domenica
08 Febbraio 2026
faenza

Aggredisce i genitori e all’arrivo del 112 cerca di rubare una pistola ai carabinieri

Il ragazzo, poco più che ventenne, sarebbe tornato a casa con delle birre per poi dare improvvisamente in escandescenza

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Si ubriaca in casa e aggredisce i genitori, quando questi chiamano il 112 per provare a calmarlo ha provato a rubare la pistola dalla fondina di un agente. È sucesso a Faenza, nella serata di venerdì 6 febbraio. Il ragazzo, un italiano poco più che ventenne, è stato quindi arrestato con l’accusa di resistenza, tentato furto e minacce.

La notizia è riportata con maggiori dettagli dai principali quotidiani in edicola oggi.

Secondo quanto riferito dal padre, il ragazzo sarebbe tornato a casa con alcune birre, con le quali avrebbe sostituito la cena. Avrebbe poi iniziato a inveire improvvisamente contro i genitori, minacciandoli di morte e provando a raggiungere la cucina per prendere un coltello. A quel punto però il padre l’avrebbe costretto a uscire di casa chiedendo un intervento del 118. Dopo nemmeno un’ora trascorsa in ospedale, il ragazzo è tornato indietro, riprendendo a minacciare violentemente i genitori di morte. Erano circa le 23 di sera e il padre ha deciso di avvisare il 112.
La presenza dei militari in casa però non è servita a calmare il giovane che, al contrario, avrebbe colto l’occasione per provare a rubare la pistola d’ordinanza dalla fondina agganciata al cinturone di uno dei carabinieri. Dopo essere stato fermato grazie a un intervento dei colleghi, il ragazzo è stato arrestato per resistenza a pubblico e ufficiale e tentata rapina.

Il ragazzo si trovava in uno sgabuzzino in compagnia di una ragazza minorenne, che è stata poi riaffidata dai carabinieri alla propria famiglia. Sul giovane pendeva dal 2023 un avviso orale del questore per cambiare condotta di vita. Dopo una notte trascorsa in una cella di sicurezza, come disposto dal pm di turno Stefano Stargiotti, ieri mattina è comparso davanti al giudice Cosimo Pedullà e al vpo Simona Bandini. A difenderlo, l’avvocato Matteo Olivieri.

Il giudice, dopo avere convalidato l’arresto, ha applicato la misura dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento al padre, con l’udienza fissata a fine marzo.

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