domenica
24 Maggio 2026

L’inaugurazione del monumento ai caduti dà il via agli eventi di Ravenna Capitale italiana del Mare

Ravenna, recentemente nominata Capitale italiana del mare 2026, celebra venerdì 20 marzo l’evento inaugurale di questo percorso festeggiando il nuovo posizionamento del monumento ai Caduti del mare, previsto dalle 10.30 al Molo San Filippo di Porto Corsini. La giornata si aprirà con la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dall’inno nazionale eseguito dalla banda musicale di Ravenna. Seguiranno gli interventi di rappresentanti istituzionali e delle associazioni coinvolte, mentre la cerimonia si concluderà con la benedizione del monumento da parte dell’arcivescovo di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni.

Nei primi mesi del 2025 il  monumento ai caduti del mare è stato trasferito al molo guardiano di Porto Corsini. L’opera, realizzata nel 1960 dallo scultore ravennate Giannantonio Bucci, si compone di tre elementi in travertino: la statua del marinaio e due bassorilievi, uno con la preghiera del marinaio e l’altro con lo stemma della Marina Militare. A seguito di una fase preliminare di test, sono state eseguite operazioni di pulitura per eliminare i depositi accumulati sulla superficie nel corso degli anni di esposizione all’aperto. Il restauro ha consentito di recuperare l’aspetto originale dell’opera grazie a operazioni di stuccature e alla ricostruzione degli elementi decorativi mancanti.

«Il prossimo 20 marzo – osserva Simone Bassi, presidente dell’Associazione Temporanea di Scopo istituita appositamente – sarà un giorno che aspettavamo da 12 anni. La statua, realizzata dal grande artista ravennate Giannantonio Bucci, torna al suo splendore dopo il restauro per svolgere la funzione di saluto alle navi in entrata ed in uscita dal porto di Ravenna».

«La statua dedicata ai marinai caduti in mare – spiegano da Anmi (associazione nazionale marinai d’Italia) trova finalmente la sua nuova collocazione a Porto Corsini, di fronte al faro. L’opera, fortemente voluta dalla nostra associazione negli anni Cinquanta fu inaugurata il 3 aprile 1960 e per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per chi entrava e usciva dalla darsena. Con l’evoluzione dell’area portuale il monumento era stato progressivamente decentrato, perdendo la sua funzione simbolica».

«Siamo molto contenti di essere riusciti a portare a termine questo intervento di restauro – spiega il presidente dell’Autorità portuale Francesco Benevolo – perché il monumento rappresenta per il porto, la città e l’intero territorio, un vero e proprio simbolo. Questo è inserito nel più ampio progetto di riqualificazione di tutta l’area circostante il terminal passeggeri di Porto Corsini, dove, oltre alla nuova stazione marittima per le crociere, sarà realizzato il Parco delle Dune, con un’ampia area di verde pubblico attrezzato, a disposizione di residenti e turisti».

«Questo monumento – osserva Maurizio Tattoli, direttore marittimo dell’Emilia-Romagna – vuole rendere omaggio ai marinai che non sono tornati a casa e rendere onore a tutti coloro che, ieri come oggi, solcano le acque con impegno, senso del dovere e passione».

«Con questa inaugurazione – è il commento del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – si dà ufficialmente inizio alla nuova avventura di Ravenna Capitale italiana del mare 2026, che rappresenterà una reale opportunità di crescita e di ulteriore visibilità per tutto il nostro vasto territorio. La nostra è sempre stata una città di acque, ma grazie a questo titolo tornerà a far brillare quel mare che da secoli ne segna il destino e che ci proietta al futuro».

I sindacati intervengono sull’incidente al porto: «Basta infortuni sul lavoro: servono accertamenti e un confronto urgente»

Dura condanna da parte delle segretarie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per il grave incidente avvenuto al Porto di Ravenna nella notte tra lunedì e martedì, che ha coinvolto e gravemente ferito un lavoratore marittimo est europeo. Durante le operazioni di ormeggio della nave PGC Aratusalla banchina Polimeri 1, un operatore a bordo della nave rimorchiata è rimasto impigliato in un cavo con serissime conseguenze per la sua salute.

«Esprimiamo profondo dolore e ferma indignazione per l’ennesimo, gravissimo incidente sul lavoro avvenuto al porto, vicinanza alla famiglia e al lavoratore coinvolto in un momento di estrema sofferenza – commentano i sindacati -. Diremo “basta” finché non vedremo cambiamenti concreti. Ogni incidente è il segnale di un sistema che deve essere migliorato, dalla formazione al coordinamento delle manovre, dalle condizioni di lavoro e sicurezza a bordo nave fino al rispetto rigoroso dei tempi di lavoro e della manutenzione delle attrezzature».

Nonostante la dinamica sia ancora al vaglio delle autorità competenti, questo evento ripropone con forza il tema della sicurezza nelle operazioni portuali e dei lavoratori marittimi a bordo nave. «Non possiamo accettare che un lavoratore rischi la vita o l’integrità fisica nello svolgimento delle proprie mansioni», continuano i sindacati, che chiedono l’accertamento immediato e rigoroso delle responsabilità da parte degli organi di vigilanza; un confronto urgente con l’autorità marittima e tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza portuale; un potenziamento dei controlli e una revisione delle procedure operative per garantire che tutte le manovre, con particolare attenzione a quelle ad alto rischio, avvengano sempre in condizioni di massima tutela per il personale a bordo nave e a terra.

Consar, sfida ad alta quota con Prata. Coach Valentini carica: «Ai playoff può succedere di tutto»

Il crocevia della stagione della Consar Ravenna passa dal match di domani sera (mercoledì 18 marzo): alle 20, al Pala De Andrè, arriva la Tinet Prata di Pordenone, capolista della Serie A2 di volley insieme a Pineto. A tre giornate dalla fine della regular season, la classifica è cortissima: con una vittoria piena, Goi e compagni – attualmente terzi – aggancerebbero proprio i friulani a quota 50 punti, riaprendo completamente i giochi in vetta. La sfida mette di fronte le due squadre che hanno segnato gli ultimi due campionati della seconda lega nazionale: su 49 giornate complessive, Prata è stata al comando per 29 turni, Ravenna per 15. Le due formazioni arrivano però all’appuntamento con stati d’animo opposti: la Consar è reduce da due successi consecutivi, mentre la Tinet attraversa un momento difficile, con tre sconfitte di fila. In vista di questo snodo decisivo, abbiamo intervistato coach Antonio Valentini, che ha analizzato il momento della squadra tra campo, classifica e prospettive playoff.

Partiamo dalla bella vittoria di Catania: che partita è stata? E quanto hanno influito sull’esito della gara le infiltrazioni d’acqua nel palazzetto?
«Credo sia stata una buona partita nel complesso. Anche nel primo set, che abbiamo perso ai vantaggi, abbiamo espresso un buon gioco. Poi nei set successivi siamo stati superiori in tutti i fondamentali, quindi sono molto contento. Per quanto riguarda le infiltrazioni, non credo abbiano influito più di tanto. Mi è capitato di vivere una semifinale scudetto a Modena con la stessa problematica strutturale. Domenica è stata Catania a chiederci di giocare da una parte del campo e noi abbiamo accettato. Sono contento del risultato anche perché affrontavamo una squadra in un buon periodo, reduce da una vittoria importante (contro la stessa Prata ndr) e in piena lotta salvezza».

La classifica è cortissima con le prime 4 squadre raccolte in 3 punti. Domani affrontate la capolista Prata, che però sta vivendo un momento negativo: che partita si aspetta?
«Prata è una delle squadre più forti della Serie A2. Hanno fatto un campionato sempre al vertice e conosciamo bene la qualità del loro roster. Noi dobbiamo provare a esprimere il nostro miglior gioco e aggiungere qualcosa in più in ogni situazione per fare una buona partita. Le ultime settimane sono state positive: i ragazzi hanno lavorato molto bene e stiamo curando sempre più i dettagli tecnici e di gioco, anche in vista dei playoff. Sappiamo che in queste gare serve uno step ulteriore».

Dopo Prata affronterete Fano fuori casa e poi l’altra capolista Pineto al Pala de Andrè. Giocare contro squadre di vertice in questo finale è più un rischio o un’opportunità?
«È un’opportunità. Giocare contro squadre forti prima dei playoff è positivo. Noi abbiamo lavorato con l’obiettivo di fare più punti possibile in regular season: mi piacerebbe ottenere qualcosa di importante anche contro queste squadre, ma sono già molto orgoglioso del percorso fatto finora».

Che clima si respira nello spogliatoio? I ragazzi sono consapevoli del momento delicato?
«Assolutamente sì. Ma soprattutto sono straordinari: è un gruppo giovane, in alcune posizioni inesperto, ma dal primo giorno di settembre lavora con grandissima serietà. Non c’è mai stato un momento in cui la squadra si è tirata indietro, anzi. Io sono molto orgoglioso di questo gruppo, a prescindere da quello che sarà il risultato a fine stagione».

Dal punto di vista tecnico, dove può crescere ancora la squadra?
«Dobbiamo aggiungere qualcosa nella fase break, soprattutto al servizio, che è un fondamentale molto complicato quanto importante. Anche nel cambio palla dobbiamo sistemare alcune situazioni tecnico-tattiche e continuare a lavorarci. Detto questo, per l’età media e l’inesperienza della squadra, il livello che abbiamo raggiunto è già alto e intendiamo alzarlo ancora».

In ottica playoff, c’è una squadra che teme più delle altre?
«No, il playoff è il playoff. Può succedere di tutto, lo dice la storia. Noi dobbiamo arrivarci nella miglior condizione fisica, tecnica e mentale possibile e giocarcela a viso aperto con chiunque. Il nostro obiettivo è andare il più avanti possibile».

Un messaggio ai tifosi della Consar Ravenna in vista della post season?
«Rispetto allo scorso anno abbiamo avuto un incremento importante di pubblico, e questo si sente: vuol dire che la gente si diverte a venire al palazzetto e sono molto felice di questo. Giocare al Pala De Andrè con le tribune ancora più piene sarebbe una spinta fondamentale, soprattutto per una squadra giovane come la nostra».

A Cervia otto appuntamenti gratuiti per imparare “L’arte del monologo”

Otto appuntamenti gratuiti per imparare “L’arte del monologo” sotto la guida di Giorgio Brescianini. Il teatro torna ad abitare gli spazi della Sala Malva Nord di Cervia, con il nuovo percorso che prenderà il via il 19 marzo e in programma ogni giovedì fino al 7 maggio, dalle 20.30 alle 22.30.

Brescianini accompagnerà i partecipanti in un lavoro mirato sull’interpretazione del monologo, elemento fondamentale per ogni attore e attrice, con l’idea di offrire un’occasione di formazione e sperimentazione per sviluppare espressività, presenza scenica e capacità d’interpretazione di un testo teatrale. 

La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati ed è quindi richiesta la prenotazione obbligatoria. Per iscriversi è possibile contattare il numero 340 6438764 oppure rivolgersi allo Sportello Cittadini Attivi negli orari di apertura al 0544 979267.

Nuovo palazzetto: l’Istituto di saldatura di Genova verificherà le travi della copertura

Il Comune di Ravenna ha incaricato l’Istituto italiano della saldatura (Iis) di Genova di verificare la tenuta di tutta la carpenteria metallica delle travi della copertura del nuovo palazzetto dello sport in costruzione da sette anni. Lo ha reso noto oggi, 17 marzo, l’assessore comunale Massimo Cameliani (Lavori pubblici) in consiglio comunale rispondendo a un question time presentato dal consigliere Alberto Ancarani (Forza Italia). L’importo della consulenza dell’ente ligure verrà sostenuto dal Comune ma detratto dalle cifre spettanti all’appaltatore. La verifica, infatti, è stata ritenuta necessaria dopo che tra luglio e agosto 2025 le travi avevano superato una prima prova di carico ma non la seconda, mostrando pericolosi segni di cedimento. Il 12 marzo scorso in municipio si è tenuta una riunione di aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori e il question time di Ancarani chiedeva aggiornamenti su quanto fatto nei sei-sette mesi trascorsi tra le prove di carico fallite e la riunione.

«La prima operazione necessaria è stata la messa in sicurezza del cantiere – ha spiegato Cameliani –. È stato necessario l’uso di quattro gru per il disassemblaggio della trave 7 che aveva presentato le criticità. Anche in questo caso i costi delle operazioni saranno a carico dell’appaltatore».

Preso atto del cedimento sotto sforzo, l’impresa ha incaricato un progettista strutturale per elaborare i rinforzi di tutte le strutture già realizzate ma ancora da montare. «I lavori sono attualmente ancora in corso. Una volta conclusi si procedere con nuove prove di carico e, in caso di esito positivo, con il montaggio sull’edificio».

L’assessore non ha fornito tempistiche per il completamento di questa fase dei lavori o per la conclusione del cantiere (ricordiamo che all’avvio dei lavori nel 2019 si ipotizzò la conclusione nel 2021). In un recente articolo sul quotidiano locale Il Resto del Carlino aveva affermato che si sarebbe potuto stabilire qualcosa di più certo fra tre mesi.

Casa delle Farfalle, Centro Visite Salina e Parco Naturale riaprono al pubblico sabato 28 marzo

Con l’arrivo della primavera, sabato 28 marzo, Casa delle Farfalle, Centro Visite Salina e Parco Naturale di Cervia inaugurano la nuova stagione e riaprono al pubblico. Un’offerta pensata per famiglie, appassionati e curiosi, capace di unire esperienze immersive, divulgazione scientifica e momenti di svago all’aria aperta. I tre siti appartengono al circuito AmaParco, una rete di 30 parchi e musei in Emilia-Romagna gestiti dalla cooperativa Atlantide.

Ad aprire ufficialmente la stagione sarà la Casa delle Farfalle, che sabato 28 marzo accoglierà i visitatori con “Note in volo”, una giornata speciale tra natura, scoperta, musica dal vivo e aperitivo romagnolo. Un evento immersivo che porterà il pubblico nel cuore della biodiversità: tra farfalle tropicali, insetti sorprendenti e piante esotiche, i visitatori potranno partecipare a laboratori, visite guidate e incontri con esperti, vivendo un’esperienza coinvolgente e adatta a tutte le età. A chiudere si terrà il concerto del Laura Avanzolini Jazz Trio. 

Nel weekend del 28 e 29 marzo ripartono anche le attività della Salina di Cervia. Sabato e domenica alle ore 14.30 è in programma “Due passi nella natura protetta”, una passeggiata guidata di circa 1 km, adatta a tutti. Lungo il percorso i partecipanti possono osservare la flora tipica della Salina e, con un po’ di fortuna, alcune delle numerose specie di uccelli che vivono, migrano o si riproducono qui: un vero paradiso per gli amanti dell’osservazione naturalistica. A seguire, alle ore 16, è in programma “Approdo in Salina: birdwatching tra specchi d’acqua e sentieri”, un’escursione con tratto in barca elettrica e visita guidata a piedi nel cuore della Salina, tra punti naturalistici e scorci unici. Sarà possibile appostarsi dietro speciali postazioni di avvistamento, realizzate con canne, per non disturbare gli animali e ammirarli nel loro ambiente naturale.

Sabato 28 marzo riapre anche il Parco Naturale di Cervia, tutti i giorni dalle 9 alle 19. In occasione dell’avvio della stagione, il Parco propone “Biodiversità al Parco”, una visita guidata inclusa nel biglietto d’ingresso. Nel weekend di apertura è in programma sabato 28 alle ore 11 e domenica 29 marzo alle ore 11 e alle ore 16. Una passeggiata guidata nei recinti della Vecchia Fattoria per incontrare da vicino gli animali del Parco, scoprirne abitudini e caratteristiche e approfondire il tema della biodiversità in modo semplice e coinvolgente.

Per partecipare alle escursioni in Salina e alla Casa delle Farfalle è necessario acquistare il biglietto online su shop.atlantide.net nella sezione dedicata.

Simone Cellini corre da Firenze a Faenza contro l’Alzheimer

Il runner e preparatore di corridori Simone Cellini, ha avviato una raccolta fondi a favore della Fondazione Maratona Alzheimer, in occasione della sua partecipazione alla 100 km del Passatore, la storica maratona che collega Firenze a Faenza.

La scelta di affrontare la sfida nasce da una motivazione personale e sociale: contribuire alla ricerca e alle iniziative dedicate alle persone affette da Alzheimer e alle loro famiglie. La raccolta fondi, attiva online, invita amici, runner e cittadini a sostenere la causa con una donazione, trasformando ogni chilometro della gara in un passo verso la solidarietà.

Simone Cellini, fondatore del progetto Runner 451, attraverso il quale segue runner sia in presenza sia online, ha già promosso numerose raccolte fondi. Vive a Russi, lavora a Faenza e allena atleti in tutta Italia e nel mondo, contribuendo a diffondere una cultura della corsa basata su consapevolezza, benessere e preparazione tecnica. La sua attività ha creato una comunità di runner che condividono sia allenamenti e obiettivi sportivi che  valori di solidarietà.

«L’idea è semplice – spiega Cellini -: trasformare la fatica della corsa in un contributo concreto alla ricerca e al sostegno di chi affronta ogni giorno l’Alzheimer».
Chiunque può contribuire alla raccolta fondi sostenendo l’iniziativa e condividendola: https://www.retedeldono.it/iniziativa/simonecellini/100-km-non-dimenticare

Vaccini contro pneumococco e “fuoco di Sant’Antonio”, un appello per i nati nel 1961

Continua la campagna di vaccinazione promossa da Ausl Romagna rivolta ai cittadini che nel 2026 compiono 65 anni. Nei giorni scorsi l’azienda sanitaria ha inviato la comunicazione ai cittadini nati nel 1961 o ai nati nel 1960 che non si sono vaccinati lo scorso anno contro lo Pneumococco e l’Herpes Zoster, noto anche come Fuoco di Sant’Antonio.

Le malattie da Pneumococco, causate dal batterio Streptococcus pneumoniae, sono molto diffuse nella popolazione e spesso asintomatiche. Tuttavia, in alcuni casi questo batterio può causare otiti, polmoniti, infezioni del sangue o meningiti, con conseguenze anche mortali.

L’Herpes Zoster è una patologia comune dovuta alla riattivazione del virus della varicella. La malattia può provocare dolore intenso e persistente legato alle complicazioni delle fibre nervose, e che in alcuni casi può durare mesi o anni.

Per sottoporsi alle vaccinazioni è possibile rivolgersi al proprio medico di medicina generale o prenotare tramite Cup, Cuptel e Cupweb per accedere agli ambulatori dell’Igiene Pubblica. Non è necessaria la prescrizione medica. Per ulteriori informazioni, i cittadini possono contattare i servizi vaccinali delle diverse sedi territoriali via email:
Cesena:   vaccinazioni.ce@auslromagna.
Forlì        vaccinazioni.fo@auslromagna.it
Ravenna vaccinazioni.ra@auslromagna.it
Rimini     vaccinazioni.rn@auslromagna.it

Lo spettacolo premio Ubu “Bidibibodibiboo” in scena al Rasi, per riflettere su lavoro e precariato

Il nuovo appuntamento della rassegna “Focus Lavoro” (un percorso di approfondimento sulle questioni lavorative contemporanee nell’arco della Stagione dei Teatri 25/26) sarà con lo spettacolo scritto e diretto da Francesco Alberici Bidibibodibiboo, vincitore del premio Abu 2024 come miglior nuovo testo italiano. L’appuntamento al Teatro Rasi è fissato per mercoledì 18 marzo (ore 21). In scena Maria Ariis accompagnata da Salvatore Aronica, Andrea Narsi, Daniele Turconi, con la partecipazione di Simone Conti. Tra ironia e autobiografia, la pièce affronta le scelte, i fallimenti e i tentativi di riscatto di una generazione a confronto con un mondo del lavoro spietato e un sistema produttivo insostenibile.

Il titolo è ispirato all’opera, quasi omonima, di Maurizio Cattelan, nella quale uno scoiattolino è riverso su un tavolo, in un interno casalingo anni ’50 e si è appena sparato un colpo alla testa. «Lo squallore di questo interno – racconta Alberici – rende alla perfezione l’atmosfera che immaginavo mentre scrivevo». Il testo vede come protagonisti due fratelli: un giovane impiegato di una grande multinazionale che, invece di sentire la sicurezza e la stabilità del posto fisso, vive un incubo fatto di pressioni psicologiche, obiettivi irraggiungibili e logiche competitive che finiscono per logorarlo; e un autore di teatro che sceglie di raccontare la vicenda del fratello portandola in scena. Da questo doppio sguardo prende forma un dispositivo teatrale che mette in discussione non solo il mondo del lavoro contemporaneo, ma anche il ruolo stesso dell’arte: cosa significa trasformare la vita reale, soprattutto quando è dolorosa, in spettacolo?

«La precarietà – commenta Alberici –  riguarda ormai sia chi la sceglie deliberatamente, come me, sia chi cerca di costruirsi una vita più stabile. Nessuno è indenne. I nuovi colossi globali del mondo capitalista non stanno ridisegnando soltanto le dinamiche del lavoro, ma anche delle nostre vite. Termini e concetti aziendali hanno invaso il nostro linguaggio, performance, competizione, miglioramento di sé, ottimizzazione, e ridefinito la nostra idea del tempo: ormai il tempo libero non è altro che tempo perso».

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro Alighieri del Teatro Rasi (oppure online), nelle agenzie de La Cassa di Ravenna Spa e Iat Ravenna. Il costo va dai 10 ai 18 euro, con una maggiorazione del 10% per le prevendite.

Alla pinacoteca di Faenza torna dopo il restauro “L’Annunciazione” di Biagio d’Antonio

Mercoledì 25 marzo alle 11, la Pinacoteca Comunale di Faenza ospiterà la presentazione del restauro della lunetta raffigurante L’Annunciazione, realizzata intorno al 1476 dal pittore fiorentino Biagio d’Antonio. Dopo un’assenza prolungata dalle sale espositive, l’opera torna fruibile al pubblico grazie a un intervento di recupero conservativo.

Il restauro, eseguito dai laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, ha permesso di restituire la leggibilità cromatica e la luminosità originale valorizzando una delle testimonianze più significative della pittura del Quattrocento presenti nel territorio.

Durante la mattinata i restauratori illustreranno le diverse fasi dell’intervento, dalle indagini preliminari alle tecniche utilizzate per il consolidamento. Sarà inoltre presentato il volume monografico dedicato alla lunetta, con saggi storici e un ampio corredo fotografico che documentano sia il lavoro di analisi sia il contesto artistico in cui operò Biagio d’Antonio.

Al termine degli interventi L’Annunciazione sarà svelata al pubblico nella sua sede museale. L’ingresso alla Pinacoteca sarà gratuito per la durata della presentazione.

Il Ravenna blinda Adriano Esposito: contratto rinnovato fino al 2028

La società Ravenna Football Club ha rinnovato fino al 30 giugno 2028 il contratto del difensore Adriano Esposito.  Arrivato a Ravenna nell’estate 2023, Esposito è diventato subito un punto fermo della retroguardia giallorossa, vestendo in diverse occasioni la fascia da capitano. Il difensore napoletano, alla prima vera esperienza tra i professionisti, ha da poco superato il traguardo delle 100 presenze col club.

Nel comunicare il rinnovo, la società ha espresso la propria soddisfazione: «La società augura ad Adriano i migliori auguri per il proseguimento di questo entusiasmante percorso in giallorosso».

Caro diesel: solo l’1% dei distributori in provincia resta sotto i 2 euro al litro

A Ravenna il carburante è più caro che nel resto della regione: secondo gli ultimi dati di Federconsumatori la provincia si colloca all’ultimo posto in Emilia-Romagna, con solo l’1 percento di distributori con un prezzo del gasolio inferiore ai due euro al litro. Non si tratta solo di costi medi più alti, ma anche per quanto riguarda il prezzo più caro in assoluto per il diesel servito Ravenna si piazza al primo posto: in generale, i picchi si sono raggiunti nei distributori della rete autostradale, con record negativo nel ravennate a 2,5999 euro per litro.

Gli ultimi rilievi risalgono a ieri, 16 marzo, considerato un “lunedì nero” per gli automobilisti dell’Emilia-Romagna alle prese con le speculazioni sul greggio. In generale, a livello regionale, meno del 4 percento dei 1.617 distributori di diesel si trovava sotto la soglia dei 2 euro (erano il 32 percento lunedì 9 marzo e il 9 percento venerdì 13 marzo). Inoltre, secondo quanto riportato dall’associazione a difesa dei consumatori, diversi distributori avrebbero dichiarato un prezzo decisamente troppo basso per essere relistico, ed i tentativi di comunicare con i distributori e le compagnie si sono scontrati con telefoni inattivi, staccati e con centralini gestiti dall’intelligenza artificiale, che però non prevede informazioni sui prezzi.

Oltre a Ravenna, le provincie dove si sono registrate le medie più alte sono quelle di Parma (2 percento dei distributori sotto i 2 euro), Modena e Rimini con il 3 percento. Per quanto riguarda invece la percentuale di distributori con costi sopra a 2,1 euro, si arriva al 47 percento in regione: qui i dati peggiori appartengono a Modena, dove il 47 percento delle pompe self aveva prezzi superiori a 2,1 euro, con Bologna a ruota, con il 45 percento e Ferrara con il 44 percento. La condizione migliore a Forlì Cesena, dove la soglia dei 2 euro è stata superata nel 28 percento dei distributori. Sono invece 28 le pompe in Regione dove sono stati superati i 2,2 euro per un litro di diesel, mentre l’incredibile soglia di 2,3 euro era superata da 4 distributori; record assoluto a Monchio delle Corti (Parma), dove un litro di gasolio self veniva proposto a 2,321 euro, seguito da un distributore di Sarsina (Forlì-Cesena) con 2,311.

Più complessa la condizione dei distributori più economici, che sarebbe da verificare direttamente, vista l’impossibilità di contatti telefonici. In via Corticella a Bologna si trova, dal 13 marzo, il distributore più conveniente della Regione, con il diesel self a 1,539 euro al litro. Un prezzo addirittura inferiore alla benzina, anch’essa record regionale, tutto da verificare nella realtà. In questo campo però Ravenna si piazzerebbe meglio, con un terzo posto al pari di Molinella (Bologna) a 1,659 euro, dietro a Corticella e Luzzara (Reggio Emilia, 1,594). Non va meglio con la benzina: nel 12,1 percento dei distributori della regione sono stati superati gli 1,9 euro al litro.

«Si annunciano tante altre giornate nere – commentano da Federconsumatori -. Difficile prevedere il peso di quanto sta accadendo sui bilanci delle famiglie, per l’effetto di trascinamento che la speculazione in corso porterà su tutti i prezzi, a partire dalle bollette di luce e gas e al carrello della spesa. Sappiamo però cos’è accaduto, tra il 2021 ed il 2023, quando venne sottovalutata l’impetuosa crescita dell’inflazione. I salari persero il 9% di potere d’acquisto, si ampliò di molto la fascia di povertà, cambiò in peggio la vita di tante persone, anche nella nostra regione. Gli effetti di quel periodo terribile continuano ancora oggi. È mancata fino ad ora, da parte del Governo, qualsiasi iniziativa volta a contrastare le speculazioni da parte delle Compagnie petrolifere, che oggi vendono carburanti con margini enormi. E’ urgentissimo intervenire per ridurre le accise, riducendole di almeno 20 centesimi al litro, accompagnando l’intervento con un forte contrasto alle speculazioni, che stanno gonfiando gli utili di pochi, a discapito dell’interesse generale. Su questi temi, riteniamo, possono avere un ruolo importante anche la Regione Emilia-Romagna e gli Enti Locali».

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