A Ponte Nuovo, quartiere alle porte di Ravenna, i bambini della scuola elementare verranno trasferiti a due mesi dalla fine dell’anno scolastico perché la loro scuola deve essere demolita – facendola breve – perché la nuova scuola – i cui lavori sono naturalmente in ritardo rispetto alle previsioni – deve essere costruita a “consumo di suolo zero” per rispettare i patti del Pnrr (che poi, in un’altra occasione, si potrebbe parlare del “consumo di suolo zero” del costruire da una parte e demolire dall’altra). Nuova scuola che sarà comunque pronta per l’inizio dell’anno scolastico in settembre (piccola chicca: senza ancora la palestra, che quella era finanziata dal Comune e quindi si può fare con calma…). Ma no, non si poteva evidentemente aspettare l’estate per demolire la vecchia. Senza voler dare colpe a nessuno, non c’è che dire: un piccolo, perfetto, esempio di burocrazia all’italiana, nonostante si tratti di fondi europei…
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