Il narcisismo e il dovere di chi fa politica

Caro dottore, due settimane fa il Pd non ha trasmesso la direzione nazionale in streaming. E io ho detto “finalmente”. Non tanto perché così si era più liberi di parlare senza preoccuparsi di filtrarle per l’opinione pubblica, ma soprattutto perché chi era lì si rivolgeva agli altri in sala anziché a quelli a casa. Una volta tanto parlava davvero a loro. Quando si sa che c’è lo streaming molti prendono la parola per mandare messaggi all’esterno travisando la naturale funzione della direzione di un confronto diretto con gli altri presenti in sala. Come si spiega psicologicamente questo fenomeno? Lettera firmata.

Caro Lettore, non é mio compito, considerato il tipo di rubrica, esprimere opinioni politiche. La sua riflessione però si presta anche a considerazioni più generali. Inoltre, la situazione specifica della direzione del Pd credo sia estensibile ad altre circostanze simili per elementi in comune e dalle dinamiche. Praticamente tutte quelle occasioni dove qualcuno parla ai “suoi” ma è ascoltato anche dagli “altri”.  Seguo la sua considerazione,  come mai le persone anziché prestare attenzione ai loro diretti interlocutori si preoccupano di più di chi ascolta? Nel proverbio “Nessuno è profeta in patria” c’è del vero, ma sopratutto succede che spesso le persone temono di essere svalutate dal proprio gruppo e cercano riparo e consenso altrove. Alla base ci sono molte ragioni tra cui sentimenti di insicurezza. Il timore è quello di non piacere e il confronto in casa non è di sicuro il più semplice. Un’altra faccia della stessa medaglia conduce a comportamenti narcisisti. E ricordiamoci sempre che il narcisista non è quello sicuro di sé, ma è colui che inconsciamente si sente incerto, insicuro e si comporta in modo opposto, ostentando sicurezza. Si mette molto in mostra. Queste insicurezze, questi bisogni di consolidare la propria identità favoriscono la competitività. Un po’ così lo siamo tutti, chi più chi meno. Chi si occupa però di politica e prende decisioni sulla vita degli altri dovrebbe tenerne conto in modo maggiore. Dovrebbe conoscersi e riconoscere il perché delle sue azioni. Ad esempio, la storia è piena di uomini di stato che hanno condizionato la vita degli altri per far fronte a proprie ferite narcisistiche.