domenica
01 Marzo 2026
Rubrica Il Bombolone

Alta pressione fiscale

Condividi

Con l’arrivo della calda estate spunta in buchetta la famigerata Tares. Esempio di alta pressione fiscale che dovremo sudare per pagare. Per ora, assicura Hera nella sua letterina gabella, è solo il primo acconto che l’azienda multiutility riscuote per conto del Comune di Ravenna. La rata scade il 31 luglio ed è calcolata in base alla vecchia tassa sui rifiuti, la Tia. Poi arriverà un altro acconto a settembre (sempre calcolato sui vecchi parametri). Infine, a dicembre, il conguaglio calcolato su nuove tariffe e con una maggiorazione, si dice, di 0,30 euro al metro quadrato. Quanto pagheremo realmente quindi resta ancora nebuloso. Forse dipenderà da se e come verrà rimodulata l’Imu, magari se aumenterà o meno l’Iva… Insomma, la Tares è una tassa ancora segnata da molti “se”,  che però difficilmente risparmieranno le tasche degli utenti. L’unica cosa certa è che sul fronte delle tasse e dei tributi siamo arrivati “alla frutta”, alla spremuta. Anzi, ancora peggio: alla spazzatura.

Condividi
CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi