domenica
24 Maggio 2026

Tornano i Mercatini di Primavera a Marina di Ravenna

Domenica 15 marzo tornano a Marina di Ravenna i Mercatini di Primavera, appuntamento dedicato all’artigianato artistico, alle opere dell’ingegno e ai prodotti enogastronomici. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco e patrocinata dal Comune di Ravenna – Assessorato al Turismo, si svolgerà lungo viale delle Nazioni in zona bacino pescherecci.

mercatini saranno allestiti tutte le domeniche e nei giorni festivi a partire dalle ore 10. Tra le bancarelle i visitatori potranno trovare artigianato creativo, prodotti naturali, specialità enogastronomiche e spazi dedicati alla piccola somministrazione.

Tv e arredamenti lanciati dalla finestra sulle auto in sosta, intervengono polizia e 118

Momenti di tensione a Ravenna nella serata di ieri, 12 marzo, in via Ferretti, traversa di via Fiume Montone abbandonato: un residente ha lanciato oggetti e arredi (tra cui una tv, una sedia e un mobiletto) dalla finestra di casa colpendo auto in sosta. La scena ha allarmato altri abitanti della via – alcuni stamani hanno segnalato l’episodio alla nostra redazione – e sul posto sono intervenuti la polizia e un’ambulanza.

Secondo quando è stato possibile ricostruire, pare che l’autore del gesto sia un residente che in quel momento era andato in escandescenza per cause non meglio precisate. L’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la situazione alla calma, senza provvedimenti immediati a carico del protagonista del lancio di materiale. La vicenda potrebbe avere un risvolto giudiziario qualora i danneggiati decidessero di denunciare il vicino di casa.

Lugo, truffa del finto incidente stradale: due arresti dopo un inseguimento

Nel primo pomeriggio di giovedì 12 marzo, i Carabinieri di Lugo hanno sventato un tentativo di truffa aggravata ai danni di un’anziana signora, arrestando in flagranza di reato due uomini. L’intervento di una pattuglia ha impedito che i malviventi portassero a termine il raggiro, riconducibile alla nota “truffa dello specchietto” o del “finto sinistro stradale”.

Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 13. I militari, giunti all’altezza di via Guerrini, hanno notato una scena sospetta: un uomo stava parlando con un’anziana ferma accanto alla sua utilitaria, mentre a poca distanza vi era posteggiato un suv, pronto a ripartire. Alla vista dell’auto dei Carabinieri, l’uomo ha interrotto bruscamente la conversazione con la vittima ed è salito a bordo del suv, tentando una rapida fuga. I militari hanno ingaggiato un breve inseguimento, riuscendo a bloccare il mezzo a pochi metri di distanza.

A seguito delle ricostruzioni è emerso che la donna era stata accusata di aver generato danni alla carrozzeria del suv con a bordo i due soggetti poi datisi alla fuga, motivo per il quale le era stato chiesto di pagare in contanti per la riparazione della carrozzeria. Le perquisizioni personali effettuate sul posto ai due uomini hanno permesso di recuperare una scatolina contenente gessetti colorati a olio, uno dei quali, dello stesso colore della carrozzeria del suv, era stato infatti utilizzato per simulare danni da urto sulla carrozzeria dell’utilitaria condotta dall’anziana vittima.

Il giudice del Tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di ritorno nella provincia di Ravenna per i due.

L’iniziativa di Fruttagel contro lo spreco alimentare

Nei giorni scorsi Fruttagel ha organizzato nella propria sede di Alfonsine, un incontro dedicato alla riduzione degli sprechi alimentari. Durante la giornata sono stati presentati i dati nazionali sullo spreco alimentare con attenzione sui cibi più frequentemente gettati e sulle cause del fenomeno. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla dimensione generazionale, evidenziando come la gestione del cibo e la consapevolezza degli sprechi cambino a seconda dell’età.

Ospite dell’iniziativa è stato il professor Luca Falasconi, docente del dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna e coordinatore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International, tra i principali punti di riferimento in Italia nello studio dello spreco alimentare. 

Protagonista della giornata è stata anche l’applicazione “Sprecometro”, sviluppata dall’Osservatorio Waste Watcher per monitorare gli sprechi domestici. I dipendenti Fruttagel l’hanno utilizzata per una “challenge” durata da metà dicembre 2025 a fine febbraio 2026, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi a casa. Il collega che si è distinto per per impegno e attenzione è Paolo Ferretti ed è stato premiato come “meno sprecone” dell’azienda.

«Ridurre lo spreco alimentare – dichiara Fruttegel in una nota per la stampa – significa promuovere comportamenti più responsabili lungo tutta la filiera e nella vita quotidiana. È un impegno che genera risultati concreti solo attraverso la collaborazione e la consapevolezza di tutti».

Paolo Ferretti riceve il premio di collega “meno sprecone”

Cgil lancia l’allarme per gli 80 rider cittadini: «Chiediamo giusto riconoscimento economico e contrattuale»

«In Italia ci sono circa 30.000 ciclofattorini, a Ravenna stimiamo che i rider si attestino attorno alle 80 unità – spiega Serena Savini, segretaria generale del Nidil Ravenna -. Per lo più sono lavoratori di nazionalità pakistana o afghana che svolgono questo mestiere come impiego prevalente, sono inquadrati come lavoratori autonomi, vengono pagati poco più di 2 euro a consegna e lavorano mediamente 12 ore al giorno».

Proprio per questo la Cgil – assieme alle categorie di Nidil, Filcams e Filt – ha proclamato per sabato 14 marzo una giornata di mobilitazione nazionale dei rider. A Ravenna, alla mattina, si terrà alla Camera del lavoro di via Matteucci un’assemblea delle categorie interessate dalla mobilitazione per poi effettuare volantinaggio nelle vie del centro, con l’obiettivo di informare le persone al tema. «I rider ricevono paghe anche inferiori fino al 90% rispetto ai minimi della contrattazione collettiva – dichiara il sindacato -, non garantendo, come previsto dall’articolo 36 della Costituzione, un’esistenza libera e dignitosa».

Il Nidil Cgil da anni conduce una battaglia per il riconoscimento di maggiori diritti a questa categoria di lavoratori, i cui ostacoli risultano maggiori nel rinnovo del permesso di soggiorno e nelle pratiche per i ricongiungimenti familiari: «Siamo intervenuti tramite la contrattazione con Assodelivery (l’associazione di categoria del settore), vertenze e cause pilota, interventi nel caso di blocco dell’account (di fatto un licenziamento) in un contesto in cui il lavoratore non ha a che fare con un datore di lavoro in carne e ossa con cui interfacciarsi, ma con un’applicazione che si basa su sistemi algoritmici e di intelligenza artificiale. L’azione sindacale ha portato a un miglioramento delle condizioni contrattuali, tuttavia è certo che senza una modifica del quadro normativo non sarà possibile superare l’attuale modello di sfruttamento e garantire ai rider stabilità lavorativa e salari adeguati».

Il sindacato ritiene necessario superare l’attuale sistema retributivo basato sul cottimo, cancellare i falsi autonomi e garantire compensi dignitosi e maggiore tutela della salute e sicurezza. «Serve l’avvio di un percorso di stabilizzazione dei rider attraverso l’assunzione con il Ccnl Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, riconoscendo così diritti, tutele e condizioni economiche dignitose: salari più alti, ferie retribuite, copertura economica per malattia e infortunio».

Controlli in zona stazione: multa di 6mila euro e chiusura temporanea per due esercizi commerciali

Dopo la recente chiusura di un minimarket, altri due esercizi commerciali sono stati temporaneamente chiusi in zona stazione di Ravenna. Durante i controlli congiunti di Polizia Locale, AUSL e Ispettorato del Lavoro è stata infatti accertata la mancanza delle necessarie condizioni di sicurezza, in particolare l’assenza della nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (Rspp). Le irregolarità hanno portato alla chiusura temporanea delle attività e a sanzioni amministrative per un totale di 6mila euro. In una delle due attività è stata inoltre riscontrata la presenza di due lavoratori irregolari.

I controlli hanno interessato anche un altro minimarket nella zona adiacente alla stazione ferroviaria. La Polizia Locale ha rilevato diverse irregolarità, tra cui la mancata indicazione dell’origine di alcuni prodotti ortofrutticoli, l’assenza di etichette in lingua italiana su alcuni alimenti, l’esposizione di merce deperibile a meno di 50 centimetri dal suolo e la mancata esposizione degli orari di apertura e chiusura. Nel negozio i funzionari dell’Ausl hanno inoltre riscontrato un’irregolarità relativa all’attività di macelleria, che è stata sospesa in attesa della regolarizzazione della documentazione sanitaria. Nel corso delle operazioni sono state identificate 58 persone, di cui 16 con precedenti di polizia, senza che risultassero provvedimenti in atto.

Arrestato 39enne con quasi tre etti di droga. In casa aveva soldi e materiali per confezionare le dosi

La Polizia di Stato ha arrestato un italiano di 39 anni trovato in possesso di droga destinata allo spaccio. Durante un ordinario controllo nel centro di Ravenna, gli agenti lo hanno sorpreso in via Cavour con due involucri contenenti hashish.

La perquisizione si è poi estesa a casa sua, dove la polizia ha sequestrato in totale oltre 250 grammi di droga: 135 di marijuana, 115 di hashish e quasi 4 grammi di cocaina. Sono stati trovati anche materiali per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e 680 euro in contanti, ritenuti probabilmente il ricavato dello spaccio.

L’uomo è stato arrestato e il Pubblico Ministero di turno ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.

«Oggi la mafia è più difficile da individuare. E parlarne al Nord è diventato ancora più importante»

A quasi 50 anni dall’assassinio di Peppino Impastato, il ragazzo “dei cento passi” che da giornalista e attivista sfidò apertamente Cosa Nostra nella Cinisi degli anni Settanta a colpi di satira e di “cultura della parola”, la nipote Luisa Impastato continua a portare avanti un impegno attivo nell’antimafia. Il suo lavoro si concretizza nell’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e in una serie di incontri, laboratori artistici e attività didattiche in tutta Italia.

Sabato 14 marzo, alle ore 17, Impastato incontrerà il pubblico alla Biblioteca comunale, in via Godo Vecchia 10 (ingresso libero). Per l’occasione sarà presentato il libro di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia (BeccoGiallo Edizioni). «Un fumetto a cui sono molto legata, come lo sono a tutte le opere artistiche che riportano in vita la storia di Peppino: dal film I cento passi alla musica dei Modena City Ramblers – racconta l’attivista -. Il fumetto, poi, è un mezzo particolarmente efficace per avvicinare il pubblico più giovane». Per Impastato infatti, la cultura dell’antimafia deve mettere radici proprio tra i più giovani: nella mattinata del 14 marzo incontrerà anche gli studenti delle classi terze della scuola media Baccarini, a conclusione del percorso educativo realizzato in aula.

Luisa, con un cognome come il suo e un impegno attivo nell’antimafia, ha mai vissuto o temuto ripercussioni personali?
«Fin da quando ero piccola, pensare al mio cognome mi ha sempre dato un grande senso di orgoglio.  A un certo punto della mia vita però ho capito che la mia storia familiare nel mio contesto e nel mio paese non era davvero accettata: quella fierezza che io credevo condivisa era vista sotto tutta un’altra luce. Questo mi ha lasciato una sensazione di amarezza, ma non ho mai avuto ripercussioni dirette. Ho avuto la fortuna di portare avanti un impegno su cui prima di me avevano già lavorato mia nonna e mio padre, permettendo a una storia familiare di diventare collettiva. Ci sono stati episodi che mi hanno impaurita, o allarmata, e momenti in cui mi scoraggio, ma il sentimento di orgoglio è quello che continua a prevalere».

Cosa significa fare antimafia oggi, rispetto agli anni Settanta?
«Oggi paradossalmente è più complesso: a quei tempi il “nemico” era molto riconoscibile. Chi era impegnato su questo fronte distingueva chiaramente chi apparteneva a quel mondo e chi stava dall’altra parte. Oggi la criminalità organizzata è meno individuabile e può trovarsi in qualsiasi settore. Non è solo un fenomeno criminale, ma anche sociale, culturale, politico ed economico. L’antimafia per come la intendiamo noi è l’antimafia sociale, quella portata avanti da Peppino, che parte dal basso e mette al centro i diritti umani: in questo non ci sono differenze rispetto ad allora».

Se ne parla meno rispetto a un tempo? Perché invece è ancora importante farlo?
«Purtroppo sì, probabilmente perché la mafia ha smesso di esercitare la violenza in maniera plateale, ma quella violenza continua a far parte del dna. Potremmo dire che se ne parla addirittura troppo poco. Bisognerebbe agire su più fronti, tenendo a mente che il contesto mafioso interessa tutte e tutti, a prescindere dal luogo in cui proveniamo. 

Oggi è più importante quindi portare questi temi anche nel Nord Italia?
«Assolutamente sì. Ormai è chiaro che la mafia non sia più un fenomeno legato esclusivamente al sud Italia, anzi, oggi è più probabile trovare infiltrazioni mafiose nei grandi centri di potere e finanziari del nord. I processi dimostrano che non esistono aree del territorio nazionale esenti da fenomeni mafiosi: basta guardare i beni confiscati, sempre più diffusi in territori non strettamente legati alla storia mafiosa. Parlare di criminalità organizzata al nord oggi diventa poi ancora più importante perché non avendo gli “anticorpi” dati da una lunga storia di convivenza con il fenomeno come la nostra, è più difficile interpretare certe dinamiche e riuscire a combatterle».

A Russi è previsto un incontro con le scuole: qual è l’approccio dei più giovani a questi argomenti?
«Noi incontriamo le scuole quotidianamente, come già mio padre faceva prima di me. Pensiamo sia necessario iniziare a creare una cultura antimafia diffusa, partendo proprio dai più piccoli. L’approccio dei ragazzi rispetto alla storia di Peppino è sempre molto positivo: è una figura che esercita una grande attrazione nei confronti dei più giovani, forse perché anche lui alla fine era un ragazzo come loro».

Qual è il messaggio principale che cerca di trasmettere ai ragazzi in questo tipo di incontri?
«Racconto la storia di Peppino, che di messaggi ne contiene tanti. Uno tra i più importanti però è l’importanza della scelta: Peppino dimostra che c’è sempre una scelta e si può sempre decidere di stare da un’altra parte. Lui, da figlio di una famiglia di mafia, sceglie di vivere da ragazzo libero»

Come è nata invece l’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e qual è la sua missione principale?
«Casa Memoria nasce quasi naturalmente, dopo la morte di mia nonna nel 2004. È stata lei a chiederci di continuare a tenere aperte le porte della sua casa, di non smettere di raccontare la storia di Peppino, conservare la sua memoria e trasmetterla. Mio padre ha scelto di mantenere quella casa un luogo collettivo, proprio come aveva fatto lei: in un periodo dove alle donne si imponeva il silenzio e il lutto chiuse dentro casa, lei ha scelto di aprire la sua. Oggi l’associazione ha più anime, ma quella della memoria resta la più importante. Ricordiamo sia Peppino che mia nonna Felicia. Senza di lei, non saremmo arrivati fino a qui. Anche la sua è una storia di resistenza, una lotta costante per continuare l’azione politica del figlio. Mettiamo poi in campo tante iniziative che mirano a sviluppare una cultura antimafia diffusa: dagli incontri nelle scuole, alle attività didattiche e laboratoriali che portiamo avanti su rete nazionale».

L’associazione propone laboratori artistici: in che modo l’arte diventa uno strumento di lotta contro la mafia?
«L’arte e la cultura in generale erano per Peppino uno strumento di emancipazione e riscatto sociale: creano mondi diversi, forniscono nuovi strumenti e hanno la capacità di parlare un linguaggio universale. Arte, cultura, bellezza sono necessariamente dalla parte opposta della mafia e della sopraffazione, per questo è importante investire su questi temi».

Il responsabile del settore giovanile del Futsal Russi contro le discriminazioni e a tutela dei minori nello sport

A poche settimane dalla promozione nella serie A2 Elite, il Futsal Russi festeggia anche il suo dirigente Marco Zoleo, responsabile del settore giovanile, che ha terminato il primo corso a livello nazionale “Safeguarding focal point”, organizzato dal Coni in collaborazione con il comitato olimpico di San Marino, istituito dal comitato olimpico internazionale in occasione dei Giochi di Milano-Cortina. Si tratta di un corso dedicato alla tutela degli atleti e delle persone vulnerabili all’interno delle organizzazioni sportive, nato con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per prevenire, riconoscere e gestire situazioni di abuso, molestia e discriminazione nello sport.

Zoleo ora ha già iniziando a studiare (superando il primo modulo) nell’ambito del progetto internazionale “Fifa Guardians”, programma globale della Fifa, composto da 5 diversi moduli di apprendimento, volto alla protezione e tutela di minori e persone vulnerabili nel calcio.

Torna Beaches Brew: tre giorni di musica dal vivo con artisti da tutto il mondo

Dal 9 all’11 giugno torna sulla spiaggia dell’Hana-Bi di Marina di Ravenna il festival Beaches Brew, alla 13esima edizione. Tre giorni di concerti gratuiti con artisti provenienti da 14 paesi e quattro continenti, per un viaggio musicale che attraversa e unisce generi, culture e tradizioni differenti.

Tra i protagonisti ci sono i giapponesi Super Jet Kinoko, paladini della new wave mushroom trance, mentre dalla dal Congo arriva la “musica spazzatura” di Fulu Miziki, che realizza i propri strumenti e costumi utilizzando i rifiuti. Dalla Tanzania arrivano The Zawose Queens con il loro canto polifonico della tradizione Wagogo, mentre dall’Irlanda sono attesi i Madra Salach, tra elettronica e neofolk, insieme al quartetto post-punk femminista M(h)aol.

Il programma coinvolge anche le Americhe: dal Sudamerica arriva Titanic, il progetto firmato dalla violoncellista Mabe Fratti, mentre dalla Colombia si esibiranno La Valentina e Julián Mayorga, tra raggaeton e psychedelia post-cumbia. Dagli Stati Uniti sono attesi i Good Flying Birds, con la Midwest guitar music e Prewn, stella nascente dell’indie rock.
Completano il programma la Spagna con Los Sara Fontan, uno dei progetti di punta dell’underground iberico; il duo italiano Napoli Segreta, l’artista britannico-nigeriano Joshua Idehen, che unisce soul, elettronica e spoken word, e la Svizzera con Camilla Sparksss con il suo electro noise pop.

«Beaches Brew nasce dalla sinergia del team di Bronson con un pool di curatori diviso tra Olanda e Stati Uniti – spiegano gli organizzatori in una nota per la stampa – e ha saputo confermare negli anni il suo posto tra le manifestazioni di riferimento nel nostro paese per quanto riguarda sperimentazione e nuovi suoni, portando per la prima volta in Italia artisti come King Gizzard, Big Thief, Khruangbin, Comet is Coming, Ty Segall e Elijah Wood».

L’evento è completamente gratuito. Sul sito del festival, beachesbrew.com, sono acquistabili speciali braccialetti che includono un lettino in spiaggia riservato, consumazioni, merchandising ufficiale e altri vantaggi.

Un cadavere nel canale di Cervia, indagano i carabinieri

Un cadavere di un uomo è stato trovato nella mattinata di oggi (13 marzo) nel canale di Cervia, all’altezza di via Bracciano. A notare il corpo sono stati attorno alle 8 alcuni passanti, che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Giunti sul posto i vigili del fuoco e gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di un uomo dall’età apparente tra i 50 e i 60 anni. Non avendo documenti, i carabinieri (che si stanno occupando delle indagini) devono ancora risalire alla sua identità.

Stando a una prima analisi, non risultano segni di violenza sul corpo. Tra le ipotesi più accreditate quelle di un tragico incidente, un malore o di un gesto estremo. Del fatto è stata informata la Pm di turno, che ha predisposto l’ispezione cadaverica. Nella zona è stata trovata una bici da uomo apparentemente abbandonata. Gli inquirenti invitano chiunque potesse avere informazioni utili a contattare i carabinieri.

Festa della birra all’ex cinema Astoria di Ravenna con musica dal vivo, dj set e stand gastronomici

Per la prima volta l’ex cinema Astoria di Ravenna ospiterà una Festa della Birra. Tre giorni di musica dal vivo, dj-set, stand gastronomici e un’area dedicata alle famiglie con bambini.

Si parte venerdì 20 marzo dalle 17 alle 2. Ad aprire la serata sarà Rone Dj che scalderà l’atmosfera prima del concerto dei Modena City Ramblers, band folk-rock attiva da oltre 30 anni. La festa proseguirà sabato 21 marzo dalle 17 alle 4 del mattino. L’apertura sarà affidata a Pop the Rock dj set, seguito da  “Caro Lucio“, il tributo dedicato al cantautore bolognese Lucio Dalla. Lo spettacolo, già sold out, sarà seguito da un dj set a ingresso libero in collaborazione con il bagno Hookipa. Domenica 22 marzo, dalle 17 alle 2, saliranno sul palco i Magic Queen con il loro tributo ai Queen e un altro omaggio agli AC/DC. A completare la serata un dj-set finale per continuare a ballare fino a tardi.

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