La Biblioteca Classense si apre sempre di più a turisti e cittadini: a partire da venerdì 30 gennaio, tutti i fine settimana sarà possibile visitare l’Aula Magna, il venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13.
L’accoglienza sarà garantita da personale dedicato e appositamente formato. Il biglietto d’ingresso costerà 3 euro a persona (ma sarà gratuito per gli under14, scolaresche, persone con disabilità e accompagnatori) e potrà essere acquistato al bookshop della Classense. Saranno inoltre disponibili su richiesta visite guidate a pagamento.
L’aula è stata riaperta riaperta al pubblico lo scorso aprile, dopo un lungo lavoro di restauro della volta e degli affreschi, danneggiati dal terremoto del 2019. Fin da subito è stato attuato un calendario di aperture straordinarie, visite guidate e mostre, per restituire quanto più possibile alla comunità uno degli spazi più prestigiosi della biblioteca, con l’idea di rilanciarla all’interno dell’offerta turistica cittadina.
L’Aula Magna è considerata infatti un gioiello tra le biblioteche barocche e fu realizzata tra il 1707 e il 1714 su progetto del monaco architetto Giuseppe Antonio Soratini per volontà dell’abate Pietro Canneti, letterato erudito ed esperto bibliofilo. Fin dall’ingresso, lo sguardo del visitatore è catturato dall’eleganza e ricchezza delle decorazioni, tra gli affreschi di Francesco Mancini e gli stucchi di Antonio Martinetti, oltre che dalle boiserie a doppio ordine, opera dell’intagliatore e monaco Fausto Pellicciotti. La sala ospita inoltre due notevolissimi mappamondi di Vincenzo Coronelli, che il cartografo veneziano donò alla città di Ravenna dopo il 1692, secondi per dimensioni solo a quelli conservati presso la Biblioteca François Mitterrand di Parigi.
È in programma anche l’esposizione di diverse collezioni storiche: materiale d’archivio, stampe e libri antichi che testimoniano l’evoluzione dell’arte tipografica in Italia attraverso volumi di grandissimo pregio e rarità. Il patrimonio sarà esposto all’interno delle nuove vetrine acquistate grazie a un progetto finanziato dalla Regione nell’ambito del Piano Bibliotecario 2025. Ogni esposizione avrà come filo conduttore un differente tema, per offrire al pubblico molteplici chiavi di lettura del patrimonio della Biblioteca Classense.
La prima selezione sarà dedicata a Ravenna e ai suoi monumenti, con testi di storici ravennati e vedute della città, come ad esempio quella tratta dal LiberChronicarum di Schedel e dalle Vedute dei paesi di Romagna di Bernardino Rosaspina. Inoltre saranno presenti materiali legati a Dante, tra cui alcune incisioni di Benedetto Eredi tratte dai disegni della Tomba realizzati da Camillo Morigia.



