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Martedì 17 Gennaio 2017

bilanci di fine anno

Il miglior cinema del 2016:
Tarantino e... le serie tv

Piccole emozioni di fine (e inizio) anno

di Francesco Della Torre

È fine anno e sarebbe tempo di classifiche ma, francamente, non mi va. Questo anno cinematografico non mi ha dato emozioni nuove, esperienze nuove, visioni emozionanti e quanto altro di meraviglioso il cinema può riservarti. È stato l'ennesimo anno a favore delle serie Tv, che forse stanno prendendo il posto dei film nelle preferenze dello spettatore senza che noi ce ne accorgiamo ufficialmente.

Il cinema, di bello, ci ha dato un Tarantino strepitoso, che in due ore e mezza dà una lezione di cinema sia al cinema stesso che soprattutto al teatro e ai suoi limiti (se il cinema è Quentin, eh). Tutto il resto o è noia, o è inedito. E allora facciamo che la classifica la vince The Hateful Eight e che le emozioni maggiori ce le ha date il piccolo schermo, inteso come serie o come visioni private di film inediti. Non sono quindi le emozioni, come dice il titolo, a essere piccole, ma lo schermo. Il romanticismo e il divertimento risiedono nel paesino di Comillas, nella Spagna settentrionale, teatro della deliziosa commedia Primos (cugini), ovviamente inedita da noi, che vede appunto tre cugini tornare nel paese natale e ritrovare amori, amicizie e nuove esperienze. Da Oscar (spagnoli, ma non solo) la coppia d'attori Raul Arevalo e Antonio De La Torre.

L'angoscia se la prende tutta la serie più bella del nuovo millennio (ex aequo con Fargo, sono due cose diversissime): Black Mirror. 13 episodi, 3 serie, nessun legame tra loro se non la visione di un futuro distopico che si rivela un boomerang sempre diverso per l'uomo. Difficile da raccontare, correte a vederla su Netflix e se proprio volete un consiglio, guardate il primo episodio della terza serie. La nostalgia, soprattutto degli anni ottanta, ce la dà la serie rivelazione dell'anno: Stranger Things, di cui vi ho già detto in questa rubrica quanto sia bella e quanto temi allo stesso tempo la seconda stagione in arrivo. Un lavoro a sei mani firmato Spielberg, King, Carpenter, anche se non è vero. Su Netflix.

La paura e il disgusto vengono da un film inglese del 2008, un “escape movie” inedito che va visto solo se muniti di grande coraggio e grande stomaco, inteso non per quanto si vede su schermo, ma per quanto ti fa immaginare il regista. Eden Lake è un film cattivo, alla Funny Games per intenderci, e i suoi attori protagonisti sono diventati Michael Fassbender, Kelly Reilly, Jack O'Connel ('71) e Thomas “This Is England” Turgoose. Lo trovate in dvd e in digitale.

Infine, prima si parlava di Fargo, che racchiude in due serie tutte le emozioni sopra descritte regalandoci due magnifici film da dieci ore l'uno, migliori dell'originale dei Coen (ma c'è posto per tutti), con una seconda stagione ambientata nel 1979 a cui va il mio personale Oscar per la serie tv dell'anno, con Black Mirror terza stagione. Su Sky.

Senza dimenticare il secondo miglior film del 2016, i cui veli verranno scoperti col primo numero dell'anno del settimanale R&D, giusto per lasciarvi così, gratis, anche un po' di suspense.

Buon 2017, quindi, in alto i calici per l'anno più importante del mondo delle serie Tv: in primavera torna dopo 26 anni Twin Peaks e io non vedo l'ora!

30 - 12 - 2016
© riproduzione riservata

commenti

daniele111 30 Dicembre 2016
Fra le serie tv del 2016, io consiglio di recuperare la seconda stagione di American crime ( non di facile reperimento in quanto una esclusiva Timvsion), le prime due stagioni di Rectify e la serie tv The Night Of. Quarry la rivelazione di fine stagione; le delusioni dell'anno sono Westworld, Animal Kingdom e 22.11.63

frella 30 Dicembre 2016
grazie daniele111 e grazie a tutti coloro che contribuiranno a scrivere cosa ci piaciuto di pi. creiamo un bel vaso di pandora di visioni da condividere! ps: Westworld anche io deluso... L'autore.

Dexter Morgan 31 Dicembre 2016
Non ha molto senso stabilire una classifica tra Fargo il film e Fargo la serie. Oltretutto, in quest'ultima i Coen vi hanno svolto il ruolo di produttori esecutivi e autori e registi hanno apertamente dichiarato i prestiti e gli omaggi attribuiti ai due fratelli.

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