domenica
22 Febbraio 2026

Brat Summer 1847

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Charli XCX – Wuthering Heights (Atlantic, 2026)
È un’opinione personale e molto discutibile ma non credo ci sia un disco di musica pop uscito dopo Brat (2024) che rivaleggi con la bellezza, la visione e la capacità di creare un culto che ha avuto Brat. E quindi, se lo chiedete a me, Brat è l’ultimo grande capolavoro del pop. Forse esagero. È l’ultimo “vero” album di studio di Charli XCX, quello che dopo più di un decennio di attività frenetica nelle seconde linee, l’ha fatta diventare una popstar a tutti gli effetti. Essere una popstar ha vantaggi e svantaggi. Il principale vantaggio è che mu- sicalmente hai il potere di fare certe cose che non potresti fare se non lo sei. Il principale svantaggio è che quando sei una popstar ogni aspetto di quello che sei e che fai è determinato dal tuo essere una popstar, e tutto ciò che si viene a sapere su di te entra in un una sorta di concetto artistico allargato con cui è – tutto sommato – piuttosto difficile fare i conti. Quindi oggi Charli XCX non è solo Brat o i dischi precedenti di Charli XCX; Charli è anche quella che fa gli sketch al Saturday Night Live o che celebra il matrimonio in Sicilia e tutta una serie di cose che francamente potremmo anche considerare di risparmiarci.

Non ultimo, è diventata un nome che puoi coinvolgere allo scopo di potertelo poi spendere, in contesti per i quali probabilmente non è così adatta o che comunque le tolgono energia che servirebbe mettesse sul suo prossimo album. Sto parlando ovviamente del fatto che il film più chiacchierato del momento, “Wuthering Heights” di Emerald Fennell, lo è anche perché a un certo punto si è scoperto che sarebbe stata Charli XCX a fare la colonna sonora. Tanto per capire la differenza, Charli aveva cofirmato la colonna sonora di un altro film, “Bottoms”, appena tre anni fa: nessuno se l’è filato sul serio. Ma lo spirito del tempo fa quello che vuole e Wuthering Heights (disco) è uscito venerdì con l’aspettativa che circonderebbe non dico il prossimo disco della popstar inglese ma quasi. Non so come funzioni la musica nel film (non ho intenzione di vederlo perché credo che Saltburn, il film scorso di Emerald Fennell, sia uno dei peggiori film di tutti i tempi), ma preso di per sé è un ottimo album: riesce a tenersi in piedi riuscendo a essere sia la credibile colonna sonora di un film romantico sia un disco di canzoni di Charli. Non è Brat, certo, ma insomma.

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