Nel 2025 Ausl Romagna ha spedito in forma massiva 293.490 lettere relative a ticket insoluti per prestazioni erogate nell’anno 2024 e precedenti. È stato però evidenziato l’errore dell’azienda sanitaria, che nelle ultime settimane ha portato diversi cittadini agli sportelli del sindacato, lamentando la nuova richiesta di rimborso per prestazioni sanitarie in realtà già pagate.
«L’attività di recupero crediti utilizza informazioni e dati generati da applicativi informatici diversi, afferenti a tutti e tre gli ambiti provinciali – si giustifica l’Ausl Romagna –. Pertanto le strutture aziendali hanno preventivamente proceduto all’incrocio dei dati di pagamento con le prestazioni erogate al fine di evitare di spedire recuperi ticket per importi non dovuti o già saldati. Purtroppo, rispetto alla mole dei dati controllati, si sono verificati limitati casi di non compiuto incrocio tra prestazione erogata, esenzione in ricetta o pagamenti effettuati. Per questo, fin da subito, sulla base delle segnalazioni pervenute dall’utenza, l’Ausl ha provveduto ad individuare le casistiche. Si tratta di casistiche limitate, che riguardano il pagamento non dovuto da parte di cittadini in possesso di esenzioni (riportate in ricetta dal medico) o di pagamenti già effettuati».
Ai cittadini esenti dal pagamento, l’Ausl sta inviando un sms con l’indicazione di non procedere al pagamento e di attendere comunicazione scritta a domicilio. «È in corso l’individuazione dei cittadini che avevano già saldato ma a cui è arrivata una lettera di sollecito di pagamento non dovuto per la stessa prestazione – afferma l’azienda sanitaria -. Per questi si sta provvedendo al progressivo invio degli sms di segnalazione».
I cittadini che avessero già dato corso al pagamento richiesto con i recenti solleciti e che rilevassero che non era dovuto, possono inviare la richiesta di rimborso indirizzandola a ticket.ra@auslromagna.it, allegando la ricevuta di pagamento.



