Marco Miccoli, fondatore del brand Bonobolabo, ha lanciato nel 2014 un progetto a cadenza annuale dedicato alla figura di Dante Alighieri e alla Divina Commedia, che dal 2016 si concretizza in una mostra sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna. Questa iniziativa culturale si svolge dal primo anno alla Biblioteca di Storia Contemporanea Alfredo Oriani, un luogo prestigioso della città che vanta oltre 170 mila volumi dedicati alla storia, alla sociologia e all’economia contemporanea, situata accanto alla tomba del Sommo Poeta.
Torna anche quest’anno Dante Plus, la rassegna dedicata al dialogo tra l’eredità dantesca e i linguaggi dell’arte contemporanea. Un progetto espositivo che mette in relazione artisti, opere e visioni capaci di reinterpretare l’universo della Divina Commedia attraverso sensibilità attuali.
L’inaugurazione è prevista per il 30 maggio 2026 presso la Biblioteca Alfredo Oriani di Ravenna, luogo simbolico nel cuore della città dantesca, a pochi passi dalla Tomba di Dante. Come nelle precedenti edizioni, il cuore della mostra sarà rappresentato da una selezione di 33 artisti contemporanei invitati a reinterpretare il volto di Dante, offrendo visioni eterogenee che spaziano tra illustrazione, arte urbana, design e sperimentazione visiva.
Tra le novità più significative di questa edizione nasce il “Crucidante”, un progetto originale che unisce arte visiva ed enigmistica, trasformando l’immaginario dantesco in un’esperienza interattiva e partecipativa. L’immagine del Crucidante è realizzata da Gipi, tra i più importanti autori italiani di fumetto e illustrazione contemporanea, che offre una visione intensa e personale della figura di Dante, sospesa tra sacro e umano, tra icona e fragilità. A partire da questa immagine prende forma un cruciverba originale ideato da Giorgio Dendi (Dendy), tra i più noti enigmisti italiani, che traduce l’universo della Divina Commedia in un sistema di indizi, parole e connessioni.
Attorno al Crucidante si sviluppa un vero e proprio percorso di gioco e scoperta: una raccolta di enigmi, giochi visivi, rebus e prove logiche realizzati da artisti e creativi contemporanei, tra cui Veronica Menestrina, Alfredo Baroni (Bardo), Massimo Malaguti (Atlante), Cristina Carile, Daniele Pierantozzi, Fra Design, Krisis, Stefano Epis, The Oluk, Daris Nardini, Nicola Montalbini e altri autori coinvolti nel progetto.
All’interno del progetto, Veronica Menestrina realizzerà un cruciverba e una serie di giochi in uno stile fortemente grafico e contemporaneo, contribuendo a definire l’identità visiva del Crucidante e rendendo l’esperienza ancora più immersiva e riconoscibile.
Tra le ulteriori novità dell’edizione 2026, Dante Plus si apre anche al linguaggio del videogioco, con la realizzazione di un progetto interattivo ispirato alla Divina Commedia: un videogioco a tema dantesco con la grafica di The Oluk e sviluppato da Dinobros, pensato per ampliare l’esperienza della mostra e coinvolgere il pubblico attraverso una dimensione digitale e immersiva.











