domenica
01 Febbraio 2026
Rubrica L'osservatorio

Le banalità della campagna elettorale

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Sarà che è così fresco il ricordo della frizzantissima campagna elettorale di Ravenna, che mi sta già venendo l’orticaria a pensare a quelle in arrivo a Faenza e Cervia.

Ma se a Faenza perlomeno si potrà concentrare l’attenzione sull’alluvione, a Cervia siamo davvero di nuovo in mano ai tuttologi. Quelli che si candidano per il bene della città e con il massimo rispetto di ogni categoria, che faranno «dell’ascolto dei cittadini» il loro faro. Come dicono sempre tutti. Tutti dicono sempre le stesse cose.

Ora è la volta di Enea Puntiroli, che è (o forse era…) il segretario della Lega ma che dopo aver annunciato la sua auto candidatura ha mandato una sorta di errata corrige ai giornali per dire che la Lega non c’entra, che il suo è un progetto “civico”. Ecco, altra parola chiave delle campagne elettorali, dell’opposizione ma a volte perfino del Pd, che nasconde la bandiera del Pd (è successo in passato). Se sei “civico” sei vicino alla gente, lontano dai partiti cattivi. Quindi meglio essere civico anche se sei il segretario della Lega, no?

E poi, prendiamo sempre il primo comunicato inviato alla stampa da Puntiroli – ma potrebbe essere chiunque – che è un bel esempio di progetti concreti e, dice, «realizzabili». Si candida per «una città più sicura e vivibile»; perché in effetti c’è anche chi lo fa per renderla invivibile, la propria città.

E poi, a Cervia in particolare, per «un nuovo turismo capace di generare lavoro e benessere diffuso», da contrapporsi a quello che genera lavoro stagionale e pezzenti sul territorio, come in effetti capita spesso oggi. E poi si vuole «il rilancio di commercio e artigianato», ci mancherebbe che ne chiedessimo il fallimento; e infine una bella supercazzola, «una visione di sviluppo che metta al centro famiglie, giovani e futuro della comunità». Almeno non si è ancora parlato di vecchi, che ora vanno molto di moda. In questo caso è stato preferito un ancor più generico «progettazione e realizzazione di opere strutturali inserite in una visione organica della Cervia di domani». Perché la Cervia di ieri, ormai, è passato. Aspettiamo nuove proposte dai nuovi candidati. Suggerimenti: «Più verde, meno cemento, più parcheggi, meno traffico, più lavoro, meno degrado». Eccetera, eccetera, eccetera.

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