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Sabato 25 Febbraio 2017

il caso

Bagni in piazza Kennedy, l'assessore:
«Non escludiamo modifiche in futuro»

Fagnani parla anche di «errori» e «responsabilità» nell'iter dei lavori
Il suo predecessore: «Toilette aggiunte d'accordo con le associazioni»

Stanno facendo molto discutere, in città e sui social network, i nuovi bagni pubblici installati in piazza Kennedy, nell'ambito della riqualificazione di quello che era l'ex parcheggio più utilizzato del centro di Ravenna in una piazza pedonale.

Bagni pubblici che, bisogna ricordarlo, non erano presenti nel progetto presentato inizialmente alla città, quello realizzato dallo staff dei tecnici del Comune di Ravenna coordinati dall’architetto Pierluigi Cervellati per conto della Fondazione del Monte (che come noto ha finanziato la riqualificazione), sulla base di un concorso di idee bandito dall'Amministrazione comunale. E neppure nel progetto definitivo approvato a fine 2012.

I bagni pubblici sono stati invece inseriti nel progetto esecutivo del 2013, su decisione del Comune e in particolare dell'allora assessore ai Lavori pubblici Andrea Corsini, ora responsabile per il Turismo nella giunta regionale dell'Emilia-Romagna. Lo contattiamo per una sorta di ricordo. «L'idea – dice Corsini senza voler entrare nel merito dell'estetica – era nata dal dibattito sulla mancanza di bagni pubblici in centro. Allora con le associazioni di categoria condividemmo l'idea di mettere anche i bagni pubblici in piazza Kennedy».

L'attuale assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ravenna, invece, è Roberto Fagnani. Anche lui, da noi contattato, preferisce non entrare nel merito dell'opera, ma ci rilascia una dichiarazione. «Posso solo dire – sono le parole di Fagnani – che per ora per il sindaco e la giunta la priorità é finire i lavori. Aspettiamo di vedere e giudicare la piazza nel suo complesso una volta terminata. Ogni modifica ora prolungherebbe la fine lavori e non abbiamo intenzione di sommare errori su errori in una situazione dove ci sono già responsabilità oggettive. Dopodiché nulla vieta di valutare la possibilità di apportare modifiche».

28 - 10 - 2016
© riproduzione riservata

commenti

alegem 28 Ottobre 2016
Piazza Toilettes è servita. Grazie Cervellati. Grazie Corsini.

bertoldo 28 Ottobre 2016
oh grullo, le associazioni le avranno anche chiesto i bagni ma mica li avranno disegnati...

Callas 28 Ottobre 2016
Data la quantità di commenti negativi in rete, mi sa che vi conviene sbrigarvi con ste modifiche, sperando che non siano peggiori, per quanto difficile (ma siete bravissimi a far peggio di quanto si possa immaginare), di quanto è gia stato installato.

luca rosetti 28 Ottobre 2016
faremo cagare meglio....

wp 28 Ottobre 2016
Ci hanno messo anche le scritte,altrimenti ................

Don diego Vega 29 Ottobre 2016
nulla vieta di valutare la possibilità di apportare modifiche ?? pero' le pagate con i vostri soldi personali se non sapete fare il vostro lavoro e buttate via i soldi per realizzare semlici wc...i soldi della comunita' servirebbero per esempio per rifare i marciapiedi a Marina che sono da terzo mondo..e un sacco di altre problematiche quinsi? ci vengono a costare il doppio? Fagnani svegiat

livius74 29 Ottobre 2016
Nell'articolo non si dice chiaramente chi le ha disegnate e chi ha approvato i disegni, entrambe persone da ritenere responsabili di uno sfregio alla nostra città, ora l'onnipresente Fagnani sostiene che valuteranno la possibilità di eventuali modifiche....bene, cominciate a mettere le penali sulla ditta esecutrice dei lavori per i ritardi, a chi ha disegnato questo schifo non pagate L'onorario e a chi l'ha approvato pignorate un quinto dello stipendio fino a raggiungere la cifra necessaria a rimuovere e sostituire i bagni.

Dario Biolcati Rinaldi 29 Ottobre 2016
Una domanda innocente innocente: ma quale sarebbe il problema di avere un bagno pubblico in un luogo pubblico? I nostri concittadini si sentono a disagio a ricordarsi che gli esseri umani hanno funzioni corporali di tanto in tanto? Forse non sono abbastanza giacobino per arrivarci, ma il punto della "polemica" proprio mi sfugge.

obezio 29 Ottobre 2016
Va bene, era scritto che sarebbe diventata la piazza più orrenda d'Italia. Quindi non c'è da meravigliarsi. Oltretutto siamo al punto che la toppa sarà peggio del buco. Non ricordo se nel progetto originale ci fossero i bagni. Improvvisamente si scoprono i bisogni corporali, e prima dove la facevamo?

Tadeo Limardo 29 Ottobre 2016
Come ho scritto in altro post: non si poteva pensare di ricavare uno spazio molto più dignitoso e non invasivo in uno dei due giganteschi palazzi di proprietà pubblica adiacenti alla piazza (Rasponi ed ex Tribunale)? Non è una questione di evacuazione sono gli scarsi neuroni dei decisori ad avere la meglio.

Callas 29 Ottobre 2016
Signor Biolcati, mi pare che Lei non abbia letto i commenti ne guardato le foto delle Toilette. Il punto non le sfuggerebbe piu. Il bagno pubblico in luogo pubblico è cosa ottima e giusta..la polemica sta nella distruzione e imbruttimento sistamatico della citta.....

Dario Biolcati Rinaldi 29 Ottobre 2016
caro/a Callas, la lettura non e` particolarmente complessa: sgomento generale perche` un luogo che e` rimasto identico per vari decenni e` stato modificato. Le poche foto disponibili semplicemente ritraggono i fatti: una struttura a parallelepipedo in uno spazio semi-aperto. Il punto che mi sfugge e` proprio la connessione tra il concetto di "distruzione" (spiegato nel vocabolario Treccani come " L’azione di distruggere e l’effetto che ne consegue, abbattimento, strage, rovina") e la realizzazione di un vespasiano, ma ripeto: forse non sono sufficientemente giacobino per poter cogliere.

Tadeo Limardo 29 Ottobre 2016
Caro Dario forse non è giacobino ma sufficientemente intelligente per comprendere che esistevano/esistono delle "alternative". Per realizzare un servizio di toilettes da quelle parti non era ineluttabile realizzare un brutto e ingombrante vespasiano. Ci sono moltissime piazze nelle cento città d'arte d'Italia senza cessi esposti nel mezzo, dove cittadini e turisti non rischiano di cag...si addosso

Callas 29 Ottobre 2016
Biolcati OK, per lei si distrugge solo la materia, non la bellezza, l'arte, il panorama. Le "toilettes" abbatte, rovina la vista di un bel palazzo appena restaurato. Non sono giacobina, noto uno scempio ad una piazza. Non c'e bisogno di essere giacobini, di parte o anti PD per vedere la bruttezza apportata alla città.

Pablo70 29 Ottobre 2016
Lasci perdere sig.#Biolcati, qui è fiato sprecato. Molti di quelli che oggi scrivono sono gli stessi che per anni hanno scritto che Ravenna non è una città accogliente per i turisti a causa della mancanza di servizi igienici pubblici (la polemica era che si doveva per forza entrare in un bar...). Poi hanno installato sette bagni pubblici (quelli che vanno con le monete) ed è iniziata la polemica che sono scomodi, sporchi ecc ecc....(effettivamente è così). Poi l'inserimento nel progetto di Piazza Kennedy dei bagni pubblici. Si vada a rivedere i commenti di allora...a tanti non piaceva la piazza ma NESSUN commento contro i previsti bagni che saranno PRESIDIATI come da progetto. Scelga lei se si tratta di memoria corta o di malafede....

Callas 29 Ottobre 2016
Pablo, non so a chi si riferisca quando parla di memoria corta o malafede. Ho aperto le danze di commenti su questo articolo rallegrandomi, finalmente per aver fornito un bagno pubblico , con qualche "riserva" sulla sua fattezza. In passato ho commentato poco lusinghieramente sul progetto della piazza, questo basandomi (forse ha ragione , dovevo vedere i progetti depositati) su quanto avevo visto qui pubblicato. Forse mi erano sfuggiti i cubicoli ora installati. Giuro se li avessi visti avrei commentato prima, ma forse quando se ne parlava soffrivo di cecità temporanea.

Callas 29 Ottobre 2016
Circa il punto "Poi hanno installato sette bagni pubblici (quelli che vanno con le monete) ed è iniziata la polemica che sono scomodi, sporchi ecc ecc..", ma se il comune offre un servizio, può cortesemente offrilo con un po di criterio. Le cose non basta farle (ad minkiam,in questo caso),ma bisognerebbe farle per il verso.

livius74 29 Ottobre 2016
È incredibile come vi possano essere persone che accettano a priori qualunque cosa proposta da questa amministrazione, senza il benché minimo senso estetico, senza trovare criticità nel servizio offerto ai turisti e ai cittadini (se i bagni pubblici sono perennemente sporchi è indice di scarsa pulizia), beati i vari Pablo che riescono a ingoiare sempre tutto, chissà cos'avrebbero detto se ci fosse stata un'altra fazione politica a fare questo....

maperfavore 29 Ottobre 2016
...e poi la chiamano "Ravenna città d'arte", una volta si, ma adesso non vedo dove stia l'arte

mammaliturchi 30 Ottobre 2016
bhe.. e' il caso di dire che qua' qualcuno ha pestato il classico merdone.

blondie 30 Ottobre 2016
Non sono i bagni pubblici in piazza Kennedy il problema, ma il fatto che siano ORRENDI. Pensarli peggio di così è impossibile. Non è questione di essere a favore o contro questa amministrazione. Le cose, compresi i bagni pubblici, possono essere fatte bene o male. Li han lavorato proprio male.

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