giovedì
29 Gennaio 2026
conferenza

A Londra si festeggia il primo compleanno del museo dedicato a Lord Byron

Si rafforza ulteriormente «il legame tra Ravenna ed il Regno Unito nel segno della grande cultura»

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Lo scalone di Belgrave Square che conduce al piano nobile dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra è già affollatissimo alle 17.30: qui, la sala di 102 posti a sedere è sold out da giorni per assistere all’evento “Byron in Ravenna: Love, Landscapes, Poetry anh History in the City of Mosaics” per celebrare il primo anno di vita dei Musei Byron e del Risorgimento a Ravenna fortemente voluti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Hanno aperto la conferenza i saluti iniziali del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Francesco Bongarrà, della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, dell’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia, del presidente dell’Italian Byron Society Ernesto Giuseppe Alfieri e della dirigente del Settore Turismo del Comune di Ravenna Maria Grazia Marini. «Siamo particolarmente orgogliosi e soddisfatti di essere qui oggi a Londra – ha detto Mirella Falconi Mazzotti – e ringrazio l’Istituto Italiano di Cultura di Londra ed il Comune di Ravenna per aver promosso questo evento straordinario. I nostri Musei sono ogni giorno meta di tantissimi visitatori e visitatrici, con una grande percentuale di ospiti inglesi. Questo evento in una sede così prestigiosa rafforza ulteriormente il legame tra Ravenna ed il Regno Unito nel segno della grande cultura».

«A un anno dalla sua apertura – ha detto l’assessore Sbaraglia – i Musei Byron e del Risorgimento si confermano un polo di eccellenza culturale e di importante attrazione turistica, non solo valorizzando un luogo della città cui Ravenna è particolarmente legata ma anche costruendo continue occasioni di promozione internazionale».

L’evento ha visto intervenire i due vice presidenti della Byron Society, Diego Saglia e Gregory Dowling, studiosi ed esperti di Byron e docenti universitari di letteratura inglese, applauditissimi dal pubblico in sala. Diego Saglia ha messo in evidenza «l’unicità di questi Musei, sia per gli oggetti presenti sia per la straordinaria narrazione multimediale, ma anche per le atmosfere magiche nelle sale e i racconti affascinanti nascosti in ogni angolo. Ma a colpire particolarmente i visitatori e le visitatrici è il fatto che i Musei sono incastonati in un centro città ancora oggi molto simile a com’era ai tempi di Byron e Teresa».

Gregory Dowling ha sottolineato un tema particolarmente caro al Presidente della Cassa Antonio Patuelli, ideatore dei Musei: Byron infatti ha dato al Risorgimento Italiano una fortissima risonanza mondiale, dando ai suoi protagonisti ed alle sue vicende quella luce e quei collegamenti internazionali che gli danno un valore molto più alto ed universale legandolo alla battaglia per la libertà e l’indipendenza che unì molti movimenti in quell’epoca. «Va sottolineato – ha detto Dowling – che i fatti si svolsero proprio nei luoghi in cui oggi vi sono i Musei: ed il legame tra Byron ed il Risorgimento è fortissimo, sia nella vita del poeta che poi andò a combattere per la libertà anche in Grecia, sia nella grande storia di quegli anni in cui la Carboneria, con cui Byron entrò saldamente in contatto, ed i primi moti rivoluzionari diedero una accelerazione decisiva».

Tra i presenti alla conferenza anche la Console Aggiunta d’Inghilterra a Roma Serena Corti, la dirigente dell’Ambasciata Britannica a Roma Claudia Giunchiglia, e John Lytton, quinto Conte di Lytton, discendente diretto di Lord Byron attraverso la figlia Ada, che ha proposto di cedere in prestito ai Musei una preziosa targa di Lord Byron che testimonia proprio il sacrificio del poeta per la libertà della Grecia, facendo seguito con questo suo gesto al prezioso dono del bastone di Byron ceduto qualche mese fa da Lord Robin Byron ed oggi esposto ai Musei Byron e del Risorgimento.

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