Da Prince a Neil Young: una vita da 1200 concerti

Devo ammettere che in questi giorni la musica è passata un po’ in secondo piano nella mia vita, essendomi nata per esempio anche una figlia, e colgo quindi la palla al balzo pubblicando (molto volentieri) una bella testimonianza sui propri concerti della vita di Massimo Serena Monghini, noto in città per la sua Osteria del Tempo Perso e che tutti gli appassionati ravennati (e non) di un certo tipo di musica avranno sicuramente incrociato almeno una volta sotto un palco. Sono stato costretto a tagliare il suo intervento, che pubblicheremo però integralmente nella sezione “Musica” del nostro sito internet.

«[…] La mia lista prevede più di venti nomi in mezzo a quasi 1200 concerti a cui assisto assiduamente dal 1991. Poi ci sono quelli che ho visto quasi o più di dieci volte come Lou Reed, Neil Young, Bob Dylan, Motorpsycho, John Zorn, Phish, Fossati. Senza dubbio il miglior performer sul palco è Prince. L’ho visto tre volte e l’ultima occasione è stata l’anno scorso ad Umbria Jazz con un concerto tiratissimo di oltre tre ore. Non c’è bisogno di conoscere a memoria il suo repertorio come nel caso di Springsteen, ha un carisma sul palco che ti magnetizza ed è un Signor chitarrista […] Ecco il mio elenco, in ordine del tutto casuale. 1) Prince – Perugia (vedi sopra); 2) Phish – Sesto Calende: la prima volta dei Phish in Italia nel 96 in una sala gremita di americani; senza dubbio la mia band preferita e una delle migliori dal vivo senza scomodare i Grateful Dead che rimangono l’apoteosi; 3) Leonard Cohen – Arena di Verona (ma potrei direi Teatro degli Arcimboldi Milano, oppure Piazza Santa Croce Firenze o Piazza San Marco a Venezia): 4 concerti intensissimi di un ottantenne che arriva calmo calmo alle tre ore di set. Il 9 luglio lo rivedrò a Lucca; 4) Pearl Jam – Arena di Verona: all’apice della carierà vederli in prima fila all’arena è stata una figata; 5) Jeff Buckley – Milano: visto quasi per caso. conoscevo musicalmente molto bene il padre e ho avuto la fortuna di vederlo a Milano in un locale grande poco più di un bar, solo lui senza band; 6) Electric Masada – Milano: il gruppo “rock” di John Zorn; pura esplosione con una band formidabile; 7) Abdullah Ibrahim – Reggio Emilia: concerto di piano solo, ho avuto delle fitte al cuore per tutto il viaggio di ritorno, non mi è capitato con nessun altro, nemmeno con Jarrett; 8) Dave Matthews Band – Cortemaggiore: altra straordinaria jam band che sono riuscito a vedere svariate volte nei 90 prima che tornassero in Europa, oramai famosissimi, negli anni 2000; 9) Motorpsycho – Cortemaggiore: il “mio” miglior concerto della band norvegese, psichedelia californiana mista a rock blues; 10) King Crimson – Ferrara: splendida cornice per il gruppo più perfettamente pulito e tecnico e allo stesso tempo “caldo” del rock; 11) Ivano Fossati – Villa Arconati Bollate: formazione dell’album Macramè, con tanto di Tony Levin al basso, tanto per rimanere in territorio King Crimson; 12) Philip Glass – Jesi: concerto per piano solo, meraviglioso; 13) Charles Lloyd – Lugo: nel chiostro della Banca del Monte a Lugo l’ennesima riprova della grandezza musicale di Lloyd con il suo quintetto. Sognante; 14) Elliott Smith – Anfiteatro di Fiesole: anche qui la cornice ha giocato un ruolo importante… però Smith, come si può dimenticarlo? 15) Jackson Browne e David Lindley – Vox Nonantola: sono cresciuto musicalmente con il suono West Coast perciò è stata una vera emozione trovarsi dal vivo la voce di Late for the sky insieme al grandissimo Lindley con tanto di falsetto durante Stay; 16) Jon Spencer Blues Explosion – Vox: anche Jon Spencer l’ho visto un sacco di volte e non mi ha mai deluso. Puro rock’n’roll tirato e sporco senza pause tra un brano e l’altro; 17) La Monte Young – Bologna: una vera e propria esperienza sonora. Un solo brano di due ore e mezzo per piano, chitarra, basso e batteria. Maestro! 18) NIN & Spain – Milano: non hanno suonato assieme ma suonavano la stessa sera. Prima i Nine Inch Nails all’Alcatraz, e già ero contento, e poi corsa verso il Tunnel per i miei amatissimi Spain. Due modi e luoghi e suoni totalmente diversi. Ricordo di non essere stato l’unico a fare doppietta quella sera! 19) Allman Brothers Band – Beacon Theatre New York: serve aggiungere altro? 20) Neil Young – Ovunque: da solo, con i Crazy Horse, acustico, elettrico. attendo con ansia il prossimo 25 luglio!».
Massimo Serena Monghini

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