venerdì
13 Marzo 2026
Rubrica Controcinema

Antonio Albanese torna con un film godibile e ben equilibrato

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Antonio Albanese è un attore e regista che ho sempre gradito, e quindi ho visto con piacere il suo ultimo film Lavoreremo da grandi. Questa sua ultima opera riprende le turbolenze esistenziali del Nord italiano secondo una comicità mai volgare e sempre sul filo del dolceamaro.

Umberto (Antonio Albanese) ha una meravigliosa villa sulle sponde del Lago d’Orta in Piemonte, anche se è tutto pignorato: compositore di musica contemporanea tanto fallito quanto ancora convinto di essere un vero artista, ha dilapidato nel tempo il patrimonio di famiglia, e ha due matrimoni falliti alle spalle con due figli Toni e Giulia. I suoi amici più stretti sono l’idraulico Beppe (Giuseppe Battiston), timido spiantato che vive ancora con la madre e pare non essersi mai fidanzato in tutta la vita; e Gigi, disoccupato cronico che ha sempre vissuto al sopra delle sue possibilità campando sulle spalle della famiglia, e ora è senza denaro perché l’anziana zia, morendo, non gli ha lasciato nulla in eredità. Tutti e tre sono andati a prendere Toni, il figlio di Umberto, truffatore di provincia appena scarcerato in attesa del processo. E tutti vanno a festeggiare l’uscita di Toni nell’unica osteria del paese: la più scombinata delle compagnie nello splendore del lago. Bevono tanto, rincasano in auto, ma sulla strada buia hanno un incidente, sembrano aver colpito qualcosa… ma spaventati non hanno il coraggio di fermarsi. Arrivati alla villa di Umberto, dopo mille esami di coscienza e altrettante indecisioni, decidono di tornare a piedi sul luogo dell’incidente. Dalla strada in basso, verso le rive del lago, vedono una sgargiante bicicletta a loro ben nota: è la bici di Mathias, un uomo gentile ma sciocco e balordo, considerato lo “scemo del villaggio”. Ma di Mathias nessuna traccia: lo cercano ovunque, tra gli alberi, lungo la strada, a casa, ma nulla. La paura di averlo ucciso manda in tilt l’equilibrio precario dei quattro uomini, che nell’arco della notte ne vivranno di tutti i colori…

Lavoreremo da grandi è una commedia gradevole e ben equilibrata, che ha come riferimento I Vitelloni di Fellini nel mostrare esistenze sconclusionate e borderline. Tutto accade in una notte e in un luogo, ripercorrendo le fila di mesti rimpianti e finte speranze, con toni che mescolano il grottesco delle situazioni e il lirismo dell’ambiente dato dal lago. Forse questa epopea da Don Chisciotte non scava in profondità nei personaggi come vorremmo, non riesce a essere un film abbastanza cattivo per scatenare una comicità più dirompente e meno educata, ma rimane comunque un buon film godibile.

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