In provincia di Ravenna sono in corso e sono state programmate verifiche mirate sia sui locali di pubblico spettacolo e intrattenimento, sia sugli esercizi pubblici nei quali si svolgono attività, complementari rispetto ai servizi propri di bar, ristorazione e servizi balneari, che richiamano un notevole numero di avventori. È l’effetto della direttiva del ministro dell’Interno del 19 gennaio 2026 per aumentare la prevenzione dopo la tragedia di Crans-Montana. Come noto, nella località svizzera del Canton Vallese la notte di Capodanno del 2026 l’uso di candele pirotecniche all’interno della discoteca Le Constellation ha innescato un incendio che ha causato la morte di 40 persone e 116 feriti con significative perplessità sui mancati controlli sulla sicurezza del locale.
L’aggiornamento sui controlli nel territorio ravennate è arrivato in occasione della riunione, avvenuta ieri 29 gennaio in prefettura, del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Raffaele Ricciardi. All’incontro hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e dell’Ispettorato del Lavoro, nonché i rappresentanti delle principali associazioni di categoria e delle amministrazioni comunali.
Proprio alla luce dei recenti eventi verificatisi a Crans-Montana, è stata richiamata l’attenzione sulla necessità di una costante attività di prevenzione e di controllo nei luoghi di aggregazione.
I controlli pianificati – anche in previsione della prossima stagione estiva – riguarderanno in particolare il rispetto delle disposizioni in materia di capienza, uscite di sicurezza, percorsi di esodo, presidi antincendio, divieto di vendita di alcolici ai minori e obblighi dei datori di lavoro in materia di tutela della salute e della sicurezza.
In linea con le indicazioni ministeriali, è stata condivisa l’esigenza di estendere i controlli sia agli aspetti amministrativi sia a quelli tecnici, con particolare riferimento alla conformità alle norme di prevenzione incendi, alla gestione delle emergenze, alla corrispondenza tra la capienza autorizzata e l’affollamento effettivo, nonché alla verifica di attività di intrattenimento che, nei pubblici esercizi, possano assumere carattere prevalente e rientrare nella disciplina del pubblico spettacolo.
I rappresentanti delle istituzioni hanno rimarcato il ruolo fondamentale delle associazioni di categoria nel promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte agli operatori del settore, finalizzate alla diffusione di una cultura della sicurezza basata sulla prevenzione, sulla responsabilità e sul rispetto delle regole, anche al fine di contrastare fenomeni di concorrenza sleale.



