Tra le violente reazioni politiche, è passato in secondo piano in queste ore il cordoglio della comunità ravennate, in particolare quella legata ai servizi a bassa soglia presenti in città, per la morte di Moussa Cisse, il 29enne ucciso nella notte tra lunedì e martedì in darsena a Ravenna.
A ricordarlo sui social è l’ex candidata a sindaca di Ravenna in Comune, Raffaella Sutter, pubblicando alcune sue foto. Un saluto al 29enne arriva anche dalla pagina Facebook del Comitato Cittadino Antidroga, l’associazione che gestisce il dormitorio “Il Re di Girgenti”, a cui il 29enne da tempo si rivolgeva per il servizio docce, pasti e abiti puliti.
«Lo conoscevo personalmente – ci racconta una volontaria -: un ragazzo sempre rispettoso, gentile, educato e con un sorriso davvero contagioso. Era alla ricerca di una vita migliore qui in Europa, ma purtroppo è andata diversamente. I commenti feroci che si leggono sui social sono agghiaccianti. Nessuna traccia di umanità. E parliamo di un ragazzo di 29 anni trovato con la gola squarciata. Tremendamente avvilente».
«Poche settimane ti disinfettavo un ginocchio e tu ridevi – è il ricordo di un’altra volontaria sui social -. Avevi un sorriso bellissimo e contagioso. Non posso credere che non ti rivedremo più. Fa buon viaggio, Moussa. Spero che la terra ti sia davvero molto lieve, non doveva andare così. Ti porterò e ti porteremo nel cuore».
«L’ho conosciuto al servizio docce e colazioni a santa Teresa – commenta un altro volontario – era una persona dolce e buona, che apparteneva a quella folta schiera di diseredati abbandonati dalla società e dal perbenismo».
Moussa Cisse in una foto tratta dalla sua pagina Facebook



