venerdì
08 Maggio 2026
lavoro

Richiedenti asilo raccoglievano uva per 5 euro l’ora: denunciati due “caporali”

In un vigneto in provincia di Ravenna scoperto anche un operaio in nero

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Pexels Pixabay 162672Venivano prelevati dal centro di accoglienza per lavorare in un vigneto, in provincia di Ravenna, pagati in media 5-6 euro all’ora, in contanti. Una decina di operai, di nazionalità afgana e bengalese, tutti richiedenti asilo, formalmente assunti (tranne uno, risultato completamente in nero) da una ditta agricola riconducibile a un cittadino extra-comunitario, ma poi nei fatti utilizzati nella raccolta di uva da un’azienda agricola italiana.

È quanto emerso nell’ambito di un’inchiesta portata aventi da Ispettorato del Lavoro di Ravenna e polizia di stato, avviata a seguito di un controllo stradale e andata avanti per anni, dal 2018 al 2020.

Le indagini hanno permesso di accertare come i lavoratori non ricevessero le buste paga, tra l’altro prive degli obbligatori dati salariali, contributivi e fiscali.  Inoltre, è stato anche accertato che la ditta straniera, che aveva assunto i dieci lavoratori, era fittizia, completamente sconosciuta all’Erario e costituita al solo scopo di reclutare manodopera a basso costo.

I presunti “caporali” sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

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