Tre borse di studio per non dimenticare l’attore delle Albe Mandiaye N’Diaye

L’obiettivo è tenere vivo il dialogo Italia-Senegal. In luglio un evento di beneficenza al Cisim di Lido Adriano

ZANI9186

La consegna delle borse di studio in municipio

Sono state consegnate ai due artisti Adama Gueye e Fallou Diop e all’organizzatore Moussa N’Diaye le borse di studio dedicate all’attore senegalese del Teatro delle Albe Mandiaye N’Diaye, scomparso nel 2014.

«Ravenna non può dimenticare Mandiaye N’Diaye, colui che ha costruito un solido ponte tra questa città e il Senegal attraverso il suo lavoro di attore ma anche di cooperante», ha dichiarato durante la cerimonia di consegna in municipio, a Ravenna, l’assessora Ouidad Bakkali, a cui sono intervenuti anche i fondatori del Teatro delle Albe Marco Martinelli e Ermanna Montanari, la presidente del Ravenna Festival Cristina Mazzavillani Muti e Raffaella Sutter, in qualità di ex dirigente del Comune di Ravenna, persone che hanno fortemente voluto e sostenuto la realizzazione di questa attività formativa, insieme a Camst e a privati cittadini.

Mandiaye N’Diaye entrò nel Teatro delle Albe nel 1989 e come attore ottenne riconoscimenti in Italia e all’estero. Ma lui, che tanto amava Ravenna e l’Italia, a un certo punto della sua vita ha scelto di tornare a casa, in Senegal, con un preciso obiettivo: condividere e trasmettere ai ragazzi del suo villaggio natale, Diol Kadd, la passione per l’arte e il teatro come opportunità per una vita migliore. Ci è riuscito fondando il Takku Ligey (che in lingua wolof significa “Darsi da fare assieme”) Théâtre, con cui è stato al lavoro fino all’ultimo con lo spettacolo “Opera Lamb”, programmato al Ravenna Festival del 2014.

Mandiaye

Mandiaye N’Diaye

I tre premiati stanno partecipando a Inferno – chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, prima parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021 di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, commissionato e prodotto da Ravenna Festival in coproduzione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe.

La borsa di studio mira a tenere vivo il dialogo Italia-Senegal ed è stata realizzata grazie al contributo di: Matilde Bedei, Camst, Maria Castellano, C.I.S.I.M, Comune di Ravenna, Angela Nevoso, Giuseppe Maniscalco, Cristina Mazzavillani Muti, Olinda, Raffella Sutter, Franco Tramonti, Ravenna Festival, Takku Likey, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.

Lunedì 17 luglio alle 20 al Cisim di Lido Adriano si terrà poi una cena tradizionale senegalese con performance musicale di sabar, per sostenere le attività di cooperazione internazionale dell’Associazione Takku Ligey.

L’evento è realizzato nell’ambito del progetto “S.T.E.Y. Senegal-Synergies, Training, womEn, Youth”, realizzato dal Comune di Ravenna con il contributo della Regione Emilia Romagna e ha come obiettivo il sostegno allo sviluppo in Senegal. L’asse principale dell’intervento è costituito da attività educative e formative, che vedono come beneficiari da un lato la popolazione giovane della banlieue di Dakar, dall’altro la popolazione di Diol Kadd, in particolare donne e bambini. Puntando a una sempre maggiore partecipazione consapevole dei beneficiari delle attività mediante istruzione, formazione e training degli stessi, all’attività formativa tradizionale si affiancano attività di educazione non formale, che trovano nei laboratori della non-scuola del Teatro delle Albe il proprio obiettivo e metodo.