Dal trasferimento del Conad di via Ricci Curbastro alle modifiche della viabilità, dagli aspetti legati alla desigillazione e alla sostenibilità ambientale ai nuovi parcheggi, dalle soluzioni per limitare l’impatto sui residenti del carico/scarico alle prossime fasi progettuali: il piano è stato illustrato dagli assessori al Patrimonio Gianmarco Rossato e ai Lavori pubblici Veronica Valmori, con interventi anche dell’assessore al Decentramento Fausto Bordini e di Sara Gagliardi dell’Ufficio urbanistica dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Al termine del dibattito, la consulta ha votato con sette voti favorevoli e uno contrario, superando i voti a disposizione della coalizione di maggioranza. Dai Verdi arriva soddisfazione per la sostenibilità del progetto, con la riduzione delle superfici impermeabilizzate e l’utilizzo di materiali drenanti. «Il progetto prevede soluzioni innovative e sostenibili – scrivono dalla sezione lughese del partito -. l’accessibilità dell’area migliorerà senza sacrificare la qualità ambientale. Inoltre, sarà realizzata un’area di carico e scarico merci interna ed elettrificata e la cessione di verde pubblico sarà pari a una superficie 20 volte superiore rispetto a quanto previsto dagli standard urbanistici, concretizzandosi anche con la realizzazione del bacino di laminazione a Lugo Est».
Da Rifondazione Comunista (Circolo di Villa San Martino) arrivano invece alcune critiche sulla gestione del progetto, con una proposta alternativa: «Riteniamo che siano saltati alcuni passaggi fondamentali per la democrazia: il recupero urbano non è stato progettato con i cittadini. Sembra che continui l’opera di depotenziamento delle consulte, viste solo come luoghi di critica alla Giunta» spiegano dal partito.
Le critiche riguardano anche del trasferimento del Conad La Rotonda, unico supermercato del quartiere, in un area già densa di punti vendita: «La Giunta si sforza nel sottolineare che non è un centro commerciale dato che è sotto i 1000mq, si gioca su definizioni vere solo sulla carta, perché nella zona ex-Venieri realizzeranno 900mq di supermercato, poi ci sarà il magazzino e nell’area dell’ex-Macello ci sarà un’area dedicata a negozi e uffici, quindi è un centro commerciale a pezzi, un escamotage – continuano da Rinfondazione -. Tante parole per far passare questo progetto per “verde” ed ecosostenibile perché raggiungibile a piedi, ma in realtà sarà l’auto a dominare. L’attuale Conad la Rotonda è già “green e ecosostenibile”, infatti si raggiunge facilmente anche da punti estremi a piedi e in bicicletta proprio perché non ha tanti posti auto, disincentivandone l’uso. Chi vive in quel quartiere sarà invece costretto a recarsi in altri centri commerciali, aumentando il traffico». Anche la vasca di laminazione non convince: «Il Gruppo privato che costruirà il nuovo Conad offrirà, come compensazione, un terreno vicino al palasport, con il quale l’amministrazione vuole costruire una vasca di laminazione – concludono dal partito -. Di solito questi impianti vengono pensati a monte dei corsi d’acqua, qui siamo già fuori dal centro abitato. Inoltre questo tipo di impianti dovrebbero essere integrati in sistemi di gestione più complessi, una volta pieni d’acqua come si svuoteranno per essere ancora efficienti visto che essendo in città Lugo sarà allagata?».



