Spazi “trasformisti”dal caffè alla pizza: accoglienza e comodità per tutti i gusti

Europizza a Ravenna e Konnubio a Lugo

Ci sono locali “trasformisti” che riescono a essere spazi versatili e mutevoli, sia per quanto riguarda il servizio offerto al pubblico sia in merito all’ambiente che evoca suggestioni diverse e in grado di fornire una piacevole accoglienza. Risiede anche in questo la modernità del rinnovato Europizza a Ravenna, che è molto più di una consueta pizzeria da asporto e anche un posto familiare in cui ritrovarsi con amici, e del nuovo Konnubio a Lugo, che non è solo un bar ma anche un luogo da vivere da mattina a sera.

Europizza colpisce sin dall’esterno, con la quadrupla vetrina da cui si intravvedono ovunque rigogliosi potos, piante sempreverdi da interno rampicanti. Entrando si viene subito “investiti” da una sensazione di calore, paragonabile a quella che si prova a casa propria. Non a caso, infatti, sulla destra si trova un armadio-raccoglitore in legno in cui appoggiare le borse, il casco della bici e della moto e comodi appendiabiti. Di fronte, una gigantesca lavagna-quadro ricorda cosa è possibile degustare: oltre a una abbondante scelta di pizze, anche insalate varie adatte alla pausa pranzo dei lavoratori che amano variare di tanto in tanto.

Alcuni scorci del locale ravennate Europizza

Sulla sinistra, trovano spazio diversi tavoli in legno con sedute che evocano i Paesi nordici, proprio di fronte all’enorme bancone che consente di vedere tutti gli ingredienti con cui condire le varie pizze. Dietro a lavorare, con impegno e competenza, è il pizzaiolo 37enne Gianluca Donnarumma, titolare dell’attività insieme alla moglie, la 32enne Clelia Troisi, “anima” della cucina e del servizio in sala, in grado di dispensare sempre utili consigli ai suoi commensali, oltre che un sorriso sincero. La loro avventura commerciale è iniziata dodici anni fa, quando entrambi erano giovanissimi, e – con amore e sudore – sono riusciti a farsi conoscere sempre di più in città, oltre a trovare il tempo di metter su famiglia, con due bei bambini. Una casualità che ha “ripagato”. Gianluca è di origine napoletana e si può dire che abbia da sempre dimestichezza con impasti e lievitazioni, visto che la nonna aveva una panetteria. Trasferitosi sin da piccolo a Ravenna, è il fratello ad avvicinarsi per primo alla professione di pizzaiolo, per poi decidere di emigrare altrove. Invogliato da lui, si mette a studiare come autodidatta e a lavorare anche come dipendente per qualche anno, prima di cogliere al volo l’occasione della vita: una piccola pizzeria da asporto di proprietà. Rileva Europizza che ha già una buona clientela e riesce nell’impresa di ulteriormente allargarla. Un’altra tappa fondamentale è nel 2016, quando insieme alla moglie fa il salto di qualità, lasciando l’originaria sede di via Sant’Alberto per prenderne una più grande in via Circonvallazione alla Rotonda dei Goti 10.
«Il mio sogno era aprire un ristorante o prendere uno stabilimento balneare – racconta Clelia –. Alla fine mio marito mi ha accontentato con questo nuovo locale dove chi vuole può anche fermarsi a mangiare una pizza sul posto. Dopo dodici anni, è normale aver bisogno di nuovi stimoli. Questo ci ha obbligato a lavorare ancora di più, anche per risparmiare un po’ sulla manodopera dei lavori, ma ne è valsa la pena». Il loro tocco è evidente ovunque. Non solo nella scelta di pavimenti, tavoli e banconi in legno naturale, per rendere l’atmosfera familiare ed “easy”, ma anche in quella di arredi e complementi vintage. Lascia stupefatti l’illuminazione: un reticolo di tubi dell’acqua, ricovertiti, assemblati e verniciati. Così come l’originale ‘mobile-libreria’ creata con cassette di legno impilate. Di fronte alla cassa si fa notare anche un enorme orologio vintage. Ma il punto di forza resta sempre la pizza. «Siamo gli unici in città – aggiunge Clelia – a usare il fior di latte made in Italy per la pizza. Prestiamo grande attenzione a tutti gli ingredienti: usiamo farine di solo grano italiano e cuciniamo da soli le verdure. Coccoliamo il cliente anche con dessert fatti in casa, quali l’immancabile tiramisù, o con specialità del sud molto apprezzate come cassate, pastiere, ricotta e pera, mousse ai frutti di bosco, torta delizia».

Mai nome è stato più ”azzeccato” di Konnubio a Lugo che mette armonicamente insieme Caffè e Cucina, stile industriale e arredamento minimal con ricercati pezzi vintage. Due anime che in realtà si fondono felicemente nel locale di via Foro Boario 12, all’interno di un edificio modernissimo dotato di un alto livello di efficienza energetica, naturale trait d’union tra il centro storico e il centro commerciale Il Globo. A innamorarsi di questo posto è stata Angela Liu, insieme a quattro soci, che lo ha aperto nel novembre 2015. «Da anni desideravo un posto tutto mio – afferma –. Ci ero riuscita con un primo bar a Ravenna, poi è arrivata questa ulteriore possibilità.

 Interni del  Konnubio, nel centro commerciale “I Diamanti” a Lugo ed il singolare bancone del bar con vano libreria a servizio dei clienti

Nella mia testa il progetto era già nato prima ancora che i lavori di costruzione delle palazzina fossero terminati. Ho avuto il tempo di pensarci bene e, dopo circa un  paio di anni, quando i proprietari dei ‘muri’ ci hanno chiamato, non abbiamo esitato ad accettare». Konnubio è aperto tutti i giorni dalle 6 del mattino alle 21. Si inizia con le immancabili colazioni come si addice al più tradizionale dei Caffè, con cappuccino e brioche. Qui però, si fa grande attenzione a tutte le più recenti esigenze salutistiche della gente. Si può quindi scegliere fra il latte classico, quello alla soia, senza lattosio o altri vegetali vari, mentre i cornetti sono proposti anche in versione vegana, al farro, al mais, alla canapa e chi più ne ha, ne metta. Verso l’ora di pranzo il locale si trasforma in Cucina, con diverse soluzioni per chi ricerca un pasto gustoso ma veloce. Ci sono ottime paste fredde o calde, con sughi preparati artigianalmente, ma anche deliziosese insalate, con originali versioni a base di  quinoa, farro, cereali. Da provare sono anche gli hamburger o i piatti vegetariani, sempre più richiesti. Nel tardo pomeriggio, dalle 17 fino alla chiusura, scatta infine l’ora dell’aperitivo: al posto del classico buffet, vengono servite tapas, stuzzicherie e drink vari. Konnubio è un locale molto versatile e adatto alle diversificate esigenze della clientela: dalle coppie alla ricerca di angoli più riservati quali i due mini-salottini, alle famiglie con bambini, che possono usufruire di un comodo spazio giochi. L’ambiente e gli arredi sono stati scelti in tutto e per tutto con l’aiuto di Pedrizzi di Forlì. «Il locale era praticamente grezzo – racconta Angela –. Ci è piaciuta subito l’idea di mantenere questa grande luminosità e correlazione con  l’esterno, garantita dalle ampie vetrate. Un minimalismo che prosegue all’interno dove le linee sono pulite ed essenziali, sia nei tavoli con sgabelli, sia nell’ampio bancone, tutti rigorosamente in toni neutri. Per spezzare questa modernità, abbiamo ricercato pezzi in grado di riscaldare l’ambiente quali poltrone scovate in mercatini vintage a cui abbiamo completamente rifatto la tappezzeria o lampadari a gocce di cristallo. Sono stati poi ricreati dei veri e propri salottini, con l’aiuto di libri colorati o di carte da parati con i pezzi di giornali». Da segnalare anche l’originale spazio esterno dotato di tavolini riciclati da  bobine in legno per cavi elettrici.