domenica
24 Maggio 2026

Volontari alle prese con ago e filo per donare copriflebo colorati e borse con passatempi ai bambini ricoverati

Volontari dietro la macchina da cucire, per regalare a i bambini e adolescenti del reparto Pediatria di Ravenna borse in tessuto con giochi e passatempi e copriflebo colorati. L’associazione “Banca del tempo Asp” trasforma le competenze dei soci in gesti concreti di valore sociale, e questa volta ha messo in campo la sua “squadra del cucito” per realizzare con cura e creatività i manufatti, con l’idea di allietare il ricovero dei più piccoli.

«Realizzati in tessuto colorato, i copriflebo non sono soltanto semplici elementi estetici, ma strumenti che trasformano un momento spesso lungo e delicato, come quello della terapia endovenosa, in un’esperienza più serena e meno impattante dal punto di vista emotivo – spiegano i volontari -. Contribuiscono a rendere l’ambiente più accogliente, aiutando a distrarre i più piccoli e ad attenuare l’ansia legata alle cure». 

Dal personale del reparto del Santa Maria delle Croci arriva «un sentito ringraziamento per questa iniziativa che unisce creatività, solidarietà e cura della persona».

Tre arresti in pochi giorni per droga, violazioni dei domiciliari e aggressioni

Tre persone sono state arrestate questa settimana a Ravenna dalla Polizia di Stato nell’ambito di diversi interventi tra centro e periferia. Il primo arresto è collegato all’operazione “Smoke Corner” contro lo spacco nei Giardini Speyer e ha riguardato un cittadino tunisino di 26 anni, regolare in Italia e già destinatario del divieto di dimora a Ravenna. L’uomo è stato rintracciato nella mattinata in zona stazione e, avendo violato la misura cautelare, è stato portato in carcere alla Casa Circondariale di Rimini.

Nel pomeriggio di ieri è stato eseguito un provvedimento di carcerazione nei confronti di un cittadino italiano di 48 anni, già ai domiciliari per un cumulo di condanne che comprendevano truffa, falso, ricettazione, evasione ed estorsione. L’uomo si era allontanato senza autorizzazione dal proprio domicilio, comportamento che si ripeteva nel tempo, e l’Autorità Giudiziaria ha deciso di sospendere la detenzione domiciliare, trasferendolo in carcere alla Casa Circondariale di Ravenna.

Sempre nel primo pomeriggio di ieri, in centro città, un uomo di 56 anni è stato arrestato dopo essere stato sorpreso a armeggiare su due biciclette. Il soggetto, già noto alle Forze dell’Ordine, ha aggredito fisicamente gli operatori durante il controllo. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, gli è stata applicata la misura cautelare della presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria. Vista la pericolosità sociale del soggetto, nei suoi confronti è stato inoltre emesso un Avviso Orale dalla Divisione Anticrimine.

Fermato alla guida di un camion non a norma e sovraccarico: denuncia, sanzione e ritiro del mezzo per un autista 40enne

La presenza di una gru artigianale e componenti non omologati sul camion, l’eccedenza del peso del carico e la mancata iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali sono costate caro a un autista 40enne di Sant’Agata sul Santerno. fermato a Faenza per un controllo stradale. Per lui è scattata una denuncia per gestione illecita dei rifiuti, accompagnata da una sanzione di 421 euro, il sequestro del veicolo, dei materiali trasportati e della licenza di guida.

L’uomo è stato fermato dagli agenti della polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina lungo la circonvallazione Elio Assirelli, mentre viaggiava in direzione Bologna a bordo del proprio autocarro Iveco, trasportando un carico di materiale ferroso. Il veicolo è stato accompagnato alla pesa pubblica per le verifiche, che hanno permesso di accertare un’eccedenza di carico superiore al 20% rispetto alla massa consentita, con un peso totale oltre 4,5 tonnellate. L’ispezione tecnica del mezzo ha inoltre rivelato discrepanze sostanziali rispetto alla carta di circolazione: nel retro del mezzo sono infatti state installate artigianalmente una gru e di una sovrastruttura alle sponde, tutto non omologato.

Infine, gli agenti hanno avuto modo di verificare la mancata iscrizione dell’uomo all’Albo dei Gestori Ambientali, requisito indispensabile per il trasporto di rifiuti come quelli caricati sul camion. Il 40enne è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti “non pericolosi”, reato che contempla una pena da tre mesi a un anno di carcere o convertita in ammenda pecuniaria da 2600 euro a 26mila euro. Oltre al sequestro penale del materiale trasportato e al sequestro amministrativo del veicolo finalizzato alla confisca, gli agenti hanno proceduto al ritiro della patente di guida del conducente per la quale è prevista una sospensione da tre a nove mesi, oltre ad un’ammenda, per violazioni al codice della strada, di 421 euro.

Stagione balneare al via, i bagnini: «A Pasqua 90 percento degli stabilimenti aperti»

Con l’arrivo della Pasqua prende ufficialmente il via la stagione balneare nei lidi ravennati. Per le festività, circa il 90% degli stabilimenti nelle nove località balneari sarà aperto, con alcune strutture già operative dalla Domenica delle Palme e altre già dal weekend alle porte. Molto dipenderà dal meteo, ma le aspettative, come spiega il presidente della Cooperativa Spiagge Maurizio Rustignoli, sono positive: «Pasqua rappresenta per le nostre attività balneari il momento in cui si incontrano i clienti e riparte la macchina del sistema balneare. Da anni non solo i ravennati, ma anche persone da Bologna, Modena e Reggio Emilia scelgono i nostri lidi per festeggiare con il pranzo o l’aperitivo in spiaggia».

In queste settimane gli operatori stanno completano i lavori di manutenzione, tinteggiatura e sistemazione dei servizi, dai bar agli impianti sportivi, fino agli spazi per famiglie. La fruizione completa dell’arenile è invece ancora limitata dalla presenza della duna invernale di protezione agli stabilimenti. «La stesura si potrà valutare dopo il 5-6 aprile nei punti in cui le condizioni della profondità della spiaggia lo permetteranno».

Tra le novità della stagione ci sono anche alcuni cambi di gestione: a Marina Romea il bagno Hawaii passa a nuovi gestori, mentre a Punta Marina ci sono passaggi al Bagno Kamala e al Bagno Federico. Rustignoli precisa che «ci sono anche altre situazioni in sospeso che vedremo se troveranno soluzione», lasciando intendere che potrebbero esserci ulteriori novità nei prossimi giorni.

Resta però centrale il tema delle concessioni balneari. L’incertezza normativa, legata alla direttiva Bolkestein, secondo il presidente Rustignoli continua a frenare gli investimenti: «Siamo in attesa dell’emanazione di bandi che dovranno essere fatti entro il 2027. Questa situazione tiene il sistema col freno a mano tirato, limitando interventi strutturali e innovazioni da parte delle famiglie che stanno dietro a queste attività».

Tra le criticità più immediate resta l’accessibilità. Il tema dei parcheggi è centrale, soprattutto nelle località con limitata capacità ricettiva. Secondo Rustignoli, «il turista deve sapere con certezza dove lasciare l’auto. Non si può più pensare di arrivare sotto l’ombrellone, ma servono parcheggi anche più distanti, possibilmente gratuiti, con servizi navetta sempre più efficienti». Dall’altro lato, Rustignoli si reputa soddisfatto della grande attenzione data dall’Amministrazione Comunale all’integrazione dell’offerta turistica: «Giustamente il Parco Marittimo (in fase di completamento anche sui lidi nord, ndr) viene considerato strategico perché collega mare, natura e città d’arte, intercettando anche flussi stranieri. Il turista può dormire in città e vivere uno o due giorni al mare: è un connubio che premia tutta la filiera turistica consentendo anche spostamenti sostenibili».

Per il futuro, Rustignoli sottolinea che oggi è difficile pensare a nuovi alberghi nelle località balneari, ma esistono possibilità di ampliare la ricettività all’aperto, in particolare per campeggi e villaggi, «che hanno un impatto leggero sul territorio e non comportano cementificazione». Secondo il presidente, questo segmento di clientela «va intercettato e seguito, trovando conforto nei piani urbanistici, così da permettere a chi vuole investire di utilizzare terreni agricoli senza stravolgere l’ambiente». I campeggi, aggiunge Rustignoli, «hanno visto negli ultimi anni un notevole miglioramento della gestione e dell’offerta e risultano spesso pieni nei mesi centrali della stagione e per questo sarebbe fondamentale sviluppare strutture con un impatto ambientale limitato».

In arrivo 63 nuovi alberi per la prima fase del programma di rigenerazione del patrimonio verde di Ravenna

Prende il via la prima delle due fasi del piano annuale dedicato alla rigenerazione del patrimonio arboreo di Ravenna e del suo territorio: a seguito dei primi interventi dello scorso anno in viale Baracca e in via Monfalcone, entro maggio saranno messi a dimora 63 nuovi alberi per favorire la rigenerazione del patrimonio arboreo del territorio.

In via De Gaspari e in via Renato Serra saranno piantati rispettivamente cinque e quattordici lecci, in via Maggiore due robinie, mentre in piazza Marsala sono in arrivo 16 aule di gelsi e peri corvini. Si aggiungo 24 storaci americani in viale Zara a Marina di Ravenna e, sempre a Marina di Ravenna, due pioppi bianchi al parcheggio scambiatore. Il piano prevede poi una pausa estiva e la ripresa dei lavori in autunno, tra forese e centro storico.

«Il nuovo piano di piantumazioni nasce da un impegno preso in campagna elettorale che si è tradotto in una mappatura capillare del territorio per aumentare il verde urbano e ripristinare le aree esistenti – dichiara il sindaco Alessandro Barattoni – Continueremo in questa direzione e in quella di ampliare il patrimonio arboreo cittadino, perché gli alberi e i parchi curati sono parte integrante del benessere della comunità».

Sul fronte della manutenzione invece, da quest’anno verrà sperimentata l’aggiunta di due sfalci extra all’anno per i parchi gioco e le aree sgambamento cani: «Non si tratterà di interventi a pioggia, ma di un’operazione ponderata che prevede investimenti laddove la necessità è più sentita e l’utilizzo sociale richiede una cura maggiore» commenta l’assessore a Verde pubblico e riforestazione, Giancarlo Schiano.

 

 

Torna il Festival delle Culture: dalla conferenza sul “giornalismo etico” alle foto del World Press in piazza Kennedy

«Stiamo vivendo fasi di grande tensione, che sottolineano il bisogno di mantenere uno sguardo capace di leggere il presente, uno sguardo meticcio» così Fabio Sbaraglia, assessore alla Multiculturalità di Ravenna, presenta la XIX edizione del Festival delle Culture. Alla dichiarazione fa eco l’organizzazione del Festival, che ha intitolato la rassegna 2026 “Raccontare il mondo”: «È insieme una dichiarazione d’intenti e di responsabilità. Un invito a interrogarsi sul ruolo dell’informazione, delle immagini e delle narrazioni nel costruire consapevolezza sui grandi temi globali: guerre, migrazioni, diritti umani, convivenza interculturale – commenta Elena Zini, Dirigente dell’unità organizzativa politiche per l’immigrazione e cittadinanza -. Raccontare significa scegliere cosa guardare e cosa rendere visibile. Significa ascoltare, dare voce, creare relazioni. Significa, soprattutto, assumersi una responsabilità collettiva».

Gli appuntamenti si distribuiranno tra il 16 aprile e il 20 giugno, con alcune anteprime che partiranno durante la settimana contro il razzismo (14-22 marzo). Tra gli eventi più importanti di questa edizione, la conferenza sul giornalismo etico “Parola Aperta”, alla quale parteciperanno istituzioni e professionisti dell’informazione per discutere del ruolo dei media nazionali e locali. «Parlare di “giornalismo etico è di per sé un ossimoro – commenta Vittorio Longhi, giornalista e moderatore dell’incontro – perché il giornalismo dovrebbe essere etico per definizione. Ma l’attualità ci suggerisce che è bene parlarne, con un focus sui media locali come strumento di coesione sociale invece che di polarizzazione». Tanta attesa anche per la mostra fotografica “Iconic” in Piazza Kennedy, che raccoglie un’ampia selezione delle fotografie vincitrici della prestigiosa manifestazione World Press Photo, scatti che catturano momenti significativi della storia contemporanea dal 1955 ad oggi. La fotografia tornerà protagonista anche negli incontri con  Manoocher Deghati, fotoreporter iraniano di fama mondiale con oltre quarant’anni di esperienza sul campo e reportage in più di 100 paesi, e Cinzia Canneri, fotogiornalista italiana che si dedica in particolar modo alle trasformazioni sociali, le comunità marginalizzate e le questioni di genere.

A maggio tornerà anche la conferenza nazionale sul soccorso in mare “Mediterraneo Oggi”, con la partecipazione delle organizzazioni non governative e delle istituzioni dedicate alle operazioni di salvataggio. La prima edizione della conferenza, nel 2025, ha portato alla stesura della Carta di Ravenna, un corollario di dieci proposte per chiedere alle istituzioni italiane ed europee un maggiore coordinamento nelle operazioni di soccorso in mare, una gestione più efficace dell’accoglienza e delle prassi amministrative essenziali per il pieno rispetto dei diritti fondamentali delle persone migranti.

Infine, sarà lasciato ampio spazio al dialogo con le scuole: oltre 1.600 studenti degli istituti superiori secondarie di II grado incontreranno la scrittrice Susan Abulhawa al termine del percorso di lettura del libro Ogni mattina a Jenin, mentre oltre 1.000 studenti delle scuole secondarie di I grado dialogheranno con Nogaye Ndiaye (Universo parallelo, 2024) e Alidad Shiri (Via dalla pazza guerra, 2007). Al Teatro Rasi andranno in scena due matinée de “L’Europa non cade dal cielo”, sempre dedicate alle scuole, mentre il Teatro Alighieri ospiterà lo spettacolo “Crescere, la guerra” con Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo, in un intreccio potente tra testimonianza, narrazione e memoria.

Il programma dell’Anteprima del Festival:

23 marzo, ore 16 – Sala Dantesca della Biblioteca Classense, via Alfredo Baccarini 3
Società interculturali nel Medioevo”, incontro con gli storici Franco Cardini e Silvia Ronchey per leggere il medioevo come un’epoca di grandi scambi culturali.

2 aprile, ore 17:30 – Sala Muratori della Biblioteca Classense, via Alfredo Baccarini 3

Saba Anglana parla del libro “La signora Meraviglia” per la rassegna “Scritture di Frontiera“, in dialogo con Matteo Cavezzali. “Scritture di Frontiera” torna anche il 9 aprile, ore 17:30 (sempre in Sala Muratori), con Alae Al Said e il suo libro “Il ragazzo con la kefiah arancione”.

Dal 9 al 15 aprile, Mar – Museo d’arte della città di Ravenna, via di Roma 13
È in programma “Giochiamo alla Pace”, esposizione finale dei prodotti del laboratorio di collage “Città di Pace” realizzato dagli istituti comprensivi di Ravenna.

L’8 e 9 aprile, ore 20 – Teatro Alighieri, via Angelo Mariani 2
Come gli uccelli” spettacolo teatrale di Wajdi Mouawad, a cura di Ravenna Teatro. L’opera porta in scena un labirinto di lotte fratricide che dà vita a un’indagine emotiva sulle origini, una riflessione toccante e profonda sull’amore, l’incontro e l’appartenenza culturale.

Il programma del Festival (dal 16 aprile):

16 aprile, ore 10:30 – 16:30 – Palazzo Rasponi dalle Teste, piazza Kennedy, 12
Parola Aperta”, Conferenza sul giornalismo etico.
Una riflessione sul ruolo svolto dai media nella coesione sociale e sulle nuove frontiere del giornalismo di inchiesta ed etico. Interverranno: Silvestro Ramunno (presidente Ordine dei giornalisti Emilia Romagna), Vittorio Di Trapani (presidente Federazione Nazionale della Stampa Italiana), Paolo Maria Amadasi (presidente Associazione della Stampa Emilia-Romagna), Massimiliano Panarari (professore di Sociologia della comunicazione presso l’Università di Modena e Reggio Emilia), Agnese Pini (Direttrice Quotidiano Nazionale), Maria Cuffaro (giornalista, TG3 Mondo), Paolo Lambruschi (giornalista, Avvenire), Giulia Presutti (giornalista, Report), Carlo Ciavoni (giornalista, Mondo Solidale Repubblica.it), Francesca Romanelli (giornalista, TGR Rai Emilia-Romagna), Alidad Shiri (giornalista). Evento accreditato dall’Ordine dei Giornalisti con 5 crediti formativi. In collaborazione con CIDAS Cooperativa Sociale. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

16 aprile – 2 giugno, piazza Kennedy
ICONIC”, mostra fotografica di World press photo. Inaugurazione il giorno 16 aprile alle ore 17. In collaborazione con Cime Puglia.

21 e 22 aprile – istituti comprensivi San Biagio e Randi di Ravenna e Valgimigli di Mezzano
Incontro con Nogaye Ndiaye.

23 aprile, ore 17:30 – Sala Martini, MAR – Museo d’arte della città di Ravenna, via di Roma 13
“Eyewitness. Ho visto – Mezzo secolo di storia attraverso l’obiettivo”, incontro con Manoocher Deghati e sessione aperta di dialogo e confronto. Un viaggio attraverso oltre cinquant’anni di storia, conflitti e trasformazioni internazionali raccontati da uno dei più autorevoli fotoreporter contemporanei. Modera il fotoreporter Giampiero Corelli. In collaborazione con Cime Puglia. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Iscrizioni: https://bit.ly/manoocherdeghati

27 e 28 aprile – Teatro Rasi, via di Roma 39
L’Europa non cade dal cielo”, spettacolo teatrale per gli istituti superiori di Ravenna.

29 aprile, ore 21:00 – Cinema Mariani, via Ponte Marino, 19
Proiezione del film “La storia di Souleymane”, regia di Boris Lojkine (Francia 2024, 93’). L‘odissea vissuta dal giovane Souleymane, richiedente asilo a Parigi, che si prepara al colloquio con l’ufficio immigrazione locale per regolarizzare la propria posizione. L’ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

5 maggio, ore 2 – Cinema Mariani, via Ponte Marino, 19
Proiezione del film “Grand Ciel”, regia di Akihiro Hata (Francia 2026, 91’). I biglietti sono prenotabili o acquistabili su cinemaincentro.com o direttamente al Cinema Mariani.

4 – 6 maggio – Negli istituti comprensivi Ricci Muratori, Randi, San Biagio e Novello di Ravenna; istituti comprensivi di Castiglione di Ravenna e San Pietro in Vincoli/San Pietro in Campiano
È in programma incontro con Alidad Shiri.

9 maggio, ore 21:30 – Artificerie Almagià, via dell’Almagià 2
“Vivere l’Europa a nord e a est: incognite e opportunità”, tavola rotonda a cura di Polis Teatro Festival e Centro europe direct della Romagna, in collaborazione con l’Università di Bologna, Dipartimento di beni culturali. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. L’evento è inserito nel “Maggio europeo 2026 – L’Europa in Romagna” e si terrà dopo lo spettacolo “Radvila Darius, figlio di Vytautas” di Karolis Kaupinis / Operomanija, previsto per le ore 20:00.

11 maggio, ore 10:00 – Teatro Alighieri, via Angelo Mariani 2
Incontro con Susan Abulhawa.

11 maggio, ore 21:00 – Teatro Alighieri, via Angelo Mariani 2
Crescere, la guerra”, spettacolo teatrale di e con Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo.

12 maggio, ore 10:00 – Teatro Alighieri, via Angelo Mariani 2
Incontro con Susan Abulhawa.

12 maggio, ore 21:00 – Cinema Mariani, via Ponte Marino, 19
Proiezione del film “The Old Oak”, regia di Ken Loach (Gran Bretagna 2023, 113’).

14 maggio, ore 17:30 – Sala Martini MAR – Museo d’arte della città di Ravenna, via di Roma 13
“Women’s Bodies as Battlefields – Narrare la condizione femminile nei contesti di conflitto”, incontro con Cinzia Canneri e sessione aperta di dialogo e confronto.
Attraverso immagini e racconto personale, la fotografia viene presentata come strumento di consapevolezza e denuncia. Il rapporto tra ricerca, empatia e narrazione visiva e la responsabilità del fotografo nel rappresentare il dolore. Modera il fotografo e fotoreporter Giampiero Corelli.
In collaborazione con Cime Puglia. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

19 maggio, ore 21:00 – Cinema Mariani, via Ponte Marino, 19
Proiezione del film “Anywhere Anytime”, regia di Milad Tangshir (Italia 2024, 85’).
Il giovane Issa trova lavoro a Torino come rider, ma nel suo primo giorno di lavoro viene derubato della bicicletta, per la quale si lancia subito in una disperata ricerca. In collaborazione con Ravenna Teatro e Cinemaincentro. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

20 maggio – 9 giugno – Open-Air Gallery, via Zirardini
Personae”, esposizione nella galleria a cielo aperto dei collage prodotti dalla cittadinanza durante i laboratori interculturali tenutisi a Culture migranti alla Rocca durante il Festival delle Culture 2025. In collaborazione con Collettivo Colleria. Accesso libero.

26 maggio, ore 10:30 – 17:00 – Palazzo Rasponi dalle Teste, piazza Kennedy, 12
Mediterraneo Oggi”, II Conferenza nazionale sul soccorso in mare.
Un confronto sulle dinamiche delle migrazioni e sulle attività di soccorso, accoglienza e integrazione per la tutela dei diritti fondamentali e la coesione sociale. Moderano Eleonora Camilli e Vittorio Longhi.
Evento accreditato presso l’Ordine degli Avvocati con 2 crediti formativi. In collaborazione con CIDAS Cooperativa sociale. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

6 e 7 giugno – Parco della Rocca Brancaleone, via Rocca Brancaleone 35
Culture migranti alla Rocca”, giochi, dibattiti, musica, danza e cibo dal mondo. Due giorni di festa e dialogo, che coinvolgono l’intera cittadinanza. Nella giornata di sabato 6, alle 17 è in programma “Le vite degli altri”, dialogo tra le associazioni e gli amministratori locali firmatari del documento sulla questione amministrativa presentato al presidente Anci e al presidente della Repubblica.

Nel weekend scatta la Cervia Run 2026 tra solidarietà, famiglie e atleti internazionali

Sabato 21 e domenica 22 marzo torna la Cervia Run 2026, confermandosi come il primo grande appuntamento sportivo dell’anno per la città del sale. Partenza e arrivo saranno, come sempre, sul Lungomare Grazia Deledda a Cervia, di fronte al Bagno Marco 184. Il conto alla rovescia è ormai partito e tra gli elementi che rendono ancora più interessante questa terza edizione c’è la qualità del cast al via, con atleti accreditati di riferimenti cronometrici di grande spessore, pronti a dare ulteriore prestigio all’evento che coinvolge soprattutto appassionati e famiglie.

Il programma prevede la mezza maratona, la 10,5 km, la 5 km solidale e la staffetta “Lui&Lei”. Nella giornata di sabato spazio alla “Tecnocasa Kids Run”, dedicata a bambini di elementari e medie, e alla “Tecnocasa Family Run”, passeggiata non competitiva pensata per chi desidera vivere una giornata all’aria aperta insieme. Tutti i partecipanti riceveranno una medaglia ufficiale, mentre il lungomare tornerà a trasformarsi in una grande Area Expò, con brand, attività e intrattenimento.

Tra i nomi più attesi della mezza maratona figura Hicham Boufars, vincitore della seconda edizione della Cervia Run, che torna a Cervia con l’obiettivo di essere ancora protagonista. Insieme a lui ci sarà anche Luca Facchinetti, vincitore della prima edizione, altro nome di assoluto valore che arricchisce ulteriormente il livello della competizione. Di grande interesse anche la presenza internazionale, con un gruppo di atleti keniani pronti a dare qualità e spettacolo alla manifestazione. Tra i nomi già annunciati figurano Ronah Nyaboke Nyabochoa, Laban Kipkemboi, Lengen Lolkurraru e Martin Cheruiyot, profili di esperienza e valore che contribuiscono ad alzare ulteriormente il tasso tecnico della due giorni.

La solidarietà resta un tratto distintivo. La grande novità di quest’anno è la prestigiosa partnership con AGEOP Ricerca, realtà nazionale nata nel 1982 dall’impegno dei genitori di piccoli pazienti oncologici, che sostiene quotidianamente i bambini e i ragazzi in cura al Policlinico di Sant’Orsola.

In occasione della competizione, la viabilità cittadina subirà notevoli variazioni. Per consentire lo svolgimento delle gare in sicurezza saranno chiuse al traffico veicolare dalle 8 alle 15 di domenica 22 marzo le seguenti strade:

Lungomare Deledda (chiusura e divieto di sosta già da sabato mattina 21 marzo nel tratto davanti al Bagno Marco); Lungomare d’annunzio; via Nazario Sauro (tratto lungomare-ponte mobile); viale Colombo (tratto milazzo-roma); viale Italia (tratto Milazzo- De amicis); viale Italia (tratto de amicis-lucania); viale Titano (tratto lucania-de amicis); viale de Amicis (tratto titano-lungomare); viale Roma; viale 2 giugno (tratto Oriani -rotonda Cadorna); via Cadorna (vialetto a mare); via Mascagni (vialetto a mare); via Parini; via Boito; via XX settembre; corso Mazzini; via Cavour; via Ganna.

Lungo le strade interessate dalla competizione vigerà il divieto di sosta dei veicoli con rimozione forzata già a partire dalle ore 4 di domenica 22 marzo. Le modifiche alla circolazione saranno segnalate con congruo anticipo lungo il tracciato e la Polizia Locale provvederà a distribuire volantini esplicativi nelle abitazioni presenti lungo il percorso.

L’Europa fra Trump e la Cina, l’appello dell’ex ministro Bianchi: «La pace e l’unione vanno difese alzando la voce»

«Pace, democrazia e unione vanno difese alzando la voce». Così ieri pomeriggio (17 marzo) alla biblitoeca Classense di Ravenna l’ex ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha concluso la presentazione del suo libro L’Europa fra Trump e la Cina (Il Mulino). In dialogo con lui, il sindaco Alessandro Barattoni: «La comunità europea è fondamentale, Ravenna vuole essere un esempio da seguire».

La giornalista Marcella Cocchi del Quotidiano Nazionale, chiamata a moderare, inizia chiedendo al professor Bianchi come leggere la recente frattura che sta vivendo l’Occidente, fra Trump e Europa e come il nostro continente possa affrancarsi dallo stato di dipendenza dai grandi attori globali su cui non ha controllo. L’ex ministro comincia parlando di economia, delle diverse tendenze di sviluppo tra Cina, Europa e Stati Uniti nel corso del ‘900 e del 21esimo secolo: «L’Europa ha avuto momenti di crescita sotto ogni aspetto durante i periodi di più forte unione tra gli stati, mentre gli Usa sono stati strettamente legati al boom post crollo Urss e ai tecnogiganti californiani dopo la rovina del 2008». Spiega come Trump sia uno speculatore, come rappresenti un malessere americano profondo, che non conosciamo in Europa. E conclude evidenziando le enormi disuguaglianze che attanagliano le società occidentali: «Gli Stati Uniti in primis, sono caduti in un postmodernismo quasi distopico nel corso degli ultimi 20 anni. Il riscaldamento globale e l’inverno demografico sono altre grandi spaccature tra Occidente e Occidente».

Cocchi si sposta poi da Barattoni, si parla di porto e commerci, il sindaco parte sottolineando l’importanza della comunità economica europea, del valore dell’unione tra stati per creare progresso. «Sul porto non ci sono state grandi ripercussioni fino ad ora in materia di traffico navale legate al conflitto in Iran e alla chiusura dello stretto di Hormuz, ma si preannuncia un orizzonte scuro, sia per il terminal merci sia per il nuovo terminal crociere in costruzione a Porto Corsini qualora le cose non dovessero cambiare», dice. Riprendendo la domanda iniziale sulla capacità di autonomia energetica europea e nazionale cita il rigassificatore, l’importante ruolo che Ravenna ha svolto per diversificare le fonti di approvvigionamento e i miglioramenti a livello nazionale che la nave rigassificatrice al largo di Punta Marina avrebbe portato.

Si torna da Bianchi, si apre il capitolo delocalizzazione: «Gli americani si sono sabotati spostando i loro immensi siti produttivi in Asia e in particolare in Cina?» chiede Cocchi. «Sostanzialmente sì» risponde il professore. «Hanno perso grandi distretti produttivi, navale, farmaceutico, e il know-how, i colossi informatici che sono stati costretti da Trump ad uscire dal mercato cinese si sono spostati in India, dove l’offerta di ingegneri è incalcolabilmente più alta rispetto agli Stati Uniti e i costi di produzione rimangono bassi». Spiega poi come la pianificazione e la lungimiranza della Cina – dieci giorni fa ha presentato il 15esimo piano quinquennale – porteranno Pechino al di sopra degli Usa in ogni statistica rilevante. In ultima analisi parla dell’Europa, loda le sue ormai poche eccellenze industriali: «Non esiste stato o benessere senza la produzione, possiamo fare grandi cose quando ci uniamo»; porta l’esempio dei computer quantistici (ovvero macchine di supercalcolo che ragionano in Qubit, invece che classici Bit, che incrementano enormemente le capacità rispetto ai normali computer), per Bologna guida il paese come centro di sviluppo: «Se tutti i supercomputer d’Europa si unissero come quelli americani pareggeremo la loro capacità di calcolo», dice.

L’incontro va verso il suo epilogo con due interventi finali da entrambi gli ospiti, su pace e autoritarismi: Barattoni parla delle tante manifestazioni a Ravenna: «Se si riuscisse a passare da manifestazioni di protesta a gruppi di proposta, di spinta positiva verso azioni europee e comunitarie sarebbe un grande passo». L’ex ministro conclude ripetendo che la pace e l’unione devono essere i fari e che saranno le uniche grandi caratteristiche che l’Europa sarà in grado di vantare sullo scacchiere globale. «Vanno difese alzando la voce e rendendosi più indipendenti possibile dagli attori autoritari che oggi guidano il mondo».

L’incontro è stato promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: a introdurre la serata il vicepresidente Alberto Cassani.

Massaggi anche nelle parti intime, un terapeuta condannato a 1 anno e 4 mesi per abuso sessuale

Un anno e quattro mesi di reclusione, con pena sospesa, per un massaggiatore quarantenne condannato per violenza sessuale dopo aver effettuato manovre nelle parti intime di una cliente durante un trattamento in un centro benessere del Ravennate.

La sentenza – come scrivono i due quotidiani in edicola oggi (18 marzo) – è arrivata al termine del rito abbreviato per fatti risalenti al 2024. La donna si era presentata nella struttura per usufruire di un massaggio ricevuto in regalo, ma nel corso della seduta il terapeuta avrebbe oltrepassato i limiti della prestazione, compiendo movimenti non giustificati su zone intime.

Dopo l’episodio, la cliente ha deciso di denunciare quanto accaduto nei giorni successivi, facendo partire le indagini che hanno portato al procedimento penale. L’imputato ha sempre sostenuto la correttezza del proprio operato, parlando di un fraintendimento legato al tipo di trattamento ed escludendo qualsiasi volontà di abuso. Una versione che non ha convinto il giudice, che ha riconosciuto la responsabilità dell’uomo.

La condanna è stata pronunciata in rito abbreviato. La difesa, una volta depositate le motivazioni, valuterà la possibilità di ricorrere in appello.

La “non-scuola” torna al Rasi di Ravenna: il programma degli 11 spettacoli

Dal 24 marzo al 29 aprile al teatro Rasi torna il festival della nonscuola, il progetto ideato  da Marco Martinelli e portato avanti da oltre trent’anni da Albe/Ravenna Teatro. Ogni anno coinvolge centinaia di adolescenti in percorsi laboratoriali all’interno degli istituti scolastici, con l’obiettivo di incontrare i classici del teatro e reinventarli sulla scena. Il festival è l’occasione in cui i ragazzi si confrontano con il pubblico, portando sul palco il lavoro svolto durante l’anno all’interno delle scuole. Un progetto che è uscito anche dalla provincia di Ravenna, nel corso degli anni, passando da Firenze a Napoli, da Milano a Lecce.

Si conferma inoltre per il secondo anno, il percorso “Quaderni. Racconti della nonscuola” a cura di Nicola Baldazzi e Veronica Lanconelli: una raccolta di appunti,  fotografie e racconti brevi per ciascun laboratorio. Le immagini saranno esposte durante le serate nel ridotto del teatro.

Tra gli appuntamenti è prevista anche una non-lezione aperta a tutti, in programma il 24 aprile alle 18 nella Sala Mandiaye N’Diaye del Teatro Rasi, realizzata in collaborazione con la Scuola elementare di fotografia.

«Dopo quasi 35 anni – osserva Laura Redaelli, coordinatrice –  la non-scuola continua ad essere una pratica necessaria di coltura teatrale che, nell’incontro con gli adolescenti, alimenta una caparbia, asinina, eretica semina di felicità. Nell’attraversare diversi luoghi e spazi nel mondo è oggi una comunità allargata che condivide la riflessione e il fare teatro con le ragazze e i ragazzi».

Il programma dei debutti aperti al pubblico
Martedì 24 marzo, ore 21:00
Liceo Artistico “P. L. Nervi – G. Severini”
WOYZECK | Dramma in brillantina
liberamente ispirato a Woyzeck di Georg Büchner

Mercoledì 1 aprile, ore 21:00
Scuola secondaria di 1° Grado “G. Novello”
CAVALLETTE! CAVALLETTE! CAVALLETTE!
liberamente ispirato a Cavallette di Antonio Moresco

Giovedì 2 aprile, ore 21:00
Assessorato Decentramento del Comune di Ravenna – Castiglione di Ravenna
FUTURO IN DIRETTA
liberamente ispirato a Donne al Parlamento di Aristofane con incursioni dal Il Mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante e Peter Pan di James Matthew Barrie

Mercoledì 8 aprile, ore 21:00
I.C.S. “San Pietro in Vincoli”
THERE’S NO PLACE LIKE HOME!
liberamente ispirato a Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum

Domenica 19 aprile, ore 21:00
I.T.C. “G. Ginanni”
QUESTIONI DI (IN)COMPETENZA
liberamente ispirato a L’inventore del cavallo di Achille Campanile

Lunedì 20 aprile, ore 21:00
I.C.S. “San Biagio”, Scuola secondaria di 1° grado “Don G. Minzoni”
IL MAGO DI OZ
liberamente ispirato a Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum

Mercoledì 22 aprile, ore 21:00
I.P.S.I.A. “C. Callegari”, I.P.S.S.C.T. “A. Olivetti”
TUTTI PAZZI PE(E)R GYNT
liberamente ispirato a Peer Gynt di Henrik Ibsen

Giovedì 23 aprile, ore 21:00
Liceo Scientifico “A. Oriani”
TUTTO SE NE VA COL VENTO
liberamente ispirato a Otello di William Shakespeare

Venerdì 24 aprile, ore 21:00
Liceo Classico “D. Alighieri”, Istituto Magistrale “M. di Savoia”
MAKE LONDON GREAT AGAIN! Guida su come prendere un regno.
liberamente ispirato a Riccardo III di William Shakespeare

Domenica 26 aprile, ore 21:00
I.T.I.S. “N. Baldini”, I.T.G. “C. Morigia”, I.T.A.S. “L. Perdisa”
C’È DEL MARCIO IN DANIMARCA!
liberamente ispirato a Amleto di William Shakespeare

Mercoledì 29 aprile, ore 21:00
Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna
TUTTI I NOSTRI ERRORI Frammenti da Heiner Muller
liberamente ispirato a Heiner Muller

Biglietti
Intero 5 euro; r
idotto 3 (Under 20, studenti universitari e docenti degli istituti coinvolti). È consigliato l’acquisto in prevendita.
Biglietti disponibili su ravennateatro.com o alla biglietteria del Teatro Rasi (aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima dell’orario di spettacolo, tel. 0544 30277).

Informazioni
Ravenna Teatro tel. 0544 36239 da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 info@ravennateatro.com e biglietteria@ravennateatro.com

L’inaugurazione del monumento ai caduti dà il via agli eventi di Ravenna Capitale italiana del Mare

Ravenna, recentemente nominata Capitale italiana del mare 2026, celebra venerdì 20 marzo l’evento inaugurale di questo percorso festeggiando il nuovo posizionamento del monumento ai Caduti del mare, previsto dalle 10.30 al Molo San Filippo di Porto Corsini. La giornata si aprirà con la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dall’inno nazionale eseguito dalla banda musicale di Ravenna. Seguiranno gli interventi di rappresentanti istituzionali e delle associazioni coinvolte, mentre la cerimonia si concluderà con la benedizione del monumento da parte dell’arcivescovo di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni.

Nei primi mesi del 2025 il  monumento ai caduti del mare è stato trasferito al molo guardiano di Porto Corsini. L’opera, realizzata nel 1960 dallo scultore ravennate Giannantonio Bucci, si compone di tre elementi in travertino: la statua del marinaio e due bassorilievi, uno con la preghiera del marinaio e l’altro con lo stemma della Marina Militare. A seguito di una fase preliminare di test, sono state eseguite operazioni di pulitura per eliminare i depositi accumulati sulla superficie nel corso degli anni di esposizione all’aperto. Il restauro ha consentito di recuperare l’aspetto originale dell’opera grazie a operazioni di stuccature e alla ricostruzione degli elementi decorativi mancanti.

«Il prossimo 20 marzo – osserva Simone Bassi, presidente dell’Associazione Temporanea di Scopo istituita appositamente – sarà un giorno che aspettavamo da 12 anni. La statua, realizzata dal grande artista ravennate Giannantonio Bucci, torna al suo splendore dopo il restauro per svolgere la funzione di saluto alle navi in entrata ed in uscita dal porto di Ravenna».

«La statua dedicata ai marinai caduti in mare – spiegano da Anmi (associazione nazionale marinai d’Italia) trova finalmente la sua nuova collocazione a Porto Corsini, di fronte al faro. L’opera, fortemente voluta dalla nostra associazione negli anni Cinquanta fu inaugurata il 3 aprile 1960 e per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per chi entrava e usciva dalla darsena. Con l’evoluzione dell’area portuale il monumento era stato progressivamente decentrato, perdendo la sua funzione simbolica».

«Siamo molto contenti di essere riusciti a portare a termine questo intervento di restauro – spiega il presidente dell’Autorità portuale Francesco Benevolo – perché il monumento rappresenta per il porto, la città e l’intero territorio, un vero e proprio simbolo. Questo è inserito nel più ampio progetto di riqualificazione di tutta l’area circostante il terminal passeggeri di Porto Corsini, dove, oltre alla nuova stazione marittima per le crociere, sarà realizzato il Parco delle Dune, con un’ampia area di verde pubblico attrezzato, a disposizione di residenti e turisti».

«Questo monumento – osserva Maurizio Tattoli, direttore marittimo dell’Emilia-Romagna – vuole rendere omaggio ai marinai che non sono tornati a casa e rendere onore a tutti coloro che, ieri come oggi, solcano le acque con impegno, senso del dovere e passione».

«Con questa inaugurazione – è il commento del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – si dà ufficialmente inizio alla nuova avventura di Ravenna Capitale italiana del mare 2026, che rappresenterà una reale opportunità di crescita e di ulteriore visibilità per tutto il nostro vasto territorio. La nostra è sempre stata una città di acque, ma grazie a questo titolo tornerà a far brillare quel mare che da secoli ne segna il destino e che ci proietta al futuro».

I sindacati intervengono sull’incidente al porto: «Basta infortuni sul lavoro: servono accertamenti e un confronto urgente»

Dura condanna da parte delle segretarie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per il grave incidente avvenuto al Porto di Ravenna nella notte tra lunedì e martedì, che ha coinvolto e gravemente ferito un lavoratore marittimo est europeo. Durante le operazioni di ormeggio della nave PGC Aratusalla banchina Polimeri 1, un operatore a bordo della nave rimorchiata è rimasto impigliato in un cavo con serissime conseguenze per la sua salute.

«Esprimiamo profondo dolore e ferma indignazione per l’ennesimo, gravissimo incidente sul lavoro avvenuto al porto, vicinanza alla famiglia e al lavoratore coinvolto in un momento di estrema sofferenza – commentano i sindacati -. Diremo “basta” finché non vedremo cambiamenti concreti. Ogni incidente è il segnale di un sistema che deve essere migliorato, dalla formazione al coordinamento delle manovre, dalle condizioni di lavoro e sicurezza a bordo nave fino al rispetto rigoroso dei tempi di lavoro e della manutenzione delle attrezzature».

Nonostante la dinamica sia ancora al vaglio delle autorità competenti, questo evento ripropone con forza il tema della sicurezza nelle operazioni portuali e dei lavoratori marittimi a bordo nave. «Non possiamo accettare che un lavoratore rischi la vita o l’integrità fisica nello svolgimento delle proprie mansioni», continuano i sindacati, che chiedono l’accertamento immediato e rigoroso delle responsabilità da parte degli organi di vigilanza; un confronto urgente con l’autorità marittima e tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza portuale; un potenziamento dei controlli e una revisione delle procedure operative per garantire che tutte le manovre, con particolare attenzione a quelle ad alto rischio, avvengano sempre in condizioni di massima tutela per il personale a bordo nave e a terra.

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