venerdì
27 Febbraio 2026
Rubrica Il Bombolone

Sì, meglio lasciar star la dizione

Condividi

Meno male che il sindaco di Rimini l’ha detto chiaro: le curve del nostro accento, la nostra “s”, non sono da cancellare. No, perché, ieri sera, alla prima delle cinque tracce per Ravenna capitale, nell’ordine (sparso) è venuto fuori che dobbiamo imparare a scoprire tutti i nostri “self” e coltivare un’identità plurale, dare spazio alla creatività giovanile, scavare dalle parti di via Gradisca alla ricerca di un palazzo reale, dar vita a un corso nelle scuole contro la discriminazione, ragionare con orizzonti lontani ma procedere con passo spedito, realizzare la metropolitana di superficie tra Ravenna e Rimini, elaborare ben più di cento progetti e, ovviamente, ricostruire la Darsena. Ed era solo l’inizio. Ecco, in effetti, anche un corso di dizione sarebbe stato forse troppo.

Condividi
CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi