mercoledì
04 Febbraio 2026
Traversara

12 indagati per disastro colposo e pericolo attuale dopo l’alluvione. Tecnici e protezione civile sotto accusa

Negligenze accumulate in oltre vent'anni e lavori di ricostruzione approssimativi none escludono in rischio di nuovi allagamenti per la frazione

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Il disastro di Traversara potrebbe essere frutto di negligenze accumulate negli anni e, anche a seguito delle alluvioni di maggio 2023 e settembre 2024, i lavori non sono stati svolti con le accortezze necessarie, rendendo più che concreto il rischio di un nuovo devasto in caso di piena del Lamone.
Lo stabilisce la procura di Ravenna in 12 rapporti di fine indagini, che corrispondono a 12 avvisi di garanzia nei confronti di alcuni vertici (passati e presenti) della protezione civile locale e regionale, direttori dei lavori e rappresentanti legali di ditte, accusati di disastro colposo e pericolo persistente. 

La notizia è riportata sui principali quotidiani in edicola oggi, dove si pone l’accento su piani ignorati da oltre 20 anni. Piani di cui gli indagati, secondo la procura «dovevano essere consapevoli, viste le responsabilità e i poteri che il ruolo ricoperto e le ordinanze commissariali attribuivano loro».

Già dal 2016 esisteva infatti una relazione idraulica che chiedeva un intervento sull’alveo del Lamone per risolvere le criticità del tratto, con l’ampliamento delle sezioni e il rifacimento della passerella pedonale, procedure mai eseguite. Anche nella fase di ricostruzione partita dopo maggio 2023 non sarebbero state adottate le giuste procedure, portando avanti lavori che ad oggi non escludono in rischio di collasso arginale e di nuove alluvioni.

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