La polizia ha effettuato perquisizioni nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna nell’ambito di un’indagine su presunte irregolarità nei certificati medici che dichiarano l’inidoneità al rimpatrio di migranti irregolari. La notizia è riportata con ulteriori dettagli dal Resto del Carlino in edicola oggi, 13 febbraio.
Almeno sei medici risulterebbero indagati: si sospetta che in diversi casi i certificati siano stati incompleti o arbitrari, impedendo il trasferimento dei migranti nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) e quindi il loro rimpatrio. Gli investigatori hanno sequestrato dispositivi e comunicazioni utili all’inchiesta.
Secondo l’ipotesi investigativa, alcuni certificati avrebbero attestato condizioni sanitarie incompatibili con il trattenimento o il volo, senza adeguati riscontri clinici. L’indagine è nata da vari casi di mancato accompagnamento al Cpr per motivi di salute.



