domenica
19 Luglio 2026
Eventi

Lugocontemporanea: “L’ultimo giorno di Gaza” e “Fusaifusa”

1 luglio 2026 | 21:00
Pavaglione - Piazza dei Martiri 1, Lugo

PAOLA CARIDI giornalista, storica e scrittrice, MICAELA FRULLI docente di diritto internazionale dell’Università di Firenze, YOUSEF HAMDOUNA cittadino di Gaza e operatore umanitario. Dopo i Fusaifusa

Descrizione fornita dagli organizzatori

In un tempo in cui la parola genocidio è tornata a pesare come presenza concreta, la tragedia di Gaza e della Palestina ci pone una domanda terribile e necessaria: come resistere all’annientamento quando si è “senza potere”? Civili bombardati, vite spezzate, città rase al suolo e diritti violati reclamano responsabilità e ci ricordano che essere senza potere non significa essere senza voce. Una conversazione pubblica sulla forza delle parole come strumento di lotta e di cura: contro l’orrore, contro il silenzio, per chi non c’è più e per chi resta.

Paola Caridi (Roma, 1961) è saggista, giornalista ed esperta di storia politica contemporanea del mondo arabo. Dopo l’esperienza decennale come corrispondente dal Cairo e da Gerusalemme per Lettera22 (di cui è co-fondatrice) e per varie testate italiane, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Colomba d’Oro per la Pace. Autrice del blog invisiblearabs.com, ha pubblicato per Feltrinelli svariati saggi e libri per ragazzi, tra cui Arabi invisibili, Gerusalemme senza Dio e Hamas.

Micaela Frulli è Professoressa ordinaria di Diritto internazionale all’Università di Firenze, specializzata in crimini internazionali, peacekeeping, immunità degli Stati e contrasto alla violenza di genere. Affiliata a importanti istituti di ricerca internazionali (come l’International Law Association), ha collaborato come esperta con il Ministero della Difesa alla stesura del Manuale di diritto internazionale umanitario per le Forze armate italiane.

Yousef Hamdouna, Palestinese nato a Gaza nel 1981. Da 20 anni impegnato nello svolgimento di interventi umanitari e di sviluppo in Palestina in particolare nel campo dell’educazione inclusiva e dei diritti delle persone con disabilità. Rientrato in Italia per una missione di lavoro due settimane prima del 7 ottobre 2023 e da quel momento è bloccato in italia.

 

h. 22:30 FUSAIFUSA

Travolgente ensemble musicale che si muove all’incrocio fra sonorità mediorientali e afro-beat, ritmi maghrebini ed elettronica, sufismo e cultura tradizionale sub-sahariana, i Fusaifusa nascono in Italia nel 2019 grazie all’incontro fra quattro artisti talentuosi provenienti da alcune delle zone più calde e complesse del Pianeta: il compositore e polistrumentista curdo-siriano Ashti Abdo, il percussionista e producer elettronico tunisino Taha Ennouri, il cantante e autore di musica Sufi, anch’egli tunisino, Ali Belazi e il bassista e polistrumentista siciliano Federico Gueci.

Il nome della band, derivato da un termine arabo che richiama l’idea del mosaico, riflette la loro inclinazione a creare connessioni tra suoni e ritmi diversi, unendo varie sensibilità in una concezione della musica (e della vita) basata sull’armonia e sulla connessione universale.

In occasione del festival suoneranno una nuova composizione dedicata al legno come simbolo di resistenza e lotta: Sumoud.

Lo strumento musicale che hanno scelto, il liuto arabo, porta lo stesso nome del suo materiale, infatti è chiamato proprio Oud (عود, ovvero “legno”). C’è un legame invisibile tra il legno degli alberi e la forza del sumud. Il liuto e l’albero possiedono la stessa capacità di curvarsi, sopportare la pressione e trasformarla in arte. L’oud non è solo uno strumento, ma la voce di una resistenza nutrita d’amore, che si fa armonia dimostrando che finché c’è musica, c’è speranza e fermezza.

 

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