Sono passati appena due mesi dalla scomparsa di Viola Mazzotti, la ventitreenne cervese travolta da un Tir a Bologna mentre si recava al lavoro in bicicletta. Nonostante il breve tempo e il dolore del lutto, o forse proprio per esorcizzarlo, oggi i familiari, gli amici e il fidanzato la ricordano dando vita all’Associazione Viola: un’Aps che vuole ricordare i valori della giovane studentessa di economia dando voce e nuove opportunità proprio ad altri giovani. «Quel che è successo ci ha lasciato dentro un vuoto incredibile – spiegano i genitori, Debora Garavini Cristian Mazzotti -. ma subito quel vuoto è stato riempito da tanta energia: quella degli amici di Viola, che ci hanno invaso casa, quella della comunità che ci ha sostenuto. Non siamo caduti per questo, e ora sentiamo il bisogno di restituire tutto il bene che ci è arrivato».
Il primo risultato già ufficializzato è l’istituzione di una borsa di studio approvata da Unimore (dipartimento di Comunicazione e Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia), anche grazie al supporto della professoressa Ilaria Baghi. Si tratta di un finanziamento di 6.200 euro, erogato dalla famiglia Mazzotti e assegnato in base al merito a uno studente o studentessa del corso magistrale, per sostenere gli ultimi due anni di studi e favorire il passaggio verso il mondo del lavoro. La borsa di studio potrebbe attivarsi già dal prossimo febbraio: il vincitore non dovrà distinguersi solo per merito accademico, ma dimostrare di condividere gli stessi valori che Viola si è sempre impegnata a difendere: attenzione all’inclusione, all’interconnessione culturale e alla sostenibilità ambientale e sociale. Ai candidati sarà quindi chiesto di presentare un curriculum o un progetto che attesti la loro sensibilità verso questi ambiti. «Viola ha sempre cercato di includere tutti – ricorda l’amica Alice Foschi, tra le fondatrici dell’associazione -. portava qualcuno nel gruppo e lo trasformava in “uno di famiglia”. Noi vogliamo fare lo stesso per tanti altri giovani, con una serie di iniziative di ricordo, sensibilizzazione e divulgazione sul territorio».
Le prossime attività dell’associazione, la maggior parte già fissate a partire dalla prossima primavera, riguarderanno infatti l’aspetto comunitario, con l’istituzione del Viola Day a giugno (una giornata al mare tra sport, musica e gastronomia, per ricordare le passioni di Viola con gioia e in amicizia, creare un appuntamento per la città di Cervia e raccogliere fondi a sostegno delle azioni dell’associazione) e la presenza fissa dello stand Punto Viola nei mercatini estivi sul Borgo Marina; quello divulgativo, con talk di esperti e incontri con rappresentanti delle aziende del territorio per incentivare lo scambio tra giovani che si affacciano al mondo del lavoro e imprenditori e, non ultimo, un focus sulla sicurezza stradale, con incontri anche in ambito scolastico grazie alla collaborazione con la scuola guida Aura. Insieme all’associazione bolognese Salvaiciclisti invece è in programma un momento di ricordo a Corticella (Bologna) ad aprile, con ciclisti in arrivo su due ruote da tutta la Romagna e l’installazione di una bici bianca sul luogo dell’incidente.
Guardando al futuro, l’idea è quella di istituire nuove borse di studio per i giovani cervesi e ulteriori iniziative legate al mondo dello sport, una delle più grandi passioni di Viola, tra corsa, ciclismo, nuoto, escursionismo e arrampicata: «È strano – conclude la madre -. ci è stato tolto tanto e a nostra volta sentiamo di voler dare ancora. La partita è appena iniziata, sia a livello personale che sociale, ma voglio concluderla restituendo più di quello che ho ricevuto. Non possiamo fermarci: il sogno della famiglia Mazzotti per il 2026 era partecipare tutti insieme alla maratona di New York. Io, Cristian e nostra figlia Ada andremo comunque, a noi si aggiungeranno il fidanzato e il cugino di Viola. Lei sarà con noi e seguirà la corsa da lassù».



