Non sono esattamente a dieta, diciamo che sto attento a cosa mangio, senza fare un dramma eccessivo se una volta mi capita di esagerare. Durante le feste, ogni tanto mi è capitato di esagerare, ma a volte devi anche scegliere tra la forma fisica e la socialità. E quindi non si segue il regime nelle feste comandate, appunto, e c’è una piccola vacanza tra Natale e Capodanno (in vacanza bisogna sempre rilassarsi, anche e soprattutto a cena), e poi ovviamente ci sono le cene aziendali, e i compleanni dei miei figli, e poi arrivano la Befana e tutti gli altri imbucati. In altre parole dal 10 dicembre al 6 gennaio mangio sregolato. E bevo troppo, perché c’è tutta quella cosa dello spleen natalizio. Poi c’è un mese-cuscinetto formatosi negli ultimi 10 anni in cui ho somatizzato la particolarità del periodo natalizio e quindi, a tutti gli effetti, accettato che l’anno finisce l’8 dicembre e ricomincia il 7 gennaio. Questo ha creato un paio di settimane-cuscinetto (25 novembre-8 dicembre) in cui cerco di recuperare tutti i drink e le cene con gli amici, che perderò il mese successivo per stare assieme ai miei cari o ad altri amici. Mentre scrivo è il 7 gennaio, sono salito sulla bilancia per la prima volta da tempo immemore e mi sono reso conto di quale sia il prezzo di un mese e mezzo di bagordi e cene sregolate.
È in fondo la stessa cosa che succede con le liste dei migliori dischi dell’anno: all’inizio della mia vita di ascoltatore leggevo la classifica della rivista che compravo in edicola, prendevo nota di quali fossero i dischi belli che mi ero perso, cercavo di recuperarli in qualche modo. Nel 2025 credo di aver letto duecento classifiche dei migliori dischi del 2025. Ho iniziato a leggerle negli stessi giorni in cui ho iniziato a esagerare con cene e aperitivi: leggo, approfondisco, metto su i dischi che mi sono perso e all’atto pratico mi sottopongo a una dieta ipercalorica di musica solo bella, o che comunque un sacco di gente considera bella, sparata sullo stereo per dieci-dodici ore al giorno senza soluzione di continuità.
Quando il mese di gennaio si presenta timidamente sul calendario la quantità di musica bella e importante che ho ascoltato mi ha sopraffatto e sono in grado di passare un’intera settimana senza mettermi su una canzone. Come sta andando il rientro dalla pausa? Io ho preso tre chili e non ho voglia di ascoltare musica.



