martedì
27 Gennaio 2026
inclusione

Il ministro per le disabilità Locatelli a Ravenna per discutere di accessibilità ai monumenti paleocristiani

In vista del rinnovo del Piano di gestione richiesto da Unesco, un incontro per discutere del futuro dei siti cittadini: «Si può parlare di patrimonio dell’umanità solo se fruibile da tutti»

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«L’accessibilità non come adempimento, ma come investimento sul futuro: un motore capace di generare sviluppo economico, crescita culturale e coesione sociale»: è questa la visione emersa con forza questa mattina nel seminario di approfondimento “Accessibilità e inclusione nei siti Unesco”, promosso dall’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna.

Tra i partecipanti anche il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, che ha discusso sull’importanza di rendere i siti paleocristiani di Ravenna realmente fruibili a tutti.  Il tavolo tecnico è stato un momento approfondimento e confronto in vista dell’aggiornamento del Piano di gestione del Sito di Ravenna, strumento richiesto dall’Unesco, attraverso il quale si garantisce la tutela e la trasmissione del valore universale di un sito patrimonio dell’umanità alle future generazioni.

L’incontro è stato l’occasione per ribadire come incentivare l’accessibilità significhi ampliare il pubblico, rafforzare il legame con le comunità e valorizzare il patrimonio come risorsa viva, in grado di produrre benessere e opportunità per l’intero territorio. A confrontarsi sul tema sono stati anche i rappresentanti del “comitato di pilotaggio” del sito Unesco di Ravenna, don Lorenzo Rossini, delegato arcivescovile per i Beni Culturali, Roberto Cantagalli, dirigente alle Politiche culturali del Comune, Andrea Sardo, direttore dei Musei Nazionali e la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini Federica Gonzato. Sono intervenuti anche gli esperti di accessibilità dei ministeri della Cultura e per le disabilità, Gabriella Cetorelli e Dino Angelaccio, oltre ad alcune cooperative per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità a livello italiano (Tulipano, Fondazione Danelli, Oltre l’arte coop sociale, Cooperativa ParteNeapolis).

L’apertura dell’incontro è stata affidata all’arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni e all’assessora per le Politiche sociali Roberta Mazzoni; mentre le conclusioni, con il saluto del sindaco Alessandro Barattoni, sono state affidate ad Alessandra Refolo, senior manager di PtsClas, e al direttore dell’Opera di Religione Andrea Romagnoli.

«Ringrazio tutti per la partecipazione a questo importante momento: dalla comunità del territorio di Ravenna agli enti del Terzo settore, fino ai rappresentanti dei musei e delle realtà artistiche e culturali del nostro Paese – afferma il ministro Locatelli -. È un esempio concreto di come si possa fare rete tra associazioni e istituzioni, non solo per parlare di accessibilità ai siti e agli spazi, ma anche di inclusione lavorativa come occasione di crescita e di costruzione di percorsi di vita all’interno della dimensione culturale e artistica italiana. Lo dimostra la rete Bilt – Bellezza, Inclusione, Lavoro, Talenti oggi presente con numerose associazioni, che sta crescendo in tutta Italia per offrire a molte persone con disabilità, in particolare intellettive e relazionali, la possibilità di lavorare come guide turistiche e culturali anche all’interno dei siti patrimonio dell’Unesco».

Per l’assessora Mazzoni «il Comune di Ravenna considera l’accessibilità culturale e la fruizione turistica inclusiva una responsabilità pubblica concreta e una leva di welfare culturale. È in corso di realizzazione il nuovo Piano di gestione e abbiamo sviluppato progetti come Usefall, Ravenna per mano e i nuovi percorsi di accessibilità online e offline, con strumenti tattili, materiali in CAA, video LIS e formazione degli operatori, per permettere a pubblici con esigenze diverse di vivere pienamente il sito secondo un approccio di design for all. Questo impegno si riflette anche nell’accoglienza turistica, con l’Albergo del Cuore, che unisce ospitalità accessibile e opportunità di lavoro per persone con disabilità, e con la Spiaggia dei Valori, spazio balneare progettato per tutti. Le esperienze culturali accessibili generano benessere, partecipazione e coesione, e fanno crescere l’intera comunità». Infine, don Lorenzo Rossini, delegato arcivescovile per i beni culturali ecclesiastici di Ravenna-Cervia commenta: «I monumenti Unesco di Ravenna saranno realmente patrimonio dell’umanità quando i valori universali del sito saranno in grado di arrivare a tutti, nessun escluso. Quando tutti, anche persone con disabilità, potranno fare esperienza dei luoghi e del messaggio culturale e di fede».

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