mercoledì
10 Giugno 2026

Commercio di ricambi da auto rubate Denunciato demolitore abusivo

In via Vicoli anche la dispersione di rifiuti e olii esausti Area sotto sequestro e ulteriori indagini per la provenienza dei veicoli

Risultava un’impresa di commercio di ricambi auto usati ma in realtà era un demolitore di veicoli ancora circolanti, in alcuni casi risultati rubati. La polizia stradale ha individuato a Ravenna in via Vicoli un centro di autodemolizione abusiva. Gli agenti del distaccamento di Faenza ha rinvenuto nell’area di pertinenza dell’impresa numerosi veicoli fuori uso e parti di questi – come cabine di autocarro, assali, pneumatici e cerchi in ferro, blocchi motore – ma anche autovetture sezionate e materiali pericolosi per l’ambiente quali oli esausti e batterie contenenti acidi. L’impresa si era anche dotata di una piccola officina meccanica strumentale al sezionamento e alla demolizione dei veicoli. Nel corso del controllo, i poliziotti hanno accertato la presenza di veicoli ricercati in Italia e all’estero: sono stati sequestrati un’autovettura Golf immatricolata in Germania e una macchina operatrice Bobcat oggetto di appropriazione indebita. Il gestore dell’attività, E. N. egiziano, è stato denunciato per violazione delle norme inerenti la gestione dei rifiuti e per ricettazione di veicoli. Tutta l’area è sotto sequestro e la squadra di polizia giudiziaria sta svolgendo ulteriori indagini finalizzate all’individuazione degli altri soggetti che hanno fornito i mezzi ed il materiale rubato.

Incrocio killer, il bando per la rotonda Stanziati 2 milioni, 6 mesi di lavori

Gara aperta fino al 23 novembre: 180 giorni di tempo per
il cantiere. Nelle scorse settimane l’esproprio delle aree private

La Gazzetta Ufficiale di oggi, mercoledì 28 ottobre, pubblica il bando di gara d’appalto di Anas per l’affidamento dei lavori per la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra la statale 16 Adriatica e via Ravegnana a Ravenna. Importo complessivo di circa 2 milioni di euro. Le imprese interessate devono consegnare la domanda di partecipazione entro le 12 del 23 novembre: la durata contrattuale degli interventi è di 180 giorni a partire dal momento della consegna all’impresa appaltatrice. Nella migliore delle ipotesi quindi la rotonda potrà essere completata a maggio 2016.

Nelle scorse settimane era stata completata la redazione del progetto esecutivo che recepisce le prescrizioni della Valutazione di Impatto Ambientale provinciale, conclusa lo scorso giugno, mentre nei giorni scorsi si è conclusa la procedura espropriativa per l’acquisizione delle aree, curata dal Comune di Ravenna – sulla base all’Accordo di Programma sottoscritto tra Anas e Comune – condizione necessaria per avviare le procedure di affidamento dei lavori.

Incrocio killer, il bando per la rotonda Stanziati 2 milioni, 6 mesi di lavori

Gara aperta fino al 23 novembre: 180 giorni di tempo per il cantiere. Nelle scorse settimane l’esproprio delle aree private

La Gazzetta Ufficiale di oggi, mercoledì 28 ottobre, pubblica il bando di gara d’appalto di Anas per l’affidamento dei lavori per la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra la statale 16 Adriatica e via Ravegnana a Ravenna. Importo complessivo di circa 2 milioni di euro. Le imprese interessate devono consegnare la domanda di partecipazione entro le 12 del 23 novembre: la durata contrattuale degli interventi è di 180 giorni a partire dal momento della consegna all’impresa appaltatrice. Nella migliore delle ipotesi quindi la rotonda potrà essere completata a maggio 2016.

Nelle scorse settimane era stata completata la redazione del progetto esecutivo che recepisce le prescrizioni della Valutazione di Impatto Ambientale provinciale, conclusa lo scorso giugno, mentre nei giorni scorsi si è conclusa la procedura espropriativa per l’acquisizione delle aree, curata dal Comune di Ravenna – sulla base all’Accordo di Programma sottoscritto tra Anas e Comune – condizione necessaria per avviare le procedure di affidamento dei lavori.

Riaperto il dormitorio di via Torre per i profughi richiedenti asilo

L’amministrazione ringrazia Asp, associazioni e volontari coinvolti A breve prenderanno il via anche le azioni previste dal Piano Freddo

Il dormitorio di via Torre a Ravenna, destinato al progetto Piano freddo, è stata riaperta la notte di sabato 24 ottobre per accogliere una decina di persone senza dimora presenti in città. Si tratta di stranieri, per lo più provenienti dal Pakistan, in attesa dell’esame della commissione territoriale che dovrà decidere sulle misure di protezione internazionale da adottare nei loro riguardi. Alcuni di loro trascorrevano le notti sotto i portici di viale Berlinguer o in altre sistemazioni di fortuna in città (vedi tra gli articoli correlati).

«La struttura di via Torre – si legge nel comunicato diffuso dal Comune – è stata aperta anticipatamente rispetto ai tempi normalmente legati al Piano freddo, grazie all’azienda per i servizi alla persona (Asp) che ha attivato gli operatori della cooperativa La Casa. A loro e ai tanti cittadini e associazioni, tra cui il Buon Samaritano e il Re di Girgenti, che hanno sostenuto in modo complementare la quotidiana attività dei Servizi pubblici di prossimità con grande operosità, e che da settimane affrontano l’emergenza legata all’aumento di persone in stato di bisogno, va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale».

A breve prenderanno il via anche le azioni previste dal Piano Freddo con alcune novità che saranno illustrate ai Servizi pubblici e alle associazioni di volontariato che si occupano dei bisogni di persone senza dimora.

Dalla serie di culto all’horror dell’anno: ecco il Nightmare Film Fest di Ravenna

Torna la rassegna di genere più importante in Italia, tra eventi
speciali e il concorso internazionale con otto pellicole in gara

In the fleshTutto pronto per la nuova edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, l’appuntamento più importante in Italia per il cinema horror e fantastico, dal 28 ottobre al 1 novembre al centrale Palazzo del Cinema e dei Congressi di Ravenna.

Organizzato da Start Cinema in compartecipazione col Comune di Ravenna e col contributo della Regione Emilia Romagna – il festival propone con l’evento principale di questa 13ª edizione, il Concorso Internazionale per lungometraggi, il meglio della recentemente produzione mondiale di genere. Otto i lungometraggi in gara per i premi Nightmare, tra cui l’ambito Anello d’Oro Miglior Film, disegnato dal maestro orafo ravennate Marco Gerbella. Da Singapore la ghost story Afterimages di Tony Kern; Francesca dell’argentino Luciano Onetti; dagli Stati Uniti un esordio al lungometraggio, la surreale black comedy Deep Dark dell’attore Michael Medaglia; sSempre dagli Stati Uniti arriva Goddess of Love, uno psicotic murder crime al femminile, firmato da Jon Knautz, e The Nesting di Quinn Saunders, storia di un lutto decisamente funestato da eventi soprannaturali; dall’Inghilterra l’indipendente Tear Me Apart di Alex Lightman, dove una desolata Cornovaglia fa da sfondo ad un thriller romantico con risvolti cannibalistici; il colombiano Pablo Gonzalez dirige Cord, un post apocalyptic movie decisamente originale; infine dalla Turchia Naciye, film d’esordio di Lutfu Emre Cicek.

 

In the fleshLa competizione sarà affiancata dal Concorso Internazionale per Cortometraggi, una selezione di 10 film che rappresenta la più originale produzione del brivido “in corto”.

E poi anteprime, ospiti ed eventi speciali che renderanno Ravenna la capitale italiana del miglior cinema conturbante.

L’evento speciale sarà la proiezione della serie televisiva prodotta dalla Bbc e tuttora inedita in Italia In The Flesh (nella foto in alto), che rivisita con notevole pathos e in maniera decisamente originale il genere del film zombie post apocalisse, secondo un punto di vista radicalmente diverso, partendo da dove di solito i film sugli zombies finiscono: come trovare la soluzione al problema. 

Altro evento speciale sarà la proiezione di uno dei più osannati film horror dell’anno, It Follows del britannico David Robert Mitchell: oltre tutti i cliché del genere del terrore, un film che ridisegna confini e struttura del teen slasher classicamente inteso.

Il Nightmare omaggia poi Alfred Hitchcock, a 35 anni dalla morte del grande e indiscusso maestro del brivido, con la proiezione di due suoi indimenticabili capolavori: Psyco (1960) e Gli uccelli (1963).

 

Goddes of loveApre anche un nuovo spazio Nightmare, tutto dedicato al genere documentario. Ad inaugurarlo il film Down by Di Leo – Viaggio d’amore alla scoperta di Fernando Di Leo, della regista romana Deborah Farina.

Confermate infine per il loro terzo anno le Nightmare Lectures: appuntamenti e conferenze su tematiche horror. In cattedra quest’anno Massimo Perissinotto, poliedrico artista, fumettista, sceneggiatore, saggista e docente, e dal giornalista e scrittore Maurizio Principato.

La manifestazione – ideata da Franco Calandrini, organizzata da Start Cinema, diretta da Albert Bucci promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, Media Partner Grifo.org. – fa parte degli eventi Ravenna capitale Italiana della Cultura 2015.

Info e programma dettagliato 0544.201456 e www.ravennanightmare.it.

Dalla serie di culto all’horror dell’anno: ecco il Nightmare Film Fest di Ravenna

Torna la rassegna di genere più importante in Italia, tra eventi
speciali e il concorso internazionale con otto pellicole in gara

In the fleshTutto pronto per la nuova edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, l’appuntamento più importante in Italia per il cinema horror e fantastico, dal 28 ottobre al 1 novembre al centrale Palazzo del Cinema e dei Congressi di Ravenna.

Organizzato da Start Cinema in compartecipazione col Comune di Ravenna e col contributo della Regione Emilia Romagna – il festival propone con l’evento principale di questa 13ª edizione, il Concorso Internazionale per lungometraggi, il meglio della recentemente produzione mondiale di genere. Otto i lungometraggi in gara per i premi Nightmare, tra cui l’ambito Anello d’Oro Miglior Film, disegnato dal maestro orafo ravennate Marco Gerbella. Da Singapore la ghost story Afterimages di Tony Kern; Francesca dell’argentino Luciano Onetti; dagli Stati Uniti un esordio al lungometraggio, la surreale black comedy Deep Dark dell’attore Michael Medaglia; sSempre dagli Stati Uniti arriva Goddess of Love, uno psicotic murder crime al femminile, firmato da Jon Knautz, e The Nesting di Quinn Saunders, storia di un lutto decisamente funestato da eventi soprannaturali; dall’Inghilterra l’indipendente Tear Me Apart di Alex Lightman, dove una desolata Cornovaglia fa da sfondo ad un thriller romantico con risvolti cannibalistici; il colombiano Pablo Gonzalez dirige Cord, un post apocalyptic movie decisamente originale; infine dalla Turchia Naciye, film d’esordio di Lutfu Emre Cicek.

 

In the fleshLa competizione sarà affiancata dal Concorso Internazionale per Cortometraggi, una selezione di 10 film che rappresenta la più originale produzione del brivido “in corto”.

E poi anteprime, ospiti ed eventi speciali che renderanno Ravenna la capitale italiana del miglior cinema conturbante.

L’evento speciale sarà la proiezione della serie televisiva prodotta dalla Bbc e tuttora inedita in Italia In The Flesh (nella foto in alto), che rivisita con notevole pathos e in maniera decisamente originale il genere del film zombie post apocalisse, secondo un punto di vista radicalmente diverso, partendo da dove di solito i film sugli zombies finiscono: come trovare la soluzione al problema. 

Altro evento speciale sarà la proiezione di uno dei più osannati film horror dell’anno, It Follows del britannico David Robert Mitchell: oltre tutti i cliché del genere del terrore, un film che ridisegna confini e struttura del teen slasher classicamente inteso.

Il Nightmare omaggia poi Alfred Hitchcock, a 35 anni dalla morte del grande e indiscusso maestro del brivido, con la proiezione di due suoi indimenticabili capolavori: Psyco (1960) e Gli uccelli (1963).

 

Goddes of loveApre anche un nuovo spazio Nightmare, tutto dedicato al genere documentario. Ad inaugurarlo il film Down by Di Leo – Viaggio d’amore alla scoperta di Fernando Di Leo, della regista romana Deborah Farina.

Confermate infine per il loro terzo anno le Nightmare Lectures: appuntamenti e conferenze su tematiche horror. In cattedra quest’anno Massimo Perissinotto, poliedrico artista, fumettista, sceneggiatore, saggista e docente, e dal giornalista e scrittore Maurizio Principato.

La manifestazione – ideata da Franco Calandrini, organizzata da Start Cinema, diretta da Albert Bucci promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, Media Partner Grifo.org. – fa parte degli eventi Ravenna capitale Italiana della Cultura 2015.

Info e programma dettagliato 0544.201456 e www.ravennanightmare.it.

Inseguita dall’ex in A14 chiede aiuto ai carabinieri che bloccano l’auto dell’uomo

Arrestato un 42enne per stalking: ha tentato la fuga dalla pattuglia dei militari poi è stato raggiunto

«Aiutatemi, il mio ex mi sta inseguendo in macchina in autostrada». Questa la richiesta di aiuto giunta ai carabinieri da una donna spaventata dall’ennesimo atto persecutorio di un 42enne che non vuole rassegnarsi alla fine della loro relazione. I militari della stazione di Bagnacavallo si sono portati con una pattuglia nelle vicinanze dell’uscita autostradale dove la donna aveva lasciato l’A14 Bis e lungo la via San Vitale veniva intercettata l’auto dello stalker: dopo un brevissimo inseguimento l’uomo è stato bloccavato e arrestato, da diverso tempo si rendeva responsabile di minacce ed ingiurie nei confronti di una coetanea.

Là dove il mercato coperto resiste e si dice «no» alla grande distribuzione

Ma gli orari sono ridotti, i giovani latitano e il Comune si è lasciato
sfuggire l’occasione di farci aprire un ristorante. Parla il sindaco Retini

Quello di Russi è l’unico mercato coperto in attività nella provincia di Ravenna. Nella scorsa legislatura (Sergio Retini del Pd è stato confermato sindaco nel maggio del 2014) l’Amministrazione per cercare di rilanciarlo da una lenta agonia (gli operatori per un certo periodo erano rimasti soltanto 4-5) ha cercato anche di semplificare le pratiche, sdemanializzandolo (in questo modo i contratti con gli operatori non sono più di concessione di suolo pubblico ma di locazione di immobile) e gestendolo in prima persona attraverso bandi pubblici. «Abbiamo così assegnato negli ultimi mesi due box, ne stiamo aggiudicando un altro in questo periodo e stiamo vagliando nuove richieste», commenta il sindaco Retini con soddisfazione.

E così nella struttura che risale al 1935 e si affaccia su piazza Gramsci, oggi adibita a parcheggio, stanno tornando gli operatori. «Sono solo tre i box ancora vuoti (sui 14 totali, ndr) e contiamo di riempirli anche attraverso trattative private, se possibile», continua il sindaco, che rivela di aver rifiutato nel corso degli ultimi anni anche diverse offerte dalla grande distribuzione, interessata a realizzare un supermercato nella storica struttura di piazza Gramsci. «Vogliamo mantenere il nostro tradizionale mercato coperto e se possibile legarlo ancor più al territorio», ribadisce il sindaco, non nascondendo però come l’offerta al momento sia poco innovativa, per usare un eufemismo. Banchi tradizionali (si va dalla macelleria alla pescheria, dai fruttivendoli alle “pasta fresca”) per un target di clienti di un’età media piuttosto avanzata.

L’occasione di rivitalizzarlo era arrivata sul tavolo del Comune proprio grazie a uno dei recenti bandi citati dal sindaco, aggiudicato a una società che aveva in progetto di realizzarvi un punto di ristoro veloce, con prodotti del territorio, aperto anche di sera e per il pranzo (al momento il mercato apre al mattino presto, chiude dopo pranzo e riapre per poche ore nel pomeriggio).

Un progetto di cui aveva parlato in maniera entusiastica anche il vicesindaco sulla stampa locale e che Retini continua a giudicare vincente: «Ci piacerebbe potesse entrare qualcosa del genere, in grado di dare nuova vita al mercato coperto, portarci giovani e aprirlo anche di sera, ma la società purtroppo si è ritirata…». In realtà, pare non esserci stato da parte del Comune il sostegno atteso e l’investimento economico necessario per attrezzare il box per un servizio di ristorazione, seppur veloce, non era sostenibile senza il contributo dell’Amministrazione, proprietaria dell’immobile e che avrebbe forse potuto farsi carico di parte dei lavori se davvero l’obiettivo era quello di dare nuova vita al mercato coperto. «Noi mettiamo a disposizione gli spazi – si limita a commentare Retini –, gli allestimenti sono a carico degli operatori…».

Là dove il mercato coperto resiste e si dice «no» alla grande distribuzione

Ma gli orari sono ridotti, i giovani latitano e il Comune si è lasciato sfuggire l’occasione di farci aprire un ristorante. Parla il sindaco Retini

Quello di Russi è l’unico mercato coperto in attività nella provincia di Ravenna. Nella scorsa legislatura (Sergio Retini del Pd è stato confermato sindaco nel maggio del 2014) l’Amministrazione per cercare di rilanciarlo da una lenta agonia (gli operatori per un certo periodo erano rimasti soltanto 4-5) ha cercato anche di semplificare le pratiche, sdemanializzandolo (in questo modo i contratti con gli operatori non sono più di concessione di suolo pubblico ma di locazione di immobile) e gestendolo in prima persona attraverso bandi pubblici. «Abbiamo così assegnato negli ultimi mesi due box, ne stiamo aggiudicando un altro in questo periodo e stiamo vagliando nuove richieste», commenta il sindaco Retini con soddisfazione.

E così nella struttura che risale al 1935 e si affaccia su piazza Gramsci, oggi adibita a parcheggio, stanno tornando gli operatori. «Sono solo tre i box ancora vuoti (sui 14 totali, ndr) e contiamo di riempirli anche attraverso trattative private, se possibile», continua il sindaco, che rivela di aver rifiutato nel corso degli ultimi anni anche diverse offerte dalla grande distribuzione, interessata a realizzare un supermercato nella storica struttura di piazza Gramsci. «Vogliamo mantenere il nostro tradizionale mercato coperto e se possibile legarlo ancor più al territorio», ribadisce il sindaco, non nascondendo però come l’offerta al momento sia poco innovativa, per usare un eufemismo. Banchi tradizionali (si va dalla macelleria alla pescheria, dai fruttivendoli alle “pasta fresca”) per un target di clienti di un’età media piuttosto avanzata.

L’occasione di rivitalizzarlo era arrivata sul tavolo del Comune proprio grazie a uno dei recenti bandi citati dal sindaco, aggiudicato a una società che aveva in progetto di realizzarvi un punto di ristoro veloce, con prodotti del territorio, aperto anche di sera e per il pranzo (al momento il mercato apre al mattino presto, chiude dopo pranzo e riapre per poche ore nel pomeriggio).

Un progetto di cui aveva parlato in maniera entusiastica anche il vicesindaco sulla stampa locale e che Retini continua a giudicare vincente: «Ci piacerebbe potesse entrare qualcosa del genere, in grado di dare nuova vita al mercato coperto, portarci giovani e aprirlo anche di sera, ma la società purtroppo si è ritirata…». In realtà, pare non esserci stato da parte del Comune il sostegno atteso e l’investimento economico necessario per attrezzare il box per un servizio di ristorazione, seppur veloce, non era sostenibile senza il contributo dell’Amministrazione, proprietaria dell’immobile e che avrebbe forse potuto farsi carico di parte dei lavori se davvero l’obiettivo era quello di dare nuova vita al mercato coperto. «Noi mettiamo a disposizione gli spazi – si limita a commentare Retini –, gli allestimenti sono a carico degli operatori…».

Preparano spinelli in aula sotto i banchi e i professori chiamano i carabinieri

Un 16enne e un 17enne di due scuole diverse trovati con marijuana e hashish in tasca: portati in caserma e perquisite le abitazioni

Preparavano spinelli sotto il banco mentre i professori facevano lezione: due studenti di 16 e 17 anni, che frequentano due istituti superiori del Faentino, sono stati sorpresi dai docenti con in tasca piccole dosi marijuana e hashish e in classe sono entrati i carabinieri che hanno accompagnato i minorenni in caserma e avvisato i genitori. È scattata anche la perquisizione nelle abitazioni: a casa di uno dei due è stata ritrovato un altro piccolo quantitativo di fum. Entrambi sono stati segnalati al prefetto per detenzione di stupefacenti per uso personale.

Invece i giovani controllati dai militari in viale Baccarini a Faenza venerdì mattina avevano fatto sboccia: tre diel gruppo erano minorenni e quindi non erano andati a scuola, inoltre uno di loro, il più agitato del gruppo, aveva nascosto nella manica del giubbotto uno spinello parzialmente bruciato che aveva spento appena accortosi dell’arrivo dei carabinieri. A tradirlo è stata la traccia di cenere sul palmo della mano, dove aveva appena spento lo spinello. L’unico maggiorenne del gruppo, un 18enne noto alle forze dell’ordine, pur non avendo alcuna droga addosso ha palesato sintomi da uso di stupefacenti: per i due è scattata la segnalazione al prefetto.

Salsiccia e pancetta cancerogeni? Coldiretti non ci sta: «Da noi carne sana»

L’allarme dell’Oms scatena la reazione dell’associazione di categoria «Studi su abitudini alimentari diverse da quelle italiane»

«La nostra carne è tra le più controllate al mondo e per quanto riguarda la Bovina Romagnola, essa è una carne a filiera totalmente tracciata, dalla nascita del vitello alla tavola del consumatore, e si caratterizza per il basso contenuto di grassi e l’alto valore di proteine». È quanto afferma la Coldiretti Ravenna – dando voce a Laura Cenni, presidente provinciale Donne Impresa, branca Coldiretti che unisce le imprenditrici agricole e che si occupa dell’educazione alla campagna amica nelle scuole, nonché allevatrice di bovini da carne di razza romagnola Igp sulle colline di Riolo Terme – nel sottolineare che il rapporto Oms, secondo il quale “la carne lavorata sarebbe cancerogena quanto il fumo di sigaretta”, è stato eseguito su scala globale su abitudini alimentari molto diverse come quelle statunitensi che consumano il 60 percento di carne in più degli italiani.

Coldiretti aggiunge: «Le carni Made in Italy sono piu sane, perché magre, non trattate con ormoni e ottenute nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione Doc che assicurano il benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali tanto da garantire agli italiani una longevità da primato con 84,6 anni per le donne e i 79,8 anni per gli uomini».

Secondo l’associazione di categoria poi non si tiene conto che gli animali allevati in Italia non sono uguali a quelli allevati in altri Paesi e che i cibi sotto accusa come hot dog, bacon e affumicati non fanno parte della tradizione italiana. «Il consumo di carne degli italiani con 78 chili a testa – precisa la Coldiretti – è ben al di sotto di quelli di Paesi come gli Stati Uniti con 125 chili a persona o degli australiani con 120 chili, ma anche dei cugini francesi con 87 chili a testa. E dal punto di vista qualitativo la carne italiana è meno grassa e la trasformazione in salumi avviene naturalmente solo con il sale senza l’uso dell’affumicatura messa sotto accusa dall’Oms».

Quest’anno, secondo le rilevazioni raccolte da Confindustria, la carne è diventata la seconda voce del budget alimentare delle famiglie italiane dopo l’ortofrutta con una rivoluzione per le tavole nazionali che non era mai avvenuta in questo secolo. «La spesa degli italiani per gli acquisti è scesa a 97 euro al mese per la carne che, con una incidenza del 22 per cento sul totale, perde per la prima volta il primato», secondo l’analisi della Coldiretti.

Arrestate quattro persone in Bangladesh per l’omicidio del cooperante Tavella

Commando assoldato per uccidere «un bianco» e seminare caos nel Paese, sembra smentita la rivendicazione dell’Isis

Le autorità del Bangladesh hanno arrestato quattro persone ritenute coinvolte nell’omicidio di Cesare Tavella, il 51enne cooperante di Casola Valsenio ucciso il 28 settembre scorso in un agguato in strada a Dacca. Lo riferisce la testata Bdnews24 poi rilanciata anche dall’agenzia Ansa. Secondo quando riferito dalla polizia tre sarebbero direttamente coinvolti nell’omicidio ed è stata recuperata e messa sotto sequestro anche la motocicletta utilizzata per l’azione e fornita dal quarto uomo accusato di favoreggiamento.

Gli arrestati – secondo quando riportano le testate nazionali – sono Chakti Russell, Kala Russell (detto anche Bhagna Russell), Shooter Rubel e Sharif. Interrogati dalle autorità, avrebbero detto di essere stati assoldati da un mandante intenzionato a creare il caos nel Paese. L’omicidio di Tavella fu inizialmente rivendicato online da una cellula dell’Isis, una rivendicazione che non ha mai convinto le autorità bengalesi. Già a inizio ottobre il ministro dell’Interno, Asaduzzaman Khan, aveva detto che gli omicidi dei due cooperanti, Tavella e il cittadino giapponese ucciso pochi giorni dopo con modalità molto simili, «hanno la stessa origine e non riguardano i militanti dello Stato islamico, che non è presente in Bangladesh».

Tavella non sarebbe stato ucciso per il suo impegno come cooperante. Ma solo perché si sarebbe trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Gli investigatori hanno infatti spiegato che i killer, professionisti, l’avrebbero scelto solo «perché bianco», così come richiesto dal mandante. Tavella stava facendo jogging nel quartier diplomatico quando è stato freddato da tre colpi di pistola sparati da un commando armato a bordo di una moto.

Veterinario di Casola Valsenio, cooperante dal 1993, Tavella da pochi mesi era il project manager di “Proofs”, un progetto quadriennale di aiuti per migliorare la sicurezza e il reddito delle famiglie, il cibo, le abitudini alimentari per le donne, i neonati e i bambini. Un progetto in cui lavoravano 150 persone.

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