Sorella Paola, la suora clarissa che indaga fra Bologna e la riviera

Strategia Della ClarissaNon è comune trovare una suora protagonista di un romanzo che rispetta i codici del thriller e del giallo. Una devota di Santa Chiara d’Assisi che indaga poi, men che meno. Neppure se viene presentata come “guida” (non solo spirituale) di un commissario di polizia, che si muove, con non poca fatica per il sovrappeso, fra una Bologna da riscoprire e una riviera romagnola estiva, appiccicaticcia e sabbiosa, non da happy hours. Viene in mente solo suor Ignazia della compianta Giuseppina Vallesi.

Ma Cristiano Governa, che torna in libreria con La strategia della clarissa (Bompiani), spiazza da sempre con la scelta dei propri personaggi; e sa muoversi con bravura nei territori della fede, della meraviglia del creato e, va da sé, del suo lato oscuro. Così ci si affeziona subito al poliziotto Carlo Vento, alla sorella (in tutti i sensi) Paola, che entra ed esce dalla clausura con tranquillità e che ha un passato da dj radiofonica; al “sergente” Elio Fantini; al questore, alle vittime e agli assassini. In che senso “gli assassini”? Un attimo di pazienza…

Carlo odia la spiaggia e le serie poliziesche della tv. E, mentre la sorella trova che sul “Libro delle Grazie” del monastero qualcuno chiede a Santa Caterina di far morire della gente, a lui viene affidato il compito di ritrovare un’adolescente scomparsa da casa. Forse rapita da un uomo. La strana coppia riesce a chiudere il cerchio e, quindi, a scoprire il “chi, cosa e perché”. Con relativa catarsi? In realtà sì, ma non come ci si potrebbe aspettare. E la chiave di lettura è in gran parte nel titolo del primo capitolo: “La banalità del mare”. Che guarda al microscopio come si sia evoluto (involuto) il divertimentificio romagnolo; ma che richiama il saggio di Hanna Arendt e la questione che l’ha assillata: una persona può fare il male senza essere malvagia?

Cristiano Governa recupera i temi del suo folgorante romanzo, Il catechista e li sviluppa in modo compiuto, creando una coppia che sa spiazzare e sedurre i lettori di gialli e di noir, due eroi di nuova generazione (la definizione di “anti eroe” non funziona più dopo serie affascinanti come Ombrella Accademy, evoluzione di Watchmen) che sarebbe interessante incontrare ancora. La strategia della clarissa ha molti piani di lettura, è denso di riferimenti letterari, culturali e teologici senza mai essere pedante. Ha una colonna sonora funzionale al plot e colpi di scena al posto giusto. Senza dimenticare l’omaggio esplicito all’insuperabile Sarti Antonio, il sergente di Loriano Machiavelli. Che dire, di più? Ad esempio che anche la confezione del volume, molto bella, non è casuale.

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