domenica
24 Maggio 2026

Anziano trovato senza vita in casa: a dare l’allarme i vicini, che non lo vedevano da giorni

Un uomo di 89 anni è stato trovato morto all’interno della sua abitazione di Lido di Dante, dove si trovava probabilmente da giorni. A dare l’allarme sono stati i vicini, insospettiti dal fatto di non vedere più da qualche tempo l’uomo aggirarsi per il quartiere. Intorno alle 11.30 di questa mattina (19 marzo) gli agenti della polizia di stato hanno quindi fato un sopralluogo davanti alla sua abitazione.

Non ricevendo risposta al campanello, è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno aperto la porta scoprendo così il corpo dell’uomo. Sul posto è intervenuto anche il 118 con un’ambulanza, ma ogni soccorso sarebbe risultato inutile: il corpo è stato infatti ritrovato riverso a terra in avanzato stato di decomposizione, probabilmente senza vita da giorni.

Il pm di turno è stato subito allertato, mentre medico legale e polizia scientifica si sono recati sul posto per effettuare i rilievi di legge. Sul caso indaga ora la polizia di Stato. Vista l’età avanzata dell’uomo e la condizione di solitudine e fragilità in cui viveva, la morte potrebbe ricondursi allo stato di abbandono e disagio sociale in cui viveva l’anziano, ritrovato dagli agenti in una situazione di evidente incuria generale.

Dalla Dc nasce la lista civica Cervia Byzantina, un ex poliziotto come possibile candidato sindaco

In vista delle prossime elezioni comunali, che si terranno il 24 e 25 maggio, a Cervia è nata la lista civica “Cervia Byzantina” di ispirazione democristiana. Il segretario comunale della Dc di Cervia, Luca Corelli, annuncia un progetto politico aperto al contributo di cittadini, associazioni e realtà del territorio che si riconoscono nei valori della tradizione popolare e cristiana, ma con uno sguardo rivolto al futuro e all’innovazione.

L’obiettivo della lista civica è valorizzare le radici e l’identità della città, ma allo stesso tempo guardare con decisione all’innovazione. «Ci ispiriamo alla tradizione del popolarismo cristiano – prosegue Corelli – ma con un approccio riformista e pragmatico. Non siamo conservatori: vogliamo una Cervia che sappia evolversi, innovare e affrontare le sfide del futuro senza perdere i propri valori».

Sono già in corso consultazioni con le forze politiche e civiche del territorio per valutare possibili convergenze programmatiche in vista delle prossime elezioni comunali. Qualora non si arrivasse a una sintesi politica unitaria, la lista civica Cervia Byzantina è comunque pronta a presentarsi alle elezioni con una propria proposta amministrativa.

Tra le personalità contattate per un’eventuale candidatura a sindaco figura anche Stefano Bandini, vice questore aggiunto in pensione. Per anni in servizio alla squadra mobile della questura di Ravenna, della quale è stato anche funzionario addetto, ha successivamente diretto per un periodo il commissariato di Lugo.

Va ricordato che il segretario provinciale della Dc, nonché candidato sindaco a Ravenna nel 2025, è Giovanni Morgese, carabiniere in pensione.

L’accusa di Europa Verde sulle politiche riguardanti fossile e accise: «Miliardi sperperati dal governo»

«Mentre al largo di Punta Marina la Bw Singapore dondola placida sui suoi 1,2 miliardi di euro di investimento, per un “tubo” che ci lega ancora al gas sempre più costoso a causa di una “guerra per l’energia” e gli interessi speculativi di pochi, il Governo a Roma ha deciso di calare il poker d’assi con i nostri soldi». Europa Verde Ravenna commenta così la decisione presa negli scorsi giorni dal consiglio dei ministri di investire un miliardo di euro per abbassare le accise di circa 25 centesimi. «Hanno partorito l’ennesimo “topolino” – schernisce il partito – per una diminuzione degli importi che durerà venti giorni: praticamente il tempo di un’influenza stagionale».

Al miliardo investito se ne aggiuno altri tre stanziati in favore delle imprese del fossile, penalizzate dai costi dei certificati ETS «Una manovra attuata per sollevare queste aziende dalla responsabilità del principio del “chi inquina paga” deciso dall’Europa a tutela dei cittadini e dell’ambiente – continuano Verdi – Questo ci potrebbe anche costare una procedura d’infrazione: oltre al danno, la beffa. Il risultato? quattro miliardi di euro buttati in 20 giorni».

Per il partito ambientalista, si tratta solo «dell’ennesimo sperpero di soldi pubblici e una nuova occasione persa da questo governo per emanciparsi dalle lobbies del fossile, con un paese che rischia di rimanere indietro nella sfida della sostenibilità economica ed ambientale», e rilancia con la sua controproposta.

«Quei fondi si sarebbero potuti impiegare per creare un bonus a riscatto immediato (sconto in fattura del 100% per famiglie con ISEE basso e con prima casa di proprietà) fornendo così un “Kit Autonomia” composto da un impianto fotovoltaico da 6 kWp e una batteria da 10 kWh». Per chi invece non possiede una casa di proprietà, l’idea sarebbe quella di trasformare le cabine secondarie in comunità energetiche automatiche con obbligo di compensazione per i gestori energetici, almeno per tutte le famiglie con consumi sotto gli 8000kWh/anno (famiglia media di 4 persone) favorendo così la convenienza all’uscita dal gas e alla sua sostituzione con tecnologie elettriche.

«Con 4 miliardi avremmo così installato gratuitamente oltre 300 mila impianti fotovoltaici in un colpo solo – sottolineano da Europa Verde Ravenna -. Con le Cer avremmo potuto utilizzare questa produzione locale anche per le famiglie che non hanno una casa di proprietà o non possono realizzare un impianto fotovoltaico. In pochi mesi avremmo reso un’intera fetta di popolazione immune alle fiammate del Brent sollevandola dalla povertà energetica».

Secondo gli ambientalisti, un progetto mirato all’abbattimento dei consumi di energia fossile comporterebbe minori costi per lo stato, generando anche un nuovo indotto e posti di lavoro per installatori locali, rinvigorendo l’economia locale. «Il tutto per almeno 20-25 anni, anziché i 20 miseri giorni del risparmio sulle accise sui carburanti – concludono i Verdi -. Ma pare che al governo interessino più i dividendi delle lobbies del fossile e del nucleare che i bisogni delle famiglie italiane. Questo governo continua con la politica del “cerotto”: spendiamo miliardi per mantenere in vita un sistema che ci rende schiavi di guerre lontane, mentre Ravenna, città dell’energia, guarda il futuro passare su una nave cisterna invece che sui tetti dei suoi cittadini».

 

Confermata sospensione di due mesi per l’avvocato che scrisse “negro” su un fascicolo

La Cassazione ha confermato la sospensione per due mesi dall’esercizio della professione per un avvocato di Forlì che nel 2020 si presentò in tribunale a Ravenna con un fascicolo cartaceo sulla cui copertina aveva scritto la parola “negro” per indicare un cittadino nigeriano. Come si legge sul sito del quotidiano Il Sole 24 Ore, la Suprema corte ha avallato il provvedimento disciplinare del Consiglio nazionale forense.

L’avvocato aveva parlato di «persecuzione professionale» e aveva anche individuato un responsabile per i suoi guai giudiziari: un magistrato, padre di uno degli avvocati parte nel processo a cui il fascicolo si riferiva, che lo aveva denunciato perché era da lui «personalmente, ideologicamente e professionalmente distante».

Le considerazioni fatte dal Consiglio nazionale forense, condivise dalla Cassazione, sono di altro avviso: quanto scritto dal legale, anche se non in un atto professionale, bastava a ledere l’immagine della categoria, perché in contrasto con i doveri «di probità, dignità, decoro e indipendenza cui l’avvocato deve ispirare la propria attività», non solo professionale ma anche privata.

Per il pronto soccorso è idoneo al Cpr, ma il medico del Cpr dice no: il caso di un 70enne

Un uomo straniero di quasi 70 anni è stato ritenuto idoneo, secondo la valutazione di un medico del pronto soccorso di Ravenna, alla detenzione in un centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr), ma meno di 24 ore dopo un medico del Cpr di Milano lo ha ritenuto inidoneo al trattenimento nella struttura. È la vicenda raccontata dall’avvocato Andrea Maestri, esperto di immigrazione che assiste il 70enne, in un post su Facebook: «In 48 ore ho scritto 5 ricorsi».

Secondo il resoconto di Maestri l’anziano è incensurato, in Italia da vent’anni e ora si è visto revocare il permesso di soggiorno con il conseguente decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera. «Per due giorni andirivieni tra questura e aule giudiziarie con poliziotti a scortare una persona incensurata. Hanno provato ad accompagnarlo alla frontiera – dice l’avvocato –, ma il giudice di Pace di Ravenna non ha convalidato l’accompagnamento perché l’uomo ha fatto domanda di asilo. A quel punto volevano portarlo al Cpr come richiedente asilo sottoposto a procedura accelerata».

All’ospedale di Ravenna, nel reparto di Pronto soccorso, è stato sottoposto alla visita necessaria che deve accertare l’idoneità delle condizioni di salute alla permanenza nella struttura (le visite che sono al centro delle indagini sul reparto di Malattie infettive). L’avvocato riassume così il quadro clinico: diabete mellito di tipo II, problemi cardiovascolari con recente angioplastica, malattia oncologica trattata pochi anni fa, pregresso episodio di autolesionismo, globuli bianchi sopra la norma (che possono significare infezione in corso) ma nessun consulto degli infettivologi. Ieri, 18 marzo, dal Cpr di via Corelli nel capoluogo lombardo è stato respinto per non idoneità.

Oggi la sezione immigrazione del tribunale di Bologna ha sospeso in via cautelare la revoca del permesso di soggiorno (da cui è partito tutto) ordinando al questore la restituzione del documento. In aprile nuova udienza dal giudice di pace per chiedere l’annullamento del decreto di espulsione che ora è solo sospeso.

Maestri si interroga su cosa emerga dalla vicenda: «Uno dei due medici si è sbagliato? Oppure hanno ragione entrambi e hanno applicato le loro conoscenze mediche al caso concreto arrivando a conclusioni diverse, entrambe forse plausibili a livello scientifico?».

L’avvocato, in passato deputato con Possibile e consigliere comunale con il Pd, conclude il post con due riflessioni strettamente politiche: «Certe inchieste, condotte in un certo modo e certi processi mediatici in cui si fa scempio della dignità e della riservatezza degli indagati, innocenti fino a sentenza definitiva, finiscono per creare un clima che può condizionare la serenità e la libertà di giudizio dei medici, rendendo il diritto alla salute fragile, incerto, opinabile. La filiera dell’odio contro i migranti è fatta di norme ciniche e disumane che nostro malgrado tutti ci troviamo a gestire con costi umani ed erariali sproporzionati e ingiusti».

Cori razzisti e tensioni allo stadio: Daspo e avvisi orali per i tifosi dell’Asd Mezzano

A seguito delle recenti tensioni che hanno visto protagonisti i tifosi dell’Asd Mezzano, il questore di Ravenna ha emesso provvedimenti Daspo e avvisi orali nei confronti di alcuni ultras. della squadra del campionato dilettantistico di seconda categoria.

In particolare, gli episodi di maggiore gravità si sarebbero svolti durante la partita dello scorso 28 febbraio contro il Vis Faventia, quando alcuni appartenenti alla tifoseria di casa hanno assunto atteggiamenti provocatori, intonando cori offensivi e razzisti indirizzati agli ospiti e, in tal modo, generando un momento di forte tensione senza però giungere a un vero scontro.

Il questore ha quindi esaminato i fatti e analizzato le posizioni di alcuni dei soggetti coinvolti sotto il profilo di pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al termine della disanima, è stato emesso un provvedimento di Daspo “fuori contesto”per i tifosi che risultano denunciati o condannati nel corso dei cinque anni precedenti per gravi reati contro l’ordine pubblico oppure perpetrati con violenza, come rissa, rapina e porto di armi od oggetti atti ad offendere, commessi anche in contesti non inerenti a eventi sportivi.

Altri due soggetti dello stesso gruppo, già con precedenti, hanno ricevuto invece un avviso orale: si tratta di un richiamo ufficiale per persone ritenute a rischio di commettere nuovi reati, con l’obiettivo di scoraggiare e prevenire comportamenti illeciti.

Il Ravenna dovrà aspettare (almeno) tre settimane tra campionato e playoff. Catania e Brescia tra le squadre da battere negli spareggi per la B

Per il Ravenna del calcio passeranno almeno tre settimane (con due weekend di sosta) dall’ultimo impegno in campionato (il 18 aprile in casa contro la Vis Pesaro) e il primo appuntamento dei playoff, che metteranno in palio un’altra promozione in Serie B. Dando per scontato che i giallorossi chiuderanno la stagione “regolare” terzi: con sei giornate ancora da disputare – cinque per il Ravenna, che riposa all’ultima giornata – il secondo posto è infatti distante 7 punti e il vantaggio sulle quarte è di 13 lunghezze (potenzialmente 10, avendo una partita in meno). Difficile pensare a stravolgimenti in classifica per i giallorossi, che entreranno quindi in gioco da teste di serie insieme alle terze degli altri due gironi nel primo turno della fase nazionale degli spareggi promozione, il 10 maggio in trasferta e la partita di ritorno al Benelli che sarà programmata per mercoledì 13 maggio.

Saranno altre 9 le squadre in lizza al primo turno della fase nazionale insieme al Ravenna: oltre alle tre terze (che saranno appunto teste di serie e non potranno scontrarsi tra loro) ci sarà la vincitrice della Coppa Italia (con tutta probabilità il Potenza, che ha vinto la finale di andata contro il Latina 3-1) e le sei squadre che usciranno vincenti dai primi due turni dei playoff di ogni girone (al via il 3 maggio e a cui accedono le classificate dal quarto al decimo posto). Le cinque formazioni che supereranno il primo turno nazionale (gli accoppiamenti saranno sorteggiati) torneranno in campo già la domenica successiva, il 17 maggio (ritorno mercoledì 20) per i quarti di finale, con il tabellone che sarà completato dalle tre squadre che avranno chiuso la stagione al secondo posto (in questo caso saranno loro le teste di serie, insieme alla migliore delle cinque vincenti del primo turno). Le semifinali, invece, si disputeranno senza teste di serie il 24 e il 27 maggio; la finale, sempre con la formula di “andata e ritorno”, il 2 e il 7 giugno.

Un cammino lungo e tortuoso, che mette in palio come detto una sola promozione aggiuntiva (oltre alle tre per le vincitrici dei rispettivi gironi al termine della stagione regolare). Il Vicenza, nel gruppo A, ha già festeggiato la vittoria matematica e il ritorno in Serie B; nel girone C la seguirà a brevissimo il Benevento. Nel gruppo del Ravenna, invece, è lotta aperta tra Arezzo (ancora favorito, avendo 2 punti di vantaggio e una partita da recuperare) e Ascoli (“costretto” a vincere lo scontro diretto in Toscana di lunedì 30 marzo).

Il Ravenna – come già detto – avrà il vantaggio di essere testa di serie nel primo turno nazionale, quando potrà quindi (oltre a giocare in casa la partita di ritorno) accontentarsi anche di un pareggio complessivo al termine dei 180 minuti per andare avanti. Poi, eventualmente, sarà durissima, come è logico che sia, con diverse formazioni che partiranno sicuramente più favorite rispetto ai giallorossi, in primis Brescia e Catania (probabili seconde dei gruppi A e C), senza dimenticare naturalmente lo stesso Ascoli (o l’Arezzo) e la blasonata Salernitana, oltre a vere e proprie mine vaganti sulla carta più alla portata come Lecco, Trento, Cittadella, Cosenza, Casertana, Crotone o il già noto (ai giallorossi) Campobasso.

Ma le sorprese, ai play-off, sono quasi la regola: nelle ultime quattro edizioni, non ha mai vinto una seconda classificata (l’anno scorso il Pescara, quarto; gli anni precedenti le terze classificate Carrarese, Lecco e Palermo).

Fermato per evasione, viene sorpreso con dell’hashish. A casa nascondeva altro fumo e cocaina

I recenti controlli nei locali pubblici e luoghi di aggregazione del lughese noti per essere frequentati da assuntori di stupefacenti hanno portato all’arresto di un 31enne a Massa Lombarda, con l’accusa di spaccio.

Durante un servizio dei carabinieri della compagnia di Lugo l’uomo, un cittadino di origine nord africana, è stato riconosciuto perché attualmente sottoposto agli arresti domiciliari. Sorpreso fuori casa mentre parlava con altri uomini, è stato quindi immediatamente controllato dai militari e trovato in possesso di una dose di hashish già confezionata e pronta per la cessione.

La successiva perquisizione, estesa all’abitazione e alla cantina dell’uomo, ha permesso di scoprire una vera e propria base logistica per il confezionamento e lo spaccio di droga. Oltre al materiale per la pesatura ed il “taglio”, i Carabinieri hanno infatti rinvenuto e sequestrato 14 dosi di cocaina pronte alla vendita e 50 grammi di polvere bianca ancora da suddividere, oltre ad un discreto quantitativo di hashish già ripartito in dosi.

Grazie al lavoro congiunto dei militari di Lugo e delle Stazioni di Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti ed evasione e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, accompagnato alla Casa Circondariale di Rimini.

Topi negli uffici pubblici di Comune e Arpae. Disposizione ai dipendenti: «Non lasciate cibo»

Nelle palazzine degli uffici pubblici di viale Berlinguer a Ravenna, occupate dal 2022 dal Comune e da Arpae, è segnalata la presenza di topi. Lo rende noto il consigliere comunale Alvaro Ancisi, decano dell’opposizione con Lista per Ravenna (Lpr), che ha presentato un question time.

«Da tempo si segnalava la presenza di topi al piano terra del palazzo occupato da Arpae, forse a causa dei cantieri di lavoro ancora attivi nelle vicinanze – afferma Ancisi –. Ci è stato però riferito che, dopo l’installazione di trappole, anche da parte dei dipendenti stessi, e di cassettine all’esterno dell’edificio tutto sarebbe ora sotto controllo». Dall’inizio di marzo il fenomeno si sta verificando anche nello stabile del Comune.

Ancisi afferma che «deiezioni e scie di urina sono state trovate dietro gli armadi, sopra le stampanti, dentro i fogli e più recentemente sopra le scrivanie». Il consigliere parla di «vera e propria invasione in atto con i roditori saliti fino al primo piano, e forse anche più su». Secondo fonti interpellate da R&D tra i lavoratori degli uffici la situazione sarebbe circoscritta a sporadici avvistamenti con un intervento già in corso di Azimut per l’eliminazione.

Il consigliere di opposizione aggiunge un dettaglio: «È pervenuta, tramite mail, ai dipendenti dei servizi comunali una comunicazione ufficiale dell’Amministrazione con cui, oltre a ribadire di non lasciare cibo in giro e a fornire istruzioni su come verificare attentamente la presenza di escrementi animali nel proprio ufficio, si è data informazione che fin dal mattino Azimut aveva provveduto a posizionare nuove trappole ed invitato ad avvisare dei topi eventualmente catturati i due dipendenti incaricati allo scopo».

L’ipotesi è che i sorci provengano dal vicino scolo Lama o dai cantieri esterni ancora aperti, ma anche che possano proliferare nell’area verde a lato del Lama per via della vegetazione eccessivamente rigogliosa. «Si sarebbero introdotti nel fabbricato dalle caditoie e da vari anfratti volutamente aperti per ragioni tecniche, e forse ora da sigillare». In passato Ravenna&Dintorni aveva già approfondito le situazioni di inefficienza dei palazzi.

La società Azimut, al 60 percento del Comune di Ravenna e al 40 da cooperative private, gestisce per conto del Comune il servizio di disinfestazione pubblica, tra cui la derattizzazione. «È diretto dal responsabile del settore Ambiente di Azimut e composto da altri otto dipendenti di ruolo, di cui uno coordinatore, con l’aggiunta di personale contrattualizzato da organizzazione esterne. Secondo l’ultima relazione presentata al Consiglio comunale nel dicembre 2025, il Comune ha pagato ad Azimut, per il servizio reso l’anno prima, 885.478 euro. Chiedo lumi su come il Comune di Ravenna, da cui dipendono le richieste da porre ad Azimut in applicazione del contratto specifico, si è rapportato con la società dopoché l’infestazione da topi in oggetto si è manifestata, poi dilagando, e su come intende rapportarsi affinché, con un piano organico di disinfestazione, la derattizzazione del Polo degli uffici di viale Berlinguer sia compiuta a fondo».

Nuovo servizio sperimentale al porto: auto e scooter elettrici in condivisione per i lavoratori

Nell’area portuale di Ravenna parte la sperimentazione di un nuovo servizio di mobilità elettrica condivisa dedicato a imprese e lavoratori del porto. Auto e scooter elettrici utilizzabili attraverso la piattaforma Corrente Corporate, accessibile tramite app. Il servizio è riservato alle aziende aderenti alla sperimentazione e ai loro lavoratori operanti nell’area portuale (Marcegaglia, Sapir, Compagnia Portuale, Yara, Setramar). Durante la fase pilota i veicoli potranno essere utilizzati gratuitamente entro specifici limiti di utilizzo, nell’ambito delle attività di test previste dai progetti.

L’accesso al servizio avviene tramite la registrazione sull’app Corrente Corporate, utilizzando un QR code dedicato distribuito dalle aziende partecipanti alla sperimentazione che permetterà, inoltre, ai lavoratori delle imprese portuali aderenti alla sperimentazione, di accumulare crediti ed accedere ad un sistema di premialità pensato per incentivare attivamente il cambiamento delle abitudini.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Itl (Istituto sui Trasporti e la Logistica) e dal Comune di Ravenna, con il supporto dell’Autorità portuale. Il lancio ufficiale dell’iniziativa sarà nel corso di un evento in programma il 23 marzo 2026 nella sede dell’Autorità portuale dalle 14.45 alle 17 per tutti gli interessati, su prenotazione a questo link.

Impresa Consar al Pala De André: a due giornate dalla fine il primo posto è ancora possibile

Incredibile finale di campionato nella A2 del volley, grazie anche alla Consar Ravenna. Dopo la vittoria di Catania, i ragazzi di coach Valentini (qui la nostra intervista pre partita) hanno infatti battuto al Pala De André con un secco 3-0 l’ormai ex capolista Prata (25-22, 25-18 e un incredibile 35-33 i parziali).

A due giornate dal termine della stagione regolare, Ravenna ora occupa la seconda posizione insieme alla stessa Prata e a Brescia, solo 2 punti dietro la capolista solitaria Pineto, reduce da una vittoria sofferta per 3-2 a Taranto. La stessa Pineto arriverà al Pala De André il 29 marzo per uno scontro diretto che probabilmente deciderà il primo posto del girone; nel mezzo, la Consar è attesa dalla trasferta di Fano (terzultima) domenica prossima, 22 marzo.

In aprile sarà poi tempo di playoff, per forza di cose molto equilibrati: solo la vincitrice (tra le prime 8) sarà promossa in Superlega.

 

Un finanziamento di oltre 78mila euro per rinnovare le sale comunali di Bagnacavallo

Il Comune di Bagnacavallo si prepara a un intervento di rinnovo tecnologico e ammodernamento delle sale cittadine, grazie a un finanziamento di oltre 78mila euro ottenuto attraverso il bando pubblico “Risorse in Comune”, nell’ambito del Pnrr. 
Le risorse saranno destinate agli spazi di lavoro e di fruizione pubblica, come la Sala del Consiglio e la Sala di Palazzo Vecchio, in piazza della Libertà e la Sala delle Colonne di Palazzo Abbondanza, in via Mazzini, già interessata negli scorsi mesi da alcuni interventi di rigenerazione urbana. Le sale saranno dotate di nuove attrezzature per la videoproiezione, e per la Sala delle Colonne è previsto anche l’allestimento degli arredi necessari a ospitare incontri pubblici e attività di formazione. I lavori saranno anche l’occasione per rinnovare le sedute della Sala del Consiglio e di due sale riunioni a Palazzo Vecchio e in Municipio.
Il contributo ministeriale coprirà integralmente il costo dell’intervento, senza necessità di cofinanziamento comunale. L’acquisto delle dotazioni è previsto entro il mese di marzo, secondo le tempistiche dell’avviso, mentre gli allestimenti saranno completati nei mesi successivi.

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