovo quartiere denominato Taoxichuan Ceramic District, sede di antiche manifatture e fornaci, interessato da un'importante opera di riqualificazione urbanistica. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato una delegazione faentina guidata dal sindaco Giovanni Malpezzi e dall'assessore all'Urbanistica Domizio Piroddi: «Abbiamo cercato di ricreare l'atmosfera del centro storico di Faenza, con riferimento, in particolare, alla nostra Piazza del Popolo, in un grande spazio che possa trasmettere un messaggio di tradizione e di identità, ma allo stesso tempo di innovazione in ambito culturale, economico e turistico».

L'edificio ispirato all'architettura bagnacavallese che verrà inaugurato nel Paese del Sol Levante è stato realizzato dall'azienda Quals, catena giapponese di ristoranti italiani, per volontà del titolare Toshiyuki Takanami che visitando Bagnacavallo, «ha riscontrato – scrive l'ufficio stampa della Bassa Romagna – nella settecentesca Piazza Nuova una vera immagine di italianità». La settecentesca piazza ovale porticata fu costruita per ospitare il mercato, con le macellerie, le pescherie e le botteghe dell'olio. È il primo esempio in Romagna di centro attrezzato per il commercio. Restaurata negli anni '90, oggi ospita un'osteria, un’enoteca e un laboratorio artigianale. All'interno della struttura realizzata a sua ispirazione è previsto trovino sede locali di vendita di prodotti alimentari e vini importati dall’Italia. Al taglio del nastro sarà presente il sindaco di Bagnacavallo, Eleonora Proni. «La trasferta – spiegano ancora dall'ufficio stampa – è frutto di un'iniziativa congiunta tra Massimo Randi, titolare insieme al fratello Denis dell'azienda agricola Randi di Fusignano, che fa parte del consorzio “il Bagnacavallo” e produce tra gli altri i vini Burson e Rambela, e Takanami». Momenti di promozione del territorio da parte di Proni sono in programma il 4 e il 6 novembre, a Tokyo e a Fukui, in occasione di degustazioni con i vini di Randi, che accompagneranno anche l'inaugurazione di Piazza Nuova Shimo Monzen.

21 - 10 - 2016
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