Dino Battaglia è uno fra i maestri delle “nuvole parlanti” italiane. A differenza dell’amico e collega Hugo Pratt, non si è mai legato a un personaggio particolare, scegliendo la strada dell’interpretazione grafica di grandi classici della letteratura, con una predilezione per il mistero e l’avventura. Le sue letture dei racconti di Edgar Allan Poe sono straordinarie; senza dimenticare il capolavoro di sintesi del suo “Moby Dick”, uscito per la prima volta nel mensile “Sgt Kirk” nel 1967. Qui non c’è lo spazio per ricordare la sua bibliografia, che inizia dall’Asso di Picche, periodico del 1946 che ha fra i propri autori i “cugini veneziani” Alberto Ongaro, Mario Faustinellie appunto Pratt. Eppure, alla fine della propria carriera, anche lui sperimenta un eroe seriale, un poliziotto alle prese con casi quasi soprannaturali e horror: l’Ispettore Coke. La serie debutta nel 1982 sulle pagine di “Alter alter” e comprende due episodi completi, “I delitti della fenice” e “La mummia”; resta incompleto il terzo episodio “Il mostro del Tamigi”, che Battaglia sceneggia e disegna per meno di 21 tavole: muore infatti prematuramente il 4 ottobre 1983, a Milano.
Da poco più di un mese è possibile leggere la trilogia completa grazie alla ristampa curata da Giulia Sgarbezzini per Sergio Bonelli Editore, un volume cartonato di grande dimensione (22 centimetri per 30) che valorizza la magia dei disegni dell’autore. Il completamento della terza avventura dell’ispettore di Scotland Yard, sceneggiata da Bepi Vigna e disegnata da Corrado Roi, mantiene in buona parte l’atmosfera “grigia” delle altre. L’ispettore Coke è un poliziotto fuori dalle righe che, all’inizio del Novecento, risolve enigmi gotici e affascinanti.
Dino Battaglia è stato uno straordinario artista del bianco e nero, dell’inchiostro di china, dei chiaro-scuri. Ha proposte storie sulfuree, spaziando in ogni genere letterario: avventura, fantascienza, umorismo, giallo, horror e di carattere agiografico; in alcune occasioni le tavole sono state arricchite dai colori scelti dalla moglie Laura De Vescovi, bravissima acquarellista e sceneggiatrice. Senza dimenticare la sua passione per le divise e i soldatini, pubblicati dal Corriere dei Piccoli negli anni Sessanta e Settanta.
Oltre a questo volume edito da Bonelli-Lo scarabeo, si può rileggere l’opera di Battaglia grazie al recupero di quasi tutte le sue storie realizzato dalle Edizioni NPE.



