I ravennati candidati alle Europee appoggiano la petizione “Stop cibo anonimo”

Iniziativa promossa da Coldiretti per chiedere alle istituzioni dell’Ue l’introduzione dell’obbligo dell’etichettatura dell’origine di tutti i prodotti

MADRA2I ravennati candidati alle elezioni per il Parlamento europee hanno sottoscritto l’iniziativa sostenuta da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica che ha dato vita alla petizione #Stopciboanonimo per ottenere dai prossimi organini dell’Ue l’etichettatura obbligatoria dell’origine di tutti i prodotti agroalimentari. «Per questa Petizione in base ai dettami comunitari dobbiamo, ma sopratutto vogliamo raggiungere oltre un milione di firme – ha affermato il presidente Coldiretti Ravenna Nicola Dalmonte presentando l’iniziativa popolare ai candidati – l’etichettatura è il logico prosieguo di una battaglia che in Italia conduciamo da vent’anni con norme nazionali per l’origine di tutti gli alimenti, battendoci contro le contestazioni della burocrazia europea e le regole costruite spesso su misura dalle multinazionali del cibo anonimo».

Le Elezioni Europee del 26 maggio saranno fondamentali per il modello agricolo italiano. In ballo c’è un settore che ha saputo esprimere dinamicità, economia e tutela del territorio. Per questo Coldiretti Ravenna ha promosso iniziative ad hoc nei principali ‘Mercati Campagna Amica’ della provincia, da quello Coperto in piazza Carabinieri a Ravenna a quello che proprio ha debuttato in piazza del Popolo a Faenza, invitando i candidati ravennati all’Europarlamento a confrontarsi con agricoltori, consumatori e cittadini sui temi chiave dell’agricoltura. L’obiettivo di Coldiretti è, in primis, quello di sensibilizzare i cittadini e la politica sui temi della salute, della prevenzione delle frodi alimentari e della tutela del Made in Italy.

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Scopo della raccolta firme è evitare la contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari che possono rappresentare un rischio per la salute, e tutelare le produzioni di qualità. L’indicazione di origine degli ingredienti sull’etichetta consentirebbe di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia.
Tutti i candidati, inoltre, hanno sottoscritto il documento programmatico che sintetizza la visione europea di Coldiretti per un’agricoltura moderna e un sistema agroalimentare in grado di vincere le sfide del futuro, attraverso sette punti cardine, a partire proprio dall’obbligo dell’origine in etichetta.

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