domenica
24 Maggio 2026

Rincari carburante, Start Romagna: «Fino a 200 mila al mese di costi extra, chiediamo sostegno»

I recenti aumenti dei prezzi di benzina e gasolio rappresentano una criticità per Start Romagna, azienda che gestisce il trasporto pubblico locale nei bacini di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna. L’azienda sottolinea come il carburante sia un elemento essenziale per il funzionamento del servizio, che comprende circa 5.000 corse quotidiane nelle tre province.

Per Start Romagna il carburante è un elemento essenziale per il funzionamento del servizio, che comprende circa 5.000 corse quotidiane nelle tre province: «La spesa annua per l’approvvigionamento energetico tra diesel, metano ed energia elettrica – spiega il presidente di Start Romagna Andrea Corsini – è di circa 8 milioni di euro e gli aumenti in corso potrebbero comportare un aggravio mensile compreso tra 150 e 200 mila euro, con possibili ripercussioni sulla sostenibilità economica del servizio».

Il recente decreto sulle accise ha introdotto misure di sostegno per il trasporto merci tramite credito d’imposta, ma non ha previsto strumenti analoghi per il trasporto pubblico locale, settore che l’azienda definisce centrale per la mobilità dei cittadini e per l’inclusione sociale. «Si crea così uno squilibrio – afferma Start Romagna – perché il trasporto pubblico garantisce mobilità, inclusione e un contributo concreto alla sostenibilità ambientale».

La situazione si inserisce in un contesto già caratterizzato da incrementi generali dei costi e dalla difficoltà di reperimento del personale di guida. Gli eventuali effetti dei rincari possono interessare anche gli enti locali, principali stakeholder del sistema di trasporto pubblico, complicando la programmazione e il mantenimento dei livelli di servizio. In questo contesto, Start Romagna, insieme ai vettori privati Atg e Mete, chiede «l’inclusione del trasporto pubblico nelle misure di sostegno previste a livello nazionale, al fine di tutelare la sostenibilità economica del settore».

Alluvione 2024, prorogati i termini delle domande di acconto e saldo dei Cis

Il Capo Dipartimento della Protezione civile ha disposto con un’ordinanza adottata lunedì 23 marzo la proroga dei termini di presentazione delle domande di acconto e di saldo per i contributi di immediato sostegno (Cis) per cittadini e imprese colpiti dagli eventi di maltempo di settembre e autunno 2024. Viene così accolta la richiesta avanzata dalla Regione Emilia-Romagna e in particolare dal presidente, Michele de Pascale, in una lettera inviata a settembre 2025 al Dipartimento nazionale di Protezione civile.

L’ordinanza fissa due nuove scadenze: il nuovo termine per la presentazione delle domande di acconto Cis è fissato al 31 marzo 2026consentendo così di fare salve tutte le domande di contributo presentate da famiglie e imprese sino a tale data; conseguentemente, viene prorogata al 30 aprile 2026 anche la scadenza stabilita per la presentazione delle domande di saldo del Cis, sempre relative a cittadini e imprese che hanno subito danni. La modifica non comporta ulteriori oneri rispetto a quanto già previsto per le casse dello Stato.

«Grazie al Capo Dipartimento per aver accolto la nostra richiesta- sottolinea de Pascale-. Avevamo fatto nostra una necessità che ci era stata espressa da tantissime persone colpite dagli eventi di maltempo, incontrate in questi mesi di sopralluoghi e assemblee. Questa proroga è fondamentale e rappresenta un aiuto concreto a chi ancora vive le conseguenze di quei giorni drammatici- prosegue il presidente della Regione– e ci consente di proseguire in una modalità di lavoro, all’insegna della coesione e dell’accordo, per il bene di tutti e per continuare nell’opera di ricostruzione e messa in sicurezza di persone, imprese, luoghi».

A Faenza il fotovoltaico arriva anche in centro storico, a patto che non sia visibile da terra

Il centro storico di Faenza si prepara a una importante svolta sul fronte della sostenibilità. Una variante al Regolamento Urbanistico Edilizio (Rue), in fase di approvazione dal Consiglio comunale di Faenza e poi dal Consiglio dell’Unione della Romagna Faentina, renderà possibile l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutti i tetti del centro storico, inclusi gli edifici di pregio architettonico, a patto che non siano visibili dal “piano strada”. 

L’iter amministrativo ha origine nel 2022, in piena crisi energetica, quando le nuove normative nazionali hanno iniziato a spingere per una semplificazione delle procedure nelle zone vincolate. In quel contesto, l’amministrazione ha avviato un tavolo di confronto tecnico con la Soprintendenza Archeologia, delle Belle Arti e Paesaggio di Ravenna. Il dialogo si è intensificato nel corso del 2023, focalizzandosi sull’evoluzione tecnologica dei materiali, come i pannelli a bassa riflettenza e a uniformità cromatica, capaci di mimetizzarsi con le coperture tradizionali in coppo. Il principio dell’impatto visivo nullo resta il cardine della riforma.

Le nuove norme escludono dalla liberalizzazione soltanto le falde dei tetti prospicienti l’area monumentale di Piazza del Popolo e Piazza della Libertà e alla zona di Oriolo dei Fichi, territori che mantengono tutele paesaggistiche specifiche. Per il resto del centro faentino, l’integrazione dovrà prevedere l’adesione dei moduli alla falda e, contestualmente, la bonifica di eventuale cemento-amianto o elementi incongrui sulle coperture. Per gli immobili soggetti a vincolo diretto delle Belle Arti rimarrà invece obbligatoria l’autorizzazione della Soprintendenza, mentre eventuali deroghe per necessità tecniche specifiche passeranno al vaglio dello Sportello Unico per l’Edilizia (SUE). L’aggiornamento normativo si inserisce nel piano d’azione dell’Unione per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, favorendo la nascita di comunità energetiche rinnovabili anche nel cuore della città.

«Arriviamo oggi al compimento di un percorso iniziato nel 2022 – spiega l’assessore al Territorio e Ambiente, Luca Ortolani – per rispondere alle sollecitazioni di cittadini e imprese. Se con il vecchio regolamento la possibilità di installazione era limitata al 16% della superficie, ora andiamo a togliere ogni vincolo, previo l’accordo con la Soprintendenzai». L’aggiornamento normativo punta a favorire la nascita di comunità energetiche rinnovabili, inserendosi nel piano per la neutralità climatica entro il 2050.

«Abbiamo raggiunto un obiettivo strategico – dichiara il sindaco Massimo Isola – che mette i cittadini in condizione di essere protagonisti della transizione ecologica senza compromettere la bellezza del nostro paesaggio urbano. Questa operazione genera un dinamismo economico importante per tutto il comparto legato alla trasformazione energetica. Riteniamo di avere un dovere morale, generazionale e politico, nel fare in modo che la sostenibilità non sia percepita come un vincolo astratto, ma come uno strumento concreto per l’autonomia energetica delle nostre abitazioni».

Raimondo-gol: è il giovane italiano più prolifico tra le prime due divisioni dei top 5 campionati europei

In un Italia del calcio sempre più avara di talenti, due giovani ravennati stanno sgomitando per emergere. Sono l’attaccante Antonio Raimondo e l’esterno offensivo Antonio Fiori, entrambi vestiti con il gialloblù del Frosinone, terzo in classifica in Serie B, a sole tre lunghezze dalla capolista Venezia. Ma non sono gli unici ravennati a militare nella seria cadetta.

Raimondo è un classe 2004 ed ha già segnato 9 gol in questa stagione che lo portano ad essere l’italiano più giovane e nello stesso tempo più prolifico fra le prime e le seconde divisioni dei top 5 campionati europei. È in prestito dal Bologna, club che lo ha formato e con il quale è legato con un contratto fino al 2029. Proprio con i felsinei esordì in Serie A a 17 anni sotto la guida del compianto Sinisa Mihajlovic (qui una nostra intervista post debutto). Dopo esperienze più o meno fortunate tra Serie A e Serie B con le maglie di Ternana, Venezia e Salernitana, ora il numero 9 ravennate è anche un punto fermo della Nazionale Under 21 di Silvio Baldini. Con tutta probabilità scenderà in campo dal primo minuto domani, giovedì 26 aprile, per la partita contro la Macedonia del Nord valevole per le qualificazioni agli europei di categoria.

Nell’esperienza ciociara è accompagnato da un altro ravennate, Antonio Fiori, arrivato nel Lazio durante il recente mercato di riparazione dal Mantova. Dopo una carriera giovanile tra Cesena e Spal, il classe 2003 è partito dal basso, dalla Serie D, con i marchigiani del Vastogirardi prima di passare al Mantova in C. Nella stagione 23/24 i 10 gol e 6 assist di Fiori hanno contribuito alla vittoria del campionato e al conseguente approdo in cadetteria dei lombardi. Nonostante i soli 685 minuti giocati nel campionato attuale, è a quota 5 gol divisi tra Mantova e Frosinone.

Nella Serie B italiana si stanno mettendo in luce altri tre giocatori nati nella provincia di Ravenna, ognuno con un percorso interessante. Il primo è il centrocampista Samuel Giovane, classe 2003 ed ex capitano delle selezioni giovanili azzurre, oggi in forza all’ambizioso Palermo che punta alla promozione. Nella seconda serie italiana milita il giovane faentino Matteo Francesconi, centrocampista del Cesena, che nella stagione in corso ha trovato continuità collezionando 29 presenze e mettendo a segno anche un gol. Completa il quadro un altro faentino, il 33enne portiere Matteo Grandi, attualmente al Venezia, che nel dicembre 2025 si è tolto una bella soddisfazione personale scendendo in campo in Coppa Italia allo stadio Stadio Giuseppe Meazza di Milano contro l’Inter.

Addestramento fuori sede per le Frecce Tricolori, in volo sull’aeroporto di Pisignano (VIDEO)

Addestramento fuori sede per la Pattuglia Acrobatica Nazionale: nella mattinata di oggi, 25 marzo, le Frecce Tricolori hanno sorvolato la spiaggia di Cervia, spostandosi temporaneamente dalla propria base di Rivolo (Udine) all’aeroporto militare di Pisignano, sede del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Durante questa fase della stagione, gli addestramenti si svolgeranno su diverse basi aeree dell’Aeronautica Militare, tra cui Aviano, Grazzanise, Istrana e Ghedi, per permettere ai nuovi piloti di acquisire esperienza nel programma acrobatico in contesti differenti, senza i consueti riferimenti visivi al suolo.

Stop ai lavori per il nuovo ponte sullo scolo Lama: progetto da rivedere per un cavo dell’alta tensione

A pochi giorni all’apertura del cantiere per la realizzazione del nuovo ponte sullo scolo Lama, il ritrovamento di un cavo dell’alta tensione gestito da Terna ha imposto lo stop ai lavori. L’intervento era in programma per lo scorso dicembre, ma la data è stata poi rinviata a gennaio e marzo 2026, ma per il momento il cantiere non si farà.

Le ragioni del rinvio sono state spiegate dall’assessore alla Mobilità e ai lavori pubblici Massimo Cameliani, in risposta a un’interrogazione presentata in Consiglio comunale da Nicola Staloni, consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra. Dopo una prima fase di lavori sulle linee di banda larga di Telecom e sullo spostamento dei sottoservizi telefonici (operazioni particolarmente delicate che, per quanto riguarda la fibra ottica, hanno anche richiesto un sistema di pompaggio per drenare l’acqua infiltrata nelle camerette di ispezione vicino al ponte) e circa un mese di intervento complessivo, la presenza dei cavi di alta tensione rappresenta una nuova criticità.

Durante i sopralluoghi dello scorso anno era stata individuata una configurazione ritenuta compatibile con il progetto, ma le recenti verifiche strumentali eseguite da Terna hanno evidenziato uno scostamento nella reale posizione di uno dei cavi, rendendo impossibile garantire la compatibilità con le opere di trivellazione previste.

Secondo l’assessore, al momento non è possibile definire con certezza una data di avvio dei lavori. Non si esclude tuttavia che il cantiere possa ripartire nei prossimi mesi, a seguito di una revisione complessiva del sistema di fondazione dell’opera in collaborazione con il Consorzio di Bonifica e gli enti competenti.

Alla Classense un progetto su corpo e sessuo-affettività dedicato ai ragazzi dai 14 ai 20 anni

Prende il via alla Classense il nuovo progetto dedicato all’educazione sessuo-affettiva “Parla con loro”: libri che raccontano il corpo, promosso dalla biblioteca in collaborazione con Ausl Romagna. Il primo appuntamento è in programma venerdì 27 marzo, alle 17, nella sala Muratori.

La ginecologa, sessuologa e divulgatrice Chiara Gregori affronterà il tema “Trovare le parole per una nuova educazione affettiva: un aiuto dalla scienza”.  Gregori si occupa da tempo di educazione affettiva ed è autrice di diversi libri sui temi legati al corpo rivolti al giovane pubblico.

L’iniziativa prevede infatti un nuovo spazio nella sala d’attesa del consultorio giovani di via Pola 15, che mette a disposizione dei più giovani una selezione di libri sul corpo umano e sulla sessualità. I volumi, tutti adatti alla fascia d’età 14-20 anni, sono stati donati dalla biblioteca e potranno essere liberamente consultati. Il progetto della biblioteca guarda anche al coinvolgimento di altri centri giovanili, per offrire a preadolescenti e adolescenti strumenti affidabili che rispondano alla loro “fame” di informazioni, senza dover ricorrere esclusivamente ai social o a internet, che possono talvolta risultare fuorvianti.

I libri sono disponibili per la consultazione in loco, mentre per il prestito è possibile rivolgersi alla biblioteca Classense – sezione Holden. L’iniziativa “Parla con loro” è realizzata nell’ambito del progetto “In cerca di guai: lettura, linguaggi, pratiche per dare valore sociale alla lettura” sostenuto dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.

Allerta meteo per neve in collina. E sulla costa è “arancione” per il vento

Allerta meteo per neve in primavera. Anche in provincia di Ravenna, in particolare nel comune di Brisighella (l’allerta è gialla). Il provvedimento sarà in vigore per tutta la giornata di giovedì 26 marzo, quando sono previste precipitazioni sul settore centro-orientale dell’Emilia-Romagna, “anche a carattere di rovescio temporalesco, più intense sul settore costiero e sui rilievi romagnoli”.

Le precipitazioni – si legge nel testo dell’allerta – «assumeranno carattere nevoso a quote mediamente superiori a 600-700 metri, con possibili temporanei sconfinamenti a quote inferiori. Sui rilievi romagnoli (oltre al comune di Brisighella sono coinvolti quelli forlivesi, cesenati e riminesi, ndr) sono previsti accumuli nevosi compresi tra 15 e 30 cm». Saranno possibili, nelle zone collinari orientali, «localizzati ruscellamenti, fenomeni franosi sui versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici, con possibili superamenti della soglia 1».

Sono inoltre previsti venti prevalentemente settentrionali, «con intensità di burrasca forte (75-88 Km/h) da nord-est sul settore costiero e di burrasca moderata (62-74 Km/h), in prevalenza nord-occidentali, sui rilievi emiliani e sulle pianure orientali». In provincia l’allerta meteo per vento è addirittura arancione nei comuni di Cervia, Ravenna, Russi e Faenza. È atteso anche un rapido aumento del moto ondoso, con mare agitato al largo e molto mosso sotto costa. Le condizioni del mare sotto costa possono generare localizzati fenomeni di ingressione marina ed erosione del litorale».

 

Aggredisce un coetaneo fuori da scuola, minorenne denunciato per lesioni aggravate

Un sedicenne è stato denunciato dai carabinieri per lesioni personali aggravate dopo aver aggredito un diciassettenne all’uscita da scuola a Faenza. La lite, scaturita da futili motivi, avrebbe potuto avere conseguenze peggiori per la vittima, ma il pronto intervento di militari ha evitato l’aggravarsi della situazione.

I carabinieri infatti erano già impegnati nel pattugliamento delle zone adiacenti gli istituti scolastici cittadini, come ormai avviene quotidianamente da mesi nelle fasce orarie in cui terminano le lezioni. Lo scopo è proprio quello di contrastare i fenomeni delinquenziali commessi da minorenni.

I giovani coinvolti sono stati quindi accompagnati in caserma e, dopo aver fatto chiarezza sui fatti, l’aggressore è stato denunciato per lesioni personali aggravate.

Il Sommo Poeta tra enigmistica, illustrazione e videogiochi per la nuova edizione di Dante Plus

Torna dal 30 maggio la nuova edizione di Dante Plus, la rassegna di Bonobolabo che con la supervisione artistica di Marco Miccoli mette in dialogo l’eredità dantesca e i linguaggi dell’arte contemporanea. L’inaugurazione della XI edizione è in programma negli spazi della Biblioteca Alfredo Oriani d Ravenna, a pochi passi dalla tomba del poeta.

Come nelle precedenti edizioni, il cuore della mostra sarà rappresentato da una selezione di 33 artisti contemporanei invitati a reinterpretare il volto di Dante, offrendo visioni eterogenee che spaziano tra illustrazione, arte urbana, design e sperimentazione visiva. Anche quest’anno, il cuore della mostra sarà rappresentato da una selezione di 33 artisti contemporanei invitati a reinterpretare il volto di Dante nell’ambito di “Uno, nessuno e centomila volti”, offrendo visioni eterogenee che spaziano tra illustrazione, arte urbana, design e sperimentazione visiva. Ma sono in programma anche alcune novità, come il “Crucidante”, un progetto che unisce arte visiva ed enigmistica, trasformando l’immaginario dantesco in un’esperienza interattiva e partecipativa e un videogioco dantesco, con grafica di The Oluk e sviluppato da Dinobros, per ampliare l’esperienza in chiave digitale e interattiva.

L’immagine del Crucidante è realizzata da Gipi, tra i più importanti autori italiani di fumetto e illustrazione contemporanea, che offre una visione intensa e personale della figura di Dante, sospesa tra sacro e umano, tra icona e fragilità. A partire da questa immagine prende forma un cruciverba originale ideato da Giorgio Dendi (Dendy), tra i più noti enigmisti italiani, che traduce l’universo della Divina Commedia in un sistema di indizi, parole e connessioni.

Attorno al Crucidante si sviluppa un vero e proprio percorso di gioco e scoperta: una raccolta di enigmi, giochi visivi, rebus e prove logiche realizzati da artisti e creativi contemporanei, tra cui Veronica Menestrina, autrice di un cruciverba e di una serie di giochi dalla riconoscibile impronta grafica, Alfredo Baroni (Bardo), Massimo Malaguti (Atlante), Cristina Carile, Daniele Pierantozzi, Fra Design, Krisis, Stefano Epis, The Oluk, Daris Nardini, Nicola Montalbini e altri autori coinvolti nel progetto.

Artisti in mostra:

Helga Aversa, Federico Babina, Biancabou, Matteo Brogi, Chime, CIBO, Gianluca Costantini, Criminaliza, Giulia Dall’Ara, Alessandro Ferrari, Lorenzo Fornaciari, Thomas Garaventa, Gianzo – Gianluca Azzena, Elisa Lipizzi, Marco Locati, Fabio Magnasciutti, Veronica Menestrina, Paolo Metaldi, Raffaele Mollica, Nico189, Carlotta Notaro, Davide Panizza, Massimo Pastore, Gianluca Patti, Alice Piaggio, Daniele Pierantozzi, Andrea Pogliani, Luce Raggi, Daniele Simonelli, Doriano Strologo, Paola Vecchi, Alessandro Ventrella

Al via le operazioni di cattura dello scoiattolo del parco Baronio: verrà trasferito in un centro per animali selvatici di Rimini

Agenti della polizia locale, funzionari della Regione e volontari all’opera questa mattina (mercoledì 25 marzo) al parco Baronio di Ravenna per catturare lo scoiattolo che da qualche tempo è stato avvistato nell’area verde tra via Pertini e via Fiume Abbandonato. La cattura è stata imposta dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, in quanto si tratta di una specie alloctona, in particolare un esemplare di Scoiattolo del Caucaso. «Trattasi di animale domestico non abituato alla vita in natura – si legge in un volantino che verrà distribuito in zona -. È quindi necessario procedere alla cattura per la sua sicurezza e la tutela della fauna autoctona». In particolare – ci fanno sapere i funzionari della Regione – potrebbe portare malattie ad altri roditori (è segnalata la presenza di tre lepri in zona, ma non è da escludere la presenza anche di scoiattoli autoctoni nel piccolo boschetto all’ingresso del parco).

Secondo la ricostruzione degli esperti, lo scoiattolo sarebbe stato abbandonato al Baronio da qualche cittadino che potrebbe averlo comprato in un negozio di animali esotici. In caso di cattura, l’animale verrà affidato al Centro di recupero animali selvatici (Cras) di Rimini, gestito da Atena Odv, dove potrà vivere anche insieme ad altri scoiattoli già presenti. Funzionari e agenti fanno sapere che la trappola utilizzata verrà costantemente monitorata (alcuni volontari si sono organizzati in turni), ma nel caso qualcuno notasse lo scoiattolo in gabbia in un momento in cui non c’è nessuno nei paraggi, l’invito è di contattare lo staff di Atena al numero 338 7204689.

Lo scoiattolo europeo, invece, è diffuso nelle nostre zone – ci fanno sapere dalla Regione – in particolare in pineta o in aree naturali come il Podere Pantaleone di Bagnacavallo.

A Ravenna la finale di “Conoscere la Borsa”, il progetto di educazione finanziaria per studenti

Oltre cento persone tra docenti, studenti, presidenti e dirigenti di banche e fondazioni, provenienti da tutta Italia, sono a Ravenna per la finale nazionale di Conoscere la Borsa, il progetto promosso dal Gruppo Europeo delle Casse di Risparmio e Banche Territoriali che premia i giovani che si sono distinti nell’anno scolastico 2025-2026 nell’educazione finanziaria. La cerimonia di premiazione si è svolta martedì 24 marzo alla Sala Corelli del Teatro Alighieri. A conquistare la finale europea di Bruxelles sono state le studentesse dell’ITC Bonelli di Cuneo – Inas Tazouda, Aya Taouss e Karola Hoxhaj – guidate dalla professoressa Licia Vico.

Conoscere la Borsa è un percorso di educazione finanziaria che unisce teoria e pratica: ogni squadra ha a disposizione un budget di 50 mila euro virtuali con cui sperimentare il funzionamento della Borsa. Gli studenti che realizzano le performance migliori accedono alla finale nazionale e la squadra migliore in assoluto si aggiudica anche la finale europea.

In totale sono state premiate sedici squadre italiane: Cuneo, Salerno, Gorizia, Fabriano, Trento, Civitavecchia, Rieti, Fermo, Bologna, Jesi, Foligno, Cento, San Miniato, Viterbo, Volterra e Fano. Complessivamente hanno partecipato al progetto 1.116 squadre, che si sono confrontate anche con quelle di altri paesi europei come Francia, Germania, Austria e Lussemburgo.

Dopo la cerimonia, i partecipanti resteranno a Ravenna per tre giorni di attività. Mercoledì mattina prenderanno parte a un corso sulla sicurezza digitale, seguito dalla visita al campus universitario. Nel pomeriggio scopriranno la città con un percorso guidato dalle voci di Byron e Dante, che si concluderà con la visita ai Musei Byron e del Risorgimento. Infine giovedì mattina, ai Chiostri Danteschi, è in programma una lezione di educazione finanziaria, prima della sfida finale con domande sui temi economici.

«Conoscere la Borsa è uno dei più avanzati programmi concreti di educazione finanziaria – dichiara Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna, in una nota inviata alla stampa – Le simulazioni di investimenti con valute virtuali aiutano a sviluppare maggiore consapevolezza dei rischi negli investimenti, oltre delle potenzialità di guadagno, che appaiono frequentemente più evidenti».

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