lunedì
25 Maggio 2026

Si parla di “progetti urbanistici” per Ravenna con l’architetto Emilio Rambelli

Oggi (lunedì 9 marzo) alle 18.30 alla Casa Matha di piazza Andrea Costa 3, in centro a Ravenna, l’associazione “Idea di Ravenna” organizza un incontro dedicato ai “progetti urbanistici per Ravenna”. Relatore sarà l’architetto ravennate Emilio Rambelli di Nuovostudio.

Un focus specifico sarà riservato al potenziale impatto positivo che interventi quali la realizzazione di nuove aree di parcheggio in prossimità del centro, la creazione di spazi verdi e lo sviluppo di aree commerciali e strutture ricettive alberghiere avrebbero potuto generare nel contesto urbano. L’incontro – si legge in una nota inviata alla stampa – «intende approfondire il ruolo di questi interventi nel recupero e nella valorizzazione di alcune zone strategiche della città, contribuendo a ridefinirne e migliorarne la mobilità, la sostenibilità e l’attrattività economica. Sarà inoltre occasione per riflettere sull’integrazione di soluzioni innovative e modelli di rigenerazione urbana già consolidati in diversi contesti internazionali».

“L’Italiana in Algeri” di Rossini va in scena all’Alighieri

Il teatro Alighieri a Ravenna accoglie una nuova produzione de L‘Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, inserito nel programma della Stagione d’Opera e Danza. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 13 marzo alle 20 e domenica 15 alle 15.30 con la regia di Fabio Cherstich. Accanto a Reggio Emilia e Ravenna, la coproduzione include i teatri di Piacenza e Modena, la Fondazione Haydn di Trento e Bolzano e i Teatri di OperaLombardia.

«Con L’italiana in Algeri – spiega Cherstichun giovanissimo Gioachino Rossini già sperimentava quella “follia organizzata” che nelle sue partiture unisce ritmi vorticosi, brillantezza vocale e invenzione teatrale. L’ambientazione contemporanea cerca un terreno instabile su cui far precipitare l’azione: materiali da cantiere convivono con arredi domestici, sedie da ufficio diventano troni, carriole si trasformano in mezzi di trasporto. È uno spazio che i personaggi abitano con assoluta naturalezza, come se fosse sempre stato così. Ed è proprio lo scarto fra il caos e la disinvoltura dei personaggi a produrre la comicità».

Il ruolo di Isabella è affidato a Laura Verrecchia, Mustafà ed Elvira sono interpretati da Giorgio Caoduro e Gloria Tronel. Barbara Skora, Giuseppe De Luca e Ruzil Gatin sono rispettivamente Zulma, Haly e Lindoro; Vincenzo Taormina è Taddeo. Accanto all’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini diretta da Alessandro Cadario, c’è il Coro Claudio Merulo di Reggio Emilia guidato da Martino Faggiani. Se Fabio Cherstich è alla regia, scene, costumi e luci sono firmati rispettivamente da Nicolas Bovey, Arthur Arbesser e Alessandro Pasqualini.

Giovedì 12 marzo, alle 18, il Salone Nobile di Palazzo Rasponi (Piazza Kennedy) accoglie il nuovo appuntamento di Prima dell’opera, il percorso di incontri dedicati ai titoli in cartellone. L’appuntamento a ingresso libero è a cura di Gregorio Moppi, critico musicale di Repubblica e docente di Storia della musica al Conservatorio di Parma.

La Consar batte Siena al Pala De André e conquista i play-off con quattro giornate di anticipo

La Consar Ravenna fa valere la legge del Pala De Andrè, batte 3-1 l’Emma Villas Codyeco Lupi, apparsa in difficoltà ma comunque con grande carattere, e con quattro turni d’anticipo conquista matematicamente i playoff (al momento i ravennati sono quarti in classifica), coronando così uno degli obiettivi di questa annata.

Guidata dalla lucida regia di Russo, mvp del match e autore del punto finale, e con Dimitrov e Valchinov, 16 punti a testa, a spartirsi azioni vincenti in attacco e a muro, la formazione ravennate gioca ad alto livello i primi due set, concede qualcosa di troppo nel terzo e poi regge la pressione ospite nel quarto chiudendo al terzo match ball.

Siena continua nel suo momento no: a Ravenna incamera un’altra sconfitta che la lascia al penultimo posto, nonostante la buona prova di Randazzo, 17 punti, e l’ottimo ingresso di Rocca nel terzo set, al posto di Nelli: il 2005 chiude con 9 punti (tre a muro).

Ravenna-Siena 3-1 (25-20, 25-16, 20-25, 26-24)
CONSAR RAVENNA: Russo 9, Dimitrov 16, Canella 2, Bartolucci 10, Zlatanov 12, Valchinov 16, Goi (lib.), Gottardo. Ne: Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello, Asoli (lib.). All.: Valentini.
EMMA VILLAS SIENA: Porro 2, Nelli 5, Bragatto 7, Ceban 4, Randazzo 17, Benavidez 11, Piccinelli (lib.), Rocca 9, Mastrangelo, Hoff, Bini (lib.). Ne: Matteini, Baldini. All.: Pagliai.
ARBITRI: Gasparro di Agropoli e Clemente di Parma.
NOTE: Durata set: 23, 24’, 26’, 31’, tot. 104’. Ravenna (6 bv, 21 bs, 8 muri, 9 errori, 56% attacco, 61% ricezione), Siena (5 bv, 20 bs, 9 muri, 11 errori, 48% attacco, 43% ricezione). Spettatori: 1074. Mvp. Russo.

C’è anche la modella ravennate Barbara Prezia tra i concorrenti del Grande Fratello Vip

Tra i concorrenti del Grande Fratello Vip ci sarà anche Barbara Prezia, modella ravennate (di origini albanesi) che abbiamo intervistato poche settimane fa in un nostro speciale sul mondo della moda.

Mediaset ha annunciato in queste ore i nomi dei 16 concorrenti che varcheranno la Porta Rossa martedì 17 marzo, in prima serata su Canale 5 e in contemporanea streaming su Mediaset Infinity. In studio, la conduttrice Ilary Blasi e le opinioniste Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli. Tra le protagoniste più note Alessandra Mussolini e le showgirl Adriana Volpe e Antonella Elia.

Prezia aveva già partecipato a un reality televisivo tre anni fa, quando intraprese il viaggio di Pechino Express. Cresciuta nel Ravennate, nel corso della sua carriera si è stabilita a Milano, continuando però a frequentare la provincia romagnola.

Il Ravenna in casa dell’Ascoli secondo in classifica. Mandorlini: «Noi penalizzati nelle ultime due gare»

Il Ravenna torna in campo domani sera (lunedì 9 marzo, ore 20.30) nel big match della 31esima giornata del girone B del campionato di calcio di serie C. Ad Ascoli va in scena infatti la sfida tra i padroni di casa, secondi in classifica e squadra più in forma del campionato (quattro vittorie consecutive e primo posto considerando solo il girone di ritorno con 25 punti in 11 partite), e i giallorossi, scivolati invece al terzo posto (a -2 dai bianconeri) dopo il deludente pareggio casalingo contro la Pianese (noni nel girone di ritorno con 16 punti in 11 partite).

In contemporanea, domani sera la capolista Arezzo (+4 sull’Ascoli e +6 sul Ravenna, seppur con una partita in meno) sarà impegnata sul difficile campo del Campobasso quinto in classifica: se non dovesse riuscire a tornare alla vittoria, il campionato potrebbe dirsi riaperto.

Quella di Ascoli sarà una partita speciale per il nuovo tecnico Andrea Mandorlini, che in terra marchigiana ha disputato tre stagioni in serie A da calciatore, prima di passare all’Inter, ed è diventato padre di Davide, oggi diesse del Ravenna. «Lì sono diventato giocatore e uomo – conferma Mandorlini durante la presentazione della partita in sala stampa -, mi sento un po’ ascolano d’adozione, torno in un luogo dove ho solo ricordi positivi e tanti amici, per questo ci tengo a fare bene. Sarà un’emozione forte».

Tornando al Ravenna, «sarà importante l’atteggiamento, al di là del modulo – continua Mandorlini – loro sono una formazione forte, con un’identità precisa, sappiamo che è una partita importante. Veniamo da due gare in cui il Ravenna è stato penalizzato dagli episodi, anche se nessuno ne parla (il riferimento è alla mancata espulsione di Iaccarino contro l’Arezzo e al rigore reclamato da Spini contro la Pianese, ndr), ci teniamo a fare bene». Critiche sono arrivate anche alla decisione delle istituzioni di vietare la trasferta ai tifosi ravennati, vittime di una sorta di agguato ad Arezzo e comunque penalizzati.

Per quanto riguarda il campo, il Ravenna dovrà fare a meno degli infortunati Viola, Falbo, Di Marco e Rossetti.

Cervia Ti Amo critica la candidatura di Boschetti per il Pd: «Troppo vicino a Missiroli»

In vista delle elezioni amministrative nel Cervese, la lista civica Cervia Ti Amo ha espresso contrarietà nei confronti del candidato scelto dal Pd Mirko Boschetti, e in particolar modo dei processi decisionali che hanno portato alla sua candidatura.

«Il segretario Pd Roberto Fabbrica parla di “ampio percorso di consultazione”, salvo poi ammettere che la scelta è stata blindata da una direzione di 60 persone – comunicano dalla lista civica -. Annunciare oggi l’avvio di un “confronto con le forze progressiste” è un insulto all’intelligenza degli alleati e della città: non si apre un tavolo quando il nome è già sulla scheda elettorale. Questa non è democrazia, è la notifica di un fatto compiuto».

Negli scorsi giorni, anche Cervia Ti Amo ha annunciato il nome del proprio candidato: si tratta di Roberto Zoffoli, già sindaco della città dal 2004 al 2014 sotto il simbolo del Pd.

«Il Pd ha definito le consultazioni portate avanti dalla nostra lista civica come “improvvisate ed estemporanee” – continuano da Cervia Ti Amo -. Eppure il nostro confronto ha coinvolto molte forze politiche e civiche del territorio, i comitati, gli imprenditori e i cittadini. Un confronto paritario che aveva dapprima individuato temi fondamentali: basta cementificazione, riequilibrio tra attività della spiaggia e città, riqualificazione e sicurezza, revisione dei costi della gestione dei rifiuti, per poi individuare insieme un possibile garante competente e autorevole come Roberto Zoffoli».

L’ultima stoccata dei civici riguarderebbe poi la vicinanza tra Boschetti e l’ex primo cittadino Missiroli: «La breve e sciagurata amministrazione Missiroli ci ha parlato per un anno e mezzo di progetti costosi e faraonici, dimenticandosi dei cantieri aperti, come quello abbandonato della Ciclovia del Sale – concludono dalla lista -. il Partito Democratico impone agli alleati la figura di Boschetti che, da segretario comunale è stato proposto, scelto e sostenuto da Missiroli. Con tutto il rispetto per la persona e il curriculum del neo candidato, riteniamo che una campagna elettorale per il sindaco di Milano e un anno da assessore a Cervia non siano sufficienti per affrontare le sfide che ci attendono. Noi, al di là della totale e perdurante assenza di dialogo con il Partito Democratico, non sosterremo alcun candidato espressione della giunta Missiroli.

Una segnalazione per lite domestica fa scoprire la droga nascosta in casa: due denunce

Intervenuti all’interno di un’abitazione per una segnalazione di lite domestica, gli agenti della polizia di Stato di Ravenna hanno avuto modo di denunciare una coppia per spaccio.

È successo nel pomeriggio dello scorso 6 marzo, quando un equipaggio dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico si è trovato a identificare una donna italiana di 33 anni e un uomo italiano di 39 anni coinvolti in un acceso diverbio familiare. Una volta giunti all’interno dell’appartamento, gli agenti si sarebbero insospettiti per la presenza di un odore acre e persistente nelle stanze, riconducibile a quello della marijuana.

Il sospetto che nell’immobile potesse essere nascosta della droga ha quindi spinto gli operatori a perquisizione, che ha dato modo di rinvenire e sequestare 13,19 grammi di marijuana e 17,15 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione destinato al confezionamento delle dosi. Alla luce di quanto emerso, entrambi i soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio in concorso.

Tenta di uscire dal supermercato con 468 euro di spesa non pagata: arrestato all’Esp

Tenta di uscire dal supermercato con 468 euro di spesa non pagata, ma viene fermato e arrestato dalla polizia di Stato impegnata in un servizio di presidio all’interno dell’ipermercato Esp.

L’uomo, un italiano di 54 anni, è stato bloccato nel pomeriggio del 6 marzo mentre cercava di oltrepassare le casse della Coop con un carrello pieno di merce non pagata, composta principalmente da generi alimentari.

Gli agenti hanno recuperato l’intera refurtiva, consegnando il soggetto all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto aggravato. L’uomo, inizialmente posto agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato condotto davanti al tribunale di Ravenna il 7 marzo che ha convalidato l’arresto disponendo anche il divieto di dimora in provincia nei confronti dell’uomo.

Dopo ventuno anni in piazza della Libertà, il ristorante Malabocca si sposta in via Manzoni

Dopo 21 anni in piazza della Libertà, lo storico ristorante Malabocca di Bagnacavallo si trasferisce in via Alessandro Manzoni (civico 28), a pochi metri di distanza dalla piazza centrale.

Al timone del ristorante continua ad esserci la famiglia Dal Fiume, con Roberto e la moglie Denise figure di riferimento della ristorazione locale, con l’apporto organizzativo del figlio Nicholas, coinvolto in prima persona nel progetto di rinnovamento. Anche lo staff di cucina e di sala, che da molti anni accompagna il percorso di Malabocca, resterà invariato.

«Il trasferimento nei nuovi spazi segna una tappa fondamentale per la valorizzazione del centro storico e del giardino limitrofo – spiegano i ristoratori -. Questo rinnovamento consolida l’identità del ristorante come punto di riferimento per il gusto e la socialità, offrendo ai propri ospiti una cornice suggestiva, funzionale e arricchita da ampi spazi all’aperto».

Il nuovo capitolo del Malabocca si è aperto con l’inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco Matteo Giacomoni e dei rappresentanti di Confesercenti. «L’inaugurazione di oggi è un segnale positivo per la comunità, per il territorio e rimarca l’importanza di fare impresa –  commenta Giacomoni -. Come amministrazione stiamo cercando di agevolare gli investimenti con fondi sul commercio e stiamo scommettendo sull’Hub Urbano cercando di unificare gli sforzi del sistema pubblico e quello privato».

Cisl e Pd riflettono sul Gender Pay Gap

In occasione dell’8 marzo, Cisl Romagna analizza i dati del Gender Gap Report 2025 per trasformare la ricorrenza in un momento di riflessione sindacale concreta. I numeri dell’Osservatorio JobPricing delineano una realtà che non può più essere ignorata: in Italia il divario retributivo complessivo si attesta al 39,9%, un valore che allontana il Paese dai parametri di equità europei. Dietro questa cifra si nasconde un sistema che fatica a valorizzare il merito femminile, penalizzato dal peso dei carichi di cura, dalla trappola del part-time involontario e da una rete di servizi alle famiglie ancora troppo fragile.
Il report evidenzia come le donne arrivino nel mercato del lavoro con una preparazione superiore, dato che il 65% conclude l’università nei tempi previsti contro il 54% dei colleghi uomini. Nonostante ciò, il 38,1% delle laureate subisce il fenomeno della sovraistruzione, occupando ruoli inferiori rispetto al proprio titolo di studio. Questa svalutazione prosegue nella crescita professionale, dove l’accesso ai bonus e alla parte variabile dello stipendio vede un gap del 27,4%, segno che le posizioni strategiche e i sistemi premianti sono ancora troppo spesso ad appannaggio maschile.
La situazione regionale conferma la profondità del problema attraverso i dati Istat e Inps. In Emilia-Romagna, il tasso di occupazione femminile si ferma al 63,2%, mentre quello maschile raggiunge il 77,4%. Anche la stabilità contrattuale appare sbilanciata, con le nuove assunzioni a tempo indeterminato che premiano gli uomini nel 64% dei casi, lasciando alle donne solo il 36%. Questa disparità si riflette pesantemente sui portafogli: nel settore privato regionale, il reddito da lavoro annuo medio per una donna è di 22.023 euro, a fronte dei 31.796 euro percepiti da un uomo.
La gestione del tempo resta il principale ostacolo alla parità. In assenza di un welfare territoriale che supporti realmente le famiglie, il peso dell’assistenza a figli e anziani ricade quasi interamente sulle donne, traducendosi in un ricorso massiccio al part-time. In Emilia-Romagna, questa forma contrattuale coinvolge il 24,5% delle lavoratrici contro appena il 4,2% degli uomini. Spesso si tratta di un part-time involontario: non una scelta di vita, ma l’unica soluzione per non uscire dal mercato del lavoro. La Cisl Romagna individua nello smart working contrattato uno strumento strutturale di equità. Negli ultimi anni sono stati introdotti strumenti normativi per colmare questo divario, tra cui la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Entro il 7 giugno 2026, l’Italia dovrà recepire criteri oggettivi di valutazione del lavoro e obblighi informativi sui processi retributivi. Questo cambiamento si inserisce in un quadro nazionale che include la Strategia Nazionale per la Parità di Genere e la certificazione UNI/PdR 125:2022. Tuttavia, i progressi restano ancora insufficienti a contrastare un fenomeno strutturale alimentato dalla segregazione occupazionale e dagli ostacoli all’avanzamento di carriera.
«I dati del 2025 evidenziano un’ingiustizia che non è solo economica, ma sociale,” afferma il Segretario Generale CISL Romagna Francesco Marinelli. “Vedere che il divario retributivo complessivo sfiora il 40% significa certificare che il sistema attuale non riconosce il valore reale del contributo delle donne. Questo gap è una zavorra che rallenta non solo le singole lavoratrici, ma la crescita di tutta la Romagna».
Sempre in occasione della Giornata internazionale della donna, anche il Partito Democratico  di Ravenna ribadisce il proprio impegno sulle iniziative dedicate alla parità tra donne e uomini, a partire dal tema del divario salariale.

«Il divario salariale tra donne e uomini è ancora una realtà e va superato – afferma Nicola Dalmonte, segretario provinciale del Partito Democratico –. La parità tra donne e uomini non può restare solo un principio formale. Ancora oggi, a parità di lavoro, le donne continuano a guadagnare meno degli uomini e incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle opportunità professionali e nei percorsi di carriera. Proporrò ai nostri amministratori di presentare nei consigli comunali iniziative dedicate alla parità salariale e al rafforzamento delle opportunità di lavoro e di crescita professionale per le donne, perché l’autonomia economica è una condizione fondamentale per una reale uguaglianza».

L’Olimpia Teodora torna alla vittoria e allunga in testa alla classifica

L’Olimpia Teodora torna alla vittoria al Pala Costa contro la Fos Cvr Reggio Emilia ma spreca una ghiotta occasione per allungare ancora di più in testa alla classifica, facendosi rimontare dal 2-0 al 2-2, per poi vincere (15-9) il tie-break e guadagnare così solo 2 punti. Complice le sconfitte di Ripalta Cremasca e Pediatrica Bindi Valdarno, però, le ravennati hanno ora 5 punti sulle due più dirette inseguitrici, raggiunte al secondo posto anche dalla Osgb Reggio Emilia.

A otto giornate dalla fine, saranno quindi queste quattro squadre a giocarsi le tre promozioni dirette (non ci saranno i play-off) nella nuova serie A3. Domenica prossima, 15 marzo, un primo match point per l’Olimpia Teodora, che vincendo in Toscana in casa della Pediatrica Bindi la estrometterebbe probabilmente dalla lotta promozione.

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Dopo l’operazione “Smoke Corner” continuano i controlli agli Speyer: tre arresti e due denunce nell’ultima settimana

A seguito dell’operazione “Smoke Corner”, la Polizia Locale di Ravenna è tornata ad intensificare i controlli nelle aree sensibili tra stazione e Giardini Speyer.

Nel pomeriggio del 2 marzo è stato arrestato un ventenne egiziano, regolare sul territorio, sorpreso a vendere hashish. Durante il servizio antidroga, gli agenti della Squadra Mobile hanno notato il giovane avvicinarsi a un gruppetto di ragazzini nei pressi della stazione, effettuando con uno di loro un veloce scambio di mano, per poi allontanarsi rapidamente. L’acquirente è stato trovato in possesso di una piccola dose di “fumo” per uso personale. Anche il giovane venditore, una volta perquisito, è stato trovato in possesso di un’ulteriore modica quantità di hashish. Il ventenne è stato quindi accompagnato in questura per gli accertamenti di rito. Dagli approfondimenti è emerso che a suo carico risultano altre recenti segnalazioni per spaccio ed è stato arrestato. L’udienza del giorno seguente ha convalidato la misura cautelare dei domiciliari con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il 5 marzo, invece, sono stati arrestati due uomini già coinvolti nell’operazione “Smoke Corner” dell’ultima settimana: il primo è un venticinquenne originario della Guinea, già arrestato durante il maxi intervento, e sottoposto a divieto di dimora a Ravenna. Nonostante il divieto, è stato sorpreso più volte in zona Speyer, venendo quindi arrestato nuovamente e condotto in carcere. Anche per il secondo uomo fermato era stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora, in relazione allo spaccio di modiche quantità di hashish. Successivamente, poiché risultato non in regola con le norme sul soggiorno nel territorio nazionale, nei suoi confronti è stata avviata la procedura di espulsione con l’emissione dell’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

Tra il 3 e il 6 marzo, gli agenti della polizia locale hanno inoltre effettuato una serie di verifiche mirate al contrasto del degrado urbano nella zona e al rispetto delle norme del codice della strada. L’attività ha portato all’identificazione di 43 persone e all’accertamento di 11 violazioni stradali. Nel mirino, in particolare, i monopattini elettrici, con 8 sanzioni elevate: tre per circolazione indebita sul marciapiede, due per mancato uso del casco, tre per potenza superiore ai limiti di legge. In quest’ultimo caso, i conducenti sono stati sanzionati con una multa di 200 euro ciascuno.

Sempre in tema di viabilità, tre ciclisti sono stati sanzionati per aver transitato sui marciapiedi,
a tutela della sicurezza dei pedoni. Sul fronte del Regolamento di Polizia Urbana e delle ordinanze sindacali vigenti, le pattuglie hanno multato un cittadino rumeno intento a consumare alcolici in zona vietata. Altri due soggetti sono stati sanzionati per manifesta ubriachezza; nei loro confronti è scattato contestualmente il verbale di allontanamento (Daspo urbano).

Infine, sono scattate anche due denunce a piede libero: una nei confronti di un cittadino marocchino per furto aggravato e una a un 27enne di origine egiziana per l’inosservanza del foglio di via obbligatorio. Lo stesso è stato inoltre segnalato alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti, poiché sorpreso a consumare uno spinello.

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