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Domenica 26 Marzo 2017

il video

Ecco il nuovo Esp: il centro commerciale
raddoppia, l'inaugurazione in primavera

Riprese aeree del gruppo Ravenna Viva: lavori in stato avanzato

Sono come al solito molto d'impatto le foto e i video di Giorgio Benelli dell'associazione Ravenna Viva, che in questa occasione si concentrano sui lavori già in uno stato piuttosto avanzato dell'ampliamento del centro commerciale Esp di Ravenna. Centro che verrà, come noto, praticamente raddoppiato, con nuovi mille posti auto e l'arrivo di una quarantina di nuovi negozi, marchi di abbigliamento e non solo. Un investimento del gruppo Igd da circa 50 milioni di euro, con l'obiettivo di inaugurare il nuovo Esp la prossima primavera.

Qui sotto il video delle riprese aeree di Benelli, che in una breve nota utilizza il sarcasmo: «Ne sentivamo il bisogno noi cittadini, assieme ai commercianti del centro storico che stanno chiudendo e ai tanti che si lamentano che a far la spesa ora ci si va solo in auto; alla faccia dell’incremento delle poveri sottili e della comodità del negozio vicino a casa!».

28 - 12 - 2016
© riproduzione riservata

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commenti

monk 28 Dicembre 2016
Da notare il commento sonoro del video chiaramente melodrammatico in raccordo con le parole sarcastiche del portavoce di Ravenna viva (la sigla non mi è nuova). Il tono generale sembra quello della costruzione di una base militare invece che un innocuo centro commerciale. Complimenti!

AGC 28 Dicembre 2016
come dovrei andare a fare la spesa? in monopattino?

OrsoTibetano 28 Dicembre 2016
Un centro commerciale non è mai innocuo...

OrsoTibetano 28 Dicembre 2016
Un centro commerciale non è mai innocuo...

RockinInTheFreeWorld 29 Dicembre 2016
Infatti: dopo Isis e olio di palma è al terzo posto come indice di pericolosità.

AGC 29 Dicembre 2016
seguito dai droni per riprese aeree che ti cadono sulla testa

adartico 29 Dicembre 2016
i padroni del mondo preparano la bella stia nuova per i polli d'allevamento.

RockinInTheFreeWorld 29 Dicembre 2016
adartico, con tutto il rispetto, ma mi pare che frequenti un pò troppo il blog di Grillo. Fatti una passeggiata, va...

OrsoTibetano 29 Dicembre 2016
Solo degli idioti possono pensare che si esca dalla crisi puntando sul commercio, il commercio prospera dove c'è "crescita", dove non c'è "crescita", il commercio annaspa a prescindere dalla proposta, se non si arriva fino li sarebbe meglio andassero in miniera!! al centro esp l'augurio di essere un nuovo centro le Perle !!

alessandro ravenna 30 Dicembre 2016
su internet è disponibile il seguente documento programmatico LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Dalla crisi un nuovo modello di sviluppo Progetto sperimentale “Promozione e valorizzazione del Centro Storico di Ravenna” "Ravenna, città del mosaico, è stata riconosciuta città patrimonio mondiale da parte dell'UNESCO ed è candidata a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Il Centro Storico di Ravenna, come quello di altre città italiane, rischia però di subire una sorta di “spopolamento”, anche e soprattutto commerciale, dovuto a vari fattori... L’amministrazione comunale di Ravenna ritiene pertanto necessari una rigenerazione ed un rilancio del Centro Storico affinché torni ad essere fulcro di aggregazione sociale e volano di sviluppo commerciale ed economico"..... Il raddoppio dell'Esp...esattamente quello che ci voleva!

RockinInTheFreeWorld 30 Dicembre 2016
Ci sono molti posti idilliaci dove non esistono centri commerciali, dove si vive in serenità allo stato di natura, in armonia col sole, con la luna e col passare delle stagioni. Sono luoghi incantati dove i residenti non sono costretti a soddisfare i propri bisogni primari affidandosi alla malvagità della lobby mondiale del commercio, bensì accedendo alle risorse praticando la pesca, l'agricoltura e la caccia secondo le buone pratiche dell'economia di sussistenza. Ecco, per il 2017 vorrei che tutti coloro i quali soffrono tanto i centri commerciali si trovassero a vivere per un annetto in uno di questi posti. Me lo auguro per loro. Buon anno.

adartico 30 Dicembre 2016
Rock, la và par te ....

nsavioli 30 Dicembre 2016
A me sembrava inutile gia l'Esp, figuriamoci ora che raddoppia.

livius74 30 Dicembre 2016
quanta gente fa finta di non capire pur di difendere l'operato delle amministrazioni comunali di sinistra che si sono succedute, mi fanno quasi tenerezza, difendono i deboli, ma solo quelli che interessa loro, però quando si parla di negozi e attività commerciali che mantengono vivo un centro storico, cuore della città, beh allora non gli importa nulla, possono fallire tutti miseramente, tanto il loro grande partitone gli ha garantito gli acquisti comodi e globalizzati, al fresco d'estate e al caldo d'inverno, cosa volete di più dalla vita....se poi ci sarà la desertificazione del centro storico, perché si favoriscono solo le lobby della grande distribuzione, non lamentatevi, anzi, vedrete fiorire negozi di cinesi e pakistani, africani e kebabbari....in fondo è questo quello che volete...

RockinInTheFreeWorld 30 Dicembre 2016
@Livius, credo che ti riferisci anche a me per cui ti rispondo. I miei commenti sono riferiti esclusivamente ad affermazioni come "un centro commerciale non è mai innocuo" e "i padroni del mondo preparano la bella stia nuova per i polli d'allevamento" che trovo esilaranti anche se perfettamente aderenti allo spirito del tempo. Sul nesso fra grande distibuzione e chiusura delle piccole attività del centro storico non ho messo becco. Probabilmente è così, ma con la diffusione dell'e-commerce (non fronteggiabile), per le vecchie e care (anche a me) botteghe la vedo dura.

livius74 30 Dicembre 2016
l'e-commerce non si può fronteggiare, è innegabile, e tanti settori sono stati messi in crisi da questo sistema, ma bisogna ammettere che le amministrazioni comunali non hanno minimamente a cuore le botteghe artigiane, i piccoli commercianti e soprattutto i centri storici, bensì privilegiano gli interessi delle coop rosse e la grande distribuzione, nonostante gli innegabili danni che può arrecare ai negozianti. Ma sarebbe bello che questi sedicenti giornalisti facessero una bella inchiesta sugli affitti che gli Iper chiedono ai negozianti che decidono di aprire all'interno di queste strutture, ne scoprireste delle belle, soprattutto sul metodo di assegnazione dei locali...perchè si entra solo se si "unge"...

adartico 30 Dicembre 2016
esilarante è accostare le vendite via internet con gli iper , due cose esattamente agli antipodi , l'una va in aiuto ai piccoli l'altra li uccide , ma ovviamente ognuno è libero di sparare le cazzate che vuole siamo in un paese libero , o no ? ;-)

AGC 30 Dicembre 2016
trovo alcune contraddizioni: i centri commerciali ci sono anche dove non ci sono coop rosse e pd. ci sono gli auchan, i carrefour etc...è un gomblotto francese? si parla sempre dei commercianti del centro storico come fossero dei panda, ma quelli che hanno un negozio in viale alberti son figli di nessuno? quelli che difendono la vitalità del centro storico sono anche contro all'apertura di grandi catene in via cavour? perchè nessuno parla della scarsa offerta e del basso rapporto qualità/prezzo dei negozi non solo di ravenna ma della provincia italiana in generale? non siamo piu negli anni 90 o 2000 quando per comprarti le Clarks o un parka dovevi andare per forza in quel negozio, a Natale ho fatto tutti i regali con amazon prime ho risparmiato ed è arrivato tutto in 1 giorno comodamente a casa. Ho fatto un sacco di passeggiate in centro e non ho messo piede in un centro commerciale! Non sono questi che minacciano i piccoli commercianti dei centri storici

RockinInTheFreeWorld 30 Dicembre 2016
Certo adartico, sono d'accordo col tuo inno alla libertá. Bum!

livius74 30 Dicembre 2016
AGC lei è palesemente contro i piccoli negozianti, in ogni post dimostra un totale menefreghismo e un disprezzo da manuale, non c'è speranza

AGC 30 Dicembre 2016
lei è palesemente un piccolo negoziante e giustamente difende il proprio orticello. mi dà fastidio che si parli solo del centro storico, ho anche cercato di allargare il discorso ai negozi della periferia

livius74 30 Dicembre 2016
non serve un genio per capire che i negozi al di fuori del centro storico vivano una realtà totalmente diversa, pagano 1/5 dell'affitto che paga un negoziante del centro, solitamente sono ben raggiungibili in auto, la sosta è gratuita e non difficoltosa come nei centri storici, non si può fare di tutta l'erba un fascio, quando lei parla di passeggiata in centro perché la fa? si è mai chiesto perché va a fare due passi nelle vie del centro piuttosto che una passeggiata in Viale Newton o in Viale Alberti? La risposta è semplicissima, la concentrazione di "attrattive", dai negozi ai bar, passando per gelaterie e localini, la pedonalizzazione totale dell'area e la presenza di tante altre persone che forniscono motivo di aggregazione, se il centro perdesse ogni attrattiva (provi ad andare in centro a Forlì per vedere come sarà Ravenna tra 8/10 anni) le persone non ci andrebbero più, le attività chiuderebbero inesorabilmente e sorgerebbero negozi di cinesi da tutte le parti, il tutto col benestare della nostra amministrazione, che da 40 anni tutela e favorisce "i soliti"

AGC 30 Dicembre 2016
le ricordo che c'è gente che è contraria ai locali in centro per il rumore ed è contraria alla pedonalizzazione del centro perché danneggerebbe i piccoli negozi

monk 30 Dicembre 2016
Faccio un copia/incolla del programma elettorale di Virginia Raggi quando mesi fa si candidò a sindaco di roma. Quando qualcuno definisce i centri commerciali luoghi "pericolosi", probabilmente ama queste cose qua. Ecco il testo, buona lettura! (naturalmente chi ci capisce qualcosa è bravo). "Promuovere l'uso di "monete complementari" per favorire i piccoli negozi che più soffrono la crisi, attraverso un sistema di buoni sconto, basato sullo scambio di servizi, in pratica una sorta di "baratto parziale". La proposta del candidato sindaco di Roma per M5s Virginia Raggi fa discutere. "Stiamo studiando Sardex", il circuito di 'moneta complementarè che già esiste in Sardegna, e "il Tibex che riprendendo il modello di Sardex è già attivo a Roma e nel Lazio. Con Sardex - ha spiegato Raggi durante un forum all'Ansa - si crea un circuito virtuoso tra imprese che lavorano in un territorio e che scambiano servizi tra loro". "Si crea una sorta di credito tra imprese - aggiunge la candidata al Campidoglio - Una che vende un certo tipo di prodotto ha un credito in Sardex che potrà spendere all'interno di un circuito di imprese che vendono o offrono altri servizi per cui si scambiano dei crediti. E' come se i servizi si pagassero in natura". "In più in passato - prosegue la Raggi - è stato usato lo cheque, una sorta di buono sconto che veniva attribuito a determinate merci nell'ambito del commercio locale. Per esempio, il taglio o la piega dei capelli invece di venderla a 10 euro potevano venderla a 8 euro più due cheque. Utilizzando questa sorta di buono sconto il cittadino risparmia, andando dal parrucchiere, nei piccoli esercizi sotto casa. Quest'ultimo guadagna due cheque e potrà andare a un bar e comprarsi un tramezzino pagando un euro e uno cheque. Un baratto parziale, perché la moneta continua a circolare".

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