Velox scatenati, il personale della Provincia non basta per spedire tutte le multe

Piazza Caduti ha un organico di 218 dipendenti ma ha affidato l’incarico delle notifiche dei verbali a una società esterna per 100mila euro all’anno. Nel 2016 le macchinette hanno fruttato 5,7 milioni

IMG 0755Gli autovelox fissi sulle strade provinciali continuano senza pietà a stangare gli automobilisti con il piede pesante e le multe da spedire sono talmente tante che la Provincia non è in grado di farlo con il personale già in servizio e ha deciso di affidare la gestione delle notifiche a una società esterna di Padova con uno costo annuo di 100mila euro. Lo rende noto Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale della lista Civici, che critica la scelta di Piazza Caduti: «La Provincia di Ravenna ha un organico di 218 dipendenti e ha solo funzioni riguardanti la manutenzione della rete stradale e degli immobili scolastici delle scuole superiori. Sarebbe più appropriata, oltre che più economica, una gestione interna all’ente valorizzando il proprio personale per il servizio di notifica e successiva verifica di riscossione».

Nel 2016 l’ammontare delle multe da autovelox è stato 5,7 milioni di euro. «In sostanza – continua Spadoni – il corpo di polizia provinciale gestisce le notifiche dei verbali riguardanti le sanzioni amministrative al Codice della strada ma, tenuto conto dell’elevato incremento delle multe accertate dalle postazioni di rilevazione della velocità, emerge un notevole carico di atti da notificare. Servizio continuato che non può essere interrotto e che lo stesso Corpo di polizia provinciale non è in grado di assolvere in modo autonomo per lo spropositato numero di verbali».

Il consigliere provinciale è convinto che quei 100mila euro potrebbero essere risparmiati e suggerisce anche una valutazione di quanto incidano per la Provincia i crediti di dubbia esigibilità per ricorsi e mancati pagamenti delle stesse sanzioni amministrative.